giovedì 21 aprile 2011

(Mt 5,43-48) Siate perfetti come il Padre vostro celeste.

VANGELO
 (Mt 5,43-48) Siate perfetti come il Padre vostro celeste. 
  Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. 
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? 
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Parola del Signore
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LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Insegnami o Spirito di Do,le parole per parlare con te e concedimi di saper ascoltare le tue parole,perché tra noi si instauri un vero dialogo che mi porti alla perfezione.


Gesù continua ad insegnarci il modo giusto di vivere la parola di Dio ,Padre dell'umanità intera,che fa sorgere il sole su tutti i suoi figli,sia sui buoni che sui cattivi,e che ci chiede amorevolmente di considerarli nostri fratelli.
Sembra facile,così di primo acchito,ma quando la cattiveria degli altri ci tocca da vicino,è umanamente impossibile.Eppure Dio ci chiede questo,ci chiede proprio di amare chi non ci ama,di perdonare le ingiustizie subite,di andare oltre il male ricevuto,il dolore insopportabile a volte,che si mescola al rancore,per chi,magari,solo per fare un esempio attuale,una sera ha bevuto e si è messo al volante,o per chi è andato volontariamente a mettere una bomba con l'intenzione di uccidere.
Il perdono a volte è difficile,quasi impossibile,ma io credo che quello che è impossibile a noi come esseri umani,è possibile a Dio e che è proprio questo il punto che noi dobbiamo mettere a fuoco.
Vivere il nostro rapporto con Dio,significa creare un dialogo tra noi e lui,e questo dialogo è basato sulla preghiera,è a Lui che dobbiamo rivolgerci quando non riusciamo ad essere perfetti nell'amore,perché giustamente,come Gesù ci dice,amare chi ci ama,è da tutti,ma amare il nostro nemico,è da figli di Dio,da esseri degni di entrare nel regno dei cieli,e di condividere l'eredità di Cristo,morto e risorto per noi e per renderci partecipi della vita eterna.
Con questo concetto ben fisso nel cuore,quindi,non arrediamoci di fronte a niente,ma cerchiamo in Gesù la perfezione da imitare per diventare santi come il Santo di Dio!


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