giovedì 21 aprile 2011

(Gv 5,31-47) Vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza.

VANGELO
 (Gv 5,31-47)  Vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza. 
+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: 
«Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. C’è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dà di me è vera. 
Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.
Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. 
E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato. 
Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita.
Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma vi conosco: non avete in voi l’amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste. E come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall’unico Dio? 
Non crediate che sarò io ad accusarvi davanti al Padre; vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza. Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me; perché egli ha scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?».
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LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
ti prego o Santo Spirito di restare su di me e di farmi vivere con te la parola di Dio,sai che non sono perfetta,ma conosci la mia voglia di fare il tuo volere.

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...Dio ha parlato ai patriarchi,a Mosè e attraverso di loro agli Israeliti.E' venuto Giovanni ,ma anche a lui molti non hanno creduto;è venuto Gesù,ma neanche a lui hanno creduto.Ancora oggi si fa tatica a credere in Lui,a vivere la sua parola,e non serve a niente che continui a compiere miracoli se uno non vuole aprire il cuore.Anche chi dice di credere spesso si fa una religiosità su musira,ma c'è solo un modo di credere,fare quello che lui ci dice di fare.
Siamo pronti a credere a tutto,a seguire maghi e ciarlatani,a rincorrere denaro e successo,ma nel rincorrere tutto ci dimentichiamo che una sola è la strada che porta alla salvezza,e la perdiamo di vista.
Sei Tu Signore la via ,la verità e la vita,fa che non ci perdiamo mai e che non cadiamo preda di falsi dei nel nostro cammino.

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