giovedì 3 novembre 2016

(Lc 16,1-8) I figli di questo mondo verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.


VANGELO
(Lc 16,1-8) I figli di questo mondo verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.
+ Dal Vangelo secondo Luca


In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli:
«Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”.
L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”.
Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”.
Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce».


Parola del Signore


LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Vieni o Spirito Santo e aiutami a dire quello che mi esce dal cuore,con sincerità , ma senza giudizio.
--------------------------------------------------------------





Oggi vorrei riflettere con voi sulla scaltrezza, sulla malizia che spesso vengono usate, quando vogliamo raggiungere uno scopo. Quante volte vedo le persone che cercano di apparire, che con il capo chino, dimostrano una grande umiltà, ma che, una volta conquistata la fiducia di un capo, rialzano sogghignando la testa, e tirano fuori le unghie. Questo accade nei posti di lavoro, ma purtroppo, anche nelle parrocchie, in cui sembra che tutti entrino per servire, e finiscono per servirsi del potere concesso. Ora a prescindere dalla disonestà che questo atteggiamento comporta, voglio calcare la mano su un aspetto ancora peggiore della disonestà, che è la stupidità. Pensare di poter essere i migliori in assoluto, di non aver nulla da imparare dagli altri, è veramente uno dei difetti peggiori dell’uomo; non soltanto dal punto di vista materiale,ma e sopratutto dal punto di vista spirituale. Quello che spesso minaccia il posto che si occupa, è la corruzione, l’ambiguità, il pressapochismo; quello che invece porta alla vittoria è il gioco di squadra, l’unione delle varie forze, lo scopo comune. Se fossimo furbi, ci faremmo degli alleati e non dei nemici.... ma nulla è migliore del potere concesso, per far cadere i veli dell’ipocrisia dal cuore della gente e mostrare il loro vero volto ed interesse. Una parola del Vangelo di Matteo 18,6-7 da imprimere fortemente nel nostro cuore: “Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo ! “

3 commenti:

  1. VERSIONE IN SPAGNOLO DI VENERDì 4 NOVEMBRE 2016
    Día litúrgico: Viernes XXXI del tiempo ordinario
    Texto del Evangelio (Lc 16,1-8): En aquel tiempo, Jesús decía a sus discípulos: «Había un hombre rico que tenía un administrador a quien acusaron ante él de malbaratar su hacienda; le llamó y le dijo: ‘¿Qué oigo decir de ti? Dame cuenta de tu administración, porque ya no podrás seguir administrando’. Se dijo a sí mismo el administrador: ‘¿Qué haré, pues mi señor me quita la administración? Cavar, no puedo; mendigar, me da vergüenza. Ya sé lo que voy a hacer, para que cuando sea removido de la administración me reciban en sus casas’.
    Y convocando uno por uno a los deudores de su señor, dijo al primero: ‘¿Cuánto debes a mi señor?’. Respondió: ‘Cien medidas de aceite’. Él le dijo: ‘Toma tu recibo, siéntate en seguida y escribe cincuenta’. Después dijo a otro: ‘Tú, ¿cuánto debes?’. Contestó: ‘Cien cargas de trigo’. Dícele: ‘Toma tu recibo y escribe ochenta’.
    El señor alabó al administrador injusto porque había obrado astutamente, pues los hijos de este mundo son más astutos con los de su generación que los hijos de la luz».
    MI REFLEXIÓN
    ORACIÓN
    Ven, Espíritu Santo y ayúdame a decir lo que me pasa desde el corazón, con sinceridad, pero sin juicio.

    Hoy me gustaría reflexionar con ustedes sobre la astucia, la malicia que se utiliza a menudo cuando queremos alcanzar una meta.
    Cuántas veces veo a la gente tratando de parecer que con la cabizbajo, muestran gran humildad, pero que una vez ganado la confianza de un jefe, levan de nuevo, sonriendo con malicia , la cabeza y sacar las uñas.
    Esto ocurre en los lugares de trabajo, pero desafortunadamente , incluso las parroquias, en las que todo parece venir a servir, y paran por servirse de la energía concedida.
    Ahora, independientemente de la falta de honradez que esta actitud implica, quiero mirar una aún peor que la falta de honradez, que es la estupidez.
    Pensar que puede ser el mejor de todos, no tienen nada que aprender de los demás, es realmente uno de los peores rasgos del hombre; no sólo en términos de material, pero sobre todo desde el punto de vista espiritual.
    Lo que a menudo pone en peligro la posición que uno tiene, es la corrupción, la ambigüedad, la falta de cuidado; lo que en vez conduce a la victoria es el juego en equipo, la unión de las distintas fuerzas, el propósito común.
    Si fuéramos inteligentes, nos hacemos los aliados y no enemigos .... pero nada es mejor que el poder otorgado, para derribar el velo de la hipocresía de los corazones de la gente y mostrar sus verdaderos colores e intereses.
    La palabras del Evangelio de Mateo 18,6-7 para impresionar fuertemente en nuestros corazones:
    "El que hace que uno de estos pequeños que creen en mí, mejor le fuera que se han colgado al cuello una piedra de molino, y luego ser arrojado al mar. ¡Ay del mundo por los escándalos! Es inevitable que vengan escándalos, pero ¡ay de aquel hombre por quien el escándalo! "

    RispondiElimina
  2. VERSIONE IN INGLESE DI VENERDì 4 NOVEMBRE 2016
    Liturgic day: Friday 31st in Ordinary Time
    Gospel text (Lc 16,1-8): At another time Jesus told his disciples, «There was a rich man whose steward was reported to him for fraudulent service. He summoned the steward and asked him: ‘What is this I hear about you? I want you to render an account of your service for it is about to be terminated’. The steward thought to himself: ‘What am I to do now? My master will surely dismiss me. I am not strong enough to do hard work, and I am ashamed to beg. I know what I will do: I must make sure that when I am dismissed, there will be some people to welcome me into their house’.
    So he called his master's debtors one by one. He asked the first who came: ‘How much do you owe my master?’. The reply was: ‘A hundred jars of oil’. The steward said: ‘Here is your bill. Sit down quickly and write there fifty’. To the second he put the same question: ‘How much do you owe?’. The answer was: ‘A thousand measures of wheat’. Then he said: ‘Take your bill and write eight hundred’.
    The master commended the dishonest steward for his astuteness. For the people of this world are more astute in dealing with their own kind than are the people of light».

    MY REFLECTION
    PRAYER
    Come, Holy Spirit and help me to say what I get from the heart, with
    sincerity, but without judgment.

    Today I would like to reflect with you on the cunning, the malice that are often used when we want to achieve a goal.
    How many times I see people who try to appear, and with his head down, show great humility, but that once won the confidence of a leader, rise again, grinning his head, and pull out the nails.
    This happens in the workplace, but unfortunately, in parishes, in which everyone seems to come to serve, and end use of the power granted.
    Now regardless of dishonesty that this attitude entails, I want to tread in the hand of an even worse than dishonesty, that is stupidity.
    Think they can be the best ever, they have nothing to learn from others, it is truly one of the worst traits of man; not only in terms of material, but and above all from the spiritual point of view.
    What often threatens the position one has, is the corruption, the ambiguity, the carelessness; that instead leads to victory is the team play, the union of the various forces, the common purpose.
    If we were smart, we would do the allies and not enemies .... but nothing is better than the power granted, to bring down the veil of hypocrisy from people's hearts and show their true colors and interest.
    What often threatens the position one has, is the corruption, the ambiguity, the carelessness; that instead leads to victory is the team play, the union of the various forces, the common purpose.
    If we were smart, we would do the allies and not enemies .... but nothing is better than the power granted, to bring down the veil of hypocrisy from people's hearts and show their true colors and interest.
    A word of the Gospel of Matthew 18.6 to 7 to impress strongly in our hearts:
    "Whoever causes one of these little ones who believe in me, it were better for him to have hung around his neck a millstone, and then be thrown into the sea. Woe unto the world because of offenses! It is inevitable that scandals come, but woe to that man by whom the scandal! "

    RispondiElimina
  3. VERSIONE IN FRANCESE DI VENERDì 4 NOVEMBRE 2016
    Jour liturgique : Temps ordinaire - 31e Semaine: Vendredi
    Texte de l'Évangile (Lc 16,1-8): Jésus disait encore à ses disciples: «Un homme riche avait un gérant qui lui fut dénoncé parce qu'il gaspillait ses biens. Il le convoqua et lui dit: ‘Qu'est-ce que j'entends dire de toi? Rends-moi les comptes de ta gestion, car désormais tu ne pourras plus gérer mes affaires’. Le gérant pensa: ‘Que vais-je faire, puisque mon maître me retire la gérance? Travailler la terre? Je n'ai pas la force. Mendier? J'aurais honte. Je sais ce que je vais faire, pour qu'une fois renvoyé de ma gérance, je trouve des gens pour m'accueillir’.
    Il fit alors venir, un par un, ceux qui avaient des dettes envers son maître. Il demanda au premier: ‘Combien dois-tu à mon maître?’. ‘Cent barils d'huile’. Le gérant lui dit: ‘Voici ton reçu; vite, assieds-toi et écris cinquante’. Puis il demanda à un autre: ‘Et toi, combien dois-tu?’. ‘Cent sacs de blé’. Le gérant lui dit: ‘Voici ton reçu, écris quatre-vingts’.
    Ce gérant trompeur, le maître fit son éloge: effectivement, il s'était montré habile, car les fils de ce monde sont plus habiles entre eux que les fils de la lumière».

    REFLEXION DE LELLA.

    ET PRIERE : Viens O Esprit Saint et aide-moi à dire ce qui sort de mon coeur, avec sincérité, mais sans jugement.

    - Aujourd'hui je voudrais réfléchir avec vous sur la ruse, la malice qui sont souvent utilisées, quand nous voulons atteindre un but.
    Combien de fois je vois les gens qui cherchent à paraître, qu'avec la tête penchée, ils montrent une grande humilité, mais qu'une fois la confiance conquise la confiance ils relèvent la tête en ricanant, et sortent les ongles. Cela arrive sur les postes de travail, mais malheureusement, aussi dans les paroisses dans lesquelles il semble que tous entrent pour servir, et finissent par se servir du pouvoir accordé.
    Maintenant, indépendamment de la malhonnêteté que cette attitude entraîne, je veux focer dans la main d'une même et pire que la malhonnêteté, qui est la stupidité.
    Penser pouvoir être le meilleurs en absolu, de ne n'avoir rien à apprendre des autres, est vraiment un des pires défauts de l'homme; pas seulement du point de vue matériel, mais surtout du point de vue spirituel. Celui qui souvent menace la place qui'il occupe est la corruption, l'ambiguïté, la négligence; qui mène à la place de la victoire est le jeu d'équipe, l'union des différentes forces, l'objectif commun.
    Si nous étions malins, nous nous en ferions des alliés et non des ennemis.... mais rien est meilleur que de pouvoir l'accordé, pour faire tomber les voiles de l'hypocrisie du coeur des gens et montrer leur vrai visage et leur intérêt.
    Une parole de l'Évangile de Mathieu 18,6-7 à graver vivement dans notre coeur:
    " Mais si quelqu'un scandalisait un de ces petits qui croient en moi, il vaudrait mieux pour lui d'avoir accroché autour de son cou une meule de moulin, et ensuite être jeté à la mer. Malheur au monde à cause des scandales! Il est inévitable que les scandales viennent, mais malheur à l'homme par qui le scandale arrive !"

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.