sabato 27 luglio 2013

(Lc 11,1-13) Chiedete e vi sarà dato.

VANGELO DI DOMENICA 28  LUGLIO
 (Lc 11,1-13) Chiedete e vi sarà dato.
+ Dal Vangelo secondo Luca

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:“Padre,sia santificato il tuo nome,venga il tuo regno;dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,e perdona a noi i nostri peccati,anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,e non abbandonarci alla tentazione”».Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

Parola del Signore


LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA

"Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere...Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora" Dammi o Spirito di Dio la grazia di rivolgermi a te con la tenacia e l' umiltà della preghiera di Abramo, e concedimi di essere fedele a Gesù e alla preghiera che lui stesso ci ha insegnato, per farne il vessillo della mia vita.

Gesù pregava,ed era evidente che la sua preghiera era diversa, perché i suoi discepoli guardandolo, trovavano in Lui, più lo stile di Giovanni il Battista che quello dei sacerdoti del tempio.
C’ era infatti un’ autorità, mista ad amore, che era così evidente, tanto da sembrare diversa da quella dei capi e dei dottori della legge, che insegnavano nel tempio. Chiamare Dio Padre,nessuno lo aveva mai fatto e Gesù non solo lo fa, addirittura ci dice di farlo con Lui, insegnandoci a chiamarlo Padre Nostro. Questo gesto così confidenziale, non ci deve però portare a perdere il rispetto nei confronti di Dio, come si fa con uno con il quale si ha troppa confidenza, ma ci deve dare l’opportunità di arrivare a chiedere a Dio di abbracciarci, di occuparsi di noi, delle nostre necessità del corpo e dell’anima; di assisterci nel nostro cammino e di insegnarci a non commettere più peccati.
Appena più sotto, vediamo che Luca ci fa notare come Gesù vuole che viviamo il nostro rapporto con Dio:
- chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto - Mi piace pensare ad un bambino che si attacca ai calzoni del padre o alla gonna della madre e continua a tirare e chiede, e piange, e fa la lagna, e continua a chiedere con insistenza, perché vuole una cosa… Noi dobbiamo fare la stessa cosa con il Signore, chiedere fino a che la nostra insistenza diventa una preghiera fino a che diventa invadenza, alla quale neanche Lui riesce a resistere.
Allego questo vecchio  link del commento al vangelo di Paolo Curtaz,perché lo trovo molto utile per capire come pregare,in cui capiremo come la preghiera non serve a cambiare Dio,ma serve a cambiare noi....
 http://www.youtube.com/watch?v=PXHZBZ6gnnce dal mio blog,la concordanza al vangelo dal libro della mistica Maria Valtorta.http://bricioledivangelo.blogspot.it/2013/07/dal-vangelo-di-gesu-cristo-secondo-luca_26.htmlA proposito della Valtorta, vorrei dire che è stata una delle letture che io non condividevo, che ho fatto solo a fatica, ma con molta onestà devo dire che oggi  penso tutto il bene possibile di questa pubblicazione, che io definisco lo sguardo di Gesù che ci  illumina anche su quello che vissero dentro di loro, le persone che lui incontrò.


3 commenti:

  1. MY REFLECTION
    PRAYER

    "It is presumptuous to speak to my Lord, I who am but dust and ashes ... Do not be angry, my Lord, and I will speak," Give me or the Spirit of God for the grace to turn to you with tenacity and humility of the prayer of Abraham , and grant me to be faithful to Jesus and prayer that he taught us, to make the flag of my life.
    Jesus prayed, and it was evident that his prayer was different, because looking at his disciples, were in him, the more the style of John the Baptist that of the priests of the temple.There was in fact an authority, mixed with love, which was so obvious, so they seem different from that of the leaders and teachers of the law who taught in the temple.
    Call God Father, no one had ever done, and Jesus not only makes it even tells us to do with Him, teaching us to call him Our Father. This gesture so confidential, there should not lead you to lose your respect for God, as you do with one with whom you have too much confidence, but it should give us the opportunity to get to ask God to embrace us, to deal of us, our needs of body and soul, to assist us in our journey and teach us not to commit more sins.
    Just below, we see that Luke points out that Jesus wants us to live our relationship with God:
    - Ask and you shall receive, knock and it shall be opened -
    I like to think of a child that attaches to the trousers of his father or his mother's skirt and continues to pull and calls and cries, and makes the lagna, and continues to constantly ask, because they want one thing ... We must do the same what with the Lord, asking until our insistence becomes a prayer till it becomes intrusive, to which even he can not resist.I attach the link of this old comment to Paul's gospel Curtaz, because I find it very useful to understand how to pray, when we understand that prayer does not need to change God, but we need to change ....
      http://www.youtube.com/watch?v=PXHZBZ6gnnce

      from my blog, the correlation in the gospel from the book of mystic Maria Valtorta.
    http://bricioledivangelo.blogspot.it/2013/07/dal-vangelo-di-gesu-cristo-secondo-luca_26.html
    About the Valtorta, I would say it was one of the readings that I did not agree with, I've done only with difficulty, but with much honesty I must say that today I think all the best of this publication, which I call the gaze of Jesus that also enlightens us about what lived in them, the people he met.

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  2. MI REFLEXIÓN
    ORACIÓN

    "Es presuntuoso hablar a mi Señor, yo que soy polvo y ceniza ... No se enoje mi Señor, y hablaré," yo o el Espíritu de Dios por la gracia Dar a su vez a que con tenacidad y humildad de la oración de Abraham y concédeme ser fiel a Jesús y la oración que nos enseñó, para que la bandera de mi vida.
    Jesús oraba, y era evidente que su oración era diferente, porque sus discípulos lo miraba, que se encuentra en él, más el estilo de Juan el Bautista, que la de los sacerdotes del templo.
    De hecho, había una autoridad, se mezcla con el amor, que era tan evidente, por lo que parece diferente de la de los líderes y maestros de la ley que enseñaba en el templo.
    Llamar a Dios Padre, nadie había hecho nunca, y Jesús no sólo hace que sea aún nos dice que hagamos con él, enseñándonos que le llamamos Padre nuestro. Este gesto tan confidencial, que no debe llevar a perder el respeto por Dios, como lo hace con alguien con quien usted tiene demasiada confianza, pero nos debe dar la oportunidad de pedirle a Dios que nos abrace, para hacer frente de nosotros, nuestras necesidades de cuerpo y alma, que nos ayudan en nuestro camino y nos enseñan a no cometer más pecados.Justo debajo, vemos que Lucas señala que Jesús quiere que vivamos nuestra relación con Dios:
    - Pedid y recibiréis, llamad y se os abrirá -
    Me gusta pensar en un niño que se adhiere a los pantalones de su padre o de la falda de su madre y sigue tirando y llamadas y gritos, y hace que el Lagna, y sigue pidiendo constantemente, porque quieren una cosa ... Nosotros debemos hacer lo mismo lo que con el Señor, preguntando hasta nuestra insistencia se convierte en oración hasta que se convierte intrusiva, a la que ni siquiera él puede resistir.Se adjunta el enlace de este antiguo comentario al evangelio de Pablo Curtaz, porque me resulta muy útil para comprender cómo orar, cuando entendemos que la oración no tiene por qué cambiar a Dios, pero tenemos que cambiar ....
    http://www.youtube.com/watch?v=PXHZBZ6gnnce

    de mi blog, la correlación en el evangelio, desde el libro de mística Maria Valtorta.
    http://bricioledivangelo.blogspot.it/2013/07/dal-vangelo-di-gesu-cristo-secondo-luca_26.html
    Sobre el Valtorta, yo diría que fue una de las lecturas que yo no estoy de acuerdo, lo he hecho sólo con dificultad, pero con mucha honestidad, debo decir que hoy creo que lo mejor de esta publicación, que yo llamo la mirada de Jesús que también nos ilumina sobre lo vivido en ellas, las personas que conoció.

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  3. «Gesù si trovava in un luogo a pregare... “Signore, insegnaci a pregare”»

    Oggi, Gesù in preghiera ci insegna a pregare. Badiamo bene a quello che il suo atteggiamento ci presenta. Gesù prova, in molte occasioni, il bisogno d’incontrarsi faccia a faccia con Suo Padre. Luca nel suo Vangelo, insiste su questo punto.

    Di che cosa parlavano quel giorno? Non lo sappiamo. Invece, in un’altra occasione, c’è arrivato un frammento di conversazione tra Suo Padre e Lui. Quando venne battezzato nel Giordano, mentre stava pregando; «...venne una voce dal cielo:”Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento» (Lc 3,22). E’ la parentesi di un dialogo teneramente affettuoso.

    Quando nel Vangelo di oggi, uno dei discepoli, osservando il Suo raccoglimento, Lo prega che insegni loro a parlare con Dio, Gesù risponde: «Quando pregate, dite:Padre, santificato sia il Tuo nome...» (Lc 11,2). La preghiera consiste in un dialogo filiale con questo Padre che ci ama con follia. Non definiva Teresa di Avila la preghiera quale “intima relazione di amicizia”: «trovandoci molte volte da soli con chi sappiamo che ci ama»?

    Benedetto XVI considera «significativo che Luca colloca il Padrenostro nel contesto della preghiera personale dello stesso Gesù.. In questo modo, Lui ci rende partecipi della Sua preghiera; ci trasporta all’interno del dialogo intimo dell’amore trinitario; in altre parole, innalza le nostre miserie umane fino al cuore di Dio».

    E’ significativo che, nel linguaggio comune, la preghiera che Gesù ci ha insegnato possa sintetizzarsi in queste due sole parole: «Padre nostro». La preghiera cristiana è eminentemente filiale.

    La liturgia cattolica colloca questa preghiera sulle nostre labbra, nel momento in cui ci prepariamo a ricevere il Corpo ed il sangue di Gesù. Le sette domande che vengono formulate e l’ordine in cui sono segnalate ci danno un’idea della condotta che dobbiamo osservare al ricevere la Comunione Eucaristica.

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