mercoledì 14 dicembre 2011

(Mt 21,28-32) È venuto Giovanni e i peccatori gli hanno creduto.

VANGELO
 (Mt 21,28-32) È venuto Giovanni e i peccatori gli hanno creduto.
+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». 
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

Parola del Signore
LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Spirito Santo, Spirito di Conoscenza, Spirito d’Amore, Tu solo conosci la Verità, Tu solo puoi scrutare l’essenza e il vero significato d’ogni realtà. Tu solo sai perfettamente ciò che è bene e ciò che è male per me. Spirito di Dio, io mi abbandono a Te. Non voglio sapere più di quello che devo sapere. Non voglio dire più di quello che devo dire. Non voglio nulla più di quello che hai deciso per me. Tu mi ami e conosci il mio bene. Spirito d’Amore, effondi su di me tutto quello che ora posso ricevere da Te. Sia lode a Te.

Di nuovo quel :che ve ne pare? Che equivale ad un :che ne pensate? Questa è una domanda che Gesù fa direttamente a noi, perché vuole che capiamo che la fede non è una questione apparente, non si può dire si, io credo in Dio e poi comportarci come chi non crede. E’ allora preferibile chi pur dicendo di non credere vive rispettando gli altri e se stesso, chi, magari nel dubbio, compie opere di carità verso i più poveri e così via, perché Gesù è venuto, anche per rompere certi schemi, creati dagli scribi e dai farisei, che impedivano ai piccoli di poterlo avvicinare, di poterlo conoscere.
Non sono leggi scritte è vero, ma sono praticate nella durezza dei loro cuori. Gesù ci ha spiegato che nostro Padre ,non è il Dio dei potenti,  di chi lo invoca per conquistare territori, di chi lascia le donne ,i bambini e gli ammalati ai margini della società, non è il Dio di chi dice Signore, Signore e si batte il petto senza aprire il cuore.
E’ questo che Gesù cerca ,questo che offre a chi si affida a Lui, un cuore nuovo, con il quale vivere dei magnifici doni che Dio ci ha fatto, un cuore puro che sappia amare ed andare oltre le differenze e le difficoltà, oltre le incomprensioni, oltre i dubbi, oltre le razze, le condizioni, i territori.
Gesù ci chiede di avere il cuore pronto all’abbraccio del mondo, di chi  non dimentica indietro nessuno dei suoi fratelli. Che ve ne pare? Siamo pronti per ricevere un cuore nuovo?

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