sabato 12 dicembre 2015

Lc 3,10-18 E noi che cosa dobbiamo fare?



VANGELO DI DOMENICA 13 DICEMBRE 2015
Lc 3,10-18 E noi che cosa dobbiamo fare?
+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».
Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato».
Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».
Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.
Parola del Signore.


LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Io credo in Te Signore, e credo che il Tuo Spirito mi parli, come fa con tutti coloro che chiedono aiuto a te, Gesù ci ha insegnato a pregare, ci ha detto: "chiedi e ti sarà dato" ed io ti chiedo con molta umiltà .... illuminami.

Leggendo mi viene davanti agli occhi una frase, torna e s'insinua.... ripete:
" Poiché il popolo era in attesa".
Vedo la situazione di oggi,so che come me, molti attendono che qualcosa cambi, che la violenza sparisca, che l'uomo diventi più buono, che non ci sia più la fame, la guerra; insomma attendiamo che Gesù ritorni e metta fine a tutto questo.
C'e chi parla di fine del mondo, chi dell' inizio di una nuova era di pace e d'amore; io credo che la cosa più sensata sia quella di non aspettare, ma di cercare di cambiare questo mondo, cominciando da quello che ci è possibile, e chiedendo a Dio di aiutarci per cambiare quello che non sembra possibile.
Siamo cristiani perché battezzati con acqua, come dice Giovanni? O perché battezzati con lo Spirito Santo e il fuoco di Gesù Cristo?
La differenza la facciamo noi; in questa domenica definita “ della gioia.”
Una gioia che possiamo provare nell' essere salvati, ma anche tanta angoscia per chi rifiuta questa salvezza, per chi rifiuta Dio.
Non possiamo stare fermi, restare inermi ed aspettare che Dio ami anche per noi, che perdoni anche per noi, che spezzi il pane anche per noi! Ognuno di noi deve fare la sua parte, testimoniare il nostro amore per i fratelli, specialmente per chi è lontano, e non farci trascinare dallo spirito di divisione e di giudizio.
Essere Cristiani significa essere un tutt' uno con Gesù, ma ancor di più, significa capire che se non facciamo la cosa giusta, se non ci preoccupiamo dei fratelli che hanno più bisogno, se lasciamo vincere il nostro egoismo e la nostra superbia, faremo la fine della paglia, che brucerà nel fuoco inestinguibile.
Essere nella gioia non vuol dire vivere con ilarità, preoccupandoci solo di divertirci, ma vivere nella consapevolezza di fare quello che è meglio per noi e per la nostra vita, presente e futura.
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6 commenti:

  1. VERSIONE IN INGLESE DI DOMENICA 13 DICEMBRE 2015
    Liturgic day: Sunday 3th (C) ofAdvent
    Gospel text (Lc 3,10-18): The people asked John, «What are we to do?». And John answered, «If you have two coats, give one to the person who has none; and if you have food, do the same». Even tax collectors came to be baptized and asked him, «Master, what must we do?». John said to them, «Collect no more than your fixed rate». People serving as soldiers asked John, «What about us? What are we to do?». And he answered, «Don't take anything by force or threaten the people by denouncing them falsely. Be content with your pay».
    The people were wondering about John's identity, «Could he be the Messiah?». Then John answered them, «I baptize you with water, but the one who is coming will do much more: he will baptize you with Holy Spirit and fire. As for me, I am not worthy to untie his sandal. He comes with a winnowing fan to clear his threshing floor and gather the grain into his barn. But the chaff he will burn with fire that never goes out». With these and many other words John announced the Good News to the people.

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    1. MY REFLECTION
      PRAYER
      I believe in You, Lord, and I believe that Your Spirit speak to me, as it does with all those who ask for help to you, Jesus taught us to pray, he said: "Ask and you shall receive," and I ask you very humility .... enlighten me.
      Reading comes before me a sentence, and creeps back .... repeats:
      "As the people she was expecting."
      I see the situation today, I know that like me, many are waiting for something to change; that violence disappears; that man becomes more good; that there is more hunger; war; in short, we expect Jesus returns and puts an end to all this.
      We and those who speak of the end of the world, those of the beginning of a new era of peace and love; I think the sensible thing is to not wait, but to try to change the world, starting with the one that we can, and asking God to help us to change what does not seem possible.
      Because we are Christians baptized with water, as John says? Or why baptized with the Holy Spirit and fire of Jesus Christ?
      The difference is we do; this Sunday called "joy."
      A joy that we can feel in being rescued, but also so much anguish for those who refuse this salvation, for those who reject God.
      The difference is we do; this Sunday called "joy."
      A joy that we can feel in being rescued, but also so much anguish for those who refuse this salvation, for those who reject God.
      We can not stand still, remain passive and wait for God's love for us; pardoning for us; that breaks the bread for us!
      Each of us must do his part, show our love for our brothers, especially those who are far and not get carried away by the spirit of division and judgment.
      We can not stand still, remain passive and wait for God's love for us; pardoning for us; that breaks the bread for us!
      Each of us must do his part, show our love for our brothers, especially those who are far and not get carried away by the spirit of division and judgment.
      Being a Christian means to be one with Jesus, but more importantly, is to understand that if we do the right thing, if we do not care of the brothers who are most in need, if we let overcome our selfishness and our pride, we will do the end of the straw, which will burn in unquenchable fire.
      Being in joy does not mean living with hilarity, taking care only to have fun, but live in the awareness to do what is best for us and for our life, present and future.

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  2. VERSIONE IN SPAGNOLO DI DOMENICA 13 DICEMBRE 2015
    Día litúrgico: Domingo III (C) de Adviento
    Texto del Evangelio (Lc 3,10-18): En aquel tiempo, la gente preguntaba a Juan: «Pues ¿qué debemos hacer?». Y él les respondía: «El que tenga dos túnicas, que las reparta con el que no tiene; el que tenga para comer, que haga lo mismo». Vinieron también publicanos a bautizarse, y le dijeron: «Maestro, ¿qué debemos hacer?». Él les dijo: «No exijáis más de lo que os está fijado». Preguntáronle también unos soldados: «Y nosotros, ¿qué debemos hacer?». Él les dijo: «No hagáis extorsión a nadie, no hagáis denuncias falsas, y contentaos con vuestra soldada».
    Como el pueblo estaba a la espera, andaban todos pensando en sus corazones acerca de Juan, si no sería él el Cristo; respondió Juan a todos, diciendo: «Yo os bautizo con agua; pero viene el que es más fuerte que yo, y no soy digno de desatarle la correa de sus sandalias. El os bautizará en Espíritu Santo y fuego. En su mano tiene el bieldo para limpiar su era y recoger el trigo en su granero; pero la paja la quemará con fuego que no se apaga». Y, con otras muchas exhortaciones, anunciaba al pueblo la Buena Nueva.

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    1. MI REFLEXIÓN
      ORACIÓN
      Creo en Ti, Señor, y yo creo que Tu Espíritu me habla, como lo hace con todos los que piden ayuda para usted, Jesús nos enseñó a orar, dijo: "Pedid y se os dará", y Te ruego con muy humildad .... me ilumine.
      Leeyendo viene ante mí una frase, y se arrastra hacia atrás .... repite:
      "A medida que la gente estaba esperando."
      Veo la situación de hoy, sé que como yo, muchos están esperando que algo cambie; que la violencia desaparezca; que el hombre se hace más bien; que no hay más hambre; la guerra; en fin, esperamos que Jesús regrese y que ponga fin a todo esto.
      Hay que habla de la fin del mundo, Hay que habla del inicio de una nueva era de paz y de amor; Creo que lo más sensato es no esperar, sino para tratar de cambiar el mundo, empezando por el que podemos, y pidiéndole a Dios que nos ayude a cambiar lo que no parece posible.
      Estamos cristianos bautizados con agua, como dice Juan? ¿O por qué bautizados con el Espíritu Santo y fuego de Jesucristo?
      La diferencia es lo que hacemos; este domingo llamada " alegría ". Una alegría que podemos sentir en ser rescatado, pero también tanta angustia para los que niegan esta salvación, para aquellos que rechazan a Dios.
      No podemos estar quieto, permanecer pasivos y esperar a que Dios ame por nosotros; perdone por nosotros; que parte el pan para nosotros! Cada uno de nosotros debe hacer su parte, mostrar nuestro amor por nuestros hermanos, especialmente a los que están lejos y no se deje llevar por el espíritu de división y el juicio.
      Ser cristianos significa ser uno con Jesús, pero lo más importante es entender que si hacemos lo correcto, si hay nos preocupamos de los hermanos que más lo necesitan, si dejamos que superar nuestro egoísmo y nuestro orgullo, vamos a hacer como de la paja, que se quemará en el fuego que nunca se apagará. Estar en la alegría no significa vivir con la hilaridad, cuidando sólo para divertirse, pero viven en la conciencia de hacer lo que es mejor para nosotros y para nuestra vida, presente y futura.

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  3. VERSIONE IN FRANCESE DI DOMENICA 13 DICEMBRE 2015
    Jour liturgique : 3e Dimanche (C) du Temps de l'Avent
    Texte de l'Évangile (Lc 3,10-18): Les foules lui demandaient: «Que devons-nous faire?». Jean leur répondait: «Celui qui a deux vêtements, qu'il partage avec celui qui n'en a pas; et celui qui a de quoi manger, qu'il fasse de même!». Des publicains (collecteurs d'impôts) vinrent aussi se faire baptiser et lui dirent: «Maître, que devons-nous faire?». Il leur répondit: «N'exigez rien de plus que ce qui vous est fixé». A leur tour, des soldats lui demandaient: «Et nous, que devons-nous faire?». Il leur répondit: «Ne faites ni violence ni tort à personne; et contentez-vous de votre solde».
    Or, le peuple était en attente, et tous se demandaient en eux-mêmes si Jean n'était pas le Messie. Jean s'adressa alors à tous: «Moi, je vous baptise avec de l'eau; mais il vient, celui qui est plus puissant que moi. Je ne suis pas digne de défaire la courroie de ses sandales. Lui vous baptisera dans l'Esprit Saint et dans le feu. Il tient à la main la pelle à vanner pour nettoyer son aire à battre le blé, et il amassera le grain dans son grenier; quant à la paille, il la brûlera dans un feu qui ne s'éteint pas». Par ces exhortations et bien d'autres encore, il annonçait au peuple la Bonne Nouvelle.

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    1. REFLEXION DE LELLA.

      ET PRIERE : Je crois en Toi Seigneur, et je crois que Ton Esprit me parle, comme il le fait avec tout ceux qui te demandent l'aide, Jésus nous a enseignés à prier, il nous a dit: " demandes et il te sera donné" et je te demande avec beaucoup d'humilité.... éclaire-moi.

      - En me lisant il me vient devant les yeux une phrase, elle revient et s'insinue.... et répète:
      " Car le peuple était en attente."
      Je vois la situation d'aujourd'hui, je sais que comme moi, beaucoup attendent que quelque chose changes, que les violences disparaissent, que l'homme devient meilleur, qu'il n'y est plus de faim de guerre; en sommes nous attendons que Jésus revient enfin et mette fin au tout ceci.
      Il y en a qui parle de fin du monde, d'autre du début d'une nouvelle ère de paix et d'amour; je crois que la chose la plus sensée soit celle de ne pas attendre, mais de chercher à changer ce monde, en commençant par ce qui est possible, et en demandant à Dieu de nous aider pour changer ce qui ne semble pas possible.
      Sommes-nous chrétiens parce que baptisé avec l'eau, comme le dit Saint Jean? Ou parce que nous sommes baptisé avec l'Esprit Saint et le feu de Jésus Christ?
      La différence c'est nous qui la faisons; en ce dimanche défini de la joie.Une joie que nous pouvons éprouver en l'être sauvé, mais aussi beaucoup d'angoisse pour celui qui refuse ce salut pour celui qui refuse Dieu.
      Nous ne pouvons pas rester à l'arrêt, rester désarmés et attendre que Dieu aime aussi pour nous, qu'il pardonnes pour nous, qu'il romps aussi le pain pour nous! Chacun de nous dois faire sa part, témoigner notre amour pour nos frères, spécialement pour celui qui est loin, et ne pas se faire faire entraîner par l'esprit de division et de jugement.
      Être Chrétien signifie être en seul avec Jésus, mais encore plus, cela signifie comprendre, que si nous ne faisons pas la chose juste, si nous ne nous préoccupons pas des frères qui ont le plus besoin, si nous laissons gagner notre égoïsme et notre orgueil, nous ferons notre fin dans la paille qui brûlera dans le feu qui s'éteint jamais. Être dans la joie ne veut pas dire vivre dans l'hilarité, en nous préoccupant seulement de nous amuser, mais vivre dans la conscience de faire ce qui le vaut mieux pour nous et pour notre vie, présente et future.

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