giovedì 16 gennaio 2014

(Mc 2,1-12) Il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra.

VANGELO
 (Mc 2,1-12) Il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra. 
+ Dal Vangelo secondo Marco

Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati». Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua». Quello si alzò e subito prese la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».

Parola del Signore

(Mc 2,1-12) Il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra.
(Mc 2,1-12) Il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra.
LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
 Aiutami mio Signore, con l'effusione del Tuo Santo Spirito, a leggere la Tua parola per trasmetterla, contemplando le Tue intenzioni, per il nostro Signor Gesù Cristo.

Con questo brano del Vangelo, Gesù c’ insegna che la fede è qualcosa che va oltre le barriere e gli impedimenti, che se uno vuole conoscere veramente il Signore, non ci sono impedimenti che tengano.
In questa narrazione troviamo Gesù nel tempio, attorniato dai dottori della legge, che insegna e molti venivano da tutti i territori vicini, per conoscerlo, ascoltarlo ed essere guariti. Alcuni uomini cercano di portare un paralitico da Gesù, ma la folla glielo impedisce, perché tutti vogliono essere lì, tutti fanno a gomitate per assistere. Sì,  per assistere, ma quanti tra loro hanno capito chi era Gesù? Molti si avvicinavano, ancora oggi lo facciamo, a Gesù come ad un maghetto che con un colpo di bacchetta magica può fare la magia. Da una parte ci siamo noi, che siamo increduli e non riusciamo a comprendere il senso della venuta di Gesù sulla terra; ci aspettiamo chissà quale cambiamento, solo assistendo. Dall' altra parte c'è Gesù, pronto per noi, subito disposto a perdonarci i peccati e a sanare le ferite della nostra anima. Riconosciamo di essere paralitici e di avere bisogno di lui, di non saper camminare da soli. Dobbiamo riuscire a capire che solo vivendo le leggi dell’ amore e del perdono che Lui c’ insegna vedremo grandi miracoli; come la fede ci farà correre incontro al Signore e poi a portare la testimonianza del suo amore ai fratelli. Calcolando che all'epoca le persone storpie e ammalate erano considerati impuri, perchè gli ebrei pensavano a Dio come a uno che punisce i peccatori mandandogli le malattie, capiamo che questi quattro amici che avevano condotto il paralitico a Gesù, erano quattro che andavano anche contro le regole della Chiesa d'origine, per poter portare a Gesù quell' uomo. Commosso da tanto amore per il fratello infelice Gesù gli rimette i peccati e poi lo guarisce dalle sue infermità. Questo crea scandalo tra i sommi sacerdoti, che hanno paura di perdere il loro potere. Chi è quest' uomo che dice di rimettere i peccati, quella è una cosa che aspetta solo a Dio, questo è un pazzo.... ma che dice? Alzati e prendi la tua barella e vai a casa? Ed ecco che il paralitico guarisce , si alza, prende la sua barella e se ne va sotto agli occhi di tutti.
Possiamo scegliere di capire che siamo noi il paralitico da guarire, o di essere lo spettatore egoista che non lo fa passare, o di essere l’ amico che lo aiuta a superare gli ostacoli; di essere dei contestatori o di lodare il Signore, possiamo anche continuare ad aspettare di ri-conoscere Gesù come il nostro Salvatore, ma allora non vedremo mai le meraviglie di cui Dio è capace e quello che più conta è che non sapremo mai che anche attraverso noi il Signore compie meraviglie.
Pensando ai sacerdoti del tempo di Gesù, li voglio relazionare (senza voler fare di tutta l'erba un fascio) a certi membri della Chiesa, che in tutti i  tempi,  pur vivendo a fianco di Gesù, non riescono a credere in Lui, non riescono a considerarlo forse, neanche migliore di loro....
Credo che, scusate le parole forti, questo sia il tarlo che divide tutti gli uomini e le donne di Dio.
Non aver fiducia in Gesù, non credere completamente in Lui e non lasciare che sia Lui ad agire in noi.
Voglio mettermi per un attimo, nei  panni dei sacerdoti, non deve essere nè facile nè piacevole, combattere con un popolo come noi, che cerca sempre qualcosa da criticare, che vuole stare al centro dell'attenzione, che litiga per tutto, che vuole una Chiesa su misura..... e ancora più grave, vuole essere protagonista nella Chiesa al posto di Gesù.
Questi sacerdoti che noi critichiamo sono proprio come noi, troppo presi da noi stessi e poco da Gesù.
Vogliamo un rapporto diretto con Dio, un Dio che in qualche modo giustifica tutto quello che non ha spiegazione, un incognita superiore alla quale dare un nome, ma ci crediamo veramente?
Dio li conosce, ci conosce; il cuore di tutti è per Lui un libro aperto, ed ecco che si fa uomo e scende tra noi. Lui è verità, e  costringe tutti a sconvolgere  i nostri piani , ci fa rivedere le nostre scelte,  anche quelle di chi non ha scelto la Chiesa o la cristianità per una vera e propria convinzione, o che non riesce a non far prevalere il volere di Dio sul suo.
Questo è quello che ha fatto Gesù, sempre e nonostante tutto,anche nella più atroce e ingiusta tribolazione affermando: - non la mia ma la tua volontà sia fatta. -
Grazie a Dio Padre che ci ama, al Figlio che ci redime e allo Spirito che ci trasmette tutto questo amore.

6 commenti:

  1. MI REFLEXIÓN
    ORACIÓN
    Ayúdame, Señor, con la efusión de tu Espíritu Santo, para leer su palabra para transmitir, contemplando mar intenciones, por nuestro Señor Jesucristo.
    Con este pasaje evangélico, Jesús nos enseña que la fe es algo que va más allá de las barreras y obstáculos, que si uno quiere conocer verdaderamente el Señor, no hay impedimentos tomando. En esta historia encontramos a Jesús en el templo, rodeado por los doctores de la ley, que enseña y muchos vinieron de todos los territorios vecinos, a saber, para oírle y para ser sanados. Algunos hombres tratan de traer a un paralítico a Jesús, pero la multitud impediría que, como todo el mundo quiere estar ahí, todo empujones a asistir. Sí, para ayudar, pero ¿cuántos de ellos han entendido quién era Jesús?
    Muchos se acercó, todavía lo hacemos a Jesús como un joven mago que con una varita mágica puede hacer magia. Por un lado estamos ahí, somos escépticos y no entienden el significado de la venida de Jesús en la tierra, se espera algún tipo de cambio, tal testimonio. Desde 'el otro lado es Jesús, listo para nosotros, dispuesto a perdonar nuestros pecados, y para sanar las heridas de nuestra alma. Reconocer que estamos paralizados y lo necesita, no ser capaz de caminar solo. Tenemos que entender que sólo viviendo las leyes de "amor y el perdón que Él nos dice que veremos grandes milagros, como la fe nos hará correr al encuentro del Señor y dar testimonio de su amor a los demás. Suponiendo que el tiempo la gente lisiada y enfermos eran considerados impuros, porque los Judios pensó en Dios como el que castiga a los pecadores mediante el envío de enfermedades, entendemos que estos cuatro amigos que habían traído al paralítico a Jesús, había cuatro personas que también estaban en contra normas de la Iglesia de origen, con el fin de llevar al hombre a Jesús. Movido por el amor hacia el hermano infeliz Jesús perdona sus pecados y luego le curó de su enfermedad. Esto crea escándalo entre los sumos sacerdotes, que tienen miedo de perder su poder. ¿Quién es este hombre que dice de perdonar los pecados, esto es lo que está esperando a Dios, esto es una locura, pero dice que? Levántate y toma tu camilla y vete a casa? Y luego se cura al paralítico, se levanta, coge la camilla y se va a la vista de todos. Podemos elegir a entender que vamos a sanar al paralítico, o ser egoísta al espectador que no pasa, o ser el amigo que le ayuda a superar los obstáculos que los manifestantes o para alabar al Señor, podemos también seguir a la espera de volver a conocer a Jesús como nuestro Salvador, pero nunca vamos a ver las maravillas de Dios puede y lo que es más importante es que nunca se sabe que a través de nosotros el Señor obra maravillas. Pensando en los sacerdotes de la época de Jesús, quiero relacionar (sin querer hacer toda la masa) a ciertos miembros de la Iglesia, en todo momento, mientras vivía en el costado de Jesús, que no pueden creer en Él, no pueden considerar tal vez, incluso mejor que ellos.(continua)

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  2. (CONTINUACreo que, disculpen las palabras fuertes, este es el gusano que divide todos los hombres y mujeres de Dios no tienen fe en Jesús, no creen plenamente en Él y no dejar que Él obre en nosotros.
    Quiero ponerme por un momento, en el papel de los sacerdotes, no debe ser ni fácil ni agradable, luchar con un pueblo como nosotros, que siempre trata de encontrar algo que criticar, que quiere ser el centro de atención, peleando por todo, ¿quién quiere un Iglesia adaptada ..... y lo más importante, quiere ser un líder en la Iglesia de Jesucristo en lugar.Estos sacerdotes que nos critican son como nosotros, demasiado atrapados en nosotros mismos y el Niño Jesús
    Queremos una relación directa con Dios, un Dios que de alguna manera justifica todo lo que no tiene explicación, una superior desconocido que darle un nombre, pero no creemos realmente?
    Dios sabe, sabemos, el corazón de cada persona es un libro abierto para él, y he aquí que se hace hombre y cae en medio de nosotros. Es cierto y verdad, y obliga a todos a alterar nuestros planes, nos hace repensar nuestras elecciones, incluso los que no eligieron la Iglesia o el cristianismo por una verdadera convicción, o que no puede no dar prioridad a la la voluntad de Dios sobre ella.
    Esto es lo que Jesús hizo, siempre ya pesar de todo, incluso en la aflicción más atroz e injusto decir - no se haga mi voluntad sino la tuya sea. -
    Gracias a Dios el Padre que nos ama, el Hijo que nos redime y el Espíritu que nos da todo este amor.)

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  3. MY REFLECTION
    PRAYER
    Help me O Lord, with the outpouring of Your Holy Spirit, to read Your word to transmit, contemplating Tue intentions, for our Lord Jesus Christ.

    With this Gospel passage, Jesus teaches us that faith is something that goes beyond the barriers and impediments, that if one wants to truly know the Lord, there are no impediments taking. In this story we find Jesus in the temple, surrounded by the doctors of the law, who teaches and many came from all the neighboring territories, to know, to hear him and to be healed. Some men try to bring a paralytic to Jesus, but the crowd would prevent that, because everyone wants to be there, all jostling to attend. Yes, to assist, but how many of them have understood who Jesus was?
    Many approached, still we do to Jesus as a boy wizard that with a magic wand can do magic. On the one hand we are there, we are skeptical and do not understand the meaning of the coming of Jesus on earth, we expect some kind of change, just witnessing. From 'the other hand is Jesus, ready for us, just willing to forgive us our sins and to heal the wounds of our souls. Recognize that we are paralyzed and they need him, not being able to walk alone. We need to understand that only by living the laws of 'love and forgiveness that He tells us we will see great miracles, like faith will make us run to meet the Lord and then to bear witness of His love to others.
    (continua)

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  4. (CONTINUA) Assuming that the time people crippled and sick were considered unclean, because the Jews thought of God as the one who punishes sinners by sending diseases, we understand that these four friends who had brought the paralytic to Jesus, there were four who were also against Church rules of origin, in order to bring the man to Jesus. Moved by love for the unhappy brother Jesus forgives his sins and then healed him from his sickness. This creates scandal among the high priests, who are afraid of losing their power. Who is this man who claims to forgive sins, that is the thing that is just waiting to God, this is crazy, but he says? Stand up and take your mat and go home? And then heals the paralytic, he gets up, picks up his stretcher and goes under the eyes of all. We can choose to understand that we are to heal the paralytic, or being selfish the viewer who does not pass, or be the friend who helps him overcome the obstacles to be protesters or to praise the Lord, we can also continue waiting to re-know Jesus as our Savior, but then we'll never see the wonders of God is able and what is more important is that we will never know that through us the Lord works wonders. Thinking of priests in the time of Jesus, I want to relate (without wanting to make the whole lump) to certain members of the Church, in all times, while living in Jesus' side, they can not believe in Him, they can not to consider perhaps, even better than them.
    I think, excuse the strong words, this is the worm that splits all the men and women of God do not have faith in Jesus, do not fully believe in Him and not leave it to Him to work in us.
    I want to put myself for a moment, in the role of the priests, should be neither easy nor pleasant, fight with a people like us, who always tries to find something to criticize, who wants to be the center of attention, fighting for all, who wants a Church tailored ..... and more importantly, wants to be a leader in the Church of Jesus instead.These priests who criticize us are just like us, too caught up in ourselves and little Jesus
    We want a direct relationship with God, a God who somehow justifies all that has no explanation, an unknown upper which give a name, but do we really believe?
    God knows, we know, everyone's heart is an open book to him, and behold who becomes man and falls in between us. He is true and truth, and forces everyone to upset our plans, makes us rethink our choices, even those who did not choose the Church or Christianity for a real conviction, or who can not not give precedence to the God's will on her.
    This is what Jesus did, always and in spite of everything, even in the most atrocious and unjust affliction saying - not my will but your will be done. -
    Thanks to God the Father who loves us, the Son who redeems us and the Spirit that gives us all this love.

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  5. REFLEXION DE LELLA
    - PRIERE :
    - Aide-moi mon Seigneur, avec l'effusion de ton Saint Esprit, pour lire ta Parole et la retransmettre, en tempérant tes intentions, par nôtre Seigneur Jésus Christ.

    - Avec ce passage de l'Évangile, Jésus nous enseigne que la foi est quelque chose qui va au-delà des barrières et des empêchements que si quelqu'un veut connaître vraiment le Seigneur il n'y est pas d'empêchements qui tiennent.
    Dans cette narration nous trouvons Jésus dans le temple, entouré par les docteurs de la loi qui enseignent et nombreux venaient de tous les territoires voisins, pour le connaître, l'écouter et être guéri. Quelques hommes cherchent à apporter un paralytique vers Jésus, mais la foule les en empêche, parce que tous veulent être là, tous donnent des coups de coude pour y assister. Oui, pour y assister, mais combien d'entre eux ont compris qui était Jésus? Nombreux sont ceux qui s'en approchaient, nous le faisons encore aujourd'hui, vers Jésus comme un magicien qui à coup de baguette magique peut faire de la magie. D'une part il y a nous, qui sommes incrédules et ne réussissons pas à comprendre le sens de la venue de Jésus sur la terre; nous nous attendons peut-être qui sait quel changement, seulement en assistant. D'une autre part il y a Jésus, prêt pour nous, tout de suite disposé à nous pardonner les péchés et à guérir les blessures de notre âme. Reconnaissons d'être paralytiques et d'avoir besoin de lui de ne pas savoir marcher tout seul. Nous devons réussir à comprendre que seul en vivant ses lois de l'amour et du pardon qu'il enseigne nous verrons de grands miracles; comme la foi nous fera courir à la rencontre du Seigneur et puis pour porter le témoignage de son amour aux frères. En calculant qu'à l'époque les gens estropiés et malades étaient considérés comme des impurs, parce que les Juifs pensaient à Dieu comme à quelqu'un qui punit les pécheurs en leur envoyant des maladies, nous comprenons que ces quatre amis qui avaient mené le paralytique à Jésus, étaient quatre amis qui allaient contre les règles de l'Église d'origine pour pouvoir apporter à Jésus cet homme. Ému par tant d'amour pour ce malheureux frère, Jésus lui remet ses péchés et puis il le guérit de ses infirmités. Cela crée un scandale entre les prêtres, qui ont peur de perdre leur pouvoir.(CONTINUA)

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  6. (CONTINUA)Qui est cet homme qu'il dit remettre les péchés, c'est une chose que peut faire seulement Dieu, c'est un fou mais ......que dit il ? levé toi et prends ta civière et vas à la maison? Et voilà que le paralytique guérit, il se lève, il prend sa civière et il s'en va sous les yeux de tous. Nous pouvons choisir de comprendre que c'est nous le paralytique à guérir, ou le spectateur égoïste qui ne le fait pas passer, ou l'ami qui l'aide à dépasser les obstacles; d'être des contestataires ou de louer le Seigneur, nous pouvons continuer à attendre de reconnaître Jésus comme notre Sauveur, mais alors nous ne verrons jamais les merveilles dont Dieu est capable et ce qui compte le plus est que nous ne saurons jamais que même à travers nous le Seigneur accomplit des merveilles. En pensant aux prêtres du temps de Jésus, je veux raconter, sans vouloir faire de toute l'herbe un faisceau, à certains membres de l'Église qui en tous temps, même en vivant aux cotés de Jésus, ne réussissent pas à croire en Lui, ils ne réussissent pas à le considérer peut-être, même pas meilleur qu'eux....Je crois que, ( excusez les mots forts), ceci soit le ver qui divise tous les hommes et les femmes de Dieu. Ne pas avoir confiance en Jésus, ne pas croire complètement en Lui et ne pas laisser que ce sois à lui d'agir en nous. Je veux me mettre pour un instant, dans la peau des prêtres, cela ne doit pas être ni facile ni agréable, de combattre avec un peuple comme nous, qui cherche toujours quelque chose à critiquer, qui veut rester au centre de l'attention qui se dispute pour tout, qui veut une Église sur mesure......... et encore le plus grave, il veut être protagoniste dans l'Église à la place de Jésus. Ces prêtres que justement nous critiquons sont comme nous, trop pris par eux mêmes et peu par Jésus.
    Est-ce que nous voulons un rapport direct avec Dieu, un Dieu qui justifie tout ce qui n'a pas d'explication d'une façon ou d'une autre, un supérieur inconnu à qui donner un nom, mais est-ce que nous y croyons vraiment ? Dieu les connaît, il nous connaît; le coeur de nous tous sont pour lui des livres ouvert, et voilà qu'il ce fait homme et il descend parmi nous. Il est vrai et vérité, et il contraint tous à bouleverser nos plans, il nous fait revoir nos choix, même ce de ceux qui n'ont pas choisi l'Église ou la chrétienté pour une conviction véritable, ou qui ne réussissent pas à ne pas faire prévaloir la volonté de Dieu sur la leur. Ceci est tout ce qu'a fait Jésus, toujours et malgré tout, même en tribulation le plus atroce et injuste en affirmant: " non la mienne mais que ta volonté sois faite." Grâce à Dieu le Père qui nous aime le Fils qui nous rachète et à l'Esprit qui nous transmet tout cet amour.

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