giovedì 19 giugno 2014

(Mt 6,19-23) Dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.

VANGELO 
(Mt 6,19-23) Dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.
La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!».

Parola del Signore
(Mt 6,19-23) Dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.


LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA

SPIRITO SANTO,DEL DIO UNO E TRINO,CONCEDIMI LA LUCE DELLA SAPIENZA,PER VIVE RE NELLA LUCE ED ESSERE LUCE RIFLESSA DEL NOSTRO SIGNORE.  AMEN.

L'uomo vive la sua vita, per realizzarsi, per conquistare un posto nella società, e per potersi permettere di comperare agi e comodità per vivere meglio, meno faticosamente, e con più prestigio.
Per fare questo spesso è costretto a lavorare sempre di più, e diventa schiavo del benessere acquisito.
E' giusto che vivendo, cerchi di vivere comodo, ma è giusto sacrificare la vita, spendere tutte le proprie forze per correre sempre dietro a qualcosa di materiale?
Vediamo che nella società moderna si sono persi molti valori, ed anche molti sentimenti. Diciamo di amare i nostri figli, e per questo cerchiamo di dar loro tutto quello che possiamo, ma non abbiamo più tempo per giocare con loro, per parlare dei loro problemi, e così li facciamo crescere davanti al televisore, ai giochi elettronici, o al computer. Viviamo nelle stesse case, ma mentre comunichiamo attraverso internet col mondo, non riusciamo più a comunicare tra di noi.
Viviamo con tutto il nostro corpo, lo riempiamo di sensazioni, ma non riusciamo più a far vivere il nostro cuore, siamo schiavi di quello che possediamo e desideriamo sempre di più.
In questo brano del vangelo vediamo che Gesù ci mette davanti ancora una volta ad una scelta, vedere le cose con l'occhio cattivo, simbolo dell'invidia, dell'avarizia, dell' egoismo che rifiuta la luce della rivelazione di Gesù e rimane opaco e non permette di vedere bene dove stiamo andando.  
 Possiamo anche cadere camminando nelle tenebre. L'occhio buono invece, è quello che vive alla luce della rivelazione di Gesù amore,  che vive per essere illuminato dall' amore di Dio e per riflettere lo stesso amore ai fratelli. La luce che ne deriva deve essere guida anche per chi vive nelle tenebre, per cui non c'è posto per l'egoismo e l'invidia, ne per l'avarizia e il rancore, ma solo per l' amore e la comprensione.
Il Signore ci ha amato fino all'inverosimile,e questo ha fatto di noi dei figli ,a cui è riservata l' eredità del regno dei cieli. Guardiamo bene dentro di noi,troviamo la luce del cuore e chiediamo al Signore di guidarci verso casa.

1 commento:

  1. REFLEXION

    ET PRIERE : ESPRIT SAINT, DU DIEU UN ET TRINO CONCEDE-MOI LA LUMIÈRE DU SAVOIR, POUR VIVRE DANS LA LUMIÈRE ET ÊTRE LE REFLET DE LUMIÈRE DE NOTRE SEIGNEUR. AMEN.


    - L'homme vit sa vie, pour se réaliser, pour conquérir une place dans la société, et pour pouvoir se permettre d'acheter aises et commodité pour vivre mieux, moins péniblement, et avec plus prestige. Pour se faire il est contraint souvent à travailler toujours plus, et il devient esclave du bien-être acquis.
    Il est juste qu'en vivant, on cherche à vivre confortablement, mais est-ce qu'il est juste de sacrifier sa vie de dépenser toutes ses propres forces pour toujours courir derrière quelque chose de matériel? Nous voyons que dans la société moderne beaucoup ont perdus de leur valeurs, et beaucoup de sentiments aussi.
    Nous disons aimer nos enfants, et pour ceci nous tâchons de leur donner tout ce que nous pouvons, mais nous n'avons plus de temps pour jouer avec eux, pour parler de leurs problèmes, et nous les faisons ainsi grandir devant la télévision, les jeux électroniques, ou l'ordinateur.

    Nous vivons dans les mêmes maisons, mais pendant que nous communiquons par internet avec le monde, nous ne réussissons plus à communiquer entre nous. Nous vivons avec tout notre corps, nous le remplissons de sensations, mais nous ne réussissons plus à faire vivre notre coeur, nous sommes esclaves de ce que nous possédons et nous désirons toujours davantage. Dans ce passage de l'évangile nous voyons que Jésus nous met encore une fois devant un choix, voir les choses avec le mauvais oeil, symbole de l'envie, de l'avarice, de l'égoïsme qui refuse la lumière de la révélation de Jésus et reste opaque et il ne permet pas de bien voir où nous sommes en train d'aller. Nous pouvons aussi tomber en marchant dans les ténèbres. Le bon oeil est par contre celui qui vit à la lumière de la révélation de Jésus Amour, qui vit pour être éclairé de l'amour de Dieu et pour réfléchir le même amour sur nos frères. La lumière qui dérive doit être aussi un guide pour celui qui vit dans les ténèbres pour lesquels il n'y a pas de place pour l'égoïsme et l'envie, pour l'avarice et la rancune, mais seulement pour l'amour et la compréhension.

    Le Seigneur nous a aimé jusqu'à l'invraisemblable, et cela a fait de nous des fils à qui est réservée l'héritage du royaume des cieux. Regardons bien en nous, trouvons la lumière du coeur et demandons au Seigneur de nous guider vers la maison.

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