domenica 10 luglio 2011

(Mt 19,27-29) Voi che mi avete seguito, riceverete cento volte tanto.

VANGELO 
(Mt 19,27-29) Voi che mi avete seguito, riceverete cento volte tanto. 
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Pietro, disse a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». 
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».

Parola del Signore
LA MIA RIRFLLESSIONE
PREGHIERA
Concedimi o mio amato, la luce del tuo Spirito, per comprendere a pieno le tue parole, per inserirle nella mia vita e farmi muovere sui tuoi passi. Io sento di amarti e vorrei essere veramente come Tu mi vuoi, insegnami.

Il giovane ricco è appena andato via…non se la sentiva di vendere tutti i suoi averi per seguire Gesù, non se la sentiva di rinunciare a qualcosa che gli apparteneva. Pietro guarda Gesù e timidamente gli si avvicina e gli chiede se loro che hanno lasciato tutto per seguirlo, sono a posto?
Per capire a fondo questo momento con Gesù,dobbiamo fare un parallelo con lo stesso episodio raccontato da Marco,che sottolinea che Gesù risponde anche:  C’è qualcosa in Pietro che gli fa presagire che la risposta non sarà quella che si aspetta, sembra che con Gesù non si riesca mai a capire fino in fondo, quello che è giusto, quello che vuole. Infatti, Gesù fa una precisazione che come al solito, lo lascia esterrefatto.   Dice che, già solo il fatto di seguire la sua parola, apre degli scenari completamente diversi nella nostra vita; il sapere che essa non è fine a se stessa, ma che è inserita in un progetto di Dio, è una proposta accattivante che dite? Lasciare tutto…non vuol dire mettersi a fare il barbone, ma non essere attaccati a nulla, non avere delle cose più importanti di Dio, che ci possono fuorviare ed è   questo  per noi molto difficile.Lo era ai tempi di Gesù, in cui si viveva di poco e lo è ancor di più oggi che tutto sembra essere di primaria importanza, irrinunciabile e per avere tutto si è disposti a tutto,anche a  lavorare per tante ore. C’è  la macchina, i videogiochi, la discoteca, le serate divertenti, gli impegni dei figli…tutto così importante da non avere il tempo per il Signore.Una fugace messa di domenica e se il sacerdote fa un’omelia troppo lunga, quanti visi scocciati…. Non è la ricchezza in se stessa,ma il fatto che spesso la ricchezza rende aridi ed egoisti.Dio ha scelto il popolo d'Israele,ma questo popolo lo ha tradito ,ricordiamo che Mentre Mosè era sul monte Sinai per 40 giorni,il popolo si era costruito come idolo un vitello d'oro;oggi mentre aspettiamo il ritorno di Gesù,ce ne siamo costruiti talmente tanti di idoli che alla fine ci hanno allontanato da Dio,perché li abbiamo messi davanti a Lui.Lascia quello che hai e seguimi,sarai ricompensato nel regno dei cieli,addirittura agli apostoli,promette i troni dai quali giudicheranno le loro tribù,vale la pena di starlo a sentire,perché anche il più stupido degli uomini si rende conto che dove andremo,non conteremo per i soldi che abbiamo,ma proprio per il cuore arido,non riesce a cambiareMa com’è bello ogni giorno aprire la giornata con la preghiera, affrontare le difficoltà con la fede che ci sorregge, sapere che non si è soli, leggere le scritture e cercare di capire alla luce dello Spirito Santo, che cosa ci dice il Signore.Io lo faccio con voi, ma vorrei tanto che tutti lo facessimo ognuno per proprio conto, per aver la possibilità di stare a tu per tu col Signore, aprire a Lui il nostro cuore, scoprire che quello che riceviamo e di gran lunga superiore di quello a cui rinunciamo.


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