lunedì 18 marzo 2013

(Mt 1,16.18-21.24) Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.(Lc 2,41-51) - Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo


VANGELO (Mt 1,16.18-21.24) Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.
+ Dal Vangelo secondo Matteo

Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore. 

Parola del Signore. 
san Giuseppe e l'angelo

oppure
(Lc 2,41-51) - Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo

Dal Vangelo secondo Luca 

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. 

Parola del Signore
(Lc 2,41-51 - Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo):

LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Vieni su di me o Santo spirito di Dio e illuminami con la Tua sapienza. Fa che quello che Tu mi vuoi far conoscere, fluisca generosamente in me direttamente dal Tuo cuore.

Povero uomo Giuseppe direbbero alcuni, ed anche io per un certo periodo ho pensato a lui come ad un povero credente sfortunato, cui era stato tolto tutto quello che aveva ed in cui credeva.
Poi ho cercato di capire e di conoscerlo meglio, attraverso le scritture ed ho scoperto che non parla mai, ma in silenzio agisce.
Gli angeli intervengono nella sua vita e lui obbedisce, per questo gli appellativi con i quali è definito sono di uomo giusto, mite, obbediente.  I vangeli apocrifi forniscono altre notizie, che tuttavia sono generalmente ritenute leggendarie. Secondo il Protovangelo di Giacomo, Giuseppe era molto anziano quando sposò Maria, e fu scelto tra gli altri pretendenti perché il suo bastone, posto fra gli altri sull'altare, fiorì miracolosamente. Per questo motivo, san Giuseppe è tradizionalmente raffigurato con Gesù bambino in braccio e con in mano un bastone dal quale sbocciano dei fiori (generalmente un giglio bianco).
 " Uomo obbediente " Nei Vangeli non è riportata alcuna parola di Giuseppe; sono riportate solamente le sue azioni. E queste sono compiute in obbedienza a Dio. Conosciuto il volere di Dio attraverso un sogno, Giuseppe si appresta ad eseguirlo. E così sposa Maria anche se lei aspetta un figlio che non è suo; fugge in Egitto con Maria ed il bambino Gesù per sfuggire alla persecuzione di Erode; torna a Nazaret solo alla morte di quest'ultimo.
" Uomo giusto " L'evangelista Matteo parla di Giuseppe come uomo « giusto  ». Il termine non significa soltanto correttezza, fare ciò che è dovuto e che noi diciamo giusto. In senso biblico, « giusto » è il timorato di Dio, l' obbediente ai suoi progetti.  Giuseppe è giusto perché cerca di adeguarsi al piano di Dio nella vita di Maria. Non rinuncia al suo amore per Maria, glielo dichiara anzi, « prendendola con sé ».  In ogni vocazione che si rispetti, alla chiamata Dio ci lascia sempre rispondere in libertà, giacché il Signore non violenta mai l’ intimità delle sue creature né mai interferisce sul loro libero arbitrio.
Giuseppe allora può accettare o no. Per amore di Maria accetta, nelle Scritture leggiamo che “ fece come l’ Angelo del Signore gli aveva ordinato, e prese sua moglie con sé ” .
Egli ubbidì prontamente all’Angelo e in questo modo disse il suo sì all’opera della  redenzione.  Perciò quando noi guardiamo al sì di Maria dobbiamo anche pensare al sì di Giuseppe al progetto di Dio.  Forzando ogni prudenza terrena, e andando al di là delle convenzioni sociali e dei costumi del suo tempo, egli seppe far vincere l’ amore, mostrandosi accogliente verso il mistero dell’ Incarnazione del Verbo.  Nella schiera dei suoi fedeli il primo in ordine di tempo oltre che di grandezza è lui: San Giuseppe è senza ombra di dubbio il primo devoto di Maria. Una volta conosciuta la sua missione, si consacrò a lei con tutte le sue forze.  Fu sposo, custode, discepolo, guida e sostegno: tutto di Maria.  Ecco che visto sotto quest’aspetto, ci accorgiamo che a Giuseppe non fu tolto niente, ma anzi fu dato di partecipare al progetto di Dio come custode di Maria e di Gesù.Per andare invece alla seconda pagina del vangelo, quella di Luca, mi piace pensare alla vita quotidiana della Santa Famiglia, Gesù aveva oramai 12 anni, cioè era nell’anno in cui sarebbe diventato adulto, l’anno in cui si diventava Bar-Mitzwa, Figlio della Legge, del precetto. Lo studio della Legge era oramai per lui un obbligo.  La vita spirituale si legava a quella sociale, come per tutti i giudei. Leggendo" Il vangelo come mi è stato rivelato",di Maria Valtorta, vivo la scena e ammutolisco davanti alla sapienza di Gesù, che ogni volta che nomina il nome del Signore, si inchina devotamente. E' sotto esame dei sacerdoti del tempio e questi restano colpiti e gli chiedono chi gli ha insegnato così bene:-Tu fai onore al tuo maestro....- La sapienza di Dio era raccolta nel suo cuore giusto-Ma sentilo, te felice padredi tal figlio-Giuseppe in fondo alla sale,sorride e s'inchina.

4 commenti:

  1. MY REFLECTION
    PRAYER
    Come to me O Holy Spirit of God and enlighten us with your wisdom. Is that what you want me to know, flowing generously to me directly from your heart.
    Joseph poor man some would say, and I even for a while I thought of him as a poor unfortunate believer, who had been taken away everything he had and he believed.
    Then I tried to understand and to know him better through scripture and I discovered that he never speaks, but acts in silence.
    The angels intervene in his life and he obeys, so the titles with which you are defined as a just man, gentle, obedient. The apocryphal gospels provide news, but these are generally considered legendary. According to the Gospel of James, Joseph was very old when he married Mary, and was chosen from among the other suitors because his stick, place among the other altar blossomed miraculously. For this reason, St. Joseph is traditionally depicted with baby Jesus in her arms and with a stick from which the flowers bloom (usually a white lily).
    "Man obedient" in the Gospels is not reported any words of Joseph are reported only his actions. And these are made ​​known to God in obedience to the will of God in a dream, Joseph is preparing to run. And so he married Maria even though she is expecting a child that is not his own; flee to Egypt with Mary and the child Jesus to escape Herod's persecution, returned to Nazareth only the latter's death.
    "Man right" Matthew the Evangelist speaks of Joseph as "just" man. The term is not just about fairness, do what we say and that is due right. In the biblical sense, "right" is the God-fearing, obedient to the plans. Joseph is right because it tries to adapt to the plan of God in the life of Mary. Does not give up his love for Mary, I said indeed, "taking it with him." In every vocation that respect, the call God always leaves us respond in freedom, for the Lord will not ever violent intimacy of his creatures never interferes with their free will. Joseph then can accept or not. For the love of Maria accepts, in the Scriptures we read that "he did as the angel of the Lord commanded him, and took his wife with him."
    He promptly obeyed the angel and in this way he said 'yes' to the work of redemption. So when we look at Mary's yes we must also think of Joseph yes to God's plan forcing every earthly prudence, and going beyond the social conventions and customs of his time, he was able to win the love, showing welcoming to the mystery of the Incarnation of the Word.
    In the ranks of his followers the first in order of time as well as size is him: St. Joseph is without doubt the first devotee of Mary. Once known his mission, he devoted himself to her with all his strength. He was married, guardian, student, guidance and support: all of Mary. Here seen in this light, we see that Joseph was not removed at all, but rather was given to participate in the plan of God as the guardian of Mary and Jesus To go to the second page of the Gospel of Luke that I like think about the daily life of the Holy Family, Jesus had 12 years now, that was the year in which it became an adult, the year in which you became Bar-Mitzwa, Son of the Law of the requirement.
    The study of law was now an obligation for him. The spiritual life is linked to the social, as for all the Jews. Reading "The Gospel as was revealed to me," Maria Valtorta, live and ammutolisco the scene in front of the wisdom of Jesus, that whenever names the name of the Lord, bowing reverently. Is under consideration of the priests of the temple and they are impressed and asked him who taught him so well: - You do honor to your teacher .... - The wisdom of God had gathered in his heart right - but feel it, you happy father of this son, Joseph, in the bottom of the salt, smiles and bows.

    RispondiElimina
  2. MI REFLEXIÓN
    ORACIÓN
    Ven a mí oh Santo Espíritu de Dios y nos ilumine con su sabiduría. ¿Es eso lo que usted quiere que yo sepa, que fluye generosamente a mí directamente desde su corazón.
    eph hombre pobre dirían algunos, y yo ni siquiera por un momento pensé en él como un creyente pobre desgraciado, que había sido arrebatado todo lo que tenía y creyó.
    Entonces traté de entender y poder conocerlo mejor a través de las Escrituras y descubrí que nunca se habla, sino que actúa en silencio.
    Los ángeles intervenir en su vida y él obedece, por lo que los títulos con los que se definen como un hombre justo, amable, obediente. Los evangelios apócrifos ofrecen noticias, pero éstos son generalmente considerados legendarios. Según el Evangelio de Santiago, José era muy viejo cuando se casó con María, y fue elegido de entre los otros pretendientes porque su bastón, un lugar entre el altar otro floreció milagrosamente. Por esta razón, San José es tradicionalmente representado con el Niño Jesús en sus brazos y con un palo del que las plantas florecen (generalmente un lirio blanco).
    "El hombre obediente" en los Evangelios no se reporta ninguna palabra de José, se reportan sólo sus acciones. Y estos se dan a conocer a Dios en obediencia a la voluntad de Dios en un sueño, José se prepara para correr. Y por eso se casó con María a pesar de que está esperando un hijo que no es suyo; huir a Egipto con María y el niño Jesús para escapar de la persecución de Herodes, regresaron a Nazaret sólo la muerte de este último.
    "El hombre correcto" Mateo el Evangelista habla de José como hombre "justo". El término no se trata sólo de la justicia, lo que decimos y eso se debe a la derecha. En el sentido bíblico, "derecha", es el temor de Dios, obediente a los planes. José tiene razón, porque trata de adaptar el plan de Dios en la vida de María. No renunciar a su amor por María, Yo había dicho, "tomarla con él". En toda vocación este sentido, la llamada de Dios siempre nos deja responder en libertad, porque el Señor nunca será violenta intimidad de sus criaturas nunca interfiere con su libre albedrío. José puede aceptar o no. Por el amor de María acepta, en las Escrituras leemos que "hizo como el ángel del Señor le había mandado, y recibió a su mujer con él."
    De inmediato obedeció al ángel y de esta manera él dijo 'sí' a la obra de la redención. Así que cuando nos fijamos en sí de María, también debemos pensar en Joseph sí al plan de Dios obligando a cada prudencia terrena, y yendo más allá de las convenciones sociales y las costumbres de su tiempo, fue capaz de ganar el amor, mostrando la bienvenida a los el misterio de la Encarnación del Verbo.
    En las filas de sus seguidores el primero en orden de tiempo, así como el tamaño lo es: San José es sin duda el primer devoto de María. Una vez conocida su misión, se dedicó a ella con todas sus fuerzas. Estaba casado, tutor, estudiante, orientación y apoyo: todos los de María. Aquí se ve en esta luz, vemos que José no se ha eliminado del todo, sino que se le dio a participar en el plan de Dios como el guardián de María y de Jesús de ir a la segunda página del Evangelio de Lucas que me gusta pensar en la vida diaria de la Sagrada Familia, Jesús tenía 12 años, que fue el año en que se convirtió en un adulto, el año en que se convirtió en Bar-Mitzwa, Hijo de la Ley del requisito.El estudio de la ley era ahora una obligación para él. La vida espiritual está vinculado a lo social, como para todos los Judios. Lectura de "El Evangelio como me fue revelado," María Valtorta, en vivo y ammutolisco la escena frente a la sabiduría de Jesús, que cada vez que invoca el nombre del Señor, inclinándose reverentemente. Está bajo consideración de los sacerdotes del templo y se le impresionó y le pidió que le enseñó tan bien: - Tú haces honor a tu maestro .... - La sabiduría de Dios se había reunido en su corazón derecho - pero la siento, tu padre feliz de este hijo, José, en la parte inferior de la Sal, sonrisas y reverencias.

    RispondiElimina
  3. REFLEXION DE LELLA
    - PRIERE :
    - Viens sur moi ô Saint esprit de Dieu et éclaire-moi avec ton savoir. Fait que ce que tu veux me faire connaître coule directement et généreusement en moi de Ton coeur.
    - Pauvre homme ce Joseph diraient quelques-uns, et moi aussi dans une certaine période j'ai pensé à lui comme à un pauvre croyant malheureux auquel il avait été enlevé tout ce qu'il avait et dans lequel il croyait.
    Puis j'ai cherché à comprendre et à le connaître mieux, à travers les écritures et j'ai découvert qu'il ne parle jamais, mais en silence il agit.
    Les anges interviennent dans sa vie et lui il obéit, pour cela les surnoms avec lesquels est défini sont d'homme juste, doux, obéissant. Les évangiles apocryphes fournissent d'autres nouvelles, qui cependant sont crues en général comme légendaire. Selon l'Evangile de Jacques, Joseph était très âgé quand il épousa Marie, et il fut choisi entre les autres prétendants parce que son bâton, mis entre les autres sur l'autel, fleurit miraculeusement. Pour ce motif, saint Joseph est représenté traditionnellement avec Jésus enfant dans ces bras et avec en main un bâton sur lequel il y a des fleurs, en général un lis blanc.
    " Homme obéissant " Dans les Évangiles il n'est reporté aucun mot de Joseph; seul y sont reportées ses actions. Et celles-ci sont accomplies en obéissance à Dieu. Il a connu la volonté de Dieu à travers un rêve, Joseph s'apprête à l'exécuter. Et il a mariée Marie même si elle attend un fils qui n'est pas le sien; il fuit en Egypte avec Marie et l'enfant Jésus pour échapper à la persécution de Hérode; il revient à Nazareth seulement après la mort de ce dernier.
    " Homme juste " L'évangéliste Mathieu parle de Joseph comme d'un homme " juste." Le terme ne signifie pas de correction seulement, faire ce qui est dû et que nous disons justes. Au sens biblique, " juste" est le respectueux de Dieu, obéissant à ses projets. Joseph est juste parce qu'il cherche à s'adapter à la hauteur de Dieu dans la vie de Marie. Il ne renonce pas à son amour pour Marie, il le lui déclare, " en la prenant avec lui." En chaque vocation qui se respecte, à l'appel Dieu nous laisse toujours répondre en liberté, puisque le Seigneur ne violente jamais l'intimité de ses créatures il n'interfère jamais sur leur libre arbitre.
    Alors Joseph peut accepter ou non. Par amour pour Marie il accepte, dans les Écritures nous lisons qu'il fit comme "l'Ange du Seigneur" lui avait ordonné, et pris sa femme avec lui."
    Il obéit à l'ange et de cette manière rapidement il dit son "oui" à l'oeuvre de la rédemption. Donc quand nous regardons à le oui de Marie pensons aussi au oui de Joseph au projet de Dieu.
    En forçant chaque prudence terrestre, et en allant au-delà des conventions sociales et des coutumes de son temps, il sut faire gagner l'amour en se montrant accueillant envers le mystère de l'incarnation du Verbe. Dans le groupe de ses fidèles le premier en ordre de temps au-delà que de grandeur s'est lui: Saint Joseph est sans l'ombre d'un doute il est le premier fidèle premier de Marie. Une fois connue sa mission il se consacra à elle avec toutes ses forces.
    Il fut époux, gardien, disciple, guide et soutien: tout cela pour Marie. Voilà que vu sous cet aspect, nous nous apercevons que rien ne fut enlevé à Joseph, mais il lui fut donné de participer au projet de Dieu comme gardien de Marie et de Jésus. Pour aller par contre à la seconde page de l'évangile, celle de Luc il me plaît de penser à la vie quotidienne de la Sainte Famille, Jésus avait 12 ans maintenant, il était dans l'année dans laquelle il serait devenu adulte, l'an dans lequel on faisaient sa Bar-Mitzwa, Fils de la Loi, du précepte. L'étude de la Loi était pour lui maintenant une obligation.(continua)

    RispondiElimina
  4. (continua)La vie spirituelle se liait au social, comme pour tous les habitants de la Judée. En lisant "L'évangile comme il m'a été révélé",de Maria Valtorta, je vis la scène et je deviens muet devant le savoir de Jésus que chaque fois qu'il nomme le nom du Seigneur, il s'incline dévotement. Sous l'examen des prêtres du temple, ceux-ci sont frappés et ils lui demandent qui lui a si bien enseigné :-tu fais honneur à ton maître. Le savoir de Dieu s'était recueilli dans son coeur juste Mais sent-le, père heureux tel le fils-Joseph au fond de la salle, il sourit et s'incline.

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.