mercoledì 24 novembre 2010

Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perdutoMercoledi 24 Nov. 2010

  • VANGELO (Lc 21,12-19)
    Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
    + Dal Vangelo secondo Luca

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza.
    Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
    Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
    Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

    Parola del Signore
    ------------------------------------------------------
    la mia riflessione
    preghiera
    Vieni o Santo Spirito e assistici,a me che rifletto sulla parola del Signore ed a chi la legge.Fa che la Tua forza,vada a toccare le corde del cuore di ognuno di noi,per Cristo nostro Signore.Grazie amen.

    Sembra incredibile come Gesù ci chieda di seguirlo senza neanche addolcirci la pillola,non ci fa nessuna promessa di gioia e benessere materiali,ma continua a mettere in risalto le difficoltà che si incontrano nel seguirlo.La croce che aspetta Lui,aspetta anche noi, ma non ci lascia soli ad affrontare le difficoltà,sarà con noi in questa lotta e se ci affideremo a Lui ,non ne saremo delusi.
    I segni delle persecuzioni contro il popolo di Dio,ci sono sempre stati,molti sono i martiri che hanno pagato con il loro sangue la loro fede,ma questo non ci deve intimorire,perchè quella che può sembrare una morte terrena ,è solo l'inizio di una nuova vita.A queste parole di Luca,possiamo aggiungere quelle di Marco"appena l’inizio dei dolori di parto!" (Mc 13,8) che pur essendo molto dolorosi per la madre, non sono segno di morte, bensì di vita! Non sono motivo di timore, bensì di speranza!
    Impariamo a fidarci di Dio,più di quanto ci fidiamo dei nostri figli,dei nostri parenti e di ogni altro essere umano, considerando che le persecuzioni sono un'occasione per dimostrare al Signore la nostra fedeltà,infatti Gesù dice:-questo vi darà occasione di render testimonianza.-Pensiamo al povero Giobbe che fu provato fino all'inverosimile ma si mantenne fedele,perchè la persecuzione non va intesa solo come un atto di violenza,ma come un perseverare nella fede anche di fronte alle difficoltà.

    -------------------------------------------------------

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.