mercoledì 29 giugno 2011

(Mt 9,1-8) Resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.

VANGELO
 (Mt 9,1-8) Resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini. 
+ Dal Vangelo secondo Matteo


In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati». 
Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua. 
Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.

Parola del Signore

LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
 Vieni in me, Spirito Santo, Spirito di sapienza: donami lo sguardo e l'udito interiore, perché non mi attacchi alle cose materiali, ma ricerchi sempre le realtà spirituali.

Gesù passa da una parte all’altra, si muove da una riva all’altra ed opera miracoli, scaccia demoni, ma più che altro parla, spiega, insegna.  Molti sono quelli che ascoltano ed accorrono, ma non tutti quelli che si avvicinano hanno voglia di conoscerlo veramente. Tanti si avvicinano a lui, ma non tutti riescono a riconoscerlo come il Signore della vita, e spesso , sono proprio questi che intralciano il cammino di chi ha voglia di abbracciarlo, di chi vuole arrivare a lui, anche da molto lontano, passando da vie traverse, aiutati da amici che hanno fede in Gesù e che lo accompagnano per essere guarito.
Una cosa importante e rendersi conto di essere malati, di aver bisogno di essere guariti .
Spesso noi ci sentiamo tutto, meno che bisognosi di cambiamenti , e magari pensiamo di poter essere ottimi medici per gli altri. Nel nostro cammino,possiamo incontrare anche altri fratelli, che hanno bisogno di essere aiutati e  trasportati con amore.
Noi possiamo essere questi amici, che si prendono carico dei fratelli ammalati, e con le nostre preghiere presentarli al Signore, perché non c’è ostacolo che ci può fermare quando c’è la fede.
Il discorso della nostra fede, e di quanto sia forte o no, ci porterà a comprendere che se Gesù può guarire il nostro corpo, tanto più potrà guarire la nostra anima. C’è un passo del vangelo che dice: -“ là dove due o tre si incontreranno nel mio nome, io sarò in mezzo a loro ”- ricordiamoci di questo, quando preghiamo, ricordiamoci di unirci spiritualmente agli altri fratelli del mondo che pregano e di unire le nostre mani in un unico abbraccio intorno ai fratelli più bisognosi, di non dimenticare nessuno fuori da questo cerchio,  di non escludere nessuno per non essere a nostra volta esclusi dall’abbraccio dell’amore.
Se crediamo nel valore della preghiera, se crediamo che Gesù può  guarirci, allora non smettiamo mai di farci carico di pregare per chi non crede, per chi non sa come arrivare a Dio.




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