sabato 3 settembre 2016

(Lc 14,25-33) Chi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.

VANGELO
(Lc 14,25-33) Chi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.
+ Dal Vangelo secondo Luca


In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro:
«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.
Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”.
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.
Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».


Parola del Signore


LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Vieni o Santo Spirito ed illumina con la tua parola la mia vita, fa che io possa comprendere quello che tu vuoi che io comprenda e che alla luce della tua parola possa vivere come Dio vuole.
Gesù non è venuto per sovvertire la parola di Dio, infatti se ci riflettiamo, non ha detto nulla che mutasse i dieci comandamenti scritti su tavola di pietra, (immutevoli nel tempo) dal dito di Dio, ma ha precisato le leggi che Mosè e i profeti avevano aggiunto per dare un regolamento al popolo di Dio.
Dio poteva stupirci con “ effetti speciali, “ come recita una famosa pubblicità, ma Gesù è venuto prima in predicazione, per far capire agli uomini che non vuole solo obbedienza cieca, come credevano gli ebrei, ma anche amore, perché siamo stati creati e salvati per amore e, lui stesso è l’ amore che si è donato.
Chiaro quindi che seguire Gesù deve essere un gesto dettato da questa consapevolezza, perché altrimenti riesce anche difficoltoso avere fede se non si riesce a capire che tutto quello che ci unisce a Dio è amore allo stato puro; sublimizzato da parte sua, col sacrificio della croce, non può certo volere il nostro male.
Ecco quindi il senso di lasciare tutto quello che è terreno per seguirlo, non ci vuole dire di abbandonare la nostra famiglia, ma di considerare sempre Dio, come punto focale della nostra vita perché solo da Lui può venire la nostra salvezza, solo dalle sue parole, costituite in comandamenti, solo per il nostro bene. Per esempio, a volte ad un uomo può capitare di conoscere una donna che vuole tutto, anche quello che onestamente non si può ottenere, con il proprio lavoro e pur di non perderla, costui scenderà a patti col diavolo, accettando di compiere furti o brogli. Quell' uomo antepone il suo interesse e quello della donna alla legge di Dio e questo non è giusto,e non servirà a trovare la felicità, perché la sua unione non è costruita saldamente sull' amore reciproco, che non teme le difficoltà, ma su false fondamenta.
Leggendo queste parole capiamo che non si può vivere secondo Cristo e cercare di accumulare ricchezze, senza occuparsi dei fratelli in difficoltà, ma quello che ci dice Gesù è qualcosa di più, è un insegnamento a non fare calcoli prettamente umani, perché lui non ci fa promesse di ricchezza e potere come un potente della terra, ma di mettere in conto che la nostra fiducia deve essere sincera e totale, non deve temere le difficoltà, perché il nostro deve essere un affidarci completamente a Dio. Dio sa che dobbiamo affrontare delle battaglie tutti i giorni, prima di tutto con noi stessi; conosce i nostri difetti e ci guida attraverso la sua parola alla correzione. Leggiamola attentamente questa parola di Dio, facciamola nostra, lasciamoci trasformare dalla conoscenza della verità e non cerchiamo di adattarla alle nostre esigenze di comodo.
L’ultima parola oggi voglio lasciarla a Paolo, ripetendo quello che nella 1° lettura dice in maniera così efficiente , nella sua lettera ai romani :
Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’ amore vicendevole; perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge.
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6 commenti:

  1. VERSIONE IN INGLESE DI DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016
    Liturgic day: Wednesday 31st in Ordinary Time
    Gospel text (Lc 14,25-33): One day, when large crowds were walking along with Jesus, He turned and said to them, «If you come to me, without being ready to give up your love for your father and mother, your spouse and children, your brothers and sisters, and indeed yourself, you cannot be my disciple. Whoever does not follow me carrying his own cross cannot be my disciple.
    Do you build a house without first sitting down to count the cost to see whether you have enough to complete it? Otherwise, if you have laid the foundation and are not able to finish it, everyone will make fun of you: ‘This fellow began to build and was not able to finish’. And when a king wages war against another king, does he go to fight without first sitting down to consider whether his ten thousand can stand against the twenty thousand of his opponent? And if not, while the other is still a long way off he sends messengers for peace talks. In the same way, none of you may become my disciple if he doesn't give up everything he has».


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    1. MY REFLECTION
      PRAYER
      Come Holy Spirit and with your word illuminates my life, is that I can understand what you want me to understand, and that in the light of your word can live as God wants.
      Jesus did not come to subvert the word of God, in fact, if we think, has not said anything that mutates the ten commandments written on the stone table, (unchanging over time) by the finger of God, but said the laws that Moses and the prophetsThey were added to give a Regulation to the people of God.
      God could surprise us with "special effects," as stated in a famous advertising, but Jesus came first in preaching to make men understand that not only wants to blind obedience, as they believed the Jews, but also love, because we were created and saved to love, and he is the love that was given.
      Clearly, then, to follow Jesus must be a gesture dictated by this awareness, because otherwise it can also difficult to have faith if you can not understand that all that unites us to God is pure love; his par made sublime by its ,union with the sacrifice of the cross, we can not certainly want our evil.
      Hence the sense of leaving all that has ground to follow him there means to abandon our family, but to always consider God as the focal point of our lives because only He can be our salvation, only by his words , pledged as commandments, only for our own good.
      This then is the way to leave all that is human to follow him, do not want to tell us to abandon our family, but to always consider God as the focal point of our lives because only He can be our salvation, only by his words, made in commandments, only for our own good.
      For example, sometimes a man may happen to know a woman who wants it all, even what he honestly can not be achieved, through their work and in order not to lose it, he will come down to pacts with the devil, agreeing to make theft or fraud . That man puts his interest and that of the woman to the law of God, and this is not right, and will not help to find happiness, because his union is not firmly built on mutual love, which is not afraid of difficulties, but on false foundations .
      Reading these words we understand that you can not live according to Christ and try to accumulate wealth without caring brothers in difficulty, but what Jesus tells us it is something more, is a teaching not to human calculations, because he makes us promises wealth and power as a man of power, but to take into account that our faith must be sincere and complete, should not fear difficulties, because our trust must be fully God.
      God knows we face battles every day, first of all with ourselves; He knows our shortcomings and guides us through his word to the correction. Let us read carefully the word of God, let's do ours, let us transform the knowledge of the truth and not try to suit our needs of convenience.
      God knows we face battles every day, first of all with ourselves; He knows our shortcomings and guides us through his word to the correction. Let us read carefully the word of God, let's do ours, let us transform the knowledge of the truth and not try to suit our needs of convenience.
      The last word today I want to leave it to Paul, repeating that in the 1st reading says so efficiently, in his letter to the Romans:
      Brethren, be not owe anything to anyone, except the love for one another; for he who loves another has fulfilled the law.

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  2. VERSIONE IN SPAGNOLO DI DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016
    Día litúrgico: Miércoles XXXI del tiempo ordinario
    Texto del Evangelio (Lc 14,25-33): En aquel tiempo, caminaba con Jesús mucha gente, y volviéndose les dijo: «Si alguno viene donde mí y no odia a su padre, a su madre, a su mujer, a sus hijos, a sus hermanos, a sus hermanas y hasta su propia vida, no puede ser discípulo mío. El que no lleve su cruz y venga en pos de mí, no puede ser discípulo mío.
    Porque ¿quién de vosotros, que quiere edificar una torre, no se sienta primero a calcular los gastos, y ver si tiene para acabarla? No sea que, habiendo puesto los cimientos y no pudiendo terminar, todos los que lo vean se pongan a burlarse de él, diciendo: ‘Este comenzó a edificar y no pudo terminar’. O ¿qué rey, que sale a enfrentarse contra otro rey, no se sienta antes y delibera si con diez mil puede salir al paso del que viene contra él con veinte mil? Y si no, cuando está todavía lejos, envía una embajada para pedir condiciones de paz. Pues, de igual manera, cualquiera de vosotros que no renuncie a todos sus bienes, no puede ser discípulo mío».

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    1. MI REFLEXIÓN
      ORACIÓN
      Ven Espíritu Santo y con tu palabra ilumina mi vida, es que no puedo entender lo que usted quiere que yo entiendo, y que a la luz de su palabra puede vivir como Dios quiere.
      Jesús no ha venido para subvertir la palabra de Dios, de hecho, si pensamos, no ha dicho nada que muta los diez mandamientos escritos en la mesa de piedra, (que no cambian con el tiempo) por el dedo de Dios, pero dijo que las leyes que Moisés y los profetas se añadieron en hacerle un Reglamento para el pueblo de Dios.
      Dios nos podría sorprender con "efectos especiales", como se afirma en una publicidad famosa, pero Jesús vino por primera vez en predicación a los hombres para que entendieran que no sólo quiere la obediencia ciega, como creían los Judíos, sino también el amor, porque fuimos creados y salvados por amor, y él mismo es el amor que se ha donado.
      Claramente, entonces, seguir a Jesús debe ser un gesto dictado por esta conciencia, porque de lo contrario puede también difícil tener fe si no se puede entender que todo lo que nos une a Dios es amor puro; hecho sublime por su unión con el sacrificio de la cruz, no duda podemos quieren nuestro mal.
      Y este es el camino para dejar todo lo humano que lo siguiera, no quiero que nos diga que abandonar nuestra familia, sino considerar siempre a Dios como el punto focal de nuestras vidas, porque sólo Él puede ser nuestra salvación, única por sus palabras, hechos en los mandamientos, sólo para nuestro propio bien.
      Por ejemplo, a veces un hombre puede pasar a conocer a una mujer que lo quiere todo, aun lo que honestamente no se puede lograr, a través de su trabajo y con el fin de no perderlo, que se reducirá a pactos con el diablo, que acepta realizar el robo o el fraude . Ese hombre pone su interés y el de la mujer a la ley de Dios, y esto no está bien, y no ayudará a encontrar la felicidad, ya que su sindicato no está firmemente construido en el amor mutuo, que no tiene miedo de las dificultades, pero sobre bases falsas .
      La lectura de estas palabras entendemos que no se puede vivir según Cristo y tratar de acumular riquezas sin importar hermanos en dificultad, pero lo que Jesús nos dice que es algo más, es una enseñanza no cálculos humanos, porque nos hace promesas la riqueza y el poder como un hombre de poder, pero tener en cuenta que nuestra fe debe ser sincera y completa no debe temer las dificultades, porque nuestra confianza debe ser plenamente Dios.
      Dios sabe que nos enfrentamos batallas todos los días, en primer lugar con nosotros mismos; conoce nuestros defectos y nos guía a través de su palabra a la corrección. Leamos con atención la palabra de Dios, vamos a hacer nuestro, vamos a transformar el conocimiento de la verdad y no tratar de satisfacer nuestras necesidades de conveniencia.
      La última palabra hoy quiero dejar en manos de Pablo, repitiendo que en el primero la lectura lo dice de manera eficiente, en su carta a los Romanos:
      Hermanos, no le deben nada a nadie, excepto el amor por el otro; porque el que ama al prójimo, ha cumplido la ley.

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  3. VERSIONE IN FRANCESE DI DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016
    Jour liturgique : Temps ordinaire - 31e Semaine: Mercredi
    Texte de l'Évangile (Lc 14,25-33):
    De grandes foules faisaient route avec Jésus; il se retourna et leur dit: «Si quelqu'un vient à moi sans me préférer à son père, sa mère, sa femme, ses enfants, ses frères et sœurs, et même à sa propre vie, il ne peut pas être mon disciple. Celui qui ne porte pas sa croix pour marcher derrière moi ne peut pas être mon disciple.
    Quel est celui d'entre vous qui veut bâtir une tour, et qui ne commence pas par s'asseoir pour calculer la dépense et voir s'il a de quoi aller jusqu'au bout? Car, s'il pose les fondations et ne peut pas achever, tous ceux qui le verront se moqueront de lui: ‘Voilà un homme qui commence à bâtir et qui ne peut pas achever!’. Et quel est le roi qui part en guerre contre un autre roi, et qui ne commence pas par s'asseoir pour voir s'il peut, avec dix mille hommes, affronter l'autre qui vient l'attaquer avec vingt mille? S'il ne le peut pas, il envoie, pendant que l'autre est encore loin, une délégation pour demander la paix. De même, celui d'entre vous qui ne renonce pas à tout ce qui lui appartient ne peut pas être mon disciple».


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    1. REFLEXION DE LELLA.

      ET PRIERE : Viens O Saint Esprit et éclaire ma vie avec ta Parole, fait que je puisse comprendre ce que tu veux que je comprenne et qu'à la lumière de ta Parole je puisse vivre comme Dieu le veut.

      - Jésus n'est pas venu pour troubler la Parole de Dieu, en effet si nous réfléchissons, il n'a rien dit qui changeât les dix commandements écrits sur table de pierre, (immuable dans le temps,) par le doigt de Dieu, mais il a précisé la lois que Moïse et les prophètes avaient ajouté pour donner un règlement au peuple de Dieu. C'est clair donc que suivre Jésus doit être un geste dicté par cette conscience, parce que autrement même avec une foi ardu on ne réussit pas à comprendre que tout ce qui nous unit à Dieu c'est l'amour à l'état pur; sublimé de sa part, avec le sacrifice de la croix, il ne peut certainement pas vouloir notre mal. Voilà donc le sens de laisser tout ce qui est terrestre pour le suivre il ne veut pas nous dire d'abandonner notre famille, mais de considérer toujours Dieu, comme le point central de notre vie parce que seul de Lui peut venir notre salut, seul de ses Paroles, constituées en commandements, seulement pour notre bien. Par exemple, parfois pour un homme il peut arriver de connaître une femme qui veut tout, même ce qu'il ne peut pas obtenir honnêtement, avec son propre travail et pour ne la pas perdre, celui-ci fera un pactes avec le diable, en acceptant d'accomplir des vols ou des manipulations. Cet homme place son intérêt et celui de la femme avant la loi de Dieu et ceci n'est pas juste, et il ne servira pas à trouver le bonheur, parce que son union n'est pas construite solidement sur l'amour réciproque, qui ne craint pas les difficultés, mais sur des fondations fausses. En lisant ces Paleres nous comprenons qu'on ne peut pas vivre selon Christ et chercher d'accumuler des richesses, sans s'occuper des frères en difficulté mais ce qui nous dit Jésus est quelque chose de plus un enseignement pour ne pas faire des calculs, typiquement humains, parce qu'il ne nous fait pas de promesses de richesse et de pouvoir comme un puissant de la terre, mais de mettre en compte que notre confiance doit être sincère et totale, ne doit pas craindre les difficultés, parce que l'on doit ce confier complètement à Dieu. Dieu sait que nous devrons affronter des batailles tous les jours, avant tout avec nous mêmes; il connaît nos défauts et il nous guide à travers sa Parole à la correction. Lisons-la attentivement cette Parole de Dieu, faisons-la notre, laissons nous transformer par la connaissance de la vérité et nous ne cherchons pas d'adapter à nos exigences de confort. La dernière parole aujourd'hui je veux la laisser à Paul, en répétant ce qu'il dit de manière si efficace dans la 1° lecture, dans sa lettre aux Romains :
      Frères ne soient débiteur de rien pour personne, si ce n'est de l'amour réciproque; parce que celui qui aime l'autre a accompli la Loi.

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