mercoledì 3 agosto 2016

(Mt 16,13-23) Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli.

VANGELO
(Mt 16,13-23) Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli. 
 Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo. Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Parola del Signore




LA MIA RIFLESSIONE
 PREGHIERA
Vieni o Santo Spirito, dolce compagno, vienimi accanto ed insieme a te sarà tutto più comprensibile, tutto più semplice, tutto più giusto. Fa che niente di me permanga nel cuore e riempi il vuoto con la tua presenza, per Cristo nostro Signore. Amen.
Un brano questo, in cui Gesù ci pone un interrogativo importante, ci mette alla prova, così come fa con Pietro: - Tu chi dici che io sia?- Noi oggi, come cristiani, siamo molto più fortunati di Pietro, perché in duemila anni, Gesù ci ha fornito tante prove della sua presenza in mezzo a noi, ma quello di credere in Gesù figlio di Dio, non è il solo problema che oggi il Vangelo ci presenta. Pietro riconosce, per grazia Divina, in Gesù il Figlio di Dio, ma ancora non è pronto a comprendere del tutto. Vediamo che Pietro non è migliore di noi, nonostante la conoscenza e l’ amicizia che lo legano a Gesù. -Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente ! - -Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra, sarà sciolto nei cieli.- Conoscersi e riconoscersi.... Basta questo? Vedremo che non è sufficente,perchè Pietro rinnegherà di conoscere Gesù, per paura di essere catturato o forse perchè in quel momento la sua fede vacillò...chissà! I disegni del Signore sono giusti, noi non li conosciamo, ma se Pietro fosse stato subito catturato e ucciso, come avrebbe potuto servire il Signore? Pietro, che era un uomo come noi, scelse Gesù, fino in fondo. Non era colto, aveva anche un carattere burbero, era un bel capoccione come diremmo oggi, ma si fece trascinare dall’ amore che quell’ uomo sprizzava da tutti i pori, per gli ultimi, per i bisognosi, per gli ammalati, per tutti quelli che considera fratelli, anche se lo crocifiggeranno, anche se non lo vogliono accettare. Oggi che la violenza dell’ ISIS si spinge fin dentro le nostre chiese, anche noi ci troviamo davanti alla scelta di Pietro, anche noi abbiamo paura....ci riconosceremo cristiani come Gesù, pronti all’accoglienza e al perdono o lo rinnegheremo? Certo anche Pietro come noi, avrebbe voluto farsi un Gesù un po’ più su misura, un po’ meno idealista e più combattivo, un po’ più umano e meno obbediente a Dio, un po’ più terreno e meno irreale. Ma Gesù è Gesù, è Dio stesso e non può essere qualcun altro, nemmeno per farci contenti. Il suo amore è immenso per noi, ma non scende a compromessi con la nostra umanità, sa perdonare perché è misericordioso, ma quello che ci dice di fare è legge. Seguirlo significa prendere la nostra croce, come ha fatto Lui e seguirlo su questa strada. Possiamo essere imperfetti, ce lo perdonerà, possiamo cadere e ci aiuterà ad alzarci, ma la strada è solo questa, attraverso la porta stretta delle sue parole possiamo seguirlo, non facendoci un Dio su misura, più consono ai nostri desideri. Scegliere tra Dio o mammona, Tra un Dio vero o idealizzato, adattato. Questo non è permesso a nessuno, neanche a Pietro, infatti, ricordiamo che anche per lui c’ è subito il rimprovero di Gesù, che addirittura lo apostrofa chiamando figlio di satana. É facile sbagliare strada, se quella che vogliamo percorrere non parte direttamente dal cuore di Cristo. Prima di tutto questo, capire che è lui la porta per la salvezza e la vita eterna, e non tutte quelle altre uscite di sicurezza che apriamo con la nostra umanità. Abbiamo forse paura di affrontare il mondo con Gesù oppure la nostra non è paura, ma negazione dell’ appartenenza a Cristo? Non è una domanda da poco!
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7 commenti:

  1. VERSIONE IN SPAGNOLO DI GIOVEDì 4 AGOSTO 2016
    Día litúrgico: Jueves XVIII del tiempo ordinario
    Santoral 4 de Agosto: San Juan Mª Vianney, presbítero
    Texto del Evangelio (Mt 16,13-23): En aquellos días, llegado Jesús a la región de Cesarea de Filipo, hizo esta pregunta a sus discípulos: «¿Quién dicen los hombres que es el Hijo del hombre?». Ellos dijeron: «Unos, que Juan el Bautista; otros, que Elías, otros, que Jeremías o uno de los profetas». Díceles Él: «Y vosotros ¿quién decís que soy yo?». Simón Pedro contestó: «Tú eres el Cristo, el Hijo de Dios vivo». Replicando Jesús le dijo: «Bienaventurado eres Simón, hijo de Jonás, porque no te ha revelado esto la carne ni la sangre, sino mi Padre que está en los cielos. Y yo a mi vez te digo que tú eres Pedro, y sobre esta piedra edificaré mi Iglesia, y las puertas del Hades no prevalecerán contra ella. A ti te daré las llaves del Reino de los Cielos; y lo que ates en la tierra quedará atado en los cielos, y lo que desates en la tierra quedará desatado en los cielos». Entonces mandó a sus discípulos que no dijesen a nadie que Él era el Cristo.
    Desde entonces comenzó Jesús a manifestar a sus discípulos que Él debía ir a Jerusalén y sufrir mucho de parte de los ancianos, los sumos sacerdotes y los escribas, y ser matado y resucitar al tercer día. Tomándole aparte Pedro, se puso a reprenderle diciendo: «¡Lejos de ti, Señor! ¡De ningún modo te sucederá eso!». Pero Él, volviéndose, dijo a Pedro: «¡Quítate de mi vista, Satanás! ¡Escándalo eres para mí, porque tus pensamientos no son los de Dios, sino los de los hombres!».

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    1. REFLEXIÓN
      ORACIÓN
      Ven Espíritu Santo, dulce amigo, me hallaréis, y junto con todos ustedes entender, todo lo más simple, todo bien. Déjame nada queda en el corazón y llenar el vacío con su presencia, a través de Cristo nuestro Señor. Amen.
      Una canción que, cuando Jesús nos hace una pregunta importante, nos puso a prueba, como lo hace con Pedro: – Tú eres quien crees que soy? – Hoy, como cristianos, somos mucho más afortunados que Pedro, porque en dos mil años, Jesús nos ha dado tantas pruebas de su presencia en medio de nosotros, sino de creer en Jesús, el Hijo de Dios, no es el único problema de hoy el Evangelio nos presenta. Pedro reconoce, la gracia de Dios, a Jesús como el Hijo de Dios, pero todavía no está listo para entender en absoluto. Vemos que Pedro no es mejor que nosotros, a pesar de los conocimientos y
      l amistad que le une a Jesús.
      -Tú eres el Cristo, el Hijo del Dios viviente! –
      -Tú eres Pedro y sobre esta piedra edificaré mi iglesia, y las puertas del infierno no prevalecerán contra ella. Yo te daré las llaves del reino de los cielos: lo que ates en la tierra quedará atado en los cielos, y lo que desates en la tierra quedará desatado en los cieli.
      Conocer y reconocer …. Es esto suficiente? Veremos que no es suficiente, porque Pedro niega conocer a Jesús, por temor a ser capturados o tal vez porque en ese momento su fe flaqueó … quién sabe!
      Los diseños de del Señor son rectos, nosotros no sabemos, pero si Pedro había sido capturado y sacrificado inmediatamente, como podría servir al Señor? Pedro, que era un hombre como nosotros, escogió Jesús, todo el camino. Fue capturado, también tenía un carácter brusco, era un buen capezon, como diríamos hoy, pero no se deja llevar por el amor que el hombre rezumaba por todos los poros, por el pasado, por los necesitados, a los enfermos, a los que se consideran hermanos, a pesar de que le crucificaron, incluso si usted no desea aceptar.
      Hoy que la violencia de ISIS va a la derecha en nuestras iglesias, que también se enfrentan a la decisión de Pedro, nosotros también tenemos miedo …. cristianos reconocemos como Jesús, rápida aceptación y el perdón o lo negamos?
      Por supuesto también a Pedro como nosotros, quería ser Jesús un poco más a medida, un poco menos idealista y más combativo, un poco más humano y menos obedientes a Dios, un poco más tierra y menos irreal. Pero Jesús es que Jesús es Dios y no puede ser otra persona, ni siquiera para hacernos felices.Su amor por nosotros es inmenso, pero no se compromete con nuestra humanidad, perdonando porque es misericordioso, pero Él nos dice que hagamos lo que es la ley. Seguir significa tomar nuestra cruz, como lo hizo y seguir este camino. Podemos ser imperfecto, lo vamos a perdonar, podemos caer y nos ayudará a levantarnos, pero el camino es sólo esto, a través de la puerta estrecha de sus palabras puede seguirlo, sin hacer un dios de la medida, más de acuerdo con nuestros deseos.
      Elija entre Dios o Mamón, de un Dios verdadero o idealizada adaptado.
      Se trata de no dejar que nadie, ni siquiera a Peter, de hecho, recordamos que para él c ‘es inmediato reproche de Jesús, que incluso se dirigió a él llamando al hijo de Satanás. Es fácil tomar un giro equivocado, si no lo que nosotros queremos ir directamente desde el corazón de Cristo. En primer lugar, entender que él es la puerta a la salvación y la vida eterna, y no todas esas otras salidas que se abren con nuestra humanidad. Podríamos temer a enfrentar el mundo con Jesús o la nuestra no tiene miedo, sino la negación de «pertenencia a Cristo? No es una pequeña pregunta!

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  2. VERSIONE IN INGESE DI GIOVEDì 4 AGOSTO 2016
    Liturgical day: Thursday 18th in Ordinary Time
    Saints August 4th: St. John Vianney, Priest
    Gospel text (Mt 16,13-23): Jesus came to Caesarea Philippi. He asked his disciples, «Who do people say the Son of Man is?». They said, «For some of them you are John the Baptist, for others Elijah or Jeremiah or one of the prophets». Jesus asked them, «But you, who do you say I am?». Peter answered, «You are the Messiah, the Son of the living God». Jesus replied, «It is well for you, Simon Barjona, for it is not flesh or blood that has revealed this to you but my Father in heaven. And now I say to you: You are Peter (or Rock) and on this rock I will build my Church; and never will the powers of death overcome it. I will give you the keys of the kingdom of heaven: whatever you bind on earth shall be bound in heaven, and what you unbind on earth shall be unbound in heaven». Then He ordered his disciples not to tell anyone that he was the Christ.
    From that day Jesus began to make it clear to his disciples that He must go to Jerusalem; He would suffer many things from the Jewish authorities, the chief priests and the teachers of the Law. He would be killed and be raised on the third day. Then Peter took him aside and began to reproach him, «Never, Lord! No, this must never happen to you». But Jesus turned to him and said, «Get behind me, Satan! You would have me stumble. You are their king not as God does, but as people do».

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    1. MY REFLECTION
      PRAYER
      Come Holy Spirit, sweet companion, Find me, beside and with you it will all be easier to understand, everything simpler, more everything right. Let nothing of me remains in my heart and fill the emptiness with your presence, through Christ our Lord. Amen.

      A song that, in which Jesus puts an important question, puts us to the test, as it does with Peter – You are who you think I am? – Today, we, as Christians, we are much more fortunate than Peter, because in two thousand years, Jesus has given us so many proofs of his presence in our midst, but to believe in Jesus, the son of God, is not the only problem today the Gospel presents to us.
      Peter acknowledges, by Divine grace, in Jesus the Son of God, but still is not ready to understand at all. We see that Peter is not better than us, despite the knowledge and friendship that bind him to Jesus.
      -Tu Are the Christ, the Son of the living God! –
      -Tu Are Peter, and upon this rock I will build my Church, and the powers of hell will not prevail against it.
      I will give you the keys of the kingdom of heaven: whatever you bind on earth shall be bound in heaven, and whatever you loose on earth shall be loosed in cieli.-
      Know and recognize …. Is this enough? We will see that is not enough, because Peter denies knowing Jesus, for fear of being caught or perhaps because at that moment his faith faltered … who knows!
      The designs of the Lord are right, we do not know them, but if Peter had been immediately captured and killed, how he could serve the Lord?
      Peter, who was a man like us, chose Jesus, all the way. He was caught, also had a gruff character, was a nice bigwigs as we would say today, but there was carried away by the love that man oozed from every pore, for the past, for the needy, for the sick, for those who consider brothers, although crucify him, even if you do not want to accept.
      The designs of the Lord are right, we do not know them, but if Peter had been immediately captured and killed, how he could serve the Lord?
      Peter, who was a man like us, chose Jesus, all the way. He was caught, also had a gruff character, was a stubborn nice as we would say today, but there was carried away by the love that man oozed from every pore, for the past, for the needy, for the sick, for those who consider brothers, although crucify him, even if you do not want to accept.
      Today that violence of ISIS goes right into our churches, we too are faced with the choice of Peter, we too afraid …. we Christians recognize as Jesus, ready acceptance and forgiveness or deny him?
      Of course we also like Peter, he wanted to be a Jesus a little more tailored, a little less idealistic and more combative, a little more human and less obedient to God, a little more land and less unreal. But Jesus is Jesus is God and can not be someone else, not even to make us happy.
      His love for us is immense, but it does not compromise with our humanity, knows how to forgive because it is merciful, but He tells us to do what is law. Follow it means to take up our cross, and follow him as he did on this road. We may be imperfect, we will forgive him, we can fall and will help us to get up, but the road is just this, through the narrow door of his words we can follow him, not making a God of measure, more suited to our desires.
      Choose between God or mammon, of a true God or idealized adapted. This is not to let anyone, not even to Peter, in fact, we recall that for him c ‘is immediately reproach of Jesus, who even addressed him by calling the son of Satan. It ‘easy to take a wrong turn, if that does not want to go straight from the heart of Christ. First of all, understand that he is the door to salvation and eternal life, and not all those other exits that open with our humanity. We might fear to face the world with Jesus or ours is not afraid, but the negation of ‘belonging to Christ? It is not a small question!

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  3. VERSIONS IN FRANCESE DI GIOVEDì 4 AGOSTO Jour liturgique : Temps ordinaire - 18e Semaine: Jeudi Martyrologe 4 Août: Saint Jean Marie Vianney, abbé Texte de l'Évangile (Mt 16,13-23): Jésus était venu dans la région de Césarée-de-Philippe, et il demandait à ses disciples: «Le Fils de l'homme, qui est-il, d'après ce que disent les hommes?». Ils répondirent: «Pour les uns, il est Jean Baptiste; pour d'autres, Élie; pour d'autres encore, Jérémie ou l'un des prophètes». Jésus leur dit: «Et vous, que dites-vous? Pour vous, qui suis-je?». Prenant la parole, Simon-Pierre déclara: «Tu es le Messie, le Fils du Dieu vivant!». Prenant la parole à son tour, Jésus lui déclara: «Heureux es-tu, Simon fils de Yonas: ce n'est pas la chair et le sang qui t'ont révélé cela, mais mon Père qui est aux cieux. Et moi, je te le déclare: Tu es Pierre, et sur cette pierre je bâtirai mon Église; et la puissance de la Mort ne l'emportera pas sur elle. Je te donnerai les clefs du Royaume des cieux: tout ce que tu auras lié sur la terre sera lié dans les cieux, et tout ce que tu auras délié sur la terre sera délié dans les cieux». Alors, il ordonna aux disciples de ne dire à personne qu'il était le Messie.
    A partir de ce moment, Jésus le Christ commença à montrer à ses disciples qu'il lui fallait partir pour Jérusalem, souffrir beaucoup de la part des anciens, des chefs des prêtres et des scribes, être tué, et le troisième jour ressusciter. Pierre, le prenant à part, se mit à lui faire de vifs reproches: «Dieu t'en garde, Seigneur! cela ne t'arrivera pas». Mais lui, se retournant, dit à Pierre: «Passe derrière moi, Satan, tu es un obstacle sur ma route; tes pensées ne sont pas celles de Dieu, mais celles des hommes».



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    1. REFLEXION DE LELLA

      PRIERE : "Viens ô Saint Esprit, doux compagnon, viens à côté de moi et avec toi tout sera plus compréhensible, plus simple, plus juste. Fait que rien de moi ne reste dans le coeur et remplis le vide de ta présence, par Christ notre Seigneur. Amen.

      - Ceci est un passage dans lequel Jésus nous fait une importante interrogation il nous met à l'épreuve, comme il fait avec Pierre: - Toi qui dis tu que je suis?- Nous aujourd'hui, comme chrétiens nous sommes beaucoup plus chanceux que Pierre, parce qu'en deux-mille ans, Jésus nous a fourni beaucoup de preuves de sa présence au milieu de nous mais de croire en Jésus Fils de Dieu, ce n'est pas seulement le problème qu'aujourd'hui l'Évangile nous présente. Pierre reconnaît, par grâce Divine, en Jésus le Fils de Dieu, mais encore il n'est pas prêt à comprendre tout. Nous voyons que Pierre n'est pas meilleur que nous malgré la connaissance et l'amitié qui le lient à Jésus.
      -Tu es le Christ le Fils du Dieu vivant! - -Tu es Pierre et sur cette pierre j'édifierai mon Église et les puissances des enfers ne prévaudront pas sur elle.
      À toi je donnerai les clés du royaume des cieux: tout ce que tu lieras sur la terre sera lié dans les cieux, et tout ce que tu délieras sur la terre, sera délié dans les cieux.
      Se connaître et se reconnaître....
      Cela suffit ?

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    2. SUITE :
      Nous verrons que ce n'est pas suffisant, parce que Pierre niera de connaître Jésus, par peur d'être capturé ou peut-être parce que sa foi vacille à ce moment-là...qui c'est ! Les dessins du Seigneur sont justes, nous ne les connaissons pas, mais si tout de suite Pierre eût été capturé et tué, comment aurait-il pu servir le Seigneur? Pierre était un homme comme nous, mais il choisit Jésus, jusqu'au bout. Il n'a pas était cueilli, il avait un caractère bourru aussi, c'était un vrai bouc comme aujourd'hui nous dirions, mais il se fit entraîner par l'amour que cet homme giclait de tous les pores, pour les derniers, pour les indigents, pour les malades, pour tous ceux qui considère comme des frères, même s'ils le crucifieront, même s'ils ne veulent pas l'accepter.
      Aujourd'hui avec la violence de l'ISIS qui nous pousse jusque dans nos églises, nous aussi nous nous trouvons devant le choix de Pierre, nous aussi nous avons peur... nous nous reconnaîtrons chrétiens comme Jésus, prêts à l'accueil et au pardon ou est-ce que nous le renierons? Certainement Pierre aussi comme nous aurais voulu se faire un Jésus un peu plus haut sur mesure, un peu moins idéaliste et plus combatif, un peu moins obéissant à Dieu un peu plus humain, un peu plus terrestre et moins irréel. Mais Jésus est Jésus, il est Dieu lui même et il ne peut pas être quelqu'un d'autre, même pour nous faire plaisir.
      Son amour est immense pour nous, mais il ne descend pas aux compromis avec notre humanité, il sait pardonner parce qu'il est miséricordieux, mais ce qui nous dit de faire est loi. Le suivre signifie prendre notre croix, comme il l'a fait et le suivre sur cette voie. Nous pouvons être imparfaits, il nous le pardonnera, nous pouvons tomber et il nous aidera à nous relever, mais la voie est seulement celle-ci, à travers la porte étroite de ses Paroles nous pouvons le suivre, un Dieu que nous ne faisons pas sur mesure, plus conforme à nos désirs. Choisir entre Dieu ou mammona, entre un vrai Dieu ou un Dieu idéalisé, adapté. Cela n'est permis à personne, à Pierre non plus, en effet, rappelons nous qu'aussi pour lui le reproche de Jésus nous est subi, qu'il l'apostrophe vraiment en l'appelant fils de satan. C'est facile de se tromper de voie, si celle que nous voulons parcourir ne part pas directement du coeur du Christ. Avant tout cela, il faut comprendre qu'il est la porte pour le salut et la vie éternelle et non toutes les autres sortie de sécurité que nous ouvrons avec notre humanité. Nous avons peur peut-être d'affronter le monde avec Jésus ou est-ce que c'est plutot la peur de la négation de l'appartenance à Christ? Ce n'est pas une petite question!.......

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