sabato 6 agosto 2016

(Lc 12,32-48) Anche voi tenetevi pronti.



VANGELO DI DOMENICA 7 AGOSTO 2016
(Lc 12,32-48) Anche voi tenetevi pronti.
+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno.
Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!
Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

Parola del Signore.



LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA

Spirito Santo, eterno Dio, regna nel mio cuore ed illumina la mia mente, fa che tutto mi sia rivelato della tua parola per grazia, davanti ai miei occhi fa che il libro si apra ed io sappia leggere tra le righe quello che la tua voce mi dice.

Continua il discorso di Gesù che c’esorta a fare la nostra scelta in maniera definitiva. Ci spinge all’ attesa vigile, come quella delle 10 vergini che aspettavano lo sposo; nessuno sa quando verrà. Spesso ci dice che seguire Lui non è facile, che dobbiamo lasciare tutti gli interessi terreni per farlo, e che non sarà per niente facile, potremo essere offesi, umiliati e addirittura uccisi nel suo nome, insomma come prospettiva non è certo incoraggiante, ma ecco l’altro lato della medaglia, quello per cui vale la pena di affrontare tutto questo. Siamo FIGLI DI DIO e quindi suoi EREDI. Siamo su questa terra sempre alla ricerca della felicità e l'abbiamo a portata di mano,dobbiamo solo riuscire a vedere oltre la nostra ottusità, oltre la nostra realtà terrena.
Per noi c’ è un intero patrimonio che ci attende, quello del regno dei cieli per l’eternità. Se leggiamo attentamente cosa ci dice in queste poche righe, capiamo che se saremo vigili nella fede, se lo aspetteremo senza cedere alle lusinghe della nostra superbia, della nostra sete di potere, se non saremo attaccati ai beni materiali, ma metteremo Dio al primo posto nella nostra vita, sarà il padrone a cingersi le vesti al fianco e servirci. Questo significa che non siamo stati lasciati a noi stessi, ma che Cristo stesso è venuto per servirci la salvezza, e dobbiamo avere fiducia che è sempre presente nella nostra storia per aiutarci a raggiungere Dio, che non ci vuole schiavi ma salvi, per poterci riabbracciare nel giorno del giudizio.
Ecco qual'è la felicità che ci attende, per l'eternità, se viviamo in funzione di quest’attesa, che se sapremo viverla sarà un incontro continuo e sempre nuovo, non un’attesa sterile e buia. Stamattina ho incontrato Gesù nella comunione, è con me nella lettura della sua parola, nella meditazione, nella preghiera, nella carità, nella speranza, nella malattia, nella disgrazia, nella gioia, non è mai vuota la mia giornata perché Gesù è con me,e parla al mio cuore che gli appartiene; Lui è il tesoro che ho ricevuto per grazia e che farò sempre vivere eletto come re della mia vita, spero solo di poterti sempre servire fedelmente, sempre secondo la tua volontà, negli anni che tu mi degnerai di concededermi. Non permettere mai che io mi allontani da Te. Amen.
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6 commenti:

  1. VERSIONE IN INGLESE DI DOMENICA 7 AGOSTO 2016
    Liturgical day: Sunday 19th (C) in Ordinary Time
    Gospel text (Lc 12,32-48): Jesus said to his disciples, [«Do not be afraid, little flock, for it has pleased your Father to give you the kingdom. Sell what you have and give alms. Get yourselves purses that do not wear out, and make safe investments with God, where no thief comes and no moth destroys. For where your investments are, there will your heart be also.]
    Be ready, dressed for service, and keep your lamps lit, like people waiting for their master to return from the wed-ding. As soon as he comes and knocks, they will open to him. Happy are those servants whom the master finds wide-awake when he comes. Truly, I tell you, he will put on an apron and have them sit at table and he will wait on them. Happy are those servants if he finds them awake when he comes at midnight or daybreak! Pay attention to this: If the master of the house had known at what time the thief would come, he would not have let his house be broken into. You also must be ready, for the Son of Man will come at an hour you do not expect».
    [Peter said, «Lord, did you tell this parable only for us, or for everyone?». And the Lord replied, «Imagine, then, the wise and faithful steward whom the master sets over his other servants to give them food rations at the proper time. Fortunate is this servant if his master on coming home finds him doing his work. Truly, I say to you, the master will put him in charge of all his property. But it may be that the steward thinks: ‘My Lord delays in coming’, and he begins to abuse the menservants and the servant girls, eating and drinking and getting drunk. Then the master will come on a day he does not expect him and at an hour he doesn't know. He will cut him off and send him to the same fate as the unfaithful. The servant who knew his master's will, but did not prepare to do what his master wanted, will be punished with sound blows; but the one who did what deserved a punishment without knowing it shall receive fewer blows. Much will be required of the one who has been given much, and more will be asked of the one entrusted with more».]

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    1. MY REFLECTION
      PRAYER

      Holy Spirit, eternal God, and reign in my heart and enlighten my mind, that is all I have revealed your word for grace, in front of my eyes is that the book opens and I can read between the lines what your voice he says.
      Continue the conversation of Jesus exhorts us to make our choice permanently. It urges us to watchful waiting, like that of the 10 virgins waiting for the bridegroom; nobody knows when it will come.
      Often tells us that following him is not easy, we must leave all earthly interests to do so, and that it will not be easy, we can be offended, humiliated and even killed in his name, in short, as a prospect is not encouraging, but here the other side of the coin, the one for which it is worth to go through this. We are children of God and therefore his heirs. We are on this earth always the pursuit of happiness, and we have at hand, we just have to be able to see beyond our dullness, beyond our earthly reality.
      For us, there is an entire heritage that awaits us, that the kingdom of heaven for eternity. If we read carefully what it says in these few lines, we understand that if we will be vigilant in faith, if you will wait without succumbing to the lure of our pride, our thirst for power, if we are not attached to material goods, but put God in the first place in our lives, will be the master to gird their garments at the side and serve. This means that we were left to ourselves, but Christ himself came to serve us salvation, and we must have confidence that is always present in our history to help us reach God, who does not take slaves but safe, to be able to embrace the day of judgment.Here is what is happiness that awaits us, for eternity, if we live according to this expectation, that if we live it will be a meeting continuous and ever new, not waiting barren and dark. This morning I met Jesus in communion, is with me in the reading of His Word, in meditation, in prayer, in love, in hope, in sickness, in disgrace, in joy, is never empty my day because Jesus is with me, and speaks to my heart that belongs to him, He is the treasure that I have received grace and for that I will always live elected as king of my life, I just hope to feel like you are always faithfully serve, according to your will, in the years that thou deign of concededermi. Never allow me to turn away from you. Amen.

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  2. VERSIONE IN SPAGNOLO DI DOMENICA 7 AGOSTO 2016
    Día litúrgico: Domingo XIX (C) del tiempo ordinario
    Texto del Evangelio (Lc 12,32-48): En aquel tiempo, Jesús dijo a sus discípulos: «No temas, pequeño rebaño, porque a vuestro Padre le ha parecido bien daros a vosotros el Reino. Vended vuestros bienes y dad limosna. Haceos bolsas que no se deterioran, un tesoro inagotable en los cielos, donde no llega el ladrón, ni la polilla; porque donde esté vuestro tesoro, allí estará también vuestro corazón. Estén ceñidos vuestros lomos y las lámparas encendidas, y sed como hombres que esperan a que su señor vuelva de la boda, para que, en cuanto llegue y llame, al instante le abran. Dichosos los siervos, que el señor al venir encuentre despiertos: yo os aseguro que se ceñirá, los hará ponerse a la mesa y, yendo de uno a otro, les servirá. Que venga en la segunda vigilia o en la tercera, si los encuentra así, ¡dichosos de ellos! Entendedlo bien: si el dueño de casa supiese a qué hora iba a venir el ladrón, no dejaría que le horadasen su casa. También vosotros estad preparados, porque en el momento que no penséis, vendrá el Hijo del hombre».
    Dijo Pedro: «Señor, ¿dices esta parábola para nosotros o para todos?». Respondió el Señor: «¿Quién es, pues, el administrador fiel y prudente a quien el señor pondrá al frente de su servidumbre para darles a su tiempo su ración conveniente? Dichoso aquel siervo a quien su señor, al llegar, encuentre haciéndolo así. De verdad os digo que le pondrá al frente de toda su hacienda. Pero si aquel siervo se dice en su corazón: ‘Mi señor tarda en venir’, y se pone a golpear a los criados y a las criadas, a comer y a beber y a emborracharse, vendrá el señor de aquel siervo el día que no espera y en el momento que no sabe, le separará y le señalará su suerte entre los infieles. Aquel siervo que, conociendo la voluntad de su señor, no ha preparado nada ni ha obrado conforme a su voluntad, recibirá muchos azotes; el que no la conoce y hace cosas dignas de azotes, recibirá pocos; a quien se le dio mucho, se le reclamará mucho; y a quien se confió mucho, se le pedirá más».

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    1. MI REFLEXIÓN
      ORACIÓN
      Espíritu Santo, Dios eterno, reina en mi corazón y ven a iluminar mi mente, es que todo lo que se me ha revelado por la gracia de su palabra, frente a mis ojos es que el libro está abierto y se puede leer entre líneas lo que el tu voz me dice.

      Continúe la conversación de Jesús nos exhorta a hacer nuestra elección de forma permanente. Nos insta a la espera vigilante, como el de las 10 vírgenes que esperan al novio, nadie sabe cuándo llegará.
      A menudo nos dice que lo que sigue no es fácil, hay que salir de todos los intereses terrenales para hacerlo, y que no será fácil, podemos estar ofendido, humillado e incluso asesinados en su nombre, en fin, como una perspectiva no es alentadora, pero aquí la otra cara de la moneda, aquella para la que vale la pena pasar por esto. Somos hijos de Dios y por lo tanto sus herederos. Estamos en esta tierra siempre la búsqueda de la felicidad, y tenemos a la mano, sólo tenemos que ser capaces de ver más allá de nuestra apatía, más allá de nuestra realidad terrena.
      Para nosotros, no es una herencia de todo lo que nos espera, que el reino de los cielos por toda la eternidad. Si leemos con atención lo que dice en estas pocas líneas, entendemos que si vamos a estar vigilantes en la fe, si va a esperar sin sucumbir a la tentación de nuestro orgullo, nuestra sed de poder, si no estamos apegados a los bienes materiales, sino poner a Dios en el primer lugar en nuestras vidas, será el maestro de ceñir sus vestidos a los lados y servir. Esto significa que nos dejaron a nosotros mismos, sino a Cristo mismo vino a servir a la salvación, y debemos tener la confianza de que siempre está presente en nuestra historia para ayudarnos a llegar a Dios, que no tiene en esclavos, pero seguro, para ser capaz de abrazar el día del juicio.Aquí está lo que es la felicidad que nos espera, para la eternidad, si vivimos de acuerdo con esta expectativa, que si vivimos será una reunión permanente y siempre nuevo, sin esperar árido y oscuro. Esta mañana me encontré con Jesús en la comunión, está conmigo en la lectura de su Palabra, en la meditación, en la oración, en el amor, en la esperanza, en la enfermedad, en la desgracia, en la alegría, nunca se vacíe mi día porque Jesús está conmigo, y habla a mi corazón que le pertenece a él, Él es el tesoro que he recibido la gracia y por eso siempre vivirá elegido como rey de mi vida, sólo espero sentir que estás siempre servir fielmente, de acuerdo a su voluntad, en los años que de él se dignó de concededermi. Nunca me permite volver a usted. Amen.

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  3. VERSIONS IN FRANCESE DI DOMENICA 7 AGOSTO 2016

    Jour liturgique : Temps ordinaire - 19e Semaine: Dimanche (C) Texte de l'Évangile (Lc 12,32-48): «Sois sans crainte, petit troupeau, car votre Père a trouvé bon de vous donner le Royaume. Vendez ce que vous avez et donnez-le en aumône. Faites-vous une bourse qui ne s'use pas, un trésor inépuisable dans les cieux, là où le voleur n'approche pas, où la mite ne ronge pas. Car là où est votre trésor, là aussi sera votre coeur. Restez en tenue de service, et gardez vos lampes allumées. Soyez comme des gens qui attendent leur maître à son retour des noces, pour lui ouvrir dès qu'il arrivera et frappera à la porte. Heureux les serviteurs que le maître, à son arrivée, trouvera en train de veiller. Amen, je vous le dis: il prendra la tenue de service, les fera passer à table et les servira chacun à son tour. S'il revient vers minuit ou plus tard encore et qu'il les trouve ainsi, heureux sont-ils! Vous le savez bien: si le maître de maison connaissait l'heure où le voleur doit venir, il ne laisserait pas percer le mur de sa maison. Vous aussi, tenez-vous prêts: c'est à l'heure où vous n'y penserez pas que le Fils de l'homme viendra». Pierre dit alors: «Seigneur, cette parabole s'adresse-t-elle à nous, ou à tout le monde?». Le Seigneur répond: «Quel est donc l'intendant fidèle et sensé à qui le maître confiera la charge de ses domestiques pour leur donner, en temps voulu, leur part de blé? Heureux serviteur, que son maître, en arrivant, trouvera à son travail. Vraiment, je vous le déclare: il lui confiera la charge de tous ses biens. Mais si le même serviteur se dit: ‘Mon maître tarde à venir’, et s'il se met à frapper serviteurs et servantes, à manger, à boire et à s'enivrer, son maître viendra le jour où il ne l'attend pas et à l'heure qu'il n'a pas prévue; il se séparera de lui et le mettra parmi les infidèles. Le serviteur qui, connaissant la volonté de son maître, n'a pourtant rien préparé, ni accompli cette volonté, recevra un grand nombre de coups. Mais celui qui ne la connaissait pas, et qui a mérité des coups pour sa conduite, n'en recevra qu'un petit nombre. A qui l'on a beaucoup donné, on demandera beaucoup; à qui l'on a beaucoup confié, on réclamera davantage».


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    1. REFLEXION DE LELLA

      PRIERE : " Saint-Esprit, Dieu éternel, règne dans mon cœur et éclaire mon esprit, fit que tout me soit révélé de ta Parole par la grâce, devant mes yeux, fait que le livre s'ouvre et je puisse lire entre les lignes ce que ta voix me dit."

      - Le discours de Jésus continue il nous exhorte à faire notre choix de manière définitive. Il nous pousse à l'attente vigilante comme celle des 10 vierges qui attendaient l'époux; personne ne sait quand il viendra. Il nous dit souvent que le suivre n'est pas facile, que nous devons laisser tout nos intérêts terrestres pour le faire, et que ce ne sera guère facile, nous pourrions être vexé, humilié et vraiment tué pour son nom, comme perspective ce n'est certainement pas encourageant, mais voilà l'autre côté de la médaille, ce pourquoi cela vaut le coup d'affronter tout ceci. Nous sommes FILS DE DIEU et ses HÉRITIERS. Nous sommes toujours sur cette terre à la recherche du bonheur et nous l'avons à portée de main, nous devons réussir seulement à voir au-delà de notre stupidité au-delà de notre réalité terrestre. Pour nous il y a un patrimoine entier qui nous attend, celui du royaume des cieux pour l'éternité. Si nous lisons attentivement ce qu'il se dit en ce peu de lignes, nous comprenons que si nous sommes vigilant dans la foi, si nous l'attendons sans céder aux flatteries de notre orgueil, de notre soif de pouvoir, si nous ne sommes pas attachés aux biens matériels, mais que nous mettrons Dieu à la première place dans notre vie, ce sera le patron à se ceindre les vêtements à la hanche et nous servir. Cela signifie que nous n'avons pas été laissés à nous mêmes, mais que le Christ lui même est venu pour nous servir notre salut, et nous devons avoir confiance qu'il est toujours présent dans notre histoire pour nous aider à atteindre Dieu, qui ne nous veut pas esclaves mais sain et sauf, pour pouvoir nous ré-enlacé au jour du jugement. Voilà quel est le bonheur qui nous attend, pour l'éternité, si nous vivons en fonction de cette attente, si nous savons la vivre ce sera une rencontre continue et toujours nouvelle, et non pas une attente stérile et sombre. Ce matin j'ai rencontré Jésus dans la communion, il est avec moi dans la lecture de sa Parole, dans la méditation, dans la prière, dans la charité, dans l'espoir, dans la maladie, dans la disgrâce, dans la joie, ma journée n'est jamais vide parce que Jésus est avec moi, et il parle à mon coeur qui lui appartient; Il est le trésor que j'ai reçu par grâce et que je ferai toujours vivre en élu comme roi de ma vie, j'espère seulement de pouvoir toujours te servir fidèlement, toujours selon ta volonté, dans les années que tu daigneras me céder. Ne permet jamais que je m'éloigne de Toi. Amen.

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