sabato 5 dicembre 2015

(Mt 9,35-10,1.6-8) Vedendo le folle, ne sentì compassione.



VANGELO

Lc 3,1-6
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio.

+ Dal Vangelo secondo Luca

Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell’Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccarìa, nel deserto.
Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaìa:
«Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni burrone sarà riempito,
ogni monte e ogni colle sarà abbassato;
le vie tortuose diverranno diritte
e quelle impervie, spianate.
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!».

Parola del Signore







LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Signore sei Tu il mio Pastore,non manco di nulla......Tu guidi la mia vita ed io provo a seguirti con amore,a volte cado mio pastore e tu sei sempre pronto per rialzarmi, concedimi ancora la luce del tuo spirito per illuminare la mia via e quella di chi leggerà... gratuitamente hai dato, gratuitamente vorrei restituire. Amen.
Gesù conosceva la gente mano a mano che avanzava nel suo cammino, nelle sinagoghe, nel deserto, nelle città, nei villaggi… ed ovunque andava provava compassione per le persone, le vedeva così sbandate, come pecore senza pastore, perché vagavano ma non sapevano neanche loro a chi rivolgersi per reindirizzare la propria vita. Ecco perché la folla si accalca intorno a Gesù, perché lui porta con se qualcosa di nuovo, di diverso. Lui solo ha parole di vita eterna. La parola di Gesù è valida ancora oggi e, a noi cristiani, suoi discepoli, affida il compito di vivere la sua parola e di portarla ai nostri fratelli, la stessa parola che aiuta a vivere una vita che ha un senso, una vita che ci introduce nel regno dei cieli.
Dove altro potremmo andare altrimenti, dietro a chi? Il mondo è pieno di sfavillanti lustrini, di tentazioni, di abbagli, ma tutto è fittizio, tutto è falso ed ingannevole, anche gli affetti non durano o si trasformano, difficilmente i legami superano le difficoltà, uno solo è l’amore eterno che ci cerca, il buon pastore che ci rincorre, che si incammina nel nostro deserto, nella nostra notte più nera e prendendoci per mano ci riporta all’ ovile, alla casa del Padre.
In questa pagina notiamo il parallelismo con quella di Luca, che discepolo di Paolo che era in prigione, come Matteo, mette in risalto quello che era il compito affidato ai discepoli: guidare il suo gregge. È chiaramente Gesù il Buon Pastore per eccellenza, ma affidando ai discepoli il compito di guidare il suo gregge noi vediamo che per prima cosa raccomanda la preghiera per la sua Chiesa, per i pastori. La preghiera è fondamentale perché crea quel legame profondo tra gli uomini e Dio, come se avessimo un lume accanto e lo accendessimo, allora potremo alla luce dello Spirito Santo vivere in comunione con Gesù Cristo. Ma se teniamo il lume spento, non alimentiamo la nostra fede, se vogliamo decidere di andare avanti da soli, inciamperemo molto presto.
Qualcuno potrebbe pensare che una persona non può pregare in continuazione, che non sarebbe vita, perché spesso ci pensa alla preghiera in maniera errata, come ad un obbligo da adempiere, e forse all’inizio è un po’ così per molti, ma pian piano, con il Suo Santo aiuto, si riesce ad entrare veramente in comunione, a vivere sentendo che il Signore è al nostro fianco, che ci guida e ci assiste in ogni nostra esigenza.
È il Signore che ci viene incontro, ma ci chiede di fare dei passi ben precisi verso di Lui, ed uno di questi è quello di conoscerlo veramente; di capire attraverso le sue parole, quello che è giusto e quello che è sbagliato ai suoi occhi, ma più di tutto, per il nostro bene, perché su una cosa non dobbiamo mai avere dubbi, anche nelle varie prove che si succedono nella nostra vita, ed è che Dio ci ama.
La sua presenza assidua, ci guarirà dall’ insoddisfazione, dalla cattiveria, dall’ egoismo, dalla paura di perderci e, finalmente, potremo riuscire a sentirci fratelli di tutti nel mondo, figli di uno stesso Padre, membra del corpo di Cristo.
Quando Gesù passa nella nostra vita, ci guarisce e niente è più come prima, per questa grazia che abbiamo ricevuto, dobbiamo dare testimonianza, perché come Gesù, dobbiamo provare amore e compassione, per le altre pecore sperdute del gregge, e non sentirci salvi e giusti, fregandocene degli altri o giudicandoli.
È facile smarrire la via, il nostro nemico è molto astuto, ci abbaglia con il suo mondo di lustrini appariscenti e illudendoci, non ci permette di riconoscere i fratelli più piccoli e bisognosi.
In questo avvento, perché Gesù trovi veramente un posto nel nostro cuore, apriamolo a Lui, e lasciamoci trasformare. E’ un Natale di crisi per molti, facciamo che sia anche un Natale d’amore.
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6 commenti:

  1. VERSIONE IN INGLESE DI DOMENICA 6 DICEMBRE 2015
    Liturgic day: Sunday 2nd (C) of Advent
    Gospel text (Lc 3,1-6): It was the fifteenth year of the rule of the Emperor Tiberius; Pontius Pilatus was governor of Judea; Herod ruled over Galilee, his brother Philip ruled over the country of Iturea and Trachonitis, and Lysanias over Abilene. Annas and Caiaphas were the High Priests at that time when the word of God came to John, the son of Zechariah in the desert. John proclaimed a baptism for repentant people to obtain forgiveness of sins and he went through the whole country bordering the Jordan River. It was just as is written in the book of the prophet Isaiah: listen to this voice crying out in the desert: «Prepare the way of the Lord, make his path straight. The valleys will be filled and the mountains and hills made low. Everything crooked will be made straight and the rough paths smooth; and every mortal will see the salvation of God».

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    1. MY REFLECTION
      PRAYER
      O Holy Spirit, I pray thee, hug me, wrap me and teach me to understand the word that God has wished to convey through the evangelist Luke, who was guided by you.
      With great precision, Luke recounts the events of salvation history, beginning with John the Baptist. The story that is born, that becomes the protagonist of events, as it was written. Before all of us were born, God chose for us, as for Jesus also chose someone who would prepare the way for his coming, as Maria chose to break into the world.
      I am reminded of the phrase: "do not fear" God repeats through the angel to Mary, through Jesus to the disciples, and the disciples through us. Do not be afraid, Mary, because she too was called barren that has been touched by the grace of God and expecting a baby.
      It is precisely this child to proceed Jesus in his mission, to prepare the way. This message is still strong for us, that we struggle to hear our. We must not be afraid to follow Jesus, to show Christians and even to look old-fashioned.
      We must not be afraid of the obstacles we may encounter, because we are not called to be fearful, but the Saints; but more importantly, we must not be afraid to love everyone, even our enemies, because that's what makes us strong and not allow the evil to corrupt us.
      Beautiful the last sentence chosen by our Mother Church to close the good news today: "all flesh shall see the salvation of God!" Every man, without exception, will be saved.

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  2. VERSIONE IN SPAGNOLO DI DOMENICA 6 DICEMBRE
    Día litúrgico: Domingo II (C) de Adviento
    Texto del Evangelio (Lc 3,1-6): En el año quince del imperio de Tiberio César, siendo Poncio Pilato procurador de Judea, y Herodes tetrarca de Galilea; Filipo, su hermano, tetrarca de Iturea y de Traconítida, y Lisanias tetrarca de Abilene; en el pontificado de Anás y Caifás, fue dirigida la palabra de Dios a Juan, hijo de Zacarías, en el desierto. Y se fue por toda la región del Jordán proclamando un bautismo de conversión para perdón de los pecados, como está escrito en el libro de los oráculos del profeta Isaías: «Voz del que clama en el desierto: Preparad el camino del Señor, enderezad sus sendas; todo barranco será rellenado, todo monte y colina será rebajado, lo tortuoso se hará recto y las asperezas serán caminos llanos. Y todos verán la salvación de Dios».

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    1. MI REFLEXIÓN
      ORACIÓN
      Oh Espíritu Santo, te ruego ayudame, abrazame y enseñeme a descubrir la palabra que Dios ha querido transmitir a través de lo evangelista Lucas, que fue guiado por ti.
      Con gran precisión, Lucas narra los acontecimientos de la historia de salvación, empezando por Juan el Bautista. La historia que surge, que se convierte en protagonista de los acontecimientos, ya que fue escrito.
      Antes de todos los hombres nacimos, Dios escogió para nosotros, como para Jesús también escogió a alguien que prepararó el camino para su venida, gracias a María El naciò nel mundo.
      Me acuerdo de la frase: " no temer " Dios repite a través del ángel a María, a través de Jesús a los discípulos, y los discípulos a través de nosotros. No temer, María, porque Elisabetta , también fue llamada la estéril , ha sido tocado por la gracia de Dios y está esperando un bebé.
      Será precisamente este niño que precederá a Jesús en su misión, para preparar el camino. Este mensaje sigue siendo fuerte para nosotros, que luchamos por hacerlo nuestro. No debemos tener miedo de seguir a Jesús, para mostrar nos como cristianos .
      No debemos tener miedo de los obstáculos que podemos encontrar, porque no estamos llamados a tener miedo, pero a ser santos; pero lo más importante, no hay que tener miedo de amar a todos, incluso a nuestros enemigos, porque eso es lo que nos hace fuertes y no permiten que nosotros estamos corrompido por mal .
      Hermosa última frase elegida por nuestra Madre Iglesia para cerrar la buena noticia de hoy: "toda carne verá la salvación de Dios" Todos los hombres, sin excepción, serán salvos.

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  3. VERSIONE IN FRANCESE DI DOMENICA 6 DICEMBRE 2015
    Jour liturgique : 2e Dimanche (C) de Temps de l'Avent
    Texte de l'Évangile (Lc 3,1-6): L'an quinze du règne de l'empereur Tibère, Ponce Pilate étant gouverneur de la Judée, Hérode prince de Galilée, son frère Philippe prince du pays d'Iturée et de Traconitide, Lysanias prince d'Abilène, les grands prêtres étant Anne et Caïphe, la parole de Dieu fut adressée dans le désert à Jean, fils de Zacharie. Il parcourut toute la région du Jourdain; il proclamait un baptême de conversion pour le pardon des péchés, comme il est écrit dans le livre du prophète Isaïe: «A travers le désert, une voix crie: Préparez le chemin du Seigneur, aplanissez sa route. Tout ravin sera comblé, toute montagne et toute colline seront abaissées; les passages tortueux deviendront droits, les routes déformées seront aplanies; et tout homme verra le salut de Dieu».

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    1. REFLEXION DE LELLA

      PRIERE : Oh Esprit Saint je te prie, enlace-moi, enveloppe-moi et enseigne-moi à comprendre la Parole que tu as voulu nous transmettre à travers l'évangéliste Luc, qui s'est laissé guider par Toi.

      - Avec beaucoup de précision, Luc nous raconte les événements de l'histoire du salut, en commençant par Jean le Baptiste. L'histoire qui naît, qui se rend protagoniste des événements, comme il était écrit. Avant que nous naissions tous, Dieu choisit pour nous, comme il a aussi choisit pour Jésus quelqu'un qui préparât la voie de sa venue, comme il choisit Marie pour son entrée dans le monde. Il me vient à l'esprit la phrase: "n'ai pas peur" que Dieu répète à travers l'ange à Marie, à travers Jésus aux disciples et à nous à travers les disciples. N'es pas peur Marie, parce Élisabeth qui était dite stérile a été touchée par la grâce de Dieu et elle attend un enfant. Ce sera vraiment cet enfant qui précédera Jésus dans sa mission, pour lui préparer la voie. Ceci est encore un message fort pour nous, que nous peinons à sentir notre. Nous ne devons pas avoir peur de suivre Jésus, de nous montrer Chrétiens et ni de paraitre arriéré. Nous ne devons pas avoir peur des obstacles que nous pouvons rencontrer, parce que nous ne sommes pas appelés à être peureux, mais Saints; mais plus important encore, nous ne devons pas avoir peur d'aimer tous le monde, nos ennemis aussi, parce que c'est ce qui nous rend forts et ne permet pas au mal de nous contaminer. Elle est très belle la dernière phrase choisie par notre Mère l'Église pour fermer l'heureuse nouvelle d'aujourd'hui: Chaque homme verra "le salut de Dieu! " chaque homme, aucun exclu pourra être sauvé.

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