sabato 1 agosto 2015

(Gv 6,24-35) Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!

VANGELO 
 (Gv 6,24-35) Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! 
+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

Parola del Signore


LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA

Illumina Spirito di Dio, il mio cuore; donami la sapienza di saper capire le scritture. Amen.

Perchè cerchiamo Gesù? Cosa vogliamo da Lui?  Gesù compie miracoli, vero,ma è forse questo che cerchiamo,un segno? A volte ci rivolgiamo a Lui solo perchè le cose non vanno bene e , magari,  vorremmo che le sistemasse a modo nostro...
Ma se ci fermassimo un attimo a vedere chi è Gesù, che cosa è per noi, forse capiremmo che la nostra ricerca è finita. Gesù è Dio, è il figlio di Dio, è lo Spirito di Dio; Lui è il Signore assoluto della nostra vita, luce per illuminare le genti, la sua parola è verità, e tutto il resto non conta. Non importa quanto dovremo soffrire, lui ha sofferto per noi, e se vogliamo seguirlo, sappiamo che saremo ostacolati, derisi, umiliati,  in alcuni casi, persino uccisi, ma sappiamo che chi perde la vita per amore di Dio, la salverà nel regno di Dio. Questa è la nostra fede, una fede che va oltre il miracolo, va all'autore del miracolo più grande, va a chi ha saputo dare la vita per tutti noi. La sua parola è pane di vita, un pane che non ci darà beni terreni, ma spirituali, di quelli che ci serviranno per saziare la nostra anima, ma al tempo stesso,  è fiducia che non ci abbandonerà mai, e che se sapremo fidarci pienamente di Lui, la nostra vità cambierà totalmente, ed anche il dolore con lui sarà gioia.
Per questo dobbiamo saper vivere Gesù nella sua parola, non fermarci al miracolismo, al segno, al desiderio di avere  conferme delle sua esistenza, quasi come se continuassimo a dubitarne.
La fede è certezza, è consapevolezza che noi uomini siamo stati creati da Dio e che su questa terra ci siamo per riuscire a passare oltre i segni, oltre le prove...  per essere provati e per riuscire ad entrare con Dio nel regno di Dio. San Paolo nella seconda lettura ci esorta a vivere quello che lui vive, lo fa con parole semplici ed accorate, piene di amore e di gratitudine verso Gesù che lo ha cambiato e che ha sconvolto in bene la sua vita:" Fratelli, vi dico e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come i pagani con i loro vani pensieri. Voi non così avete imparato a conoscere il Cristo, se davvero gli avete dato ascolto e se in lui siete stati istruiti, secondo la verità che è in Gesù, ad abbandonare, con la sua condotta di prima, l’uomo vecchio che si corrompe seguendo le passioni ingannevoli, a rinnovarvi nello spirito della vostra mente e a rivestire l’ uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella vera santità."  Ascoltiamo la sua preghiera e cerchiamo di fidarci una volta per tutte di Gesù, fino a poter dire come Paolo: " non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! "
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6 commenti:

  1. VERSIONE IN INGLESE DI DOMENICA 2 AGOSTO
    Liturgic day: Sunday 18th (B) in Ordinary Time
    Gospel text (Jn 6,24-35): When people saw that neither Jesus nor his disciples were there, they got into the boats and went to Capernaum looking for Jesus. When they found him on the other side of the lake, they asked him, «Master, when did you come here?». Jesus answered, «Truly, I say to you, you look for me, not because you have seen through the signs, but because you ate bread and were satisfied. Work then, not for perishable food, but for the lasting food which gives eternal life. The Son of Man will give it to you, for he is the one the Father has marked».
    Then the Jews asked him, «What shall we do? What are the works that God wants us to do?». And Jesus answered them, «The work God wants is this: that you believe in the One whom God has sent». They then said, «Show us miraculous signs, that we may see and believe you. What sign do you perform? Our ancestors ate manna in the desert; as Scripture says: ‘They were given bread from heaven to eat’». Jesus then said to them, «Truly, I say to you, it was not Moses who gave you the bread from heaven. My Father gives you the true bread from heaven. The bread God gives is the One who comes from heaven and gives life to the world». And they said to him, «Give us this bread always». Jesus said to them, «I am the bread of life; whoever comes to me shall never be hungry, and whoever believes in me shall never be thirsty».

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    1. MY REFLECTION
      PRAYER

      Illumina Spirit of God, my heart; give me the wisdom to know how to understand the scriptures. Amen.

      Why we seek Jesus? What do we want from him? Jesus performed miracles, true, but perhaps this is what we seek, a sign? Sometimes we go to Him just because things are not going well and, maybe, we would like the sistemasse in our own way ...
      But if we stop for a moment to see who Jesus is, what it is for us, maybe we would understand that our search is over. Jesus is God, is the son of God, the Spirit of God; He is the absolute Lord of our lives, a light for the nations, his word is truth, and everything else does not matter.
      No matter how much you suffer, who suffered for us, and if we know that we will be hampered, ridiculed, humiliated, in some cases, even death, but we know that whoever loses his life for my sake, save the kingdom of God. This is our faith, a faith that goes beyond the miracle, is the author of the greatest miracle, will those who could give his life for all of us. His word is the bread of life, bread that is not going to give material but spiritual, which will help us meet our soul goods, but at the same time, it is faith that will never leave us, and if we trust fully he, our business will change completely, and the pain will be with him joy.
      For this we must know how to live Jesus in his word, not to stop concocting, to sign, to the desire to have confirmation of its existence, almost as if we continued to doubt.
      Faith is the substance, is the knowledge that we humans are created by God and that on earth we to be able to go beyond signs, over the evidence ... to be tested and to gain access to God in the kingdom of God .
      St. Paul in the second reading calls us to live as he lives, he does it with simple words and heartfelt, full of love and gratitude to Jesus that changed him and that upset in his life well, "Brothers, I tell you and testify in the Lord no longer live as the Gentiles with their vain thoughts. you do not so you have come to know Christ, if indeed that you have heard and if in him were taught, as truth is in Jesus, to abandon, with his former conduct, the old man which is corrupt according to the deceitful passions, to be renewed in the spirit of your mind and put on the new man, created according to God in righteousness and true holiness. "We hear his prayer and try to trust once and for all to Jesus, to be able to say like Paul: "no longer I who live, but Christ lives in me!"

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  2. VERSIONE IN SPAGNOLO DI DOMENICA 2 AGOSTO 2015
    Día litúrgico: Domingo XVIII (B) del tiempo ordinario
    Texto del Evangelio (Jn 6,24-35): En aquel tiempo, cuando la gente vio que Jesús no estaba allí, ni tampoco sus discípulos, subieron a las barcas y fueron a Cafarnaúm, en busca de Jesús. Al encontrarle a la orilla del mar, le dijeron: «Rabbí, ¿cuándo has llegado aquí?». Jesús les respondió: «En verdad, en verdad os digo: vosotros me buscáis, no porque habéis visto señales, sino porque habéis comido de los panes y os habéis saciado. Obrad, no por el alimento perecedero, sino por el alimento que permanece para la vida eterna, el que os dará el Hijo del hombre, porque a éste es a quien el Padre, Dios, ha marcado con su sello».
    Ellos le dijeron: «¿Qué hemos de hacer para obrar las obras de Dios?». Jesús les respondió: «La obra de Dios es que creáis en quien Él ha enviado». Ellos entonces le dijeron: «¿Qué señal haces para que viéndola creamos en ti? ¿Qué obra realizas? Nuestros padres comieron el maná en el desierto, según está escrito: ‘Pan del cielo les dio a comer’». Jesús les respondió: «En verdad, en verdad os digo: No fue Moisés quien os dio el pan del cielo; es mi Padre el que os da el verdadero pan del cielo; porque el pan de Dios es el que baja del cielo y da la vida al mundo». Entonces le dijeron: «Señor, danos siempre de ese pan». Les dijo Jesús: «Yo soy el pan de la vida. El que venga a mí, no tendrá hambre, y el que crea en mí, no tendrá nunca sed».

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    1. MI REFLEJO
      ORACIÓN

      Illumina Espíritu de Dios, mi corazón; dame la sabiduría para saber cómo entender las Escrituras. Amén.

      ¿Por qué buscamos a Jesús? ¿Qué es lo que queremos de él? Jesús realizó milagros, verdaderos, pero tal vez eso es lo que buscamos, una señal? A veces vamos a Él sólo porque las cosas no van bien y, tal vez, nos gustaría que la sistemasse a nuestra manera ...Pero si nos detenemos por un momento para ver quién es Jesús, lo que es para nosotros, tal vez nos entendemos que nuestra búsqueda ha terminado. Jesús es Dios, es el hijo de Dios, el Espíritu de Dios; Él es el Señor absoluto de nuestras vidas, por luz de las naciones, su palabra es verdad, y todo lo demás no importa.
      No importa lo mucho que sufriremos, que sufrió por nosotros, y si le seguimos, sabemos que vamos a estar obstaculizados, ridiculizados, humillados, en algunos casos, incluso la muerte, pero sabemos que el que pierda su vida por amor de Dios, salvará el reino de Dios . Esta es nuestra fe, una fe que va más allá del milagro, es el autor del milagro más grande, va a los que podían dar su vida por todos nosotros. Su palabra es el pan de vida, un pan que no nos va a dar bienes materiales, sino espirituales, de los que nos ayudará a satisfacer nuestra alma, pero al mismo tiempo, es la fe que nunca nos abandonará, y que si confiamos plenamente él, nuestra actividad totalmente va a cambiar, y el dolor estará con él la alegría.
      Para ello hay que saber cómo vivir a Jesús en su palabra, no dejar de inventar, para firmar, con el deseo de tener la confirmación de su existencia, casi como si continuamos a la duda.
      La fe es la sustancia, es el conocimiento de que los seres humanos somos creados por Dios y que en la tierra que sea capaz de ir más allá de los signos, sobre la evidencia ... para ser probado y obtener acceso a Dios en el reino de Dios .
      St. Paul en la segunda lectura nos llama a vivir como vive, lo hace con palabras sencillas y sinceras, lleno de amor y gratitud a Jesús que él y que molesta en su vida así cambió, "Hermanos, os digo, y testificar en el Señor ya no andéis como los otros gentiles con sus pensamientos vanos. usted no por lo que han llegado a conocer a Cristo, si es que usted ha oído y si en él se enseñó, como la verdad está en Jesús, a abandono, con su anterior conducta, el viejo hombre que está viciado conforme a las pasiones engañosas, para ser renovados en el espíritu de vuestra mente, y vestíos del nuevo hombre, creado según Dios en la justicia y santidad de la verdad ". Escuchamos su oración y tratar de confiar una vez por todas a Jesús, que seamos capaces de decir como Pablo: "Ya no vivo yo, sino que Cristo vive en mí!"

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  3. VERSIONE IN FRANCESE DI DOMENICA 2 AGOSTO 2015

    Jour liturgique : Temps ordinaire - 18e Semaine: Dimanche (B)

    Texte de l'Évangile (Jn 6,24-35): La foule s'était aperçue que Jésus n'était pas là, ni ses disciples non plus. Alors les gens prirent les barques et se dirigèrent vers Capharnaüm à la recherche de Jésus. L'ayant trouvé sur l'autre rive, ils lui dirent: «Rabbi, quand es-tu arrivé ici?». Jésus leur répondit: «Amen, amen, je vous le dis: vous me cherchez, non parce que vous avez vu des signes, mais parce que vous avez mangé du pain et que vous avez été rassasiés. Ne travaillez pas pour la nourriture qui se perd, mais pour la nourriture qui se garde jusque dans la vie éternelle, celle que vous donnera le Fils de l'homme, lui que Dieu, le Père, a marqué de son empreinte».

    Ils lui dirent alors: «Que faut-il faire pour travailler aux oeuvres de Dieu?». Jésus leur répondit: «L'oeuvre de Dieu, c'est que vous croyiez en celui qu'il a envoyé». Ils lui dirent alors: «Quel signe vas-tu accomplir pour que nous puissions le voir, et te croire? Quelle oeuvre vas-tu faire? Au désert, nos pères ont mangé la manne; comme dit l'Écriture: Il leur a donné à manger le pain venu du ciel». Jésus leur répondit: «Amen, amen, je vous le dis: ce n'est pas Moïse qui vous a donné le pain venu du ciel; c'est mon Père qui vous donne le vrai pain venu du ciel. Le pain de Dieu, c'est celui qui descend du ciel et qui donne la vie au monde». Ils lui dirent alors: «Seigneur, donne-nous de ce pain-là, toujours». Jésus leur répondit: «Moi, je suis le pain de la vie. Celui qui vient à moi n'aura plus jamais faim; celui qui croit en moi n'aura plus jamais soif».

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    1. REFLEXION DE LELLA

      PRIERE : Esprit de Dieu éclaire mon coeur,; donne-moi le savoir de pouvoir comprendre les écritures. Amen.

      - Pourquoi cherchons-nous Jésus? Qu'est-ce que nous voulons de Lui? Est-ce parce que Jésus accomplit des miracles, c'est vrai, mais est-ce que c'est parce ce que nous cherchons peut-être un signe? Parfois nous nous adressons à Lui seulement parce que les choses ne vont pas bien et, nous voudrions peut-être, qu'il les arrange à notre manière...
      Mais si nous nous arrêtions un instant pour voir qui est Jésus, qu'est-ce qu'il est pour nous, nous comprendrions peut-être que notre recherche est finie. Jésus est Dieu, c'est le fils de Dieu, c'est l'Esprit de Dieu; C'est le Seigneur absolu de notre vie, lumière pour éclairer les gens, sa Parole est vérité, et tout le reste ne compte pas. Cela n'importe pas nous devrons souffrir, il a souffert pour nous, et si nous voulons le suivre, nous savons que nous serons contrariés, moquer, humilié, en quelques cas, jusque à être tué, mais nous savons que celui qui perd la vie par amour de Dieu, la sauvera dans le royaume de Dieu. Ceci est notre foi, une foi qui va au-delà du miracle, elle va à l'auteur du miracle plus grand, elle va à celui qui à su donner sa vie pour nous tous. Sa Parole est pain de vie, un pain qui ne nous donnera pas de biens terrestres, mais spirituels, de ceux qui nous serviront pour rassasier notre âme, mais en même temps c'est la confiance, qui ne nous abandonnera jamais, et que si nous savons nous confier complètement à Lui, notre vie changera totalement, et la douleur avec lui sera aussi de la joie. Pour cela nous devons savoir vivre Jésus dans son Parole, ne pas nous arrêter au miracle, au signe, au désir d'avoir la confirmations de son existence, presque comme si nous continuons à en douter. La foi est certitude, elle est la conscience que nous hommes nous avons été créés par Dieu et que sur cette terre il nous y sommes pour réussir à passer au-delà des signes au-delà des preuves. pour être éprouvé et pour réussir à entrer avec Dieu dans le royaume de Dieu. Saint Paul dans la second lecture nous exhorte à vivre ce que lui vit, il le fait avec des paroles simples et affligez, pleines d'amour et de gratitude envers Jésus qu'il l'a changé et qu'il a bouleversé en bien sa vie": Frères vous disent et je vous conjure dans le Seigneur: ne vous comportez pas comme les païens avec leurs pensées vaines. Vous n'avez pas appris ainsi à connaître le Christ, si vous l'avez vraiment écouté et si en lui vous avez été instruits, selon la vérité qui est que Jésus, à abandonner, avec sa conduite d'avant, l'homme vieux qui se corrompt en suivant les passions traîtres, pour vous renouveler dans l'esprit de votre esprit et pour rhabiller le nouvel homme, créé selon Dieu dans la justice et dans la vraie sainteté."
      Ecoutons sa prière et tâchons de nous confier une fois pour toutes en Jésus, jusqu'à pouvoir dire comme Paul: " Ce n'est plus moi qui vis, mais Christ qui vit en moi! "

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