giovedì 28 maggio 2015





Venerdì dell'VIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Libro dell’Ecclesiastico 44,1.9-13.
Facciamo dunque l'elogio degli uomini illustri, dei nostri antenati per generazione.
Di altri non sussiste memoria; svanirono come se non fossero esistiti; furono come se non fossero mai stati, loro e i loro figli dopo di essi.
Invece questi furono uomini virtuosi, i cui meriti non furono dimenticati.
Nella loro discendenza dimora una preziosa eredità, i loro nipoti.
La loro discendenza resta fedele alle promesse e i loro figli in grazia dei padri.
Per sempre ne rimarrà la discendenza e la loro gloria non sarà offuscata.

Salmi 149(148),1-2.3-4.5-6a.9b.
Cantate al Signore un canto nuovo;
la sua lode nell'assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo Creatore,
esultino nel loro Re i figli di Sion.

Lodino il suo nome con danze,
con timpani e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo,
incorona gli umili di vittoria.

Esultino i fedeli nella gloria,
sorgano lieti dai loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca:
questa è la gloria per tutti i suoi fedeli.


Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 11,11-26.
Dopo essere stato acclmato dalla folla, Gesù entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l'ora tarda, uscì con i Dodici diretto a Betània.
La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame.
E avendo visto di lontano un fico che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se mai vi trovasse qualche cosa; ma giuntovi sotto, non trovò altro che foglie. Non era infatti quella la stagione dei fichi.
E gli disse: «Nessuno possa mai più mangiare i tuoi frutti». E i discepoli l'udirono.
Andarono intanto a Gerusalemme. Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e comperavano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe
e non permetteva che si portassero cose attraverso il tempio.
Ed insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti? Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!».
L'udirono i sommi sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutto il popolo era ammirato del suo insegnamento.
Quando venne la sera uscirono dalla città.
La mattina seguente, passando, videro il fico seccato fin dalle radici.
Allora Pietro, ricordatosi, gli disse: «Maestro, guarda: il fico che hai maledetto si è seccato».
Gesù allora disse loro: «Abbiate fede in Dio!
In verità vi dico: chi dicesse a questo monte: Lèvati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato.
Per questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato.
Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati».

Parola del Signore

Meditazione di ;  San Cirillo di Gerusalemme (313-350), vescovo di Gerusalemme e dottore della Chiesa
Catechesi battesimale, n° 5

« Abbiate fede in Dio »
    Sta scritto: «È difficile trovare un uomo fedele!» (Pr 20,6). Non dico che tu debba rivelare la tua coscienza a me, ma che mostri a Dio la sincerità della tua fede, Dio che prova mente e cuore e conosce i pensieri degli uomini (Sal 7,10;94,11). Gran cosa un uomo che possiede la fede: è più ricco degli arciricchi. Il fedele infatti possiede tutti i beni del mondo, in quanto li disprezza e li calpesta; al contrario, i ricchi di beni materiali, benché ne abbiano in abbondanza, finiscono col mancare di quelli dell'anima. Più ne ammassano, infatti, più si consumano per la brama di quanto loro manca. Invece, e questo è il colmo del paradosso, l’uomo che ha fede è  ricco nella sua povertà perché sa che bisogna avere solo di che coprirsi e di che nutrirsi; quindi si accontenta e disprezza le ricchezze.

    Non soltanto noi, che di Cristo portiamo il nome, viviamo la fede. Tutti gli uomini,  anche estranei alla Chiesa, possiedono qualcosa di simile alla fede.  Vincolo di fede chiamiamo il patto che unisce nelle nozze persone estranee l'una all'altra; sulla fede si fonda anche l'agricoltore fiducioso di raccogliere i frutti, perché nessuno senza fiducia s'assoggetterebbe a fatiche. Per fede gli uomini solcano il mare affidandosi con fiducia a un piccolo legno. … Sulla fede insomma si fonda la maggior parte delle imprese umane; tutti credono a dei principi.

    La lettura di oggi vi ha però chiamato alla vera fede, e vi ha indicato la via che dovete anche voi seguire per piacere a Dio. Per Daniele, come leggiamo, la fede chiuse la bocca ai leoni (Dn 6,23). «Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno» (Ef 6,16)... La fede dà all'uomo tanta forza da farlo camminare sulle onde (Mt 14,29). Per il paralitico di Cafarnao ebbero fede quelli che lo portarono e calarono per il tetto (Mt 9,2). La fede delle sorelle di Lazzaro ebbe tanto potere, che richiamò il morto dalle porte degli inferi (Gv 11)... Questa fede data gratuitamente dallo Spirito supera tutte le forze umane, per cui chi la possiede può dire a questo monte: «Spostati da qui a lì», ed esso si sposterà.



8 commenti:

  1. VERSIONE IN FRANCESE DI VENERDI 29 MAGGIO

    Évangile de Jésus Christ selon saint Marc 11,11-26.

    Après son arrivée au milieu des acclamations de la foule, Jésus entra à Jérusalem, dans le Temple. Il parcourut du regard toutes choses et, comme c’était déjà le soir, il sortit pour aller à Béthanie avec les Douze.
    Le lendemain, quand ils quittèrent Béthanie, il eut faim.
    Voyant de loin un figuier qui avait des feuilles, il alla voir s’il y trouverait quelque chose ; mais, en s’approchant, il ne trouva que des feuilles, car ce n’était pas la saison des figues.
    Alors il dit au figuier : « Que jamais plus personne ne mange de tes fruits ! » Et ses disciples avaient bien entendu.
    Ils arrivèrent à Jérusalem. Entré dans le Temple, Jésus se mit à expulser ceux qui vendaient et ceux qui achetaient dans le Temple. Il renversa les comptoirs des changeurs et les sièges des marchands de colombes,
    et il ne laissait personne transporter quoi que ce soit à travers le Temple.
    Il enseignait, et il déclarait aux gens : « L’Écriture ne dit-elle pas : Ma maison sera appelée maison de prière pour toutes les nations ? Or vous, vous en avez fait une caverne de bandits. »
    Apprenant cela, les grands prêtres et les scribes cherchaient comment le faire périr. En effet, ils avaient peur de lui, car toute la foule était frappée par son enseignement.
    Et quand le soir tomba, Jésus et ses disciples s’en allèrent hors de la ville.
    Le lendemain matin, en passant, ils virent le figuier qui était desséché jusqu’aux racines.
    Pierre, se rappelant ce qui s’était passé, dit à Jésus : « Rabbi, regarde : le figuier que tu as maudit est desséché. »
    Alors Jésus, prenant la parole, leur dit : « Ayez foi en Dieu.
    Amen, je vous le dis : quiconque dira à cette montagne : “Enlève-toi de là, et va te jeter dans la mer”, s’il ne doute pas dans son cœur, mais s’il croit que ce qu’il dit arrivera, cela lui sera accordé !
    C’est pourquoi, je vous le dis : tout ce que vous demandez dans la prière, croyez que vous l’avez obtenu, et cela vous sera accordé.
    Et quand vous vous tenez en prière, si vous avez quelque chose contre quelqu’un, pardonnez, afin que votre Père qui est aux cieux vous pardonne aussi vos fautes. »
    […]

    RispondiElimina
    Risposte
    1. MEDITATION DE : Saint Cyrille de Jérusalem (313-350), évêque de Jérusalem et docteur de l'Église
      Catéchèses baptismales, n° 5

      « Ayez foi en Dieu »

      « C'est une grande affaire, dit l'Ecriture, de trouver un homme qui a la foi » (Pr 20,6). Je ne te dis pas cela pour t'inciter à m'ouvrir ton cœur, mais pour que tu montres à Dieu la candeur de ta foi, à ce Dieu qui sonde les reins et les cœurs et qui connaît les pensées des hommes (Ps 7,10; 93,11). Oui, c'est une grande chose qu'un homme qui a la foi ; il est plus riche que tous les riches. En effet, le croyant possède toutes les richesses de l'univers, puisqu'il les méprise et les foule aux pieds. Car, même si ceux qui sont riches possèdent des tas de choses au plan matériel, comme ils sont pauvres spirituellement ! Plus ils amassent, plus on les sent consumés du désir de ce qui leur manque. Au contraire, et c'est bien là le comble du paradoxe, l'homme qui a la foi est riche au sein de la pauvreté, car il sait qu'il n'a besoin que de vêtements et de nourriture ; il s'en contente et met sous ses pieds les richesses.

      Et ce n'est pas seulement nous, qui portons le nom du Christ, qui vivons d'une démarche de foi. Tous les hommes, même ceux qui sont étrangers à l'Eglise, vivent d'une démarche semblable. C'est par une foi dans l'avenir que des gens qui ne se connaissent pas parfaitement contractent un mariage ; l'agriculture est basée sur la confiance que les travaux engagés porteront des fruits ; les marins mettent leur confiance dans un frêle esquif de bois... C'est selon une démarche de foi que tiennent la plupart des entreprises humaines ; tout le monde croit en des principes.

      Mais aujourd'hui les Ecritures vous appellent à la vraie foi et vous tracent la vraie route qui plaît à Dieu. C'est cette foi qui, chez Daniel, a fermé la gueule des lions (Dn 6,23). Par « le bouclier de la foi vous pourrez éteindre toutes les flèches enflammées du Mauvais » (Ep 6,16)... La foi soutient les hommes jusqu'à marcher sur la mer (Mt 14,29). Certains, comme le paralytique, ont été sauvés par la foi des autres (Mt 9,2) ; la foi des sœurs de Lazare a été si forte qu'il a été rappelé des morts (Jn 11)... La foi donnée gratuitement par l'Esprit Saint dépasse toutes les forces humaines. Grâce à elle on peut dire à cette montagne : « Transporte-toi jusque là-bas » et elle se transportera (Mt 17,20).

      Elimina
  2. VERSIONE IN INGLESE DI VENERDI 29 MAGGIO

    Holy Gospel of Jesus Christ according to Saint Mark 11:11-26.

    Jesus entered Jerusalem and went into the temple area. He looked around at everything and, since it was already late, went out to Bethany with the Twelve.
    The next day as they were leaving Bethany he was hungry.
    Seeing from a distance a fig tree in leaf, he went over to see if he could find anything on it. When he reached it he found nothing but leaves; it was not the time for figs.
    And he said to it in reply, "May no one ever eat of your fruit again!" And his disciples heard it.
    They came to Jerusalem, and on entering the temple area he began to drive out those selling and buying there. He overturned the tables of the money changers and the seats of those who were selling doves.
    He did not permit anyone to carry anything through the temple area.
    Then he taught them saying, "Is it not written: 'My house shall be called a house of prayer for all peoples'? But you have made it a den of thieves."
    The chief priests and the scribes came to hear of it and were seeking a way to put him to death, yet they feared him because the whole crowd was astonished at his teaching.
    When evening came, they went out of the city.
    Early in the morning, as they were walking along, they saw the fig tree withered to its roots.
    Peter remembered and said to him, "Rabbi, look! The fig tree that you cursed has withered."
    Jesus said to them in reply, "Have faith in God.
    Amen, I say to you, whoever says to this mountain, 'Be lifted up and thrown into the sea,' and does not doubt in his heart but believes that what he says will happen, it shall be done for him.
    Therefore I tell you, all that you ask for in prayer, believe that you will receive it and it shall be yours.
    When you stand to pray, forgive anyone against whom you have a grievance, so that your heavenly Father may in turn forgive you your transgressions."


    RispondiElimina
    Risposte
    1. MEDITITION OF : Saint Cyril of Jerusalem (313-350), Bishop of Jerusalem, Doctor of the Church
      Baptismal Catechesis 5

      "Have faith in God”

      Scripture says, “A faithful person is difficult to find” (Pr 20:6): I do not say that so you should show your conscience to me, but so that you show the sincerity of your faith to God, who tries minds and hearts, and knows the thoughts of men (Ps 7:9;93:11). A great thing is a faithful man, the richest of all rich men. To the faithful belongs the whole world of wealth, which they trample and disdain. For those who appear to be rich in possessions are poor in soul. The more they gather, the more they pine for what is still lacking. But the faithful, most strange paradox, are rich even in poverty; knowing that we need only to have food and clothing and being content with that, they have trodden riches under foot.

      Nor is it only among us, who bear the name of Christ, that the dignity of faith is great. All things that are accomplished in the world, even by those who are not members of the Church, are accomplished by faith. Faith in marriage binds together spouses, who cannot know each other perfectly; they become life partners because of their faith in marriage. Agriculture is also based on faith ; farmers endure the toil because they believe in the harvest. By faith sailors, put their trust in the few planks of their boat... Most of human affairs are held together by faith; belief and trust are a part of every human life.

      Today the Scriptures invite you to true faith, by setting before you the way which truly pleases God... Faith shuts the mouths of lions, as in Daniel's case (Dn 6:23). By holding “faith as a shield, you will quench all the flaming arrows of the evil one” (Ep 6:16)... Faith is strong enough to buoy men up in walking on the sea (Mt 14:29). Some, like the paralytic, are saved by others' faith (Mt 9,2); the faith of Lazarus’ sisters had so much power, that he was called back from the dead (Jn 11)... This faith which is given freely by the Holy Spirit works things beyond our power. Whoever has this faith can say to this mountain, 'Move from here to there,' and it will move (Mt 17:20).

      Elimina
  3. VERSIONE IN SPAGNOLO DI VENERDì 29 MAGGIO

    Evangelio según San Marcos 11,11-26.

    Jesús llegó a Jerusalén y fue al Templo; y después de observarlo todo, como ya era tarde, salió con los Doce hacia Betania.
    Al día siguiente, cuando salieron de Betania, Jesús sintió hambre.
    Al divisar de lejos una higuera cubierta de hojas, se acercó para ver si encontraba algún fruto, pero no había más que hojas; porque no era la época de los higos.
    Dirigiéndose a la higuera, le dijo: "Que nadie más coma de tus frutos". Y sus discípulos lo oyeron.
    Cuando llegaron a Jerusalén, Jesús entró en el Templo y comenzó a echar a los que vendían y compraban en él. Derribó las mesas de los cambistas y los puestos de los vendedores de palomas,
    y prohibió que transportaran cargas por el Templo.
    Y les enseñaba: "¿Acaso no está escrito: Mi Casa será llamada Casa de oración para todas las naciones? Pero ustedes la han convertido en una cueva de ladrones".
    Cuando se enteraron los sumos sacerdotes y los escribas, buscaban la forma de matarlo, porque le tenían miedo, ya que todo el pueblo estaba maravillado de su enseñanza.
    Al caer la tarde, Jesús y sus discípulos salieron de la ciudad.
    A la mañana siguiente, al pasar otra vez, vieron que la higuera se había secado de raíz.
    Pedro, acordándose, dijo a Jesús: "Maestro, la higuera que has maldecido se ha secado".
    Jesús le respondió: "Tengan fe en Dios.
    Porque yo les aseguro que si alguien dice a esta montaña: 'Retírate de ahí y arrójate al mar', sin vacilar en su interior, sino creyendo que sucederá lo que dice, lo conseguirá.
    Por eso les digo: Cuando pidan algo en la oración, crean que ya lo tienen y lo conseguirán.
    Y cuando ustedes se pongan de pie para orar, si tienen algo en contra de alguien, perdónenlo, y el Padre que está en el cielo les perdonará también sus faltas".
    Pero si no perdonan, tampoco el Padre que está en el cielo los perdonará a ustedes.


    RispondiElimina
    Risposte
    1. MEDITACIÓN : San Cirilo de Jerusalén (313-350), obispo de Jerusalén, doctor de la Iglesia
      Catequesis bautismales, nº 5

      “Tened fe en Dios”

      “Es una gran suerte, dice la Escritura, encontrar a un hombre que tiene fe (Pr 20,6). No te digo esto para incitarte a abrirme tu corazón, sino para que muestres a Dios el candor de tu fe, a ese Dios que escruta los corazones y conoce los pensamientos de los hombres (Sl 7,10; 93,11). Sí, es una gran cosa un hombre que tiene fe; es más rico que todos los ricos. En efecto, el creyente posee todas las riquezas del universo, puesto que las desprecia y las pone debajo de sus pies. Porque, aunque los que son ricos poseen un montón de cosas en el plano material, ¡qué pobres son espiritualmente! Cuanto más tienen, más se consumen por el deseo de lo que les falta. Por el contrario, y está ahí el colmo de la paradoja, el hombre que tiene fe es rico en el seno mismo de la pobreza, porque sabe que no tiene más necesidades que el comer y el vestir; con ello está contento y pone las riquezas bajo sus pies. Y no es tan sólo nosotros, los que llevamos el nombre de Cristo, que vivimos un proceso de fe. Todos los hombres, incluso los que están alejados de la Iglesia, viven un proceso semejante. Es por una fe en el porvenir que, gente que no se conocen perfectamente, se contratan en matrimonio; la agricultura se fundamenta sobre la confianza en que los trabajos realizados van a dar fruto; los marineros ponen su confianza en un delicado esquife de madera… También la mayoría de las empresas humanas se basan sobre un proceso de confianza; todo el mundo cree en estos principios. Pero hoy las Escrituras os llaman a la verdadera fe y os trazan el verdadero camino que complace a Dios. Es esta fe que, en el libro de Daniel, ha cerrado la boca a los leones (Dn 6,23). Es por “el escudo de la fe, por donde se apagarán las flechas incendiarias del malo” (Ef 6,16)… La fe sostiene a los hombres haciéndoles, incluso, caminar sobre el mar (Mt 14,29). Algunos, como el paralítico, han sido salvados por la fe de los demás (Mt 9,2); la fe de las hermanas de Lázaro ha sido tan fuerte que consiguió hacerle salir de la muerte (jn 11)… La fe dada gratuitamente por el Espíritu Santo sobrepasa todas las fuerzas humanas. Gracias a ella se puede decir a esta montaña: “Trasládate a otra parte” y se trasladará (Mt 17,20)

      Elimina
  4. SCUSATEMI AMICI ! Io non sono tanto bravo che LELLA Non vi posso dare consigli perché devo apprendere innanzitutto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Amici LELLA vi da un grande saluto a tutti ! Lei ha rotto il suo Pc e sara presto di ritorno speriamo

      Elimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.