mercoledì 15 ottobre 2014

(Lc 11,47-54) Sarà chiesto conto del sangue di tutti i profeti: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa.

VANGELO
 (Lc 11,47-54) Sarà chiesto conto del sangue di tutti i profeti: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa.
+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito».Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.

Parola del Signore
(Lc 11,47-54) Sarà chiesto conto del sangue di tutti i profeti: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa.

LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Vieni o Spirito del Signore per illuminare la mia mente, perché anch’io non commetta errori che mi allontanano da te e non impedisca ad altri di vedere e di capire, per questo togli da me quello che è mio e fa posto solo alle tue parole. Usami e accompagnami con la tua grazia, Signore, perché, sorretta dal tuo paterno aiuto, non mi stanchi mai di operare il bene. Per il nostro Signore Gesù Cristo...


Le parole dure del Signore non ci devono allontanare, perché sono dette per ammonire, per correggere, non per escludere, ma per avvicinare. Sono infatti, le parole di chi è verità, e servono proprio per chi non si avvede della verità e si erge a possessore di chissà quale verità, mentre solo attraverso la parola di Dio e la persona del Cristo che è la via si può arrivare a lei.
Non soltanto questi dottori della legge antichi e moderni, mettono dei fardelli che poi non portano per primi, ma danno anche una visione del Signore errata, non calcolando che è venuto sulla terra a morire per noi e per redimerci dal peccato che ci avrebbe escluso dal regno di Dio.
Questo è un qualcosa di fondamentale per la nostra fede, perché è un gesto che solo un amore immenso e misericordioso poteva realizzare; dobbiamo vedere quindi alla luce di questo amore la figura di Gesù Cristo, alla luce della sua parola vivere la nostra vita, collegando strettamente i nostri interessi ai suoi, perché sono strettamente collegati.
E’ quello che chiamiamo condivisione, comunione d’ intenti, quello che deve portarci a vivere con Gesù la croce, a fare del nostro corpo un tempio in cui realizzare il progetto di Dio, non il tempio del nostro IO.Noi non siamo niente e non andiamo da nessuna parte se non siamo Figli di Dio, se non accettiamo che sia Lui l’inizio ed il fine ultimo della nostra vita.
Nulla è casuale nel Vangelo, penso in questo momento allo apostolo Giovanni, di cui la immagine più presente ai miei occhi è quella in cui posava il suo capo sul petto di Gesù e come diceva Santo Agostino, attingeva direttamente dal Suo cuore anche la umiltà.Infatti dice Agostino: " Grande quale era, questo uomo non disse: abbiamo un avvocato presso il Padre, ma: Se qualcuno peccherà, abbiamo un avvocato. Non disse: avete come avvocato Cristo stesso. Egli invece ci presentò Cristo, non se stesso, e disse: Abbiamo , non già: avete. Preferì mettersi nel numero dei peccatori, per avere nel Cristo il suo avvocato, piuttosto che presentare se stesso come avvocato invece di Cristo e trovarsi poi tra i superbi degni di condanna. "Forse anche oggi, molti di noi, invece di sentirci tanto sicuri da riconoscere la verità dalla eresia, dovremmo ripensare a queste parole di San Giovanni e ri - considerarci peccatori più che giusti, sperando e confidando nella misericordia del Cristo, e non nella nostra superbia, o peggio ancora, falsa umiltà.

3 commenti:

  1. MY REFLECTION
    PRAYER
    Come O Spirit of the Lord to enlighten my mind, because I do not make mistakes that I turn away from you and do not prevent others from seeing and understanding, so take from me what is mine and making room only your words. Use me and accompany me with your grace, Lord, that, supported by your fatherly help, I do not ever get tired of doing good. Through our Lord Jesus Christ …

    The harsh words of the Lord there should be removed because they are said to admonish, to correct, not to exclude, but to bring. In fact, the words of one who is truth, and are intended for those who does not realize the truth and stands as a possessor of some kind of truth, but only through the word of God and the person of Christ who is the way you can get to her.
    Not only do these doctors of the law, ancient and modern, who then put the packs do not carry first, but they also give a wrong vision of the Lord, not calculating that came to earth to die for us and redeem us from sin that would have excluded from the kingdom of God
    This is something fundamental to our faith, because it is a gesture that only an immense love and mercy could be achieved, we must do so in the light of this love the figure of Jesus Christ, the light of his word to live our lives, connecting closely our interests as yours are closely linked.

    Is what we call sharing, common purpose, one that should lead us to live with Jesus the cross, doing our body a temple in which to realize God's plan, not the temple of our IO.
    We are nothing and not going anywhere unless we are children of God, if we do not accept that He is the beginning and the ultimate purpose of our lives.
    Nothing is random in the Gospel, I think at this time the apostle John, whose picture this more in my eyes is the one in which it rested its head on the breast of Jesus, and as St. Augustine said, drew directly from his heart even humility.
    In fact, Augustine says: "Greater he was, this man said, we have an advocate with the Father, but: If someone does wrong, we have an advocate. Did not say you have Christ himself as a lawyer. Instead, he introduced us to Christ, not himself, and said: We have not already: you have.
      He preferred to put in the number of sinners, Christ in order to have his lawyer, rather than presenting himself as a lawyer instead of Christ and then be among the proud worthy of condemnation. "
    Perhaps even today, many of us, instead of feeling confident enough to recognize the truth from heresy, we should think of these words of St. John and re - consider us sinners rather than the righteous, hoping and trusting in the mercy of Christ, and not in our pride, or worse yet, false humility.

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  2. REFLEXIÓN
    ORACIÓN

    Ven Oh Espíritu del Señor que ilumine mi mente, porque yo no cometo errores que me aparte de ti y no evito que otros vean y entender, así que de mí lo mío y lo de las habitaciones sólo sus palabras. Utilice mí y me acompañe con su gracia, Señor, para que, con el apoyo de su ayuda paternal, no me canso nunca de hacer el bien. Por nuestro Señor Jesucristo ...
    Las duras palabras del Señor no deben ser removidos, ya que se dice que amonestar, corregir, no excluir, sino para traer. De hecho, las palabras de aquel que es verdad, y están destinados para aquellos que no se dan cuenta de la verdad y se erige como un poseedor de algún tipo de verdad, pero sólo a través de la palabra de Dios y la persona de Cristo, que es la forma en que puede llegar a ella.
    No sólo estos doctores de la ley, antiguas y modernas, que a continuación, poner los paquetes no llevan en primer lugar, pero también dan una visión equivocada del Señor, no calculando que vino a la tierra para morir por nosotros y nos redima del pecado que habría excluido de el reino de Dios.
    Esto es algo fundamental para nuestra fe, porque es un gesto que se podría lograr sólo un inmenso amor y misericordia, debemos hacerlo a la luz de este amor la figura de Jesucristo, la luz de su palabra a vivir nuestras vidas, conectando estrechamente nuestros intereses que los suyos están estrechamente vinculados.
    Es lo que llamamos compartir un propósito común, que debe llevar a vivir con Jesús la cruz, haciendo que nuestro cuerpo un templo en el que realizar el plan de Dios, no en el templo de nuestro ego.No somos nada, no vamos a ninguna parte a menos que seamos hijos de Dios, si no aceptamos que Él es el principio y el fin último de nuestra vida.
    Nada es al azar en el Evangelio, creo que en este momento el apóstol Juan, el que represente esto más en mis ojos es aquel en el que descansaba su cabeza sobre el pecho de Jesús, y como dijo San Agustín, señaló directamente de su corazón incluso humildad.
    De hecho, Agustín dice: "Mayor que era, este hombre dijo, abogado tenemos para con el Padre, pero:. Si alguien hace algo malo, abogado tenemos para ¿No dicen que tiene a Cristo como abogado cambio, él nos presentó a Cristo, no a sí mismo,. y dijo: no ya tenemos: que tiene.
    Prefería que poner en el número de los pecadores, Cristo, a fin de tener su abogado, en lugar de presentar a sí mismo como un abogado en lugar de Cristo y luego estar entre los orgullosos digno de condena. "
    Tal vez incluso hoy en día, muchos de nosotros, en lugar de sentir la confianza suficiente para reconocer la verdad de la herejía, debemos pensar en estas palabras de San Juan y re - nos consideran pecadores en lugar de los justos, esperando y confiando en la misericordia de Cristo, y no en nuestro orgullo, o peor aún, la falsa humildad

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  3. REFLEXION DE LELLA.

    ET PRIERE : O ESPRIT DU SEIGNEUR, Viens pour illuminé ma pensée, pour que moi non plus je ne commette aucune erreur qui m'eloignerait de toi et empêcherait les autres de voir et de comprendre, pour celà prend moi tous ce qui est mien et fait de la place seulement pour ta parole. Utilise moi et accompagne moi avec ta graçe, Seigneur, car, pris en charge par ton aide paternelle, je ne me lasserais jamais de faire le bien.

    PAR JESUS LE CHRIST NOTRE SEIGNEUR

    Les dures paroles du Seigneur ne doivent pas nous éloigner, parce qu'elles sont dites pour réprimander, pour corriger, pas pour exclure, mais pour rapprocher.

    Ce sont en fait les paroles de celui qui est la veritée, et elles servent vraiment pour celui qui ne s'aperçoit pas de vérité et qui se dresse en possesseur de je ne sait quel vérité, alors que seul à travers les paroles de Dieu et la personne du Christ on peut arriver à elle.

    Non seulement ces docteurs de la loi ancienne et moderne mettent des fardeaux qui ne portent pas eux les premiers, Mais en plus ils donnent une vision erronée du Seigneur, et ne calcule pas qu'il est venu sur la terre pour mourir pour nous afin de racheter nos péchés qui nous exclurerais du royaume de Dieu.

    Sa s'est quelque chose de fondamentale pour notre foi, parce que s'est un geste que seul un amour immense et misericordieu peut realizer, nous devons voir donc à la lumière de cet amour l'illustration de Jésus Christ, à la lumière de sa parole vivre notre vie en réunissant étroitement nos intérêts aux siens, car ils sont etroitement lié. Et ce que nous appelons partage, communion d'intention, ce qui nous porte à vivre avec Jésus la croix, à faire de notre corps un temple dans lequel réaliser le projet de Dieu pas le temple de notre MOI.

    -NOUS NE SOMMES RIEN, ET NOUS N'ALLONS NULLE PART, SI NOUS NE SOMMES PAS DES ENFANTS DE DIEU? SI NOUS N'ACCEPTONS PAS QUE SE SOIT LUI, LE DEBUT ET LA FIN ULTIME DE NOTRE VIE.
    Rien n'est au hasard dans l'Évangile, je pense en ce moment à l'apôtre Jean dont l'image la plus présente à mes yeux est celle dans laquelle il posait sa tête sur la poitrine de Jésus et comme Saint Augustin disait, il puisait ainsi l'humilité directement de Son coeur. En effet Augustin disait : " Grand était, cet homme.... il ne disait pas, nous avons un avocat auprès du Père, mais: Si quelqu'un pèche, nous avons un avocat... il n'a pas dit : vous avez le Christ lui-même comme avocat au lieu de cela, il nous a présenté le Christ, lui-même,. et a dit: Nous avons pas déjà mais vous avez. Il préféra se mettre dans le nombre des pécheurs, pour avoir dans le Christ son avocat, plutôt que de se présenter lui même comme avocat au lieu du Christ et ensuite se trouver parmi les orgueilleux dignes de condamnation. " Peut-être même aujourd'hui, beaucoup d'entre nous, au lieu de se sentir suffisamment en confiance pour reconnaître la vérité de l'hérésie, devrions nous penser à ces paroles de saint Jean et nous re considèrais plus que les pécheurs, dans l'espoir et la confiance en la miséricorde du Christ, et non pas dans notre fierté ou, pire encore, notre fausse humilité.

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