domenica 12 ottobre 2014

(Lc 11,29-32) Non sarà dato alcun segno a questa generazione, se non il segno di Giona.

VANGELO
(Lc 11,29-32) Non sarà dato alcun segno a questa generazione, se non il segno di Giona.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione. Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».
Parola del Signore

LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Vieni o Santo Spirito di Dio, ad indicarmi i segni che contano per il mio Signore, a dirmi cosa è giusto che veda e che faccia per non sbagliare ai Suoi occhi, perché solo questo io voglio.
Prima di tutto, facciamo mente locale alla storia di Giona, prendendo questo riassunto da wikipedia:
Nel capitolo 1 la Parola del Signore è rivolta a Giona, figlio di Amittai, e gli viene comandato di andare a predicare a Ninive, la Grande Città. Giona invece fugge a Tarsis via nave; di questa localizzazione si dirà più sotto. Ma la nave è investita da un temporale e rischia di essere colata a picco dalla violenza delle onde. Giona allora ritrova improvvisamente il proprio coraggio e svela ai compagni di viaggio che la colpa dell'ira divina è sua, poiché ha rifiutato di obbedire a JHWH; perché la nave sia salva, egli deve essere gettato in mare.
E così, ecco nel capitolo 2 l'episodio che ha ispirato generazioni di scrittori ed artisti. Giona è gettato in mare, ma un "grande pesce" (da nessuna parte è precisato che si tratti di una balena) lo inghiotte. Dal ventre del pesce, dove rimane tre giorni e tre notti, Giona rivolge a Dio un'intensa preghiera, che ricorda uno dei Salmi. Allora, dietro comando divino, il pesce vomita Giona sulla spiaggia.
Nel capitolo 3, Giona ottempera la sua missione e va a predicare ai niniviti. Questi, contro ogni aspettativa, gli credono, proclamano un digiuno, si vestono di sacco e Dio decide di risparmiare la città. Ma qui riemerge l'istinto ribelle di Giona: lui non è contento del perdono divino, voleva la punizione della città di Ninive. Così, nel capitolo 4, si siede davanti alla città e chiede a Dio di farlo morire.
L'episodio più gustoso del libretto si trova proprio nel capitolo 4. Il Signore fa spuntare un ricino sopra la sua testa per apportargli ombra, ed egli se ne rallegra. Ma all'alba del giorno dopo un verme rode il ricino che muore, il sole e il vento caldo flagellano Giona, che invoca di nuovo la morte. Allora l'autore riporta le parole di Dio, divenute celeberrime:
« Tu ti dai pena per quella pianta di ricino per cui non hai fatto nessuna fatica e che tu non hai fatto spuntare, che in una notte è cresciuta e in una notte è perita; ed io non dovrei aver pietà di Ninive, quella grande città, nella quale sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra, e una grande quantità di animali? »
Ed ora passiamo a riflettere sulla parola di oggi, in primo luogo, mettendoci di fronte a Gesù con tutti i nostri difetti, ritrovandoci purtroppo, insieme a quelle persone che seguivano Gesù in cerca di segni e non per ascoltare la sua parola e metterla in pratica.
Facendo questo invece, potremmo vedere i segni dentro di noi e sarebbero dei segni di quanto Dio può operare in ogni uomo che segue la sua parola con fede. Giona ragiona con il suo cervello e mette in dubbio quello che Dio gli chiede di fare, non ha fede, ma poi, viste le conseguenze del suo rifiuto al Signore, si pente e ammette la sua colpa. Gli uomini lo gettano in mare per salvarsi, ma il Signore gli concede ancora la possibilità di redimersi e dopo tre giorni lo fa ritrovare sulla spiaggia. Compie la sua missione e nonostante il suo pensiero negativo, il popolo di Ninive si converte, ma lui ancora non ha capito e vorrebbe che Dio punisse quel popolo, dimenticando che anche lui aveva disobbedito a Dio, e che anche lui allora era degno di essere punito. Come facciamo presto noi uomini a giudicare e a condannare gli altri, proprio l'altro giorno abbiamo riflettuto sulle parole " rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori."
Dio ama il suo popolo, i suoi figli, non cerca vendetta né cieca obbedienza, ma come un Padre misericordioso, invia suo Figlio tra noi per aiutarci a comprendere il senso del suo amore. Se non crediamo che il Cristo sia la più alta espressione dell’ amore di Dio e non seguiamo la sua parola, non ha senso che cerchiamo dei segni di prodigio negli avvenimenti che ci circondano.,perché il prodigio che conta per il Signore è la conversione di tutti i suoi figli alla sua parola, perché attraverso i suoi insegnamenti riusciamo a passare per quella porta stretta che ci fa entrare nel regno dei cieli, già da questa terra.
Seguiamo la parola di Gesù, ascoltiamola con il cuore e cerchiamo di farla entrare in noi con avidità, perché diventi l’unica strada da percorrere, non giriamo la testa in cerca di segni, perché da soli non saremmo neanche in grado di riconoscere il vero dal falso, e solo grazie all’ azione dello Spirito Santo, e per grazia di Dio, possiamo farlo.

3 commenti:

  1. MI REFLEXIÓN
    ORACIÓN
    Ven, Espíritu Santo de Dios, que me diga los signos que cuentan para mi Señor, dime qué es lo correcto y que ve que el rostro para evitar errores en su vista, sólo porque quiero esto.
    En primer lugar, lo que nos sitúa en el rostro de Jesús con todas nuestras faltas, y al final, por desgracia, junto con aquellas personas que seguían a Jesús por señales y no escuchan su palabra y ponerla en práctica.
    Hacer esto, sin embargo, pudimos ver las señales dentro de nosotros, y seríamos los signos de cómo Dios puede trabajar en todo hombre que sigue a su palabra con fe. Jonás piensa con el cerebro y pone en tela de juicio lo que Dios le pide que haga, no tienen fe, pero luego, debido a las consecuencias de su negativa al Señor, arrepentirse y admitir su culpabilidad.
    La admisión de culpa delante de los hombres, que no obtiene el mismo resultado que la petición de perdón ante Dios, porque los hombres lo lanzan al mar para salvarse a sí mismos, pero el Señor le concedió otra oportunidad de redimirse, y después de tres días la encuentra en la playa.
    Cumple su misión ya pesar de su pensamiento negativo, la gente de Nínive convierte, pero él todavía no entendía y que Dios castigaría a la gente ... olvidando que había desobedecido a Dios, y que hasta entonces él era digno de ser castigados.
    Dios ama a su pueblo, a sus hijos, no busca la venganza o la obediencia ciega, sino como un Padre misericordioso envía a su Hijo entre nosotros para ayudarnos a entender el significado de su amor. Si usted no cree que Cristo es la más alta expresión del amor de Dios y no sigue su palabra, no tiene sentido que buscamos signos de prodigio en los acontecimientos que nos rodean. Porque el milagro que le importa a Dios es la conversión a todos sus hijos a su palabra, porque a través de sus enseñanzas podemos pasar esa puerta estrecha que nos permite entrar en el reino de los cielos, de la tierra.Seguimos por la palabra de Jesús, vamos a escuchar con su corazón y tratar de ponerla en nosotros con la codicia, por lo que se convierte en la única manera de ir, no gire la cabeza en busca de signos, porque solos no podríamos incluso ser capaces de reconocer el verdadero de las falsas, y sólo gracias a la acción del Espíritu Santo, y por la gracia de Dios, podemos hacerlo.

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  2. MY REFLECTION
    PRAYER
    Come Holy Spirit of God, to tell me the signs that count for my Lord, tell me what is right and who sees that face to avoid mistakes in His sight, only because I want this.
    In the first place, putting us in the face of Jesus with all our faults, and end unfortunately, along with those people who followed Jesus for signs and not to listen to his word and put it into practice.
    Doing this however, we could see the signs within us, and would be the signs of how God can work in every man who follows his word with faith. Jonah thinks with his brain and puts into question what God asks him to do, do not have faith, but then, given the consequences of his refusal to the Lord, repent and admit his guilt.
    The admission of guilt before men, that does not get the same result that the request for forgiveness before God, because men throw him overboard to save themselves, but the Lord granted him another chance to redeem himself, and after three days he does find on the beach.
    Fulfills its mission and despite his negative thinking, the people of Nineveh converts, but he still did not understand and that God would punish the people ... forgetting that he had disobeyed God, and that even then he was worthy to be punished.
    God loves his people, his children, does not seek revenge or blind obedience but as a merciful Father sends his Son among us to help us understand the meaning of his love. If you do not believe that Christ is the highest expression of the love of God and do not follow his word, does not make sense that we look for signs of prodigy in the events that surround us., Because the miracle that matters to the Lord is the conversion all of his children to his word, because through his teachings we can pass that narrow gate that allows us to enter the kingdom of heaven, from this earth.We follow the word of Jesus, let's listen with your heart and try to bring it into us with greed, so that it becomes the only way to go, do not turn your head for signs, because alone we would not even be able to recognize the true from the false, and only thanks to the action of the Holy Spirit, and by the grace of God, we can do it.

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  3. REFLEXION DE LELLA.

    PRIERE : Viens O Saint Esprit de Dieu, pour m'indiquer les signes qui comptent pour mon Seigneur, pour me dire la chose qu'est juste que je voie et que je fait pour ne pas me tromper à tes yeux, parce que c'est seulement cela que je veux.

    - Surtout, en nous mettant devant Jésus avec tous nos défauts, en nous retrouvant malheureusement, avec ces gens qui suivaient Jésus en quête de signes et pas pour écouter sa Parole et la mettre en pratique.
    En faisant ceci par contre, nous pourrions voir les signes en nous et ce seraient des signes que Dieu peut opérer en chaque homme qui suit sa Parole avec foi. Jonas raisonne avec son cerveau et il met en doute ce qu'il lui demande de faire, il n'a pas de foi, mais ensuite vue les conséquences de son refus au Seigneur, il se repent et admet sa faute.
    L'admission de la faute devant les hommes n'obtient pas le même résultat que la demande de pardon devant Dieu, parce que les hommes le jettent en mer pour se sauver, mais le Seigneur lui accorde encore la possibilité de se racheter et après trois jours il le fait se retrouver sur la plage. Il accomplit sa mission et malgré sa pensée négative, le peuple de Ninive se convertit, mais encore il n'a pas compris et il voudrait que Dieu punît ce peuple..... en oubliant que lui aussi avait désobéi à Dieu, et lui aussi alors était digne d'être puni.
    Dieu aime son peuple, ses fils il ne cherchent ni vengeance ni obéissance aveugle, mais comme un Père miséricordieux, il envoie son Fils parmi nous pour nous aider à comprendre le sens de son amour. Si nous ne croyons pas que le Christ soit la plus haute expression de l'amour de Dieu et que nous ne suivons pas sa Parole, cela n'a aucun sens que nous cherchons des signes de prodige dans les événements qui nous entourent, parce que le prodige qui est la conversion de tous ses fils à sa Parole, parce qu'à travers ses enseignements nous réussissons à passer par cette porte étroite qui nous fait entrer dans le royaume des cieux, déjà ici sur cette terre.
    Suivons la Parole de Jésus, écoutons-la avec le coeur et tâchons de la faire entrer en nous avec de l'avidité, parce qu'elle devient la seule voie à parcourir, ne tournons pas la tête en quête de signes, parce que nous ne serions pas apte tout seul à reconnaître le vrai du faux, et seul grâce à l'action de l'Esprit Saint, et par la grâce de Dieu, nous pouvons le faire.

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