martedì 12 agosto 2014

(Mt 18,15-20) Se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello.

VANGELO
(Mt 18,15-20) Se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano. In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
Parola del Signore


LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Vieni o Spirito di sapienza a far luce nella mia mente, insegnami ad ascoltare le parole del Signore ed a tradurle in realtà nella mia vita, senza mettere nulla della mia stolta umanità, ma solo quello che Lui desidera.
In questa pagina Gesù ci insegna a costruire la società cristiana in cui vivere ed come confrontarci con i nostri fratelli.
Chiaramente questo è un discorso che sì, era adatto alle prime comunità cristiane, ma che può benissimo rapportarsi ad ogni nostra attuale piccola comunità, cominciando dalla famiglia stessa.
Prima di tutto chiarire e confrontarci senza cattiveria con quel fratello che secondo noi ci ha fatto un torto, perché potrebbe anche essere solo un disguido, un malinteso. Se questo non basta si deve comunque cercare di risolvere anche con l’ aiuto di testimoni, non facendo chiacchiere dietro alle spalle,ma cercando aiuto per la soluzione della vicenda, insomma si deve far di tutto per non far diventare una contesa qualsiasi in un rancore.
Si deve cercare la pace, ma quella vera, quella che non è solo apparenza , ma la pace del cuore e questa deve essere la cosa più importante in una comunità di Fratelli. Quello che poi noi stiamo leggendo non è solo un monito per i fedeli , ma anche per i discepoli, che hanno grandi responsabilità nell’ ambito della Chiesa stessa.
La comunità si deve basare sulla preghiera comunitaria, deve essere un incontro tra fratelli e a questo punto, troviamo delle parole molto difficili da comprendere, ma che si possono racchiudere tutte in sintesi, in un’unica frase.
Le regole le mette Dio e le conferma Gesù Cristo, non si può vivere da cristiani , facendoci degli schemi a modo nostro.
L’uomo tende ad aggiustarsi tutto come gli pare, ultimamente poi, si è creata talmente tanta confusione che la torre di Babele è un esempio di come pur essendo tutti nello stesso posto, parlando tutti la stessa lingua, non riusciamo più a capirci. Ogni individuo ha una sua verità, ogni sacerdote, ogni vescovo dice la sua, ma tutto contribuisce spesso solo a creare più confusione proprio perché ognuno dice la sua… ma la verità è una sola, quella di Dio ed a questa bisogna attenerci.
La preghiera e l'invocazione allo spirito Santo, rimettono tutto nelle mani del Creatore, risolvono dubbi e affidano al Signore ogni cosa. Io personalmente posso dire di aver messo in pratica questa pagina , pregando ed affidando a Gesù delle situazioni che sembravano estreme, ed umanamente impossibili da risolvere; la risposta del Signore non ha tardato ad arrivare, specialmente quando chiedo anche all'altra persona di affidarci a Dio con la preghiera.
Guadagnare un fratello!!!
In queste semplici tre parole c’è il senso di quello che noi non riusciamo spesso ad afferrare, perché nella realtà ci comportiamo al contrario di quello che ci indica il Signore, prima ne parliamo male con tutti e solo poi, forse, ne discutiamo con lui. Quando perdiamo un fratello, perdiamo una parte di noi, ma se non ce ne rendiamo conto è perché mettiamo davanti a noi il nostro ego, la nostra dignità, la nostra superbia, cosa che non ha fatto Gesù Cristo.
Ci ha amato anche se non ci siamo abbassati , trafitto dall’amore che ha per noi, inchiodato alla croce dal desiderio di salvarci e di ricondurci nella casa del Padre. Con la sua morte ci ha guadagnato fratelli, se capissimo che pregando per chi non si corregge guadagneremmo tanti fratelli , allora si che avremo capito quello che vuole da noi Gesù:
se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

3 commenti:

  1. MY REFLECTION
    PRAYER

    Come O Spirit of wisdom to shed light in my mind, teach me to listen to the words of the Lord and to translate them into reality in my life, without putting anything in my foolish humanity, but only what He wants.
    In this page, Jesus teaches us to build the Christian society in which to live and how to deal with our brothers.
    Clearly this is a subject that yes, it was adapted to the first Christian communities, but which may relate to all of our current small community, beginning with the family.
    First of all clarify and without malice deal with that brother that we feel has wronged us, because it could also just be a mistake, a misunderstanding. If this is not enough you should still try to solve with the help of witnesses, not making small talk behind your back, but looking for help in the solution of the story, in short you have to do everything in order not to become a contest in any rancor.
    You must look for peace, but the real one, the one that is not only appearance, but the peace of the heart and this must be the most important thing in a community of Brothers. Then what we are reading is not only a warning to the faithful, but also to the disciples, who have great responsibilities in the context of the Church itself.
    The community should be based on community prayer should be a meeting between brothers and at this point, we find the words very difficult to understand, but you can enclose all at a glance in a single sentence.
    The rules puts God and confirms Jesus Christ, you can not live as Christians, making patterns in our own way.
    The man tends to adjust everything as they like, then lately, it has created so much confusion that the tower of Babel is an example of how despite being all in the same place, speaking the same language, we can no longer understand each other. Each individual has his own truth, every priest, every bishop says his, but all contribute often only create more confusion because each has its say ... but the truth is one, that of God and to this we must stick to it.
    The prayer and the invocation of the Holy Spirit, remit all in the hands of the Creator, solve doubts and rely on the Lord everything. I personally can say that I have put into practice this page, praying and trusting in Jesus of situations that seemed extreme, and humanly impossible to solve, and the Lord's response was not long in coming, especially when I also ask the other person to rely on God with prayer.
    Earning a brother!
    In these simple three words there is the sense of what we often fail to grasp because in reality we behave contrary to what the Lord tells us, before we talk about it all wrong with, and only then, perhaps, we discuss it with him . When we lose a brother, we lose a part of us, but if we do not realize is in front of us because we put our ego, our dignity, our pride, which is not that of Jesus Christ.
    He loved us even though we have not lowered, pierced by his love for us, nailed to the cross by the desire to save us and bring us back to the Father's house. With his death, has earned us brothers and sisters, if we understood that praying for those who do not correct gain by many brothers, then we will have understood what Jesus wants from us:
    if two of you shall agree on earth about anything you ask for, my Father who is in heaven will grant it to him. For where two or three are gathered in my name, there am I in their midst. "

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  2. MI REFLEXIÓN
    ORACIÓN

    Ven Oh Espíritu de sabiduría para arrojar luz en mi mente, me enseñe a escuchar las palabras del Señor y para ponerlos en práctica en mi vida, sin poner nada en mi tonta humanidad, pero sólo lo que Él quiere.
    En esta página, Jesús nos enseña a construir la sociedad cristiana en la que vivir y cómo hacer frente a nuestros hermanos.
    Es evidente que este es un tema que sí, que se adaptó a las primeras comunidades cristianas, sino que puede referirse a todos nuestros corriente pequeña comunidad, comenzando por la familia.
    En primer lugar aclarar y sin malicia acuerdo con que el hermano que sentimos nos ha hecho daño, porque también podría ser simplemente un error, un malentendido. Si esto no es suficiente aún debe tratar de resolver con la ayuda de testigos, hacer una pequeña charla a sus espaldas, pero en busca de ayuda en la solución de la historia, en definitiva hay que hacer todo lo posible a fin de no convertirse en un concurso en el rencor.
    Usted debe buscar la paz, pero el verdadero, el que no es sólo la apariencia, sino la paz del corazón y esto debe ser lo más importante en una comunidad de hermanos. Entonces lo que estamos leyendo no sólo es una advertencia a los fieles, sino también a los discípulos, que tienen una gran responsabilidad en el contexto de la Iglesia misma.
    La comunidad debe estar basada en la oración comunitaria debe ser un encuentro entre hermanos y en este punto, nos encontramos con las palabras muy difíciles de entender, pero puede incluir todo de un vistazo en una sola frase.
    Las reglas pone Dios y confirma Jesucristo, no se puede vivir como cristianos, por lo que los patrones de nuestra propia manera.El hombre tiende a ajustar todo lo que quieran, a continuación, últimamente, se ha creado tanta confusión que la torre de Babel es un ejemplo de cómo a pesar de estar todos en el mismo lugar, hablando el mismo idioma, ya no podemos entendernos. Cada individuo tiene su propia verdad, cada sacerdote, cada obispo dice él, pero todos contribuyen con frecuencia sólo para crear más confusión, porque cada uno tiene su opinión ... pero la verdad es una, la de Dios y para ello hay que atenerse a ella.
    La oración y la invocación del Espíritu Santo, todas las competencias en las manos del Creador, resolver dudas y confiar en el Señor de todo. Yo personalmente puedo decir que he puesto en práctica esta página, orando y confiando en Jesús de situaciones que parecían extrema y humanamente imposible de resolver, y la respuesta del Señor no se hizo esperar, sobre todo cuando también pido a la otra persona a confiar en Dios con la oración.
    La ganancia de un hermano!
    En estos tres simples palabras, no es el sentido de lo que a menudo no comprendemos porque en realidad nos comportamos en contra de lo que el Señor nos dice, antes de hablar de todo mal, y sólo entonces, tal vez, lo discutimos con él . Cuando perdemos un hermano, perdemos una parte de nosotros, pero si no nos damos cuenta que está delante de nosotros, porque hemos puesto nuestro ego, nuestra dignidad, nuestro orgullo, que no es la de Jesucristo.
    Él nos amó a pesar de que no hemos bajado, atravesado por su amor por nosotros, clavado en la cruz por el deseo de salvarnos y llevarnos de vuelta a la casa del Padre. Con su muerte, nos ha ganado hermanos y hermanas, si entendemos que la oración por los que no la ganancia correcta de muchos hermanos, entonces habremos comprendido lo que Jesús quiere de nosotros:
    si dos de vosotros se pusieren de acuerdo en la tierra acerca de cualquier cosa que pidan, mi Padre que está en el cielo se lo concederá a él. Porque donde están dos o tres congregados en mi nombre, allí estoy yo en medio de ellos ".

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  3. REFLEXION de Lella: PRIERE : "Viens ô Esprit de savoir pour faire la lumière dans mon esprit, enseigne-moi à écouter les Paroles du Seigneur et à les traduire en réalité dans ma vie, sans rien mettre de mon humanité mais seulement ce que tu désire." - Dans cette page Jésus nous enseigne à construire la société chrétienne dans laquelle vivre et comment nous comparer avec nos frères. Ceci est un discours qui était clairement apte aux premières communautés chrétiennes, mais qui peut leur rapporter très bien à toute nôtre petite communauté actuelle, en commençant par la famille elle même. Avant tout il faut clarifier et nous comparer sans méchanceté avec ce frère qui selon nous, nous a fait un tort, parce que ce pourrait être seulement un malentendu. Si cela ne suffit pas il faut tâcher de résoudre aussi avec l'appui de témoins, en ne faisant pas de bavardages par derrière, mais en cherchant de l'aide pour la solution de l'événement, on doit faire tout pour ne pas que cela devienne une querelle quelconque dans une rancune. On doit chercher la paix mais le vraie, celle qui n'est pas seulement apparence mais la paix du coeur et celle-ci doit être la chose la plus importante dans une communauté de Frères. Ce que nous sommes en train de lire n'est pas seulement un avertissement pour les fidèles, mais aussi pour les disciples qui ont de grandes responsabilités dans le cadre de l'Église elle même. La communauté doit se baser sur la prière communautaire, elle doit être une rencontre entre frères et à ce point, nous trouvons des Paroles très difficiles à comprendre, mais qui peuvent renfermer toutes en synthèse dans une phrase unique. "Les règles Dieu les met et Jésus Christ les confirme, on ne peut pas vivre en chrétiens en nous faisant des schémas à notre manière." L'homme tend à les ajuster toute comme il lui semble, on créé dernièrement, tellement de confusion que la tour de Babel est un exemple comment en étant tous sur la même place, en parlant tous la même langue, nous ne réussissons plus à nous comprendre. Chaque individu a sa vérité, chaque prêtre, chaque évêque dit la sienne, mais tout contribue souvent seulement à créer vraiment plus de confusion parce que chacun dit la sienne...... mais la vérité il n'y en a qu'une seule, celle de Dieu et à celle-ci il faut se conformer. La prière et l'invocation de l'esprit Saint qui remet tout dans les mains du Créateur, ils résolvent les doutes et ils confient au Seigneur tout. Je peux dire avoir mis en pratique cette page personnellement, en priant et en confiant à Jésus des situations qui semblaient extrêmes, et humainement impossibles à résoudre; la réponse du Seigneur n'a pas tardé à arriver, spécialement quand je demande à l'autre personne aussi de nous confier à Dieu avec la prière. Gagne un frère!!!... Dans ces trois simples paroles il y a le sens de ce que nous ne réussissons pas souvent à saisir, parce que dans la réalité nous nous conduisons au contraire de ce qu'il nous indique, dabord nous en parlons mal avec tous et seulement ensuite nous en discutons peut-être avec lui. Quand nous perdons un frère, nous perdons une partie de nous, mais si nous ne nous en rendons pas compte c'est parce que nous mettons devant nous notre ego, notre dignité, notre orgueil, ces choses que Jésus Christ n'a pas fait. Il nous a aimé même si nous ne nous sommes pas baissés, transpercé par l'amour qu'il a pour nous, cloué à la croix par le désir de nous sauver et de nous reconduire dans la maison du Père. Avec sa mort il nous a gagné des frères, si nous comprenions qu'en priant pour celui qui ne se corrige pas nous gagnerions beaucoup de frères, alors oui nous aurons compris ce que veut de nous Jésus: " si deux de vous sur la terre se mettent d'accord pour demander n'importe quel chose, mon Père qui est aux cieux vous l'accordera. Parce qu'où il y a deux ou trois personnes réunis en mon nom, je serais là au milieu d'eux."

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