mercoledì 16 aprile 2014

( Gv. 13,1-15.) GIOVEDì SANTO

GIOVEDì SANTO 
VANGELO
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 13,1-15.

Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine.
Mentre cenavano, quando gia il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo,
Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava,
si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita.
Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugatoio di cui si era cinto.
Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?».
Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo».
Gli disse Simon Pietro: «Non mi laverai mai i piedi!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me».
Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!».
Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti».
Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete mondi».
Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Sapete ciò che vi ho fatto?
Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono.
Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri.
Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi».

LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Il Giovedì Santo nelle nostre parrocchie ci si prepara alle grandi celebrazioni, alla ripetizione del rito della lavanda dei piedi, al ricordo dell’ultima cena e dell’istituzione dell’Eucaristia. Ma io dove sono Gesù? Perché mi sento sempre più sola in questi giorni, perché vedo solo la tua solitudine!
Tutti ti stanno intorno, ma nessuno sembra comprendere quanto è grande il tuo sacrificio, ci si comporta da estranei, non da amici; ognuno cerca il suo posto, lo vuole affermare ed è disposto anche a tradirti, a rinnegarti, a costruire tende….Ma nessuno vuole prendere il tuo posto!
Tu il nostro posto però l’ hai preso, ti sei messo al nostro posto per riparare al nostro peccato di ribellione a Dio. Quel Dono di te che Tu fai, forse noi non arriveremo mai a capirlo, perché il gesto di umiliarti a lavare i piedi dei discepoli, noi non soltanto non saremmo mai in grado di farlo, ma neanche di comprenderlo.
In questa giornata,tutto si sta compiendo e Gesù,ancora per l'ultima volta ,insegna ai suoi discepoli ,come continuare dopo che lui non sarà più con loro. Nella messa del crisma,viene confermata la missione di Gesù come sacerdote di Dio,come l'unto,colui che è venuto per portare la lieta novella,a salvare gli oppressi e con un messaggio che è rimbombato per tutto il periodo della sua predicazione -"amatevi l'un l'altro come io ho amato voi".
Nell'ultima cena, ci preannuncia il dono della sua vita per amore nostro,e porta fino all'umiliazione di se, lavando i piedi e inginocchiandosi davanti agli apostoli, perchè vuole far capire che è venuto per servire e che i suoi discepoli devono fare quello che lui fa,a imitazione dell'umiltà che Lui ha avuto nell'accettare la volontà del Padre,in questo estremo sacrificio che sarà la sua morte nell'umiliazione della croce.
Non si cura del giudizio degli uomini Gesù, né di chi lo deride, lo insulta e gli sputa addosso,si preoccupa solo di servire il Padre e di chiedere perdono per chi lo sta uccidendo. Le ultime parole sono state per invocare il perdono per noi poveri uomini colpevoli.
Un Gesù che si mette ai nostri piedi, che chiede perdono per noi, che ci guarda con misericordia e commiserazione, non può non amarci, ma ancor di più, non può non smuovere le corde del nostro cuore.
Non permettiamo che sia chinato davanti a noi, inginocchiato; lui il Re dei re e noi il nulla assoluto, ma scendiamo dai nostri sgabelli e inginocchiamoci con lui, davanti ai nostri fratelli, davanti a tutti , senza guardare chi sono e le loro origini, proprio perchè tutti posiamo i piedi su questa terra non per merito nostro,ma per grazia di Dio.
Siamo come gli angeli decaduti, che si dibattono su questa terra, per far prevalere la loro volontà contro quella di Dio, e ci feriamo accettando il peccato e facendolo penetrare nella nostra vita. Un’immagine che mi è rimasta impressa è quella che ho letto tempo fa e che vi trascrivo: -Ad una donna, Consuelo, la Madonna dice: "Il peccato mortale è come una freccia a due punte che l’uomo ha fabbricato nella sua coscienza, consigliato da satana. L’uomo, quando commette un peccato che conduce alla morte, lancia con ribellione questa freccia contro il cuore di Dio. La cosa più sorprendente è che essa non raggiunge il cielo, perché da lì furono precipitati satana, autore del male, e la sua iniquità. La freccia avvelenata si conficca di nuovo nell’anima dell’uomo che ebbe l’ardimento di ribellarsi contro il Creatore e lo ferisce a morte.-
Scegliendo il peccato,scegliamo di ferirti,ma ci feriamo a nostra volta,ma Dio condannò Satana ed il peccato, non l’uomo peccatore, che fu solo allontanato dal paradiso terrestre.
Imparare da te…quanto è importante riuscire a seguirti, lo cominciamo a comprendere solo quando ci lasciamo condurre tranquillamente dalla tua mano,quando capiamo quanto è grande il Tuo amore,quanto è importante per noi e per te,ritrovarci insieme ,non per apparire,ma per essere un tutt’uno con te.
Chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto… queste parole echeggiano nella mia mente e mi sembra quasi di vederti, amico, fratello mio, mentre spezzi il pane con noi, mentre ci confermi la tua disponibilità ad ogni atto d’umiltà, pur di restituirci la nostra dignità di figli di Dio. Questo è quello che Tu vuoi trasmetterci, e solo impegnandoci e cercando di essere sempre più conformi a te, sapremo condividere anche le grazie che da Te ci vengono.

6 commenti:

  1. MI REFLEXIÓN
    ORACIÓN
    Jueves Santo en nuestras parroquias nos estamos preparando para grandes celebraciones, la repetición del rito del lavatorio de los pies, el recuerdo de la última cena y la institución de la Eucaristía. Pero donde yo soy Jesús? ¿Por qué me siento más solo y más en estos días, porque sólo puedo ver tu soledad!
    A su alrededor, pero nadie parece entender cuán grande es su sacrificio, a comportarse como extraños, no amigos, cada uno en busca de su lugar, quiere decir y está dispuesto a traicionar, para negar, para construir tiendas .... Pero nadie quiere tomar su lugar!
    Usted puede, sin embargo, nuestro lugar lo consiguió, usted tomó nuestro lugar para reparar el pecado de rebelión contra Dios Ese don de sí mismo que lo hace, tal vez nunca lo entiendo, porque el humilde gesto de lavar los pies de los discípulos, no sólo no sería capaz de hacerlo, pero no lo entiendo.
    Jueves Santo es uno de los días más importantes de todo el año litúrgico . En este día , todo lo que está haciendo y Jesús otra vez , por última vez , enseña a sus discípulos a continuar después de que él ya no está con ellos .
    En la Misa Crismal , confirmó la misión de Jesús como sacerdote de Dios, como el ungido , el que vino a traer la buena nueva, para salvar a los oprimidos y con un mensaje que resonó en todo el período de su predicación - " Amaos unos a otros como el que los otros como yo os he amado " .
    En la Última Cena , se compromete a nosotros el don de su vida por amor a nosotros , y conduce a la humillación de sí mismo, mediante el lavado de los pies y de rodillas delante de los apóstoles , porque quiere dejar claro que él vino a servir, y que sus discípulos deben hacer lo lo que hace, a imitación de la humildad que ha tenido al aceptar la voluntad del Padre , en este último sacrificio que será de su muerte en la humillación de la cruz. No me importa el juicio de los hombres a Jesús , ni de los que se burla , lo insulta y escupe en él, sólo se preocupa por servir al Padre y pido perdón por el que te está matando . Las últimas palabras fueron a suplicar el perdón para nosotros los pobres hombres culpables. Un Jesús que trae a nuestros pies , pidiendo perdón por nosotros, que nos mira con misericordia y compasión , no puede amar a los demás, pero aún más , no puede mover las cuerdas de nuestro corazón. No permitimos que se dobla en frente de nosotros , de rodillas ; él es el Rey de reyes y nosotros nada de nada, pero descienden de nuestros taburetes y arrodillarse con él delante de nuestros hermanos y hermanas en la vista de todos , sin tener en cuenta quiénes son y sus orígenes , sólo porque tenemos los pies de todos en esta tierra no nuestros méritos sino por la gracia de Dios.
    (CONTINUA)

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  2. (CONTINUA)
    Somos como los ángeles caídos que se debaten en esta tierra, para hacer valer su voluntad en contra de la voluntad de Dios, y nos duele aceptar el pecado y haciéndolo penetrar en nuestras vidas. Una imagen que me quedó grabada es que leí hace mucho tiempo y que transcribo: - Para una mujer, Consuelo, Nuestra Señora dice: "El pecado mortal es como una flecha de dos puntas que el hombre ha hecho en su conciencia, recomendado por satanás. El hombre, cuando comete un pecado que lleva a la muerte, está lanzando esta flecha con la rebelión contra el corazón de Dios .
    Lo más sorprendente es que no llega al cielo, porque había fundido Satanás, el autor del mal, y su pecado. El dardo venenoso se pega de nuevo en el alma del hombre que tuvo el coraje de rebelarse contra el Creador y muere. -
    Si opta por el pecado, optamos por hacer daño, pero nos duele en nuestro tiempo, pero Dios condenó a Satanás y el pecado, no el pecador, quien se retiró justo desde el Jardín del Edén.
    Aprender de ti ... lo importante que es ser capaz de seguir, se empieza a comprender sólo cuando nos dejamos llevar de forma segura desde su mano, cuando nos damos cuenta de cuán grande es su amor, lo importante que es para nosotros y para usted, se juntan, no aparecen, pero para ser todos uno con usted.Pedid y se os dará, llamad y se os abrirá ... estas palabras resuenan en mi mente y casi puedo verte, mi amigo, mi hermano, y partir el pan con nosotros, y nos confirman su disponibilidad para todos los actos de humildad, sólo para devolvernos nuestra dignidad como hijos de Dios, que es lo que se quiere enviar, y sólo participar y tratar de ser cada vez más conformes a usted, también vamos a compartir con ustedes lo que somos.

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  3. MY REFLECTION
    PRAYER
    Holy Thursday in our parishes we are preparing to large celebrations, the repetition of the rite of the washing of feet, the memory of the Last Supper and the institution of the Eucharist. But where am I Jesus? Why do I feel more and more alone these days, because I can only see your loneliness!
    All around you, but no one seems to understand how great is your sacrifice, to behave as strangers, not friends, each searching for his place, he wants to say and is willing to betray, to deny you, to build tents .... But nobody wants to take your place!
    You may, however, our place did you get it, you took our place to repair our sin of rebellion against God That gift of yourself that you do, perhaps we will never understand it, because the humble gesture of washing the feet of the disciples, we not only would never be able to do it, but not to understand it.
    Holy Thursday is one of the most important days of the entire liturgical year. On this day , all you are doing and Jesus again for the last time, teaches his disciples how to continue after he is no longer with them.
    In the Chrism Mass , confirmed the mission of Jesus as a priest of God, as the anointed one, the one who came to bring the good news , to save the oppressed and with a message that resounded throughout the period of his preaching - " love one another as the one another as I have loved you. "
    In the Last Supper , promises to us the gift of his life for love of us , and leads to the humiliation of himself, by washing the feet and kneeling before the apostles , because he wants to make it clear that he came to serve, and that his disciples should do what he does , in imitation of the humility that he has had in accepting the will of the Father, in this ultimate sacrifice that will be his death in the humiliation of the cross. I do not care about the judgment of men Jesus , nor of those who mocks , insults him and spits on him, only cares about serving the Father and to ask for forgiveness for the one who 's killing you. The last words were to plead forgiveness for us poor men guilty . A Jesus who brings to our feet , asking for forgiveness for us, watching us with mercy and pity , can not love each other , but even more , it can not move the strings of our heart. We do not allow that it is bent in front of us , kneeling ; he is the King of kings and us nothing at all , but we descend from our stools and kneel with him in front of our brothers and sisters in front of everyone , without looking at who they are and their origins , just because we hold everyone 's feet on this earth not to our merit but by the grace of God.
    ( CONTINUA)

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  4. ( CONTINUA)
    We are like the fallen angels that are debated on this earth, to assert their will against the will of God, and we hurt accepting sin and making it penetrate into our lives. An image that stuck with me is that I read long ago and that you transcribe: - For a woman, Consuelo, Our Lady says: "Mortal sin is like a double-headed arrow that man has made in his consciousness, recommended by satan. the man, when he commits a sin that leads to death, is launching this arrow with rebellion against God's heart. The most surprising thing is that it does not reach the sky, because there were cast Satan, the author of evil, and his sin. The poison dart sticks back in the soul of the man who had the courage to rebel against the Creator and dies. -
    If you choose sin, we choose to hurt you, but we hurt in our time, but God condemned Satan and sin, not the sinner, who was just removed from the Garden of Eden.
    Learn from you ... how important it is to be able to follow you, you begin to understand only when we allow ourselves to lead safely from your hand, when we realize how great your love, how important it is for us and for you, get together, not to appear, but to be all one with you.Ask and you shall receive, knock and the door will be opened ... these words echo in my mind and I can almost see you, my friend, my brother, and break bread with us, and confirm us your availability to every act of humility, just to give us back our dignity as children of God This is what you want to send, and only engaging and trying to be more and more conformed to you, we will also share with you that we are.

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  5. REFLEXION DE LELLA.

    PRIERE : Le Jeudi Saint dans nos paroisses o se prépare aux grandes célébrations, à la répétition du rite de la lavande des pieds, au souvenir du dernier dîner et de l'institution de l'eucharistie. Mais moi où je suis Jésus? Parce que je me sens de plus en plus seule dans ces jours, parce que je vois seulement ta solitude!
    Tous restent autour de toi, mais personne ne semble comprendre tout combien il est grand ton sacrifice, on se conduit en étrangers, pas en amis; chacun cherche sa place, et veut l'affirmer il est disposé à te trahir aussi, à te renier à construire des tentes,Mais personne ne veut prendre ta place! Toi notre place cependant tu l'as pris, tu t'es mis à notre place pour réparer notre péché de rébellion envers Dieu. Ce Don de toi que Tu nous fais, nous n'arriverons peut-être jamais à le comprendre, parce que le geste de t'humilier à laver les pieds des disciples, nous ne serions pas apte seulement de le faire, ni de le comprendre.
    En cette journée, tout est en train de s'accomplir et Jésus, encore pour la dernière fois, enseigne à ses disciples, comment continuer après qu'il ne sera plus avec eux. A la messe du chrême, est confirmée la mission de Jésus comme prêtre de Dieu comme l'Oin, celui qui est venu pour porter l"heureuse nouvelle, pour sauver les opprimés et avec un message qui a grondé pour toute la période de sa prédication " aimée vous les uns les autres comme moi je vous ai aimés."

    Dans le dernier repas, il nous annonce le don de sa vie pour notre amour, et porte jusqu'à l'humiliation de soi, en lavant les pieds et en s'agenouillant devant les apôtres, parce qu'il veut faire comprendre qu'il est venu pour servir et que ses disciples doivent faire comme lui fait, dans l'imitation de l'humilité qu'il a eu en acceptant la volonté du Père, dans cet extrême sacrifice qui sera sa mort dans l'humiliation de la croix.
    Il ne s'occupe pas du jugement des hommes Jésus, ni de ceux qui se moquent de lui, l'insulte et il lui crache dessus, il se préoccupe seulement de servir le Père et de demander pardon pour ceux qui sont en train de le tuer. Les derniers paroles sont pour invoquer le pardon pour nous pauvres hommes coupables.
    Un Jésus qui se met à nos pieds, qui demande pardon pour nous, qui nous regarde avec miséricorde et commisération, il ne peut pas ne nous pas nous aimer, mais encore il ne peut plus ne pas déplacer les cordes de notre coeur.
    Ne permettons pas qu'il soit baissé devant nous, agenouillé; lui le Roi des rois et nous le rien absolu, mais descendons de nos tabourets et agenouillons-nous avec lui, devant nos frères, devant tous, sans regarder qui ils sont ni leurs origines, vraiment parce que tous nous posons pas les pieds sur cette terre pour notre mérite, mais pour la grâce de Dieu.
    Nous sommes comme les anges déchus, qui se débattent sur cette terre, pour faire prévaloir leur volonté contre celle de Dieu, et nous nous blessons en acceptant le péché et en le faisant pénétrer dans notre vie. Une image qui m'est restée gravée est celle que j'ai lu il y a longtemps et que je vous transcris: À une femme, Consuelo, la Sainte Vierge dit: "Le péché mortel est comme une flèche aux deux pointues que l'homme a produit dans sa conscience, conseillé par satan. L'homme, quand il commet un péché qui mène à la mort, lance avec rébellion cette flèche contre le coeur de Dieu.

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  6. SUITE : La chose la plus surprenante est qu'elle n'atteint pas le ciel, parce que de la fut tombés satan, auteur du mal et son iniquité. La flèche empoisonnée se plante dans l'âme de l'homme qui eut la hardiesse de se rebeller de nouveau.. En choisissant le péché, nous choisissons de te blesser, mais nous nous blessons à notre tour, mais Dieu condamna Satan et le péché, pas l'homme pécheur, qui fut éloigné seulement du paradis terrestre.
    Apprendre de toi...... tout ce qui est importante de réussir à te suivre, nous commençons à le comprendre seulement quand nous nous laissons mener tranquillement par ta main, quand nous comprenons combien il est grand Ton amour, tout ce qui est important pour nous et pour toi, nous retrouver ensemble, pas pour paraître, mais pour être un tout avec toi.
    Demandez et il vous sera donné, frappez et il vous sera ouvert ces paroles retentissent en mon esprit et moi il me semble presque de te voir, mon ami, mon frère, pendant que tu romps le pain avec nous, pendant que tu nous confirme ta disponibilité à chaque acte d'humilité, pour nous rendre notre dignité de fils de Dieu. Celui-ci est celui qui veux nous transmettre, et seulement en nous engageant et en tâchant de t'être conformes de plus en plus, nous saurons partager les grâces qui nous viennent aussi de Toi.

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