mercoledì 19 marzo 2014

(Lc 16,19-31) Nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti.

VANGELO
 (Lc 16,19-31) Nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. 
+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’ acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”. Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”. E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».

Parola del Signore

LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA

Vieni o Santo spirito e aiutami a capire il desiderio di Dio, aiutami a non sbagliare strada e a non perdermi nelle tentazioni della vita, aiutami a seguire solo i lumini che portano al regno di Dio e a non farmi abbagliare dalle luci sfavillanti del mondo che illude.
Quante volte Gli apostoli ci hanno riportato le parole di Gesù che dicevano di non cercare le ricchezze nel mondo. Sembrano un poco discorsi per stolti, come si fa a non esserne attirati, tutto è così sfavillante, basta un pochino di corruzione, bastano le amicizie giuste, uno scambio di voti, e si aprono tante possibilità, che chi è” fuori dal giro” se le scorda. Bei vestiti, cene e feste, e il mondo cammina in quel senso, senza curarsi dei poveri cui manca tutto, degli ammalati che sono soli e abbandonati alle loro famiglie spesso in gran difficoltà. Quando qualcuno vive nella più completa indigenza e non riesce a mettere un pasto al giorno sulla tavola, molti fingono di non vedere, o peggio ancora, li criticano per la loro condizione, accusandoli di non saper darsi da fare per migliorare la propria condizione. Un terzo del mondo ha fame, ma noi non vogliamo saperlo, tanto che possiamo fare? Ancora queste faccine di bambini denutriti e pieni di mosche mentre stiamo mangiando? Che schifo! Ma se non ci sono i soldi per nutrirli perché fanno i figli? Ed una parte di mondo soffre ed è costretta dal nostro egoismo a soffrire anche in silenzio, per non darci fastidio.
Dov’ è Gesù? Perché Dio non interviene? Gesù è proprio lì che puoi trovarlo, lì dove noi non vogliamo guardare, tra gli ultimi della terra, là dove il dolore non ha voce, dove si muore in silenzio. Andando a fare una passeggiata nei centri commerciali, vediamo i nostri bambini fare i capricci in continuazione per l’ultimo gioco alla moda, per lo zainetto firmato, e per tutte quelle cose che vogliono avere, e per quanto in difficoltà, i genitori oggi non sono capaci di negargli niente. Stiamo creando dei mostri d’ egoismo, potremmo insegnare loro che con i soldi di un gelato, potremmo adottare un bambino a distanza e garantirgli il diritto di mangiare e studiare, ma non siamo capaci di dirglielo, perché preferiamo non sapere, non vederlo!! Non domandiamo allora dov’ è Gesù, perché Dio non fa niente… noi siamo le mani e gli occhi di Dio, quello che faremo al più piccolo dei nostri fratelli ci sarà restituito da Gesù. Decidiamo finché siamo in vita di fare qualcosa per gli altri e per la nostra anima, perché verrà per tutti il giorno in cui dovremo rendere conto di quello che NON ABBIAMO FATTO.
In questo brano, Luca, ci racconta una parabola che Gesù racconta ai farisei, ma che potrebbe raccontare anche a noi nei giorni nostri.
Noi che siamo presi da mille progetti, da mille traguardi da raggiungere per migliorare la nostra posizione sociale, per avere la macchina più bella, la casa più bella, la vacanza più esotica.. e non pensiamo che con il nostro lusso, o addirittura con quello che noi definiamo normalità, potremmo sfamare chi MUORE DI FAME.
Non è solo una questione di ricchezza materiale, ma di indifferenza totale delle disgrazie altrui.
A volte una parola buona , un pò di pazienza, un pò di fiducia, possono salvare una persona dalla disperazione, ma sembra che il mondo vada troppo di fretta per perdere tempo in queste piccole e banali cose, neanche il tempo di un sorriso, di chiedere come stai? Di saper ascoltare, di saper porgere una spalla su cui piangere.
Troppo tardi ci renderemo conto di aver sbagliato, perchè se non entriamo da subito in contatto vero con la parola di Dio, non capiremo, che non basta non sbagliare, ma che a volte è proprio la nostra indifferenza il peccato peggiore. Non aspettiamo di trovarci davanti al giudizio di Gesù per sapere se abbiamo dato da mangiare all'affamato, vestito l'ignudo, confortato la vedova o l'afflitto. Apriamo gli occhi al nostro prossimo, a quello che è più vicino a noi, a quello che il Signore ci manda davanti, a quello che non conosciamo, ed in questo modo, con le opere di misericordia e carità, salveremo la nostra anima.
Beati i poveri e gli afflitti,perchè di essi sarà il regno dei cieli.
Non è la ricchezza che ci condanna, ma l'indifferenza. 

5 commenti:

  1. MI REFLEXIÓN
    ORACIÓN
    Ven Espíritu Santo y ayúdame a entender el deseo de Dios, ayúdame a no perderse y no perderse en las tentaciones de la vida, ayúdame a seguir sólo las velas que llevan al reino de Dios y no dejarse deslumbrar por las luces brillantes del mundo que engaña.
    ¿Cuántas veces los apóstoles nos han dado las palabras de Jesús que dijo que no buscaban las riquezas del mundo. Se ven un poco tonto que hablar, ¿cómo puede no ser atraído, todo es tan brillante, tan sólo un poco de la corrupción, se necesita los amigos adecuados, el intercambio de votos, y se abren muchas posibilidades, que los que están "fuera de onda" en caso de olvido. Ropa bonita, cenas y fiestas, y el mundo se mueve en esa dirección, con independencia de los pobres que carecen de todo, a los enfermos que están solos y abandonados a sus familias, a menudo en grandes dificultades.
    Cuando alguien vive en la pobreza total y no puede conseguir una comida al día sobre la mesa, muchos pretenden no ver, o lo que es peor, critican por su condición, acusándolos de no poder hacer más para mejorar su condición. Un tercio de los hambrientos del mundo, pero no queremos saber, por lo que podemos hacer? Sin embargo, estos emoticonos desnutridos niños y lleno de moscas mientras comemos? Eso es una mierda! Pero si no hay dinero para darles de comer, ya que son los niños? Y una parte del mundo sufre de nuestro egoísmo y se ve obligado a sufrir en silencio, para no molestarnos.
    ¿Dónde está Jesús ? ¿Por qué Dios no interviene ? Jesús está ahí mismo que se puede encontrar allí, donde no queremos mirar, uno de los últimos de la tierra, donde el dolor no tiene voz en la que se muere en silencio.(continua)

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  2. (continua)Salir a caminar en los centros comerciales , vemos a nuestros hijos a actuar para arriba todo el tiempo para el último partido de la moda, a la mochila firmado , y para todas aquellas cosas que quieren , y ¡cuánta angustia , los padres de hoy no lo hacen son capaces de negarle nada . Estamos creando monstruos de egoísmo , les enseñamos que con el dinero de un helado , podríamos adoptar a un niño desde la distancia y para garantizar el derecho a comer y estudiar, pero no podemos decir , porque preferimos no saber, no para verlo! No es de extrañar entonces ¿dónde está Jesús, porque Dios no hace nada ... somos las manos y los ojos de Dios, ¿qué hacemos al más pequeño de nuestros hermanos será devuelto a nosotros por Jesús en la vida , siempre y cuando nos decidimos a hacer algo por los demás y para nuestra alma , porque va a ser todo el día en el que tendremos que dar cuenta de lo que no hicimos .
    En este pasaje, Lucas cuenta una parábola que Jesús dijo a los fariseos, sino que también nos podría decir en el día de hoy.
    Nosotros, que son tomadas por miles de proyectos, de un millar de objetivos a alcanzar para mejorar nuestra posición en la sociedad, para tener el coche más bonito, una casa más bonita, la más exótica de vacaciones .. y no creemos que con nuestro lujo, o incluso con lo que llamamos normalidad, podríamos alimentar a los hambrientos.
    No es sólo una cuestión de riqueza material, sino la indiferencia total de las desgracias de los demás.
    A veces, una palabra amable, un poco de paciencia, un poco de confianza, puede salvar a una persona de la desesperación, pero parece que el mundo se está moviendo demasiado rápido como para perder el tiempo en estas cosas pequeñas y triviales, ni siquiera el tiempo para una sonrisa, Pregunte cómo estás? Saber escuchar, saber cómo dar un hombro para llorar.
    En este pasaje, Lucas cuenta una parábola que Jesús dijo a los fariseos, sino que también nos podría decir en el día de hoy. Nosotros, que son tomadas por miles de proyectos, de un millar de objetivos a alcanzar para mejorar nuestra posición en la sociedad, para tener el coche más bonito, una casa más bonita, la más exótica de vacaciones .. y no creemos que con nuestro lujo, o incluso con lo que llamamos normalidad, podríamos alimentar a los hambrientos. No es sólo una cuestión de riqueza material, sino la indiferencia total de las desgracias altrui.A veces una palabra amable, un poco de paciencia, un poco de confianza, pueden salvar a una persona de la desesperación, pero parece que el mundo se está moviendo demasiado rápido para perder el tiempo en estas cosas pequeñas y triviales, no hay tiempo para sonreír, para preguntar cómo estás? Saber escuchar, saber cómo dar un hombro para llorar.
    Demasiado tarde nos damos cuenta de que fue un error, porque si no llegamos a estar en contacto con la verdadera palabra de Dios, entendemos que no es suficiente como para no cometer errores, pero a veces es nuestro pecado peor que la indiferencia. No hay que esperar a vernos ante el tribunal de Cristo para saber si nos alimentamos al hambriento, vestido al desnudo, consolar a la viuda o los afligidos.
    Abrimos nuestros ojos ante el prójimo, el que está más cerca de nosotros, a lo que el Señor nos envía antes, lo que no sabemos, y de esta manera, con las obras de misericordia y caridad, vamos a salvar nuestro alma.
    Bienaventurados los pobres ya los afligidos, porque de ellos es el reino de los cielos.
    No es la riqueza que nos condena, sino la indiferencia.

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  3. MY REFLECTION
    PRAYER
    Come Holy Spirit and help me to understand the desire of God, help me not to get lost and not get lost in the temptations of life, help me to follow only the candles leading to the kingdom of God and not to get dazzled by the bright lights of the world that deceives.
    How many times the apostles have given us the words of Jesus who said they did not seek the riches in the world. They look a little foolish to talk, how can you not be attracted, everything is so sparkling, just a little bit of corruption, it takes the right friends, the exchange of vows, and open up so many possibilities, that those who are "out of the loop" if forgotten. Nice clothes, dinners and parties, and the world moves in that direction, regardless of the poor who lack everything, the sick who are alone and abandoned their families, often in great difficulty.
    When someone lives in complete poverty and can not get one meal a day on the table, many pretend not to see, or even worse, criticize them for their condition, accusing them of not being able to do more to improve their condition. One third of the world's hungry, but we do not want to know, so we can do? Yet these smileys malnourished children and full of flies while we're eating? That sucks! But if there is no money to feed them because they are the children? And one part of the world suffer from our selfishness and is forced to suffer in silence, not to annoy us.
    Where is Jesus? Why does God not intervene ? Jesus is right there that you can find there, where we do not want to look, among the last of the earth , where the pain has no voice , where you die in silence.
    Going for a walk in the shopping malls, we see our children acting up all the time for the last game to fashion, to the backpack signed , and for all those things they want, and how distressed , parents today do not are able to deny him nothing . We're creating monsters of egoism , we teach them that with the money of an ice cream , we could adopt a child from a distance and to guarantee the right to eat and study, but we can not tell , because we prefer not to know, not to see it ! No wonder then where is Jesus, because God does not do anything ... we are the hands and the eyes of God, what we do to the least of our brothers will be returned to us by Jesus in life as long as we decide to do something for others and for our soul , because it will be all for the day when we will have to give an account of what WE DID NOT .
    In this passage, Luke tells a parable that Jesus told the Pharisees, but that could also tell us in the present day.
    We who are taken by thousands of projects, from a thousand goals to be achieved to improve our position in society, to have the nicer car, a nicer house, the most exotic vacation .. and we do not think with our luxury, or even with what we call normality, we could feed the starving.
    It's not just a question of material wealth, but total indifference the misfortunes of others.
    Sometimes a kind word, a little patience, a little bit of confidence, can save a person from despair, but it seems that the world is moving too fast to waste time on these small and trivial things, not even time for a smile, ask how are you? Know how to listen, to know how to give a shoulder to cry on.
    Too late we realize it was wrong, because if we do not get to get in touch with the true word of God, we understand that it is not enough not to make mistakes, but sometimes it is our sin worse than indifference. Do not expect to see us before the judgment seat of Jesus to know whether we fed the hungry, clothed the naked, comforting the widow or the afflicted.
    We open our eyes to our neighbor, the one that is closest to us, to what the Lord sends us before, what we do not know, and in this way, with the works of mercy and charity, we will save our soul.
    Blessed are the poor and the afflicted, for theirs is the kingdom of heaven.
    It is not the wealth that condemns us, but indifference.

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  4. REFLEXION DE LELLA.

    PRIERE : Viens O Saint esprit et aide-moi à comprendre le désir de Dieu, aide-moi à ne pas rater de voie et à ne pas me perdre dans les tentations de la vie, aide-moi à suivre seulement les lumières qui portent au royaume de Dieu et à ne pas me faire éblouir des lumières étincelantes du monde qui abuse.


    - Combien de fois Les apôtres nous ont reporté les Paroles de Jésus qui disaient de ne pas chercher les richesses dans le monde. cela semblent un discours pour sot, comment faire pour ne pas être attiré, tout est si étincelant, il suffit d'un peu de corruption, les amitiés justes, un échange de votes, et s'ouvrent beaucoup de possibilités, que "celui qui est hors du tour" les oublie. Beaux vêtements, dîners et fêtes, et le monde marche dans ce sens, sans se soucier des pauvres au quels il manque tout, des malades qui sont souvent seuls et délaissés par leurs familles en grandes difficultés. Quand quelqu'un vit dans la plus complète indigence et ne réussit pas à mettre un repas par jour sur la table, nombreux feignent de ne pas voir, ou encore pire ils critiquent leur condition, en les accusant de ne pas savoir se consacrer pour améliorer sa propre condition. Un tier du monde a faim, mais nous ne voulons pas le savoir et puis que pouvons nous faire? Il y a encore ces figures d'enfants dénutris et pleins de mouches pendant que nous sommes en train de manger? Quelle horreur! Mais s'il y n'a pas l'argent pour les nourrir pourquoi font-ils des enfants? Et une partie du monde souffre et elle est contrainte par notre égoïsme de souffrir en silence, pour ne nous pas importuner. Où est Jésus? Pourquoi Dieu n'intervient pas? Jésus est vraiment là ou tu peux le trouver, là où nous ne voulons pas regarder, parmi les derniers de la terre, là où la douleur n'a pas de voix, où on meurt en silence. En allant se promener dans les centres commerciaux, nous voyons nos enfants faire des caprices en continu pour le dernier jouet à la mode, pour les habits griffés, et pour toutes ces choses qu'ils veulent avoir, et bien qu'en difficulté, aujourd'hui les parents ne sont pas capables de leur dire non. Nous sommes en train de créer des monstres d'égoïsme, nous pourrions leur enseigner qu'avec l'argent d'une glace, nous pourrions adopter un enfant à distance et lui garantir le droit de manger et d'étudier, mais nous ne sommes pas capables de le leur dire, parce que nous préférons ne pas savoir ne pas voir!! Alors nous ne demandons pas où est Jésus, ou pourquoi Dieu ne fait rien... nous sommes les mains et les yeux de Dieu, ce que nous ferons au plus petit de nos frères nous sera rendu par Jésus. Décidons tant que nous sommes en vie de faire quelque chose pour les autres et pour notre âme, parce qu'il viendra pour tous le jour dans lequel nous devrons rendre compte de ce que nous n'avons pas FAIT. Dans ce passage, Luc nous raconte une parabole que Jésus raconte aux pharisiens, mais qu'il pourrait nous raconter aussi de nos jours.
    Nous qui sommes pris par mille projets, mille lignes d'arrivée à atteindre pour améliorer notre position sociale, pour avoir la voiture la plus belle, la maison la plus belle, les vacances les plus exotiques.. et nous ne pensons pas qu'avec notre luxe, ou avec ce que nous définissons comme la normalité, nous pourrions nourrir ceux qui MEURT DE FAIM.
    Ce n'est pas seulement un problème de richesse matérielle, mais d'indifférence totale des disgrâces d'autrui.

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  5. SUITE : Parfois une bonne parole, un peu de patience, un peu de confiance peut sauver une personne du désespoir, mais il semble que le monde aille trop vite pour perdre du temps dans les petites et banales choses, même pas le temps d'un sourire, de demander comme ça va? De savoir écouter, de savoir donner une épaule sur laquelle pleurer. Trop tard nous nous rendrons compte de nous être trompé, parce que si nous n'entrons pas tout de suite en contact avec la vrai parole de Dieu, nous ne comprendrons pas, qu'il ne suffit pas de ne pas se tromper, mais que parfois c'est vraiment notre indifférence le pire péché. N'attendons pas de nous trouver devant le jugement de Jésus pour savoir si nous avons donné à manger à l'affamé, habillé celui qui est nu, réconforté la veuve ou l'affligé. Ouvrons les yeux à notre prochain, à ce qui nous est plus proche, à celui-là qui nous envoie devant, à ce qui ne connaissons pas, et dans cette manière, avec les oeuvres de miséricorde et charité, nous sauverons notre âme.
    Bienheureux les pauvres et les affligés, parce que d'eux sera le royaume des cieux.

    Ce n'est pas la richesse qui nous condamnes, mais l'indifférence.

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