giovedì 20 febbraio 2014

Mc 8,34-9,1) Chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà.

VANGELO 
Mc 8,34-9,1) Chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà. 
+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, convocata la folla insieme ai suoi discepoli, Gesù disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà. Infatti quale vantaggio c’è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita? Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria vita? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».Diceva loro: «In verità io vi dico: vi sono alcuni, qui presenti, che non morranno prima di aver visto giungere il regno di Dio nella sua potenza».

Parola del Signore.


LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Vieni o Spirito Santo e insegnami a vivere al tuo seguito con cuore sincero. Dammi la capacità di discernere il vero dal falso, dammi la forza d’essere portatrice della tua parola senza metterci nulla di mio, ma di saper lasciare fare a te per tutto quello che vuoi.

Dalla prima lettura vediamo come gli uomini fanno progetti, ma non riescono a portarli a termine se le cose si complicano, perché sono troppo spesso divisi tra loro.
Tutti noi siamo in fondo delle belle persone quando tutto va bene, ma nelle difficoltà, non riusciamo più a mantenere la nostra integrità e lucidità di pensiero.
Questo io lo considero anche abbastanza normale, perché anche la fede più forte di fronte al dolore può lasciare spazio alla paura e all’incertezza. Perché proprio io? Perché mi hai abbandonato? Se anche Gesù si è posto questa domanda, mi sembra legittimo che anche altri esseri umani se la pongano, non è facile accettare la sofferenza; oltre al fattore fisico, c’è il risvolto psicologico della sofferenza.
La persona che soffre ha bisogno di essere ascoltata, ha bisogno d’atteggiamenti affettivi, di valorizzazione e di accoglienza, e non di chiudersi in se stesso isolandosi in un profondo silenzio, in una solitudine dal risvolto non soltanto psicologico ma, anche relazionale.
Questo perché di fronte al dolore ci si pongono delle domande sul senso della vita, e del senso stesso della sofferenza ed è un bene che questo succeda perché vivere come se si fosse immortali non è realistico.
Si cerca negli altri il conforto, l’aiuto per relazionarsi e condividere questo momento di paura, e spesso parlando del dolore degli altri si soffre meno del proprio.
Resta comunque molto difficile accettare, spesso si subisce il dolore e questo crea una brutta relazione tra noi e lui.
Gesù però ci ha parlato di croce, d’amore per la croce, perché l’amore che Dio ha per noi è più forte d’ogni cosa, per la nostra salvezza è disposto a tutto, e non parlo al passato, perché come credo che Gesù sia vivo ancora oggi e sia con noi, credo anche che la nostra croce sia la sua, perché la condividiamo. Se abbiamo capito la Croce capiremo tutto. Se non capiamo la Croce non capiremo mai niente della nostra vita cristiana. La Madonna vuole che noi capiamo la Croce, perché Lei stessa l'ha capita, non perché è fuggita dalla Croce, ma l'ha accettata, con suo Figlio Gesù. In un messaggio ha parlato della Croce e della sofferenza, esprimendo un desiderio: « Desidero che per voi la vostra croce sia gioia ». Se la Madonna lo desidera significa che è possibile. La Madonna non dice mai una parola vuota, e se afferma che desidera, è possibile che per me e per te, la mia e la tua sofferenza, le nostre croci diventino gioia. Ci ha mostrato anche la via per la quale si può arrivare: « In modo particolare, cari figli, pregate per accettare la croce, la sofferenza, con amore ».
Spesso chi sa accettare con amore la propria croce, è trattato da patetico, da esaltato, da isterico, ma come possiamo sperare che sia diversamente?Quanti riconobbero nella croce di Gesù il suo trono?
Noi siamo legati alla terra, siamo parte della terra, ma la nostra aspirazione non si può fermare alle cose della terra: « Accettate con amore la sofferenza ». La Madonna ci vuole insegnare una strategia con la quale possiamo lottare contro la croce, contro la sofferenza. Noi abbiamo già trovato tante volte dei falsi mezzi nei confronti della sofferenza. Allora quando noi proviamo a fuggire dalla sofferenza, dalla croce, non vogliamo accettarla, ogni croce non accettata diventa doppia. La Madonna invitandoci ad accettare la sofferenza c’indica una strada, un cammino di guarigione. Infatti, dice più avanti: « Solo così posso con la gioia darvi le grazie e guarigione che Gesù mi permette ». Vedete, quando si accetta la sofferenza con amore, come Gesù, questa è l'ultima condizione per essere guariti.

4 commenti:

  1. MI REFLEXIÓN

    ORACIÓN

    Ven, Jesús, ven a mi corazón, hablar y aprender de los hechos, dime todo lo que no sé sobre usted, no puedo entender, enséñame a ver dónde está el escapar de mí, dame la fuerza y ​​la constancia de la vida siempre y sólo en ti , Te Te. Amén.

    ¿Quién eres tú Señor por nosotros? Realmente vivir como hijo de Dios, nacido para nosotros, para dar su vida por nuestra salvación y resucitó para darnos la certeza del reino de Dios? ¿O usted está viviendo solo como un personaje fascinante de las telenovelas de ti ... Estamos aprendiendo a amar a los pobres y oprimidos? No es para menospreciar el pasado? Para ver lo invisible? ¿O estamos siempre luchando por los inmigrantes que roban nuestro trabajo?Pasamos a las personas sin hogar y nos volvemos escrúpulos? Nosotros decimos que no podemos pensar en los demás, porque no alcanza ni siquiera para nosotros? No sé más al Señor, en teoría, pero quiero a todos ... pero sólo en teoría, porque yo ni siquiera puedo dar a mi familia, sólo una broma que me retire picante.El miedo a ser herido es más fuerte que el amor que yo debería tratar, por lo que la necesidad de mi ego es lo primero. Ciertamente, si yo fuera tú, como yo, que ni siquiera accedió a ser capturado y humillado ..... Probablemente tengo más de lo que Señor? Mantenga quizás más a mí que a ti, mi Dios? Perdóname si doy un paso atrás, si no se decidían, si me quedo como un cobarde, incluso antes de acercarse a la próxima que me amas Me gustaría poder elegir a mi, yo solo quiero que la gente buena, que dicen que gracias a usted, que no huelen mal, no sucia ....Pero no .... Mándame el Señor donde hay que ensuciarse, como lo has manchado con sangre por nosotros, yo sé que yo era el fango que va a ser, no voy a tener miedo de ensuciarme las manos, pero tengo que tener miedo de conseguir el alma sucia . Esta alma que me siento tan blanco, pero huele a rancio y sin resolver.Ayúdame a ser como Tú Jesús, y entonces puedo decir que sé que te reconocemos como el Hijo de mi Dios, para ser digno de pertenecer a la familia celestial, no un espectador casual del Evangelio.

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  2. MY REFLECTION
    PRAYER
    Come, Holy Spirit, and teach me to live below your hearts. Give me the ability to discern truth from falsehood, give me the strength to be the bearer of your word without putting anything of mine, but of being able to leave it to you for anything you want.

    From the first reading we see how people make plans, but fail to carry them out if things get complicated, because they are too often divided between them.
    All of us are basically nice people when things go well, but in the difficulties, we can no longer maintain our integrity and clear thinking.
    This I consider also quite normal, because even the strongest faith in the face of pain can make room for the fear and uncertainty.
    Why me? Why have you forsaken me? If Jesus was asked this question, it seems legitimate for other human beings if the pose is not easy to accept suffering, in addition to the physical factor, there is the psychological aspect of suffering.
    The person suffering needs to be heard, needs of affective attitudes, and enhancement of the host, and not withdraw into himself isolating himself in a deep silence, in solitude, by implication not only psychological but also relational.
    This is because to the pain we pose questions about the meaning of life, and the very meaning of suffering and it is good that this happens because they live as if you were immortal is not realistic.
    It seeks comfort in the other, help to relate to and share this moment of fear, and often talking about the pain of others will suffer less than their own.
    Remains very difficult to accept, often suffer the pain and this creates a bad relationship between us and him.
    But Jesus spoke of the cross, the cross of love, because love God has for us is stronger than anything, for our salvation is up for anything, and I do not speak to the past, because as I that Jesus is alive today and is still with us, I also believe that our cross is his, because the share. If we understood the Cross will understand everything. If we do not understand the Cross will never understand anything of our Christian life. Our Lady wants us to understand the cross, because she herself did happen, not because she fled from the Cross, but has accepted it with his Son Jesus spoke in a message of the Cross and suffering, expressing a wish: "I desire that your cross is joy." If the Madonna wishes means that you can. Our Lady never says a word empty, and if he says he wants, it is possible for you and me, my and your suffering, our crosses to be a joy. There has also shown the way by which you can get: "Especially, dear children, pray to accept the cross, suffering, love."
    Often those who know how to accept love with his own cross, is treated as a pathetic, to be exalted, to be hysterical, but how can we expect otherwise? Those recognized in the cross of Jesus on his throne?
    We are bound to the earth, we are part of the earth, but our aspiration can not be confined to things of the earth: "lovingly accept the suffering." Our Lady wants to teach a strategy by which we can fight against the cross, against suffering. We have already found many times of false means to the suffering. Then when we try to escape from suffering, from the cross, we will not accept it, not every cross accepted becomes double. Our Lady invites us to accept suffering shows us the way, a path of healing. In fact, he says later: "Just so I can give you the graces with the joy and healing that Jesus allows me."
    You see, when you accept suffering with love, like Jesus, this is the last condition to be healed.

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  3. REFLEXION DE LELLA.

    PRIERE : Viens; O Esprit Saint et enseigne-moi à vivre à ta suite avec un coeur sincère. Donne-moi la capacité de discerner le vrai du faux, donne-moi la force d'être porteur(se) de ta Parole sans y mettre rien de moi, mais de savoir te laisser faire toi pour tout ce que tu veux.

    - De la première lecture nous voyons comment les hommes font des projets, mais ils ne réussissent pas à les mener à terme si les choses se compliquent, parce qu'ils sont trop souvent divisés entre eux. Nous sommes tous des braves gens au fond quand tout va bien, mais dans les difficultés, nous ne réussissons pas à maintenir notre intégrité et lucidité de pensée. Cela, moi je le considère aussi assez normal, parce que la foi la plus forte aussi peut laisser place à la peur et à l'incertitude devant la douleur. Pourquoi moi? Pourquoi tu m'as abandonné? Si Jésus aussi c'est posé cette question, il me semble légitime que les autres êtres humains se la posent, il n'est pas facile d'accepter la souffrance; au-delà du facteur physique, il y a le revers psychologique de la souffrance. La personne qui souffre a besoin d'être écoutée, elle a besoin d'attitudes affectives, de valorisation et d'accueil, et pas de se renfermer en elle même en s'isolant dans un profond silence, dans une solitude au revers non seulement psychologique mais, aussi relationnel. Cela parce que devant la douleur on se posent des questions sur le sens de la vie, et du sens même de la souffrance et c'est un bien que cela arrive parce que vivre comme si on était immortel n'est pas réaliste. Recherchez dans les autres le réconfort, l'aide pour en parler et partager ce moment de peur, et vraiment en parlant de la douleur des autres nous souffrons souvent moins pour la notre. De toute façon il reste beaucoup de difficulté d'accepter, souvent on subit la douleur et cela crée une relation laide entre nous et lui. Jésus cependant nous a parlé de croix, d'amour pour la croix, parce que l'amour qu'il a pour nous est plus fort que tout, pour notre salut il est disposé à tout, et je ne parle pas au passé, parce que comme je crois qu'aujourd'hui Jésus est encore vivant et il est avec nous, je crois aussi que notre croix est la sienne, parce que nous la partageons. Si nous avons compris la Croix nous comprendrons tout. Si nous ne comprenons pas la Croix nous ne comprendrons jamais rien de notre vie chrétienne. La Sainte Vierge veut que nous comprenons la Croix, parce qu'elle même l'a comprise, pas parce qu'elle à fuie par la Croix, mais elle l'a accepté, avec son Fils Jésus. Dans un message elle a parlé de la Croix et de la souffrance en exprimant un désir,: " Je désire que pour vous votre croix soit une joie." Si la Sainte Vierge le désire cela signifie que c'est possible. La Sainte Vierge ne dit jamais de Parole vide, et si elle affirme qu'elle désire, il est possible que pour moi et pour toi, ma souffrance et la tienne, nos croix deviennent joies. elle nous a aussi montré la voie par laquelle on peut y arriver: " En particulier, chers fils, priés pour accepter la croix, et la souffrance, avec amour."

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  4. SUITE
    Souvent celui qui sait accepter avec amour sa propre croix, est traité de pathétique, d'exalté, d'hystérique, mais comment pouvons nous espérer que ce soit différemment? Combien reconnurent dans la croix de Jésus son trône? Nous sommes liés à la terre, nous faisons partie de la terre mais notre aspiration ne peut pas s'arrêter aux choses de la terre: "Acceptées avec amour la souffrance." La Sainte Vierge veut nous enseigner une stratégie avec laquelle nous pouvons lutter contre la croix contre la souffrance. Nous avons déjà trouvé beaucoup de fois des faux vis-à-vis de la souffrance. Alors quand nous essayons de fuir la souffrance, la croix, nous ne voulons pas l'accepter, chaque croix non acceptée devient double. La Sainte Vierge en nous invitant à accepter la souffrance nous indique une voie, un chemin de guérison. En effet, elle dit plus avant: " Je peux seulement ainsi avec la joie vous donner les grâces et les guérisons que Jésus me permet." Voyez vous, quand nous acceptons la souffrance avec amour comme Jésus, ceci est la dernière condition pour être guéri.

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