sabato 8 febbraio 2014

APPELLO URGENTE: PREGARE E FARE SACRIFICI PER LA SANTIFICAZIONE DEI SACERDOTI

APPELLO URGENTE:
PREGARE E FARE SACRIFICI
PER LA SANTIFICAZIONE DEI SACERDOTI

Il Signore e la Madonna da tempo stanno chiedendo a tutte le anime, specialmente quelle a loro più fedeli che stanno seguendo un cammino di santità, di pregare e offrire sacrifici per i sacerdoti. In questo tempo, Satana a preso di mira questi figli prediletti di Gesù e Maria per poter arrecare maggior danno alle anime e per condurne un maggior numero alla perdizione eterna; in quanto un sacerdote che si abbandona al peccato o che peggio ancora non professa più la vera dottrina Cattolica diffondendo eresie o concetti erronei sulla fede, conduce con se all’inferno un numero incalcolabile di anime, che anche se in buona fede abbandonano la via stretta del cielo, e sedotti da dottrine nuove e moderne avanzano nella via della menzogna e dell’errore.
Per questo, per rispondere all’invito dei Sacratissimi Cuori di Gesù e Maria invitiamo tutti i fedeli che amano realmente il Signore, e che vogliono aiutarlo nella salvezza delle anime, di offrire tutti i GIOVEDI le preghiere, le sofferenze, i sacrifici, la S. Messa, la S. Comunione, il Santo Rosario, il proprio lavoro, e tutte le opere buone che compiranno in quel giorno, PER LA SANTIFICAZIONE DI TUTTI I SACERDOTI, O DI QUELLI DI UNA DETERMINATA CITTà O REGIONE.
Il Signore ha già mostrato quanto gradisca quest’offerta per i sacerdoti, compiendo moltissime grazie di guarigione, di conversione e protezione. FATENE LA PROVA!

Messaggio di Gesù ad un’anima
I miei fedeli devono sapersi donare senza reticenze personali, per trasmettersi alla vita nobile e celestiale del sacerdozio: amare ardentemente e desiderare la fecondità e santità del Sacerdozio. Questi fedeli affinché, sapendo attingere la vita saldamente eucaristica, si sappiano generosamente comunicare ai loro fratelli e padri sacerdoti erranti, a quelli la cui dignità si logora e va in frantumi.
Se mancano i sacerdoti esemplari, il mondo perisce, i Tabernacoli vengono meno e le anime rimangono digiune e vi subentra la cecità totale.
I miei fedeli devono essere gelosi nel garantire alla Chiesa i loro fratelli sacerdoti, pregare molto per quelli in pericolo, per quelli che il nemico infernale avvia alla rovina per mezzo di pericoli alla castità e soprattutto tramite dottrine nuove,non conformi al Vangelo ma lusinghiere e fallaci. Se al mondo non vi fosse il sacerdote, si vivrebbe la vita pagana. Qualunque sacerdote è il sacro capolavoro di Dio; è Dio stesso che, misteriosa mente si trasmette per loro bocca, per le loro Mani, per le loro opere apostoliche. E’ per loro che c’è la Vita Eucaristica nel mondo.
Amate ardentemente questa nobile missione ; diffondete attorno a voi il profumo dei Tabernacoli, ma soprattutto interessatevi di coloro che costituiscono la vita della Chiesa: i Sacerdoti.
Consolate il vostro dolcissimo Maestro, che gemendo e trepidando attende da voi comprensione ed amore. Ricordate che l’insufficienza di avere santi Sacerdoti è la maggior disgrazia del mondo. Tutto è da rifare nel mondo sfrenato, poiché non vi è più il fermento delle vocazioni sacerdotali.”

“Sento che Gesù desidera che noi gli spegniamo la sua sete di anime, dandogli in modo speciale il cuore dei sacerdoti…pregare per i sacerdoti è fare un buon affare; noi preghiamo per quelli che salveranno migliaia di anime.”
S.Teresa di Gesù Bambino
«Non sono capace di dirle - spiega suor Gabriel­la al suo direttore spirituale - quanto amore abbia Gesù per i suoi Ministri e quanta pena rechino al suo divin Cuore le loro infedeltà; pure mi disse che non disperino e confidino nel suo Cuore. Esso ha dei te­sori di misericordia e la più grande pena che abbia provata il suo divin Cuore nella sua passione fu la di­sperazione di Giuda. Sovente Gesù mi dice di pregare per i sacerdoti, un giorno Egli mi disse: “I sacerdoti sono la pupilla dei miei occhi; prega tanto perché siano tutti come desidero Io: umili, puri, distaccati dai beni di questa terra, uniti a Me nella più intima unione. Questa unione li farà gustare il Paradiso in terra, aiutandoli a sopportare come merito le pene annesse al loro sublime ministero di salvare le anime. Le mancanze che mi feriscono di più il Cuore, sono : la sensualità, l’attaccamento ai beni della terra e il maneggiare con poco rispetto e devozione il Ss. Sacramento.Suor Gabriella Borgarino
“Il demonio ha sferrato la battaglia decisiva contro la Madonna, egli fa di tutto per impadronirsi delle anime consacrate, lavora per corromperle, per distruggere la pace usa tutte le astuzie affinché i religiosi e i sacerdoti, trascurando la loro vocazione, trascinino molte anime all’inferno. “Sappi che molti sacerdoti, figli miei prediletti e tanto amati da Me, dicono che Io, Mamma, oscuro la gloria e l’onore di mio Figlio..come si sono fatti prendere dal demonio..Teresa, figlia mia, salvami i sacerdoti dai loro peccati e santificali con il mio dolore e lavali con il mio Sangue..vedrai molti cambiamenti nella Chiesa, essa dovrà passare una crisi non indifferente..il mio più grande dolore è nel vedere che molti miei figli prediletti, i sacerdoti, si danno al Diavolo rinnegando mio Figlio..celebrano la Messa con la Particola già Consacrata, la oltraggiano, la sputano, facendo tante ingratitudini. Occorrono santi Sacerdoti per lottare contro satana, Io -Maria- ho bisogno di sacerdoti umili, coraggiosi e pronti ad essere ammazzati, derisi, calpestati, fino a perdere la propria vita e il proprio sangue perché Io per mezzo loro possa risplendere più luminosa nella Chiesa, dopo la grande purificazione”. La Madonna ha voglia di piangere per i Sacerdoti: “ognuno di voi fa come gli pare, tutti si interessano della società ma non del dispiacere che sia arreca alla Madonna”. Io non mi sento più di insistere con altri –sacerdoti- di mettere la veste (tonaca). Oggi la Chiesa e i preti stanno facendo tutti passi sbagliati” (sta parlando del veleno modernista che infiammava la Chiesa dalla fine del concilio fino ad ora) la Madonna non vuole che vadano vestiti così (con l’abito borghese invece di indossare la veste talare come ha chiarito anche la S.Sede)… la Madonna dice che questi segni (le lacrimazioni di sangue delle Immagini Sacre) “sono per i sacerdoti che si allontanano dal Mio Cuore e per tanti vescovi che non hanno amore per i propri figli… si facciano visite a Gesù Sacramentato e ore di adorazione…
ho visto le anime come una fitta pioggia cadere nel fuoco ardente, ho visto che vi cadevano anche molti figli prediletti di Gesù (sacerdoti).
Serva di Dio e Stimmatizata Teresa Musco

“Un prete o in Paradiso o all’inferno non va mai solo, vanno sempre con lui un gran numero di anime, o salvate col suo santo ministero e col suo buon esempio, o perdute con la sua negligenza nell’adempimento dei propri doveri e col suo cattivo esempio.”
S. Giovanni Bosco

Il mio Cuore cerca dei sacerdoti ai quali possa comunicare le sue grazie. I miei sacerdoti sono come altri me stesso. Io vivo nei miei sacerdoti, sono unito a loro, essi mi prestano i loro corpo per amministrare i Ss. Sacramenti, ma sono io che gli amministro in loro. Fammi amare dai miei sacerdoti.”
Gesù a Suor Benigna Consolata Ferrero

“Figlia mia, ama tanto i Sacerdoti, amali e prega per la loro santificazione, perché innumerevoli sono i beni che vengono elargiti per mezzo loro.”
Gesù alla serva di Dio Edvige Carboni

“I miei Sacerdoti, i miei Sacerdoti, dammi tutto per loro. Mia Madre ed Io li amiamo tanto. Offriti al Padre Mio con Me per loro, non temere di dover soffrire troppo per i miei Sacerdoti; essi hanno un bisogno così reale di tutto ciò che sto per fare in te a loro vantaggio.”
Gesù e Marthe Robin

“O Sacerdoti, ceri accesi per illuminare le anime, la vostra luce non si offuschi mai!”
S. Faustina Kowalska

"Vi sono alcuni che hanno l'abitudine di parlare male dei sacerdoti, ve ne sono che li disprezzano. Fate attenzione, figlioli: poiché sono i rappresentanti di Dio, tutto ciò che dite ricade su di Dio stesso. Fareste molto meglio a pregare per loro. Ve ne sono che non pregano mai per i lo­ro pastori: ciò è mol­to ingrato. II sacer­dote, prega sempre per voi, quando offre il divin Sacrificio, quando tiene Nostro Signore fra le sue mani.
Vedete quanto è nel vostro inte­resse pregare il Buon Dio per i sa­cerdoti: più saranno santi, più vi ot­terranno grazie.
Bisogna pregare, soprattutto all'epoca delle ordina­zioni, affinché il Buon Dio ci dia dei buoni sacerdoti. Quando sono santi, quanto bene possono fare! Ma, buo­ni o cattivi che siano, non ditene mai del male. Colui che disprezzate sarà forse colui che vi assolverà all'ora della morte. Voi direte: «Ma è un uomo come un altro ...» Certamente! (...) Ma è al suo ministero che bisogna guarda­re. Il Buon Dio ha messo nelle loro mani tutti i meriti della sua morte e della sua passio­ne per distribuirceli, come un re rimette nelle mani del suo ambasciatore un te­soro perché lo distri­buisca come meglio crede..."
“Andate a confes­sarvi dalla Madonna o da un angelo? Vi assolve­ranno? No. Vi daranno il Corpo e il Sangue di Nostro Signore ? No. La Madonna non può far discendere il suo divin Figlio nell'Ostia. Anche se aveste vicino duecento angeli, non potrebbero assolvervi. Un sacerdote, può farlo; può dirvi «Andate in pace, io vi perdono..Oh, che il sacerdote è qualcosa di grande!".
Santo Curato d’Ars - Patrono dei parroci

“Sacerdoti, io non sono un prete e non sono mai stato degno di poterlo diventare. Come fate a vivere dopo aver celebrato la Messa? Ogni avete il Figlio di Dio nelle vostre mani. Ogni giorno avete una potenza, che l’arcangelo Michele non ha. Con la vostra bocca voi trasformate la sostanza del pane il quella del Corpo di Cristo; voi obbligate Dio stesso a scendere sull’altare. Siete grandi! I più potenti che possono esistere…Sacerdoti ve ne scongiuriamo: siate santi!! Se siete santi voi, noi siamo salvi, se non siete santi voi, siamo perduti.”
Servo di Dio Enrico Medi - Scienziato, figlio spirituale di Padre Pio

“Non siate dei preti a metà. O tutto o niente! Meglio un laico galantuomo che un prete mediocre.
Un prete mediocre è gia un cattivo prete. Chi non si sente di essere santo, se ne vada per i fatti suoi, ma non profani la Chiesa con la sua vita borghese. Per un prete l’essere santo, è una necessità ineluttabile. Tenetelo bene a mente!”
Don Eugenio Bernardi

“Questa mattina quando Gesù fu nel mio cuore (con la comunione) mi parve di vedere come un estesa pianura e in essa una moltitudine di Sacerdoti divisi in tre parti distinte. Una di queste parti, mandava una luce vivissima che illuminava a grande distanza. L’altra, la più numerosa spargeva intorno a se un bagliore fosco; la terza era in tenebra. Gesù era presente. Rivolto alla parte luminosa: “Questi, disse, sono i Sacerdoti secondo il mio Cuore”; di fronte al secondo gruppo cambiò aspetto: “Questi, disse, non sono in mia disgrazia, ma per amore al piacere all’onore, al denaro, alle comodità, non corrispondono alla santità della loro vocazione” e due grosse lacrime gli solcarono il Volto dal quale traspariva grande tristezza. “Quelli avvolti nelle tenebre sono i sacerdoti che celebrano sacrilegamente” e scoppio in pianto. Io sentivo nell’anima il dolore e la tristezza di Gesù in modo così intenso che anche il fisico ne risentiva… “Prega, soffri, immolati” mi sentii rispondere.”
Serva di Dio Suor Maria Pierina de Micheli
apostola del S.Volto
“Gesù mi disse:“Vuoi salire ora in Paradiso oppure offrirti vittima per la Chiesa e per i Sacerdoti”; come in un velocissimo filmato vidi la critica situazione a cui andava incontro la Chiesa e l’apostasia di tanti sacerdoti. La Madonna mi fece vedere la grande schiera di Sacerdoti e religiosi che andavano in pericolo insieme a tutta la Chiesa”.
Serva di Dio Luigina Sinapi
Le anime da Me più predilette, messe alla prova, Mi vengono meno, le deboli si abbandonano all'isgomento ed alla disperazione, le forti si vanno rilassando a poco a poco. Mi rimangono solo, di notte, di giorno, nelle chiese. NON SI CURANO PIU' DEL SACRAMENTO DELL'ALTARE; non si parla mai di questo Sacramento d'amore; ed anche quelli che ne parlano ahimè! Con che indifferenza, conche freddezza.
Il Mio Cuore è dimenticato; nessuno si cura più del Mio Amore; Io sono sempre contristato. La Mia casa è divenuta per molti un teatro di divertimento; anche i Miei ministri che Io ho sempre riguardati con predilezione, che lo ho amati come la pupilla dell'occhio Mio; essi dovrebbero confortare il mio cuore colmo di amarezze; essi dovrebbero aiutarmi nella redenzione delle anime, invece chi lo crederebbe?! Da essi debbo ricevere ingratitudine e sconoscenze. Vedo, figlio Mio, molti di costoro che ... (qui si Chetò, i singhiozzi gli strinsero la gola, pianse in silenzio) che sotto ipocrite sembianze, Mi tradiscono con comunioni sacrileghe, calpestando i lumi e le forze che continuamente do a essi..”
Gesù a Padre Pio - Epistolario I, 342

PREGHIERE PER I SACERDOTI ISPIRATE DAL SIGNORE
da recitare spesso
Signore Gesù, santifica tutti i Sacerdoti per i meriti della tua Santa Passione, perché possano essere la tua vera immagine pura e santa nel mondo. Amen.
Signore Gesù, per l'amarezza che hai pro­vato per il bacio di Giuda traditore, fa' che ritornino alla Grazia santificante tutti i Sacerdoti che furono infedeli alla loro voca­zione e continuano ostinati nei peccati del mondo. Te lo chiediamo per l'intercessione del Cuore Immacolato di Maria e del Cuore Castissimo di San Giuseppe. Amen.
Eterno Padre, offriamo il Santo Volto del Tuo Figlio Gesù per le mani di Maria, con l'intero generoso olocausto di tutti noi stessi in riparazione di tanti peccati che si commettono, specialmente delle offe­se al SS. Sacramento dell'Altare. Te lo offriamo in modo particolare perché i Sacerdoti mostrino al mondo con la santità della vita, l'adorabile fisiono­mia del Divin Volto, irradiando la luce della verità e dell'amore per il trionfo della Chiesa e la propaga­zione del Regno.
"OFFRI INCESSANTEMENTE ALL'E­TERNO MIO PADRE IL MIO S. VOLTO. QUESTA OFFERTA OTTERRA’ LA SAL­VEZZA E LA SANTIFICAZIONE DI TANTE ANIME. SE POI L’OFFRIRAI PER I MIEI SACERDOTI, SI OPERERANNO MERAVIGLIE".
Gesù a Madre Maria Pierina de Micheli
Eterno Padre, per le mani purissime di Maria, pongo nel calice che i sacerdoti innalzano ogni giorno sugli altari di tutto il mondo la sofferenza fisica, morale e spirituale di tutti coloro che vagano per il mondo senza trovare la porta dell’ovile da loro desiderata e non conosciuta. In questo calice pongo anche tutte le sofferenze fisiche, morali di tutti i sacerdoti tormentati dal dubbio, dalle tentazioni di ogni genere e dalle passioni che il Maligno scatena per impedire che essi indichino a tutti la porta dell’ovile dove Tu, il Salvatore, li attendi. Per il tuo Sangue Preziosissimo ti supplico, o Signore, di voler dare a tutti i sacerdoti pienezza di fede, fortezza d’animo in ogni combattimento, chiarezza di conoscenza e fuoco d’amore per ogni anima a te costata angosce mortali nella notte del tuo martirio. Che per la tua misericordia e l’intercessione della SS. Madre dell’Eucarestia, i tuoi ministri, fidenti nel tuo amore, sappiano farti conoscere e amare da tutte le anime loro affidate dalla tua Santa Chiesa. Così sia.
Preghiera a Gesù Sacramentato per i Sacerdoti
O Gesù Eucaristia, ascolta benignamente la preghiera che ti rivolgiamo per tutti i Sacerdoti. Tu sei la vite, o Gesù, i tuoi Sacerdoti i tuoi tralci e noi il grappolo d’uva. È per essi che ascendiamo a Te, e ci comunichi l’onda del Tuo Sangue redentore. Santificali o Signore, sempre più nel loro ministero, perché modellati sul Tuo Cuore Divino portino la salvezza al mondo. Abbiamo bisogno di luce, ed essi ci diano la tua Parola; abbiamo bisogno di vita, ed essi ci diano la Manna che non muore; abbiamo bisogno d’esempio, ed essi siano la colonna che guidò il popolo d’Israele nel deserto. Ah, si compia, o Signore l’unione da te auspicata nella preghiera sacerdotale: “ Padre Santo, custodisci nel nome tuo quelli che hai a Me consegnati, affinché siano una cosa sola con noi. Ne Io prego solamente per questi, ma anche per coloro i quali per la loro parola crederanno in Me: che siano tutti una cosa sola, come Tu sei in Me, o Padre, e Io in Te, che siano anch’essi una sola cosa in Noi”. Amen
PER AMORE DI GESU’, DIFFONDI QUESTO INVITO AD ALTRE ANIME

GRAZIE OTTENUTE A CHI SI IMPEGNA A PREGARE PER I SACERDOTI


Un triduo. Nel 1934 ero a Trapani. Fui chiamato ad assistere una moribonda e vi accorsi frettolosamente.
La camera era piena di parenti. L'in­ferma, appena mi vide, mi disse con mol­ta fede: Padre, aiutatemi a salvare l'ani­ma mia! ... Per me è ormai finita! . . . Voglio confessarmi, ricevere il Santo Via­tico e l'Olio - Santo e poi ... venga la morte!
- Signora, ma siete così grave?
-Sono in uno stato gravissimo; lo sento. Da poco tempo sono stata opera­ta; ora dovranno operarmi di peritonite acuta. Sento che le forze vengono meno. Prima di andare sotto i ferri, pensiamo all'anima.”
Intanto là vicino scorsi un uomo, in lacrime.
- Fatevi coraggio! Voi siete il marito dell'ammalata
- Si, Padre! Non abbiamo figli. Morta mia moglie, resterò solo al mondo.
- Poiché il caso è grave, rivolgiamoci a Dio con la preghiera. Raccomando di fare un triduo di preghiere.
- Suggeriteci voi che cosa fare.
- Dovete dire ogni giorno un Rosario per tutti i Preti di Trapani e, siccome il Signore gradisce assai la preghiera per i suoi Sacerdoti, speriamo che venga la grazia della guarigione. -
Il mio suggerimento fu subito attuato. Tutti quelli che erano presenti cominciarono a pregare. Dopo qualche ora vennero quattro medici. Fatta la visita al­l'inferma, dissero: L'operazione non è urgente. Aspettiamo. -
L'indomani si rinnovò la visita.
Con­clusione: L'ammalata è fuori pericolo. - Il terzo giorno i medici assicurarono che il male andava scomparendo. La guari­gione si ottenne.
Quando la signora mi rivide, piegò le ginocchia davanti a me: Reverendo, sono viva per miracolo!
- Signora, non umiliatemi; in questa faccenda ho poca parte. È il Signore, che ha accettata la preghiera per i Preti di Trapani e vi ha salvata! -
In ringraziamento la pia signora volle solennizzare una giornata nella Parroc­chia di Maria Ausiliatrice, presente lei ed i parenti.

Lacrime paterne. Nel 1945 ero a Modica.Venne a trovarmi un buon padre di famiglia. Mentre parlava, piangeva.
- Che Iddio faccia morire prima me ... e no mia figlia! Povera figlia mia ... morire a diciannove anni!
- I medici che cosa ne pensano?
- La curano in tutti i modi, ma la figlia non migliora, anzi perde terreno ogni giorno di più!
- Essendo questa la situazione, non resta che implorare la misericordia di Dio. Volete conoscere uno dei segreti più potenti per ottenere grazie dal Signore? Pregare per i Preti! Voi dovete recitare ogni giorno un Rosario per i Sacerdoti di Modica. Pregare con fede. Non è dif­ficile che Iddio vi consoli presto. -
Come si allontanò rasserenato il bra­vo uomo! La sola speranza della guari­gione della figliuola, gli ridiede il sorriso.
Non trascorse un mese ed il padre di famiglia ritornò.
- Reverendo, non ho parole per rin­graziare Dio! Ho pregato per i Preti del­la città; la figliuola è già guarita perfet­tamente. Non si riconosce più! Vedesse come si è rimessa! È aumentata molto anche di peso ... Ho già fatto un voto, da mantenere per tutta la mia vita: Re­citerò ogni giorno un Rosario per i Sacerdoti! -
Oggi la guarita è un'ottima madre di famiglia, dimorante a Rosolini (Siracusa).

Antonio ... Nel 1947 ero a Palermo, presso l'Orfa­notrofio maschile, in Piazza Santa Chiara. Una sera ero andato nell'infermeria dell'Ospizio, per completare, nel silen­zio, dei lavori di tavolino.
In fondo alla camera giaceva un orfa­nello sui quattordici anni; sua madre lo assisteva. L'infermo da cinque giorni non parlava, non si nutriva ed era nell'inco­scienza; la febbre, oltre i quaranta gra­di, lo consumava. I superiori erano in grande apprensione, perché il caso era veramente grave.
La vista di quella donna, che contem­plava il figlio in quelle tristi condizioni, mi richiamò il pensiero della mamma mia: E se fossi io quell'infermo ... e se quella donna fosse mia madre ... oh, che strazio!
Mi avvicinai alla signora per confor­tarla.
- Abbiate fede in Dio! Speriamo che il vostro Antonio guarisca presto.
- No, Padre, che guarisca presto! ... Che non muoia! ... Io sono una povera vedova; questo figlio è il mio più grande tesoro! Come dovrò fare se morrà? -
Rivolsi la parola al giovanetto, alzan­do la voce al suo orecchio. Non dava segno di udire.
- Signora, suggerisco a voi quello che ho suggerito ad altri in simili casi: Pregare per i Preti di Palermo, recitando ogni giorno per loro un Rosario. Comin­ciate una novena e mettetevi, se è il caso, in grazia di Dio.
- Se faccio così, mio figlio non morrà?
- È probabile! So che Iddio facil­mente accetta la preghiera per i suoi Ministri.
Quanta gioia infusero le mie parole in quel cuore materno sanguinante! La donna cominciò a pregare. L'indo­mani mattina alle ore nove spariva la febbre, completamente, Antonio comin­ciava a parlare ed ebbe la forza anche di alzarsi subito da letto e scendere al pianterreno dell'Ospizio.
È da immaginare la gioia di questa madre! Quando mi presentò il figlio, tranquillo e sorridente, mi disse: Reve­rendo, e questo è mio figlio! Si può rico­noscere per quello che era?
- Avete saputo pregare! Continuate a pregare per i Preti! -

È prodigio!Andare a Torino e non visitare la Pic­cola Cassa della Divina Provvidenza, è una vera omissione.
Lasciato il Santuario di Maria Ausilia­trice, in contrada Valdocco, percorro la Via Cottolengo e busso ad una porta. Una Suora viene ad aprirmi.
- Desidererei visitare questo ricovero. - Attendete, perché il momento non è propizio. È l'ora del pasto. -
Mi trattengo nella cameretta d'aspet­to. Quanta semplicità! Un altarino, de­dicato alla Vergine, è ricoperto di fiori e circondato di lumini; ognuno che deve uscire, prima s'inginocchia davanti alla sacra immagine, recita un'Ave Maria e poi va per i suoi affari.
- Quante Suore siete in questa Casa? - Circa novecento.
- Ed i ricoverati quanti sono? - Quasi tredici mila.
- E quanto pagano?
- Neppure una lira. È ricovero gra­tuito e possono venire qui gli ammalati da qualsiasi nazione. Tanti si astengono dal venire qui, perché non possono resistere al freddo dell'inverno.
- Dunque, non si paga nulla. Ma ave­te dei fondi, delle grandi proprietà, per affrontare le spese quotidiane?
- Nessun fondo.
- Allora voi Suore siete costrette ad andare in giro a questuare?
- Neppure questo si fa. Iddio manda qui direttamente il necessario; e quando pare che siamo con l'acqua alla gola, su­bito arriva la provvidenza, anche in mo­do miracoloso.
- E la Superiora, per regolarsi con prudenza, tiene il registro di contabilità? - Con la Divina Provvidenza non si fanno calcoli.
- E non è mai mancato niente ai ricoverati?
- Da più di un secolo che esiste que­sto ricovero e in nessun giorno è venuto meno il necessario.
- Ma questo è un miracolo perma­nente! . . . -
Eccomi dentro la Piccola Casa. È un grande paese. Bracci di stradali, lunghi viali, immensi isolati, gente che va e vie­ne ... Entro in diversi reparti: uomini anormali, sordo-muti, minorati, ecc. Ovunque scorgo miserie fisiche. In ultimo entro in Chiesa. Trovo il Santissimo Sa­cramento esposto solennemente. Doman­do alla guida: Perché questa Esposizione Eucaristica?
- Qui Gesù Sacramentato resta espo­sto sempre, notte e giorno. Le Suore sor­domute si danno il turno e pregano.
- Per quale intenzione pregano? - Per i Preti, sempre per i Preti! - Ho capito! - Questo è il segreto del miracolo permanente, che si verifica ogni giorno nella Piccola Casa! ... Ed invero Gesù Cristo, vedendosi pregato incessantemente per i suoi Sacerdoti, guarda con occhio di predilezione que­sto ambiente e manda ogni giorno il ne­cessario.
E chi è stato il fondatore di questa opera meravigliosa? Un povero Prete, il Padre Cottolengo! ...
Non so con quale coraggio e convin­zione gli anticlericali possano gridare: Abbasso i Preti! - Sono ciechi! Eh, fossero anche muti! ...

Pensiero delicato.La cittadina di Gangi, sita su alto monte, mi alberga da qualche mese. La popolazione, assetata della parola di Dio, accorre per ascoltare le mie prediche.
Una mattina una pia donna mi dice: Vogliate celebrare una Santa Messa per i Preti morti. Ecco l'offerta! Però deside­ro che sia celebrata laggiù, nella cappel­la sotterranea. -
Con meraviglia vedo nella cripta espo­sti i cadaveri dei Preti defunti. Doman­do: E che significa ciò?
- I Sacerdoti di Gangi in questo mo­do sono ricordati dai fedeli e ricevono suffragi. Hanno lavorato per il popolo ed è giusto che il popolo li ricordi dopo la loro morte. -
Pensiero delicato e doveroso! Ancorché non si mettano in un luogo riservato i cadaveri dei Preti in ogni cit­tà ed in ogni borgata, dovrebbe sentirsi il dovere di suffragare le anime dei Mi­nistri di Dio.
Non trascurino le anime devote que­sto atto di carità spirituale verso coloro che hanno tenuta accesa la fiaccola del­la fede. Di tanto in tanto si facciano ce­lebrare delle Sante Messe e si compiano altre opere di suffragio per i Sacerdoti defunti. Oh, come gradisce Gesù Cristo il ricordo pietoso dei suoi Ministri e co­me ricambia con grazie particolari!
Testimonianze di Don Giuseppe Tomaselli


DOVERI VERSO I SACERDOTI
Amare, rispettare, pregare. Bisogna amare i Sacerdoti, perché il prossimo si deve amare. Bisogna stimarli, perché rivestiti di una dignità sovruma­na; sono come dei vasi misteriosi, con­tenentI un unguento divino; il vaso potrà essere d'oro, di rame, di alabastro o di terracotta, ma l'unguento è lo stesso.
I Sacerdoti si devono rispettare, per­ché ciò che si fa a loro, si fa a Gesù Cristo, che rappresentano.
Bisogna difenderli, senza paura della critica altrui. Difendendo i Preti, si difendono i diritti di Dio. Chi si vergogna di difendere un Ministro di Dio, merita la minaccia di Gesù Cristo: Chi si vergo­gna di me, mi vergognerò di lui davanti al Padre mio nel di del giudizio.
Si deve pregare per i Sacerdoti.
La preghiera è l'arma dell'onnipotenza nelle mani dell'uomo. Per mezzo di essa
il Signore lascia scendere le sue mise­ricordie su ciascun'anima e sul mondo intero.
Il Sacerdote è l'uomo della preghiera e, siccome è anche « l'uomo del popolo », prega per il popolo con assiduità.
Egli, celebrando la S. Messa, prega per i fedeli. Compiendo altre pratiche devote, quali la recita del Rosario, la vi­sita al SS. Sacramento, ecc.... non tra­scura di pregare per le anime, che Iddio gli ha affidato. Ogni giorno, ogni Prete è tenuto a recitare l'Ufficio Divino, sotto pena di peccato; tale recita ha una discreta durata. Egli fa questa preghiera a Dio a nome dell'umanità.
È giusto, quindi, che anche i fedeli preghino per i Sacerdoti, affinché si santifichino, affinché portino molte anime sulla via della salvezza ed affinché ab­biano la forza di resistere agli assalti dei demoni e dei malvagi.
La preghiera, fatta con fede e con ret­ta intenzione, è sempre gradita a Dio; ma quella che si rivolge al Creatore a vantaggio dei Sacerdoti, è molto più gradita.
Il Sacerdote è la pupilla degli occhi di Gesù Cristo e quindi il Signore desidera che la sua grazia aumenti nel suo Mini­stro, affinché egli riesca a salvargli molte anime.
Tuttavia non tutti i fedeli compren­dono il dovere di pregare per i Sacer­doti. Oh, se s'impiegasse in tale preghiera metà del tempo che s'impiega nel mondo a criticare la condotta dei Preti, quanto vantaggio ne verrebbe!
Santa Teresa del Bambino Gesù scri­ve nella Storia di un'anima: « Non sa­pevo convincermi del bisogno che hanno i Sacerdoti della mia preghiera. Sono essi che devono pregare per me. Ma quando andai a Roma e lungo il viaggio ebbi occasione di avvicinare molti Sacerdoti, allora mi convinsi che hanno bisogno della preghiera altrui. Ne incontrai dei fervorosi e zelanti, ma anche di quelli un po' rilassati nello spirito. Da quel tempo in poi ho messo la mia vita a vantaggio dei Sacerdoti: pregare per loro, sacrificarmi per loro. Anche dal Cielo vor­rò continuare questa nobile missione ».
Imparino anche gli altri fedeli a pre­gare ogni giorno per i Sacerdoti. Le ani­me pie scelgano un giorno alla settima­na, ad esempio il giovedì, ed offrano le loro opere di bene a Dio per il vantaggio spirituale dei Sacri Ministri. Oh, come sono care a Dio tali anime e quante gra­zie possono ottenere!

Sacerdote chi sei tu?
A Giovanni, il Precursore, gli inviati di Gerusalemme rivolsero la stessa domanda ed egli rispose che non era il Cristo, ma una voce che gridava nel deserto.
Ad un altro uomo, dall'incedere grave, dallo sguardo modesto, dalla parola calma e soave, a questo uomo che si distacca dalla massa, come il Battista, l'umanità domanda ogni giorno: sei tu il Cristo?
Tu non rispondi, ma come un giorno Gesù ai messi di Giovanni, mostri le opere tue sante: i ciechi nell'anima vedono la luce, gli zoppi, gli stanchi, gli sfiduciati camminano spediti per le vie della fede e della speranza, gli ignoranti sono evangelizzati, i derelitti confortati.
Giovanni - dice l'Evangelista - non era la luce, tu invece sei la luce del mondo. Giovanni disse di non essere Elia, né un profeta; tu invece, o Sacerdote, sei più grande di Elia e dei Profeti, perché essi parlarono di Cristo, tu lo rappresenti.
Sono grandi gli uomini della terra che scrivono versi immortali, poemi divini, ma tu sei più grande perché parli un linguaggio che non è terreno.
Sono grandi gli uomini della terra che hanno profuso tutto il loro genio per lanciare verso i cieli le artistiche cattedrali e le basiliche, che hanno costruito le dorate cupole e gli svettanti campanili, ma più grande sei tu che costringi l'Altissimo a scendere in questi templi maestosi.
Grandi gli uomini che hanno tratto da sette note musicali armonie celesti, ma più grande tu, o Sacerdote, che ogni giorno ai piedi dell'altare canti al tuo Dio l'inno verginale della tua perenne giovinezza.
Grandi gli uomini che hanno in mano il destino dei popoli, ma tu sei più grande perché hai in mano le chiavi del cielo e dell'inferno.
Grandi gli uomini della terra che dispongono di armi e di eserciti, ma tu sei più grande perché disponi di mani imploranti che come quelle di Mosè possono mutare il corso della storia.
E se dalla terra saliamo al cielo, là noi ti vediamo più grande o sacerdote!
Adoratori di Dio tre volte Santo, angeli tutti del Paradiso, voi potete assistere al Trono dell'Altissimo, ma il Sacerdote è più fortunato di voi perché porta Iddio dove vuole; voi siete servitori possenti al comando di Dio, ma il Sacerdote fa Dio ubbidiente e servo ai suoi comandi.
Diteci voi almeno, o Santi del cielo, diteci: chi è il Sacerdote? "Io - ci risponde S. Caterina da Siena - baciavo il terreno dove un sacerdote poneva il piede". "Io - ci risponde S. Francesco d'Assisi - mi ritenni indegno di essere insignito di una dignità così eccelsa, e se avessi incontrato un angelo e un sacerdote, avrei prima salutato il Sacerdote".
Chi sei tu, dunque, o Sacerdote? Diccelo almeno Tu, o Vergine Santissima! Tu hai generato Iddio e il Sacerdote genera lo stesso Iddio sull'altare; anzi Tu lo hai generato una sola volta e il Sacerdote lo genera ogni giorno. Tu sei il rifugio dei peccatori, ma il Sacerdote ha il potere di rimettere i peccati...
Oh Sacerdote, chi sei tu dunque? Non sei Dio, ma sei potente come Lui! 0 Dio tu hai creato il mondo e tu o Sacerdote crei sotto i tuoi occhi il Creatore del mondo; Tu o Dio generi eternamente il Verbo e tu, o Sacerdote, hai la potestà di farlo scendere sulla terra e di sacrificarLe.
Chi sei tu dunque, Sacerdote? Dopo Dio, sei il Dio terreno. Venuto dagli uomini non sei più come gli uomini, ma tutto in te è sacro. Tu non sei più uno di noi. Le nostre mani stringono ancora il fango e la polvere, le tue invece o Sacerdote diventano ogni mattina la culla di Gesù.
Le tue mani sono trepide e tenere come quelle di Maria, calde e donatrici come quelle di Giuseppe, riparatrici, ardenti e coraggiose come quelle di Maddalena, misericordiose come quelle di Nicodemo e Giuseppe d'Arimatea, taumaturgiche come quelle di Mosè.
Mani liberatrici che liberano dalle spine del peccato, dai lacci della seduzione, dalle catene del vizio; mani angeliche che abbattono la fredda pietra tombale della disperazione. Mani feconde e generose che spezzano per gli uomini il Pane degli Angeli. Mani paterne spalancate per raccogliere tutte le lacrime dei figli prodighi.
I nostri occhi guardano sempre la terra, i tuoi invece sono fissi nei cieli. Tu vedi tenebre dove noi vediamo false luci, e splendori di cielo dove noi vediamo abissi di disperazione; tu vedi gioia dove noi vediamo dolore; tu vedi tripudio dove noi vediamo grigiore e monotonia; tu vedi il Paradiso dove noi vediamo il
deserto; tu vedi Dio dove noi vediamo le creature; tu vedi l'eternità dove noi vediamo il minuto fuggente!...
Sacerdote di Cristo, chi sei tu?La tua vita è una continua agonia, il tuo cuore è sempre in pena perché il figlio prodigo ancora non torna, l'anima tua è tante volte triste fino alla morte perché a pochi passi dalla tua casa, dalla tua chiesa, Cristo viene di nuovo crocifisso; sei sempre pronto al perdono e a far festa per il figlio dissipatore che ritorna nella casa del Padre; sei il buon Pastore insonne che va in cerca della pecorella smarrita; il tuo cuore è sempre aperto come una bocca che nella tenebra grida ai prodighi sperduti, come il grido lacerante della mamma che chiama. Quando noi siamo distratti, tu ti raccogli nella solitudine, quando noi pecchiamo tu preghi ed espii, quando noi dormiamo tu vegli.
Chi sei tu dunque Sacerdote? Sei un uomo come noi, con le nostre stesse miserie e insieme sei potente come Dio, tanto da poter chiudere le porte dell'inferno e aprire quelle del Cielo a tutti noi peccatori, perfino a quanti hanno seguito le orme di Giuda e di Caino.
Vivi sulla terra come noi, ma tratti problemi di Cielo; vivi nel tempo ma operi per l'eternità.
Chi sei tu dunque o Sacerdote? No, non c'è parola umana che possa dirci quello che tu sei: sei un ministro sospeso tra Cielo e Terra, un mistero indefinibile, insondabile, come Dio, a cui tanto somigli.

IL SACERDOTE
È il dono più grande fatto da Gesù giovedì santo a sera. È preso di mezzo al mondo, vive nel mondo, non appartiene al mondo, anche se è tale per il mondo. E figlio di uomini, ma ha il potere di rendere figli di Dio. È povero, ma può ricolmare di ricchezze infinite. È debole, ma rende forti col Pane della Vita. È servo, ma davanti a lui si in­ginocchiano i potenti. È mortale, ma dona l'immortalità. È luce e può stare nelle tenebre. È sale e può essere scipito. Porta la fede e può non averla. Deve sostenere e dev'essere sostenuto. Il suo perdono è quello stesso di Gesù. Anche il suo messaggio è quello di Gesù: un messaggio di gioia, di luce, di amore. È detto retrogrado, ma è sempre proteso ad ogni vero progresso. È tacciato di oscurantismo, ma a nessuno più di lui la società è debitrice.
Quando è santo, lo si ignora. Quando è bene­fico, lo si trascura. Quando pecca, volentieri lo si calpesta. A tutti si è disposti a perdonare, tranne che a lui. Sono suoi amici preferiti i sofferenti, i deboli, i vacillanti, i moribondi. E fratello di tutti e deve restare estraneo a tutti. Vive solo, senza formarsi una famiglia. Sorride alla vita che nasce, benedice la morte che viene. Consacra l'amore e non deve conoscere l'amore, perché il suo cuore è di Dio e quindi di tutti i fratelli e non di una creatura soltanto. Quando celebra, solo qualche gradino è più in alto degli altri. Ma lui tocca il cielo! E quando confessa, è chiuso nel buio di un confessionale. Ma quanta luce nelle parole che dice: “Io ti perdono!".
Il sacerdote "è il vertice di tutte le grandezze create" (Sant'Ignazio). È dotato di poteri eccezio­nali: cose che la Madonna e gli angeli non possono fare lui le fa: celebra e confessa. Quanti si raccomandano alle sue preghiere, e giustamente! Perché lui è l'avvocato dei fratelli presso Dio, è il pontefice (fa da ponte) tra Dio ed i fratelli. Per tutte queste ragioni il grande Monsabré diceva: "Potete essere grandi quanto volete, non lo sarete mai tanto quanto questo povero prete che cele­bra! ".
Fino alla fine dei tempi il sacerdote sarà l'uo­mo più cercato e più incompreso, più amato e più odiato, più desiderato e più sfuggito, "segno di immensa invidia e di pietà profonda, di ine­stinguibile odio e di indomato amore" (Manzoni) - posto come Gesù a "segno di contraddizione". Il sacerdote deve confortare il suo insegnamento, il suo messaggio più con la vita che con la parola. Una testimonianza la sua tanto più difficile ed impegnativa in quanto spesso è chiamato - come Gesù - "a portare non la pace, ma la guerra ".
Per questo la sua vita è una lotta permanente. Deve vivere a servizio degli altri fino a dimentica­re e sacrificare se stesso. Nei momenti più salienti dell'esistenza, gioiosi o tristi, il sacerdote è sem­pre accanto all'uomo. Deve ricordare a sé ed ai fratelli che la meta non è la terra, ma il cielo.

Signore donaci Sacerdoti santi!
Per predicare la tua verità.
Per dirigere le anime.
Per accogliere i peccatori.
Per condurre a te i fanciulli.
Per santificare le famiglie.
Per consolare gli ammalati.
Per aiutare i poveri.
Per benedire il lavoro dell'uomo.
Per non dimenticare il cielo.
Per continuare il benefico apostolato di P. Pio.
Dio onnipotente ed eterno, che vuoi la salvezza di tutti gli uomini e non vuoi che alcuno perisca, dona al mondo sa­cerdoti santi, perché il loro esempio trascini gli altri a conoscerTi meglio, ad amarTi di più ed a servirTi come a Te conviene. Amen.

PREGHIERA AL PADRE CELESTE PER I SACERDOTI

Padre Celeste, noi ti offriamo tutto il martirio d' amore che subì nel Cenacolo il Cuore del tuo Figliuolo nell'ora in cui esau­riva tutto il tesoro del suo amore per l'u­manità nel donarle l’Eucaristia e il Sacer­dozio, soffrendo nell'intensità tutta l'ama­rezza dell'abbandono e dei tradimenti che attraverso i secoli avrebbe sofferto nel Ce­nacolo perenne dell'Altare.
Noi vogliamo far risuonare al tuo Cuore paterno la preghiera che il tuo Figliuolo ti rivolse in quell' ora di amore e di do­lore per i suoi Sacerdoti che lasciava nel mondo come agnelli in mezzo ai lupi; e con Gesù dunque ripetiamo:
Padre Santo , santificali! Come Gesù noi vogliamo santificarci per essere degni di sacrificarci per i tuoi diletti Ministri; per i fratelli, gli amici del tuo Gesù.
Padre Santo, santificali! E quando ascendono l'Altare per immolarvi l'Ostia Santa, fa che con generoso amore, sappiano unire alle Oblate Eucaristiche, il sacrificio della loro volontà e del loro cuore.
Padre Santo, santificali! E quando do­nano ai poveri figli degli uomini, il Pane degli angeli , Tu comunicati al loro cuore, e dona loro le sante gioie di una sempre, più intima unione col tuo Gesù !
Padre Santo, santificali! E quando con fragilità umana e potestà divina esercitano il tremendo ministero di assolvere e di legare, Tu sostienili, custodiscili, illu­minali, assolvili da ogni ombra che possa offuscare la divina bellezza della loro ani­ma sacerdotale, e dona loro virtù di con­vertire e santificare le anime.
Padre Santo, santificali! E quando dalla cattedra di verità parlano di Te, o Padre, della patria celeste, ai tuoi figli nell' esilio, benedici la loro parola, perchè sia seme fecondo che produca frutti di vita eterna.
Accogli, o Padre, la preghiera del tuo Figliuolo e compi l’infinito desiderio del suo cuore nel moltiplicare e santificare i suoi sacerdoti.
O divino Padrone della messe, manda operai santi al tuo campo.
O celeste Vignaiuolo, custodisci i tralci della tua Vite, non permettere che nessuno di essi vada a bruciare nel fuoco; ma purificali tutti, affinchè diano frutti abbon­danti di vita eterna per la tua gloria e per la santificazione delle anime.
O Maria, madre dell'Eterno Sacerdote, prega con noi, prega in noi, per i sacerdoti del tuo Gesù. Amen.

PREGHIERA A GESÙ PONTEFICE ETERNO

O Gesù, Pontefice eterno, divino Sacrificatore, Tu che in uno slancio incomparabile d'amore per gli uomini tuoi fratelli, hai fatto sgorgare dal tuo Sacro Cuore il Sacerdozio cristiano, degnati di continuare a versare nei tuoi Sacerdoti le onde vivificanti dell'Amore Infinito.
Vivi in essi, trasformali in Te, rendili, per mezzo della tua grazia, gli strumenti delle tue misericor­die; opera in essi e per essi e fa' che, dopo di essersi rivestiti di Te per mezzo della fedele imi­tazione delle tue adorabili virtù, essi facciano in tuo nome e per la forza del tuo spirito, le opere che hai compiuto Tu stesso per la salvezza del mondo.
O Divin Redentore delle anime, vedi quanto è grande la moltitudine di quelli che dormono anco­ra nelle tenebre dell'errore; conta il numero di quelle pecorelle infedeli che camminano sull'orlo del precipizio; considera la folla dei poveri, degli affamati, degli ignoranti e dei deboli che gemono nell'abbandono.
Ritorna a noi per mezzo dei tuoi Sacerdoti; vivi, o buon Gesù, in essi, opera per essi e passa di nuovo in mezzo al mondo insegnando, perdonan­do, consolando, sacrificando, rannodando i sacri vincoli dell'amore tra il Cuore di Dio e il cuore dell'uomo. Amen.

Preghiera per le vocazioni di papa Pio XII
Signore Gesù, Sacerdote sommo e Pastore uni­versale, che c'insegnasti a pregare dicendo: "Pregate il padrone della messe che mandi operai alla sua messe". ascolta benevolo le nostre suppliche e suscita molte anime generose, che, animate dal tuo esempio e sostenute dalla tua grazia, bramino di essere i ministri e continuatori del tuo vero e unico sacerdozio.
Fa che le insidie e la calunnie del nemico mali­gno, secondato dallo spirito indifferente e materia­lista del secolo, non offuschino tra i fedeli quell'ec­celso splendore e quella profonda stima dovuta alla missione di coloro che, senza essere del mondo, vivono nel mondo per essere dispensatori dei divini misteri. Fa che per preparare buone vocazioni, si continui sempre a promuovere nella giovani l'istruzione religiosa, la pietà sincera, la purezza della vita e il culto dei più alti ideali. Fa che per secondarle, la famiglia cristiani non cessi mai di essere semenzaio di anime candide e fervorose, cosciente dell'onore di dare al Signore Alcuni dei suoi abbondanti rampolli. Fa che alla tua Chiesa stessa, in tutte le parti del mondo, non manchino i mezzi necessari per accogliere, favorire, formare e portare a maturità le buone vocazioni che le si offrono. E affinché tutto ciò divenga realtà, o Gesù amantissimo del bene e della salvezza di tutti, fa che la potenza irresistibile della tua grazia non cessi di scendere dal cielo sino ad essere in molti spiriti prima, chiamata silenziosa, poi, generosa corrispondenza, e infine, perseveranza nel santo servizio.
Non ti affligge, o Signore, il vedere tante moltitu­dini come gregge senza pastore, senza chi spezzi loro, il pane della tua parola, chi porga loro l'acqua della tua grazia, col pericolo che rimangano alla merce dei lupi rapaci che continuamente le insidiano?
Non ti duole il contemplare tanti campi, ove non è ancora entrato il vomere dell'aratro, ove crescono, senza che alcuno disputi loro il terreno, i cardi e i pruni? Non ti dà pena il mirare tanti orti tuoi, ieri verdi e frondosi, prossimi a divenire gialli ed incolti? Permetterai che tante messi già mature si sgranellino, si perdano per mancanza di braccia che le raccolgano?
O Madre, dalle cui mani pietose ricevemmo il più santo di tutti i sacerdoti; o glorioso Patriarca San Giuseppe, esempio perfetto di corrispondenza alle chiamate divine; o santi Sacerdoti che in cielo formate intorno all'Agnello di Dio un coro predi­letto: otteneteci molte e buone vocazioni, affinché il gregge del Signore, da vigili pastori sorretto e gui­dato, possa giungere ai pascoli dolcissimi dell'eter­na felicita. Così sia!

LITANIE PER LA SANTIFICAZIONE DEI SACERDOTI

Concedeteci, o Signore, dei sacerdoti.
Concedeteci, o Signore, dei sacerdoti.
Concedeteci, o Signore, dei santi sacerdoti.
Concedeteci, o Signore, dei santi sacerdoti.
Concedeteci, o Signore, molti santi sacerdoti.
Concedeteci, o Signore, molti santi sacerdoti.
Santa Maria, Regina del Clero, concedeteci dei santi sacerdoti.
San Giuseppe, Patrono della santa Chiesa, concedeteci dei santi sacerdoti.
Santi Angeli ed Arcangeli, concedeteci dei santi sacerdoti.
Santi Patriarchi e Profeti, concedeteci dei santi sacerdoti.
Santi Martiri e sante Vergini, concedeteci dei santi sacerdoti.
Santi Vescovi e Confessori, concedeteci dei santi sacerdoti.
Santi Fondatori di Ordini religiosi, concedeteci dei santi sacerdoti.
Sant'Antonio da Padova, difensore dell'Eucaristia, concedeteci dei santi sacerdoti.
San Pasquale Baylón, concedeteci dei santi sacerdoti.
San Giovanni Maria Vianney, modello di santità sacerdotale, concedeteci dei santi sacerdoti.
San Francesco Saverio, patrono dei preti missionari, concedeteci dei santi sacerdoti.
Santa Teresa del Bambin Gesù, vittima per la santificazione sacerdotale, concedeteci dei santi sacerdoti.
Santi e Beati del Cielo, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per celebrare degnamente il Santo Sacrificio, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per offrire quotidianamente la Santa Messa, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per nutrire i fedeli col Pane di Vita, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per favorire gli splendori del culto divino, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per rigenerare le anime col Battesimo, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per istruire i fanciulli nella santa religione, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per crescere la gioventù nel santo timore di Dio, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per annunciare a tutti la Parola di Dio, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per convertire tutti gli infedeli e gli eretici, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per smascherare e combattere le false dottrine, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per confermare nella Fede coloro che dubitano, concedeteci dei santi sacer­doti.
Per sostenere ed incoraggiare coloro che esitano, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per rialzare coloro che cadono e riconciliarli con Dio, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per ricondurre a Dio tutti coloro che se ne sono allontanati, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per salvaguardare la morale cristiana, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per lottare vigorosamente contro la corruzione dei costumi, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per benedire delle sante unioni, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per difendere l'onore e la santità del Matrimonio, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per consolidare la gioia delle nostre famiglie cristiane, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per fortificare e consolare i nostri ammalati ed i tribolati, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per assistere i nostri moribondi, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per condurre i nostri cari al luogo dell'eterno riposo, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per pregare ed offrire per i nostri defunti, concedetèci dei santi sacerdoti.
Per dare Gloria a Dio e pace alle anime di buona volontà, concedeteci dei santi sacerdoti.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, esaudiscici, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

Preghiamo

Suscita, o Signore, in seno alla tua Chiesa lo spirito di pietà é di fortezza: esso renda degni i ministri del tuo Altare ne faccia strenui assertori della Tua Parola. Per Cristo Nostro Signore. Amen.


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