martedì 28 gennaio 2014

(Mc 4,1-20) Il seminatore uscì a seminare.

VANGELO
 (Mc 4,1-20) Il seminatore uscì a seminare.
+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva. Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato».E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».

Parola del Signore


LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Ti prego Spirito Santo, penetra nel mio piccolo cuore e riempilo di sapienza divina, fammi comprendere, attuare e vivere la tua parola; sii tu la mia vita in me.  Grazie. Amen.

La parabola che Gesù ci offre oggi da ascoltare, è proprio rivolta a noi.
Siamo noi quel popolo che sta ascoltando la parola del Signore, seduto sulla barca, egli è lì, ci sta spiegando che la sua missione è quella di farci capire che l’ amore deve venire prima di tutto. Ce lo sta dicendo in tutti i modi, e ce lo ripete da 2000 anni, su quello che egli ha fatto per noi, basata la nostra salvezza, e noi?
Noi siamo terra arida su cui il seme della sua parola muore o siamo terra morbida su cui riesce a germogliare? Ci facciamo distrarre dalle mille cose, per cui tutto quello che sentiamo,  ci sfiora appena? Oppure ancora, crediamo di aver capito tutto e alla prima difficoltà ci tiriamo subito indietro?
Molti si fermano vicino a Gesù e lo ascoltano.
Alcuni lo seguono per un po', ricalcano le sue orme.
Le difficoltà non mancano alcuni  continuano a stare lì, aggrappati a quella parola di salvezza, e non si scoraggiano.
Forse troppo pochi, forse più di quello che sembra, o forse meno di quello che sembra… sapete perché uso questo “sembra”, perché nessuno di noi può sapere chi veramente segue Gesù nel suo cammino, nessuno di noi comprende quello che è veramente nel cuore dell'uomo e tanto meno il disegno di Dio per ognuno di noi.
Ho sempre in mente le parole di Gesù: " Padre, perdona loro, perchè non sanno quello che fanno!" Questa frase mi fa comprendere che noi non possiamo capire il vero senso delle cose, ci fermiamo alle apparenze e allora penso che tutti dovremmo provare a percorrere la nostra strada, e se capita, potremmo dare una mano a chi ci è accanto, pensando solo a vivere con semplicità e coerenza la parola di Dio e preghiamo perché la nostra mano lo aiuti a liberarsi e non finisca di soffocarlo
Chissà, magari  quel seme che in noi si intravede,riesce a crescete anche nel cuore del nostro fratello, ma se lo vediamo soffocare da incertezze  e pregiudizi, preghiamo perché la nostra azione non termina lì, ma continua con la preghiera perchè lo Spirito del Signore agisca su di lui e lo aiuti a liberarsi.La cosa importante è non fermarsi a giudicare e tanto meno pensare di essere più bravo. Chi ha ricevuto il dono della fede, non si senta superiore agli altri, ma servo degli altri, altrimenti, non sta seguendo Gesù, ma sta camminando per conto suo. Vivere la fede vuol dire anche vivere il perdono, non giudicare, non escludere, non condannare, amare tutti i fratelli, anche quelli che ci fanno del male. Lo so che è difficile, che inciampiamo in continuazione su noi stessi, sui nostri peccati e sulla nostra superbia che non ci fa vedere dove sbagliamo noi, ma che mette ben in risalto i difetti degli altri. Preghiamo per restare con i piedi ben piantati per terra, per sprofondare nelle impronte di Gesù, e non lamentiamoci sempre di non essere capiti, di essere feriti, ma ringraziamo il cielo di queste opportunità che ci faranno crescere in umiltà e grazia.

3 commenti:

  1. MY REFLECTION
    PRAYER
    I pray the Holy Spirit enters into my little heart and fill it with divine wisdom, let me understand, implement and live your word, be thou my life for me. Thank you. Amen.
    The parable that Jesus offers us today to listen to, it is addressed to us.
    We are the people who are listening to the word of the Lord, sitting on the boat, he is there, there is explaining that his mission is to make us understand that 'love must come first. There is saying in every way, and repeats it for 2000 years, about what he has done for us based our salvation, and we?
    We barren land on which the seed of his word dies or soft ground on which we are able to sprout?
    We get distracted by many things, so all you hear, it barely touches? Or again, we think we have it all figured out and the first difficulty we pull straight back?
    Many stop close to Jesus and listen to him.
    Some follow him for a while, are modeled in his footsteps.
    There are difficulties some continue to stay there, clinging to the word of salvation, and do not get discouraged.
    Perhaps too few, perhaps more than it seems, or maybe less than what it seems ... you know why I use this "seems" because none of us can know who really follow Jesus on his way, none of us understands what is really in the heart of man, much less God's plan for each of us.
    I always remember the words of Jesus: "Father, forgive them, for they know not what they do!" This sentence makes me realize that we can not understand the true meaning of things, we stop at appearances and then I think we should all try to go our way, and if it happens, we could lend a hand to those around us, thinking only of live with simplicity and consistency the word of God and pray that our hand to help him break free and does not end up suffocating.
    Who knows, maybe that seed in us that we can see , is able to grow even in the heart of our brother , but if we see him choke uncertainties and biases , we pray that our work does not end there, but continues with the prayer that the Spirit of the Lord acts on him and help him to get rid of.
    The important thing is not to stop judging , let alone think to be more clever . Those who have received the gift of faith , does not feel superior to others, but a servant of others, otherwise , is not following Jesus, but he is walking on his own. Living the faith also means to live in forgiveness , not to judge , not to exclude , not to condemn , love all the brothers , even those who hurt us . I know it's difficult, that we stumble continually over ourselves , over our sins and our pride that will not let us see where we make mistakes , but that puts well- emphasize the faults of others . We pray to keep our feet firmly on the ground , to sink into the footprints of Jesus, and not always complain of not being understood , of being hurt , but thank God for these opportunities that will make us grow in humility and grace.

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  2. MI REFLEXIÓN
    ORACIÓN
    Le pido al Espíritu Santo entra en mi pequeño corazón y llenarlo con la sabiduría divina, déjame entender, aplicar y vivir tu palabra, sé tú mi vida para mí. Gracias. Amén.
    La parábola que Jesús nos ofrece hoy a escuchar, que se dirige a nosotros.
    Somos la gente que está escuchando la palabra del Señor, sentado en el barco, que está allí, no está explicando que su misión es la de hacernos comprender que el amor es lo primero. Hay un dicho en todos los sentidos, y lo repite desde hace 2000 años, de lo que él ha hecho por nosotros en base de nuestra salvación, y nosotros?
    Nos Barren tierra en la que la semilla de su palabra muere o suelo blando sobre el cual somos capaces de germinar?
    Nos distraemos por muchas cosas, así que todo lo oye, es apenas toca? O, de nuevo, pensamos que tenemos todo resuelto y la primera dificultad que tire hacia atrás?
    Muchos parada cerca de Jesús y lo escuches.
    Algunos lo siguen durante un tiempo, se modelan sus pasos.
    Hay dificultades que algunos continúan quedarse allí, aferrándose a la Palabra de salvación, y no te desanimes.
    Tal vez muy pocos, tal vez más de lo que parece, o tal vez menos de lo que parece ... ¿sabes por qué utilizo este "parece" porque ninguno de nosotros puede saber que realmente siguen a Jesús en su camino, ninguno de nosotros entiende lo que está realmente en el corazón del hombre, y mucho menos el plan de Dios para cada uno de nosotros.
    Siempre me acuerdo de las palabras de Jesús: "Padre, perdónalos, porque no saben lo que hacen!" Esta frase me hace darme cuenta de que no podemos comprender el verdadero significado de las cosas, nos detenemos en las apariencias, y luego creo que todos debemos tratar de seguir nuestro camino, y si ocurre, podríamos echar una mano a los que nos rodean, pensando sólo en vivir con simplicidad y coherencia de la palabra de Dios y rezar para que nuestra mano para ayudarle a liberarse y no acabe ahogando.
    Quién sabe, tal vez esa semilla en nosotros que podemos ver, es capaz de crecer incluso en el corazón de nuestro hermano , pero si vemos que se atragante incertidumbres y sesgos , oramos para que nuestro trabajo no termina aquí , sino que continúa con la oración para que el Espíritu del Señor actúa sobre él y le ayudará a deshacerse de él.
    Lo importante es no dejar de juzgar , y mucho menos pensar que ser más inteligente. Los que han recibido el don de la fe, no se siente superior a los demás , sino un siervo de los demás, de lo contrario , no está siguiendo a Jesús, pero él está caminando por su cuenta. Vivir la fe también significa vivir en el perdón, no juzgar , no para excluir , no para condenar , amar a todos los hermanos , incluso a aquellos que nos hacen daño . Sé que es difícil, que nos tropezamos continuamente sobre nosotros mismos , sobre nuestros pecados y nuestro orgullo que no nos deja ver dónde nos equivocamos , pero que pone así a hacer hincapié en las faltas de los demás . Oramos para que mantener los pies firmemente en el suelo , a hundirse en las huellas de Jesús , y no siempre se quejan de no ser comprendidos , de ser herido , pero gracias a Dios por estas oportunidades que nos harán crecer en la humildad y la gracia.

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  3. Ma réflexion
    PRIÈRE
    Je prie l'Esprit Saint entre dans mon petit cœur et le remplir à la sagesse divine, permettez-moi de comprendre, mettre en œuvre et de vivre votre mot, sois ma vie pour moi. Merci. Amen. parabole que Jésus nous propose aujourd'hui d'écouter, elle est adressée à nous. 's nous que les gens qui écoutent la parole de l'Éternel, assis sur le bateau, il est là, il est d'expliquer que sa mission est de nous faire comprendre que «l'amour doit venir en premier. Il n'est pas peu dire dans tous les sens, et il répète depuis 2000 ans, sur ce qu'il a fait pour nous la base de notre salut, et nous? Nous terre aride sur laquelle la semence de sa Parole nous mourir ou sol mou qui ne parvient pas à germer? Nous sommes distraits par beaucoup de choses, tout ce que vous entendez, il touche à peine? Ou encore, nous pensons que nous avons tout compris et la première difficulté que nous tirons vers l'arrière? Beaucoup arrêter près de Jésus et l'écouter. Certains le suivre pendant un certain temps, modelé dans ses traces. difficultés abondent certains continuent à y rester, s'accrocher à la parole du salut, et ne vous découragez pas. Peut-être trop peu, peut-être plus qu'il n'y paraît, ou peut-être moins que ce qu'il semble ... vous savez pourquoi j'utilise ce «semble», car aucun de nous ne peut savoir qui suit vraiment Jésus sa façon, aucun d'entre nous comprend ce qui est vraiment dans le cœur de l'homme, le plan de Dieu beaucoup moins pour chacun de nous. Je me souviens toujours des paroles de Jésus: «Père, pardonne-leur, car ils ne savent ce qu'ils font! " Cette phrase me fait réaliser que nous ne pouvons pas comprendre le vrai sens des choses, nous nous arrêtons aux apparences et puis je pense que nous devrions tous essayer d'aller notre chemin, et si cela se produit, nous pourrions donner un coup de main à ceux qui nous entourent, ne pensant qu'à vivre avec simplicité et de cohérence de la parole de Dieu et prier pour que notre main pour l'aider à se libérer et ne s'arrête pas jusqu'à étouffer Qui sait, peut-être que les semences en nous que nous pouvons voir, est capable de croître même dans le cœur de notre frère, mais si nous le voyons starter incertitudes et les préjugés, nous prions pour que notre travail ne s'arrête pas là, mais continue avec la prière que l'Esprit du Seigneur va agir sur lui et l'aider liberarsi.La chose importante est de ne pas cesser de juger, et encore moins penser à être mieux à . Ceux qui ont reçu le don de la foi, ne se sent pas supérieur aux autres, mais un serviteur d'autrui, autrement, ne suit pas Jésus, mais il est de marcher sur son propre. Vivre la foi signifie aussi vivre dans le pardon, ne pas juger, ne pas exclure, non pour condamner, aimer tous les frères, même ceux qui nous ont fait mal. Je sais que c'est difficile, que nous nous heurtons sans cesse sur nous-mêmes, sur nos péchés et notre fierté qui ne voyons où nous faisons des erreurs, mais qui met bien souligner les fautes des autres. Nous prions pour garder les pieds fermement sur ​​le sol, à s'enfoncer dans les traces de Jésus, et pas toujours se plaindre de ne pas être compris, d'être blessé, mais grâce à Dieu pour ces occasions qui nous fera grandir dans l'humilité et la grâce.

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