mercoledì 13 novembre 2013

(Lc 17,20-25) Il regno di Dio è in mezzo a voi.

VANGELO (Lc 17,20-25) Il regno di Dio è in mezzo a voi. + Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!». Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’ altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione». Parola del Signore

LA MIA RIFLESSIONE PREGHIERA Vieni o Santo Spirito e guidami alla conoscenza del pensiero di Dio. Fa che io non veda altro che quello che Tu mi vuoi mostrare, che possa sempre più rinunciare al mio io per il mio Dio. Catastrofi, segni ed eventi, tutti cercano di scrutare il futuro, e questo denota paura e curiosità da parte della gente, ma troppo spesso si ferma al “cercare dei segni “fuori di noi. Per quello che io riesco a percepire, tutto questo ha solo un senso d’avvertimento, un richiamo, un monito per tenerci desti e deciderci per fare definitivamente la nostra scelta, ma è molto relativo rispetto a quello che dovremmo fare. Gesù c’invita a non cercare questi segni, ma a vivere già su questa terra da figli di Dio, ad essere partecipi del progetto di salvezza che il Padre ha per tutti i suoi figli, e ad entrare in quella che io definisco con molto coraggio e molta semplicità, la nostra famiglia divina. Svegliarsi al mattino e riconoscerci dal primo istante di veglia appartenenti a Dio tracciando il segno della croce, cominciare a trafficare per casa, al lavoro, in famiglia ed in ogni nostro interesse tenendo presente continuamente che la nostra vita sulla terra non è solo un passaggio inutile, una prova alla quale siamo sottoposti per vedere se superiamo un esame, ma uno scegliere di essere già da adesso come il Signore ci desidera. Dio non è un dittatore, né un prepotente, ma scegliere per lui ci costringe a scelte che vanno controcorrente, addirittura in alcune occasioni ci portano a fare delle scelte ben precise, e spesso dolorose, perché conversione significa tornare indietro, alla nostra origine, al nostro piccolo dna di figli di Dio, che abbiamo nel cuore e che per anni, purtroppo abbiamo soffocato cercando di appartenere a questa terra più che a questo cielo. Solo un anno fa c’era una persona su fb che mi chiedeva di aiutarlo a credere, a pregare, ad affidarsi a Dio, in un paio di mesi l’ho sentito trasformarsi da pulcino impaurito a credente sincero, pronto ad affrontare la malattia ed offrirla a Maria per le anime che come lui erano lontane da Gesù. Ho vissuto in diretta un corso accelerato d’amore da parte di Dio per questo suo figlio che aveva perso la strada di casa ed in un momento drammatico della sua vita, se n’era reso conto ed aveva chiesto una mano per tornare a casa. La porta stretta è qui amici, è la decisione di non volere altro di appartenere a Dio, di essere abbracciati quando la paura vorrebbe farti soccombere alla disperazione, la scelta di fidarsi di Dio e di mettere nelle sue mani la nostra vita. Santi si, e da subito!

2 commenti:

  1. MY REFLECTION
    PRAYER
    Come Holy Spirit and lead me to the knowledge of God's thought makes that I do not see anything other than what you want me to show, that it can ever give up my self for my God.
    Disasters, signs and events, everyone is trying to peer into the future, and this denotes fear and curiosity on the part of the people, but too often stops at "seeking signs" outside of us. For what I can perceive, all this only has a sense of warning, a reminder, a reminder to keep us awake and decide for definitely make our choice, but it is very relative to what we should do.
    Jesus invites us not to look for these signs, but to live on this earth as God's children, their participation in the plan of salvation that the Father has for all his children, and to enter into what I call with a lot of courage and very simply, our divine family. Waking up in the morning and recognize each other from the first moment of waking belonging to God by tracing the sign of the cross, begin to traffic for home, work, family and our every interest bearing in mind constantly that our life on earth is not just a passing useless , to which we are subjected to a test to see if we overcome an exam, but one choose to be even now as the Lord wishes.
    God is not a dictator or a bully, but he choose to force us to make choices that go against the current, even on some occasions lead us to make precise choices, and often painful, because conversion means going back to our origin, our small DNA of the sons of God, that we care about and that for years, unfortunately we choked trying to belong to this earth rather than the sky.
    Only a year ago there was a person on fb asking me to help him to believe, to pray, to trust in God, in a couple of months I heard him transform from a chick afraid sincere believer, ready to face the disease and offer it to Mary for the souls who like him were far from Jesus I lived in a direct crash course in love by God for his son who had lost his way home and in a dramatic moment of his life, he had made account and asked for a hand to go home. The narrow gate is here friends, is the decision of not wanting to belong more to God, to be embraced when the fear would make you succumb to despair, the choice to trust God and put our lives in his hands. Saints, and away!

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  2. MI REFLEXIÓN
    ORACIÓN
    Ven, Espíritu Santo, y me llevan al conocimiento del pensamiento de Dios hace que no veo otra cosa que lo que quieres que muestre nada, que nunca se puede renunciar a mi auto a mi Dios.
    Desastres, muestras y eventos, todo el mundo está tratando de mirar hacia el futuro, y esto denota el miedo y la curiosidad por parte de la gente, pero con demasiada frecuencia se detiene en "signos" que buscan fuera de nosotros. Por lo que puedo percibir, todo esto sólo tiene un sentido de advertencia, un recordatorio, un recordatorio para mantenernos despiertos y decidir definitivamente que nuestra elección, pero es muy relativo a lo que debemos hacer.
    Jesús nos invita a no buscar estos signos, sino para vivir en este mundo como hijos de Dios, su participación en el plan de salvación que el Padre tiene por todos sus hijos, y para entrar en lo que yo llamo con mucho coraje y Muy simplemente, nuestra familia divina. Despertar en la mañana y se reconocen entre sí desde el primer momento de despertar pertenencia a Dios, trazando la señal de la cruz, comienza al tráfico para el hogar, el trabajo, la familia y cada uno de nuestros con intereses en mente constantemente que nuestra vida en la tierra no es sólo un inútil que pasa , a la que estamos sometidos a una prueba para ver si podemos superar un examen, pero elegimos ser incluso ahora como quiere el Señor.
    Dios no es un dictador o un matón, pero él elige para obligarnos a tomar decisiones que van en contra de la corriente, aunque en algunas ocasiones nos llevan a tomar decisiones precisas y, a menudo doloroso, porque la conversión es volver a nuestro origen, Nuestra pequeña de DNA de los hijos de Dios, para que nos importan y que durante años, por desgracia, se ahogó tratando de pertenecer a esta tierra y no el .
    Hace apenas un año había una persona en fb me pide que le ayude a creer, orar, confiar en Dios, en un par de meses le oí transformarse de una chica miedo creyente sincero, listo para enfrentar la enfermedad y ofrecer a María por las almas que como él estaban lejos de Jesús vivía en un curso intensivo directa en el amor por Dios a su hijo que había perdido su camino a casa y en un momento dramático de su vida, había hecho cuenta y pidió una mano para volver a casa. La puerta estrecha es aquí amigos, es la decisión de no querer pertenecer más a Dios, ser abrazado cuando el miedo te haría sucumbir a la desesperación, la decisión de confiar en Dios y poner nuestras vidas en sus manos. Santos, y lejos!

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