lunedì 5 agosto 2013

(Lc 9,28-36) Mentre Gesù pregava, il suo volto cambiò d’aspetto.

VANGELO DEL 6 AGOSTO ( Trasfigurazione del Signore )
(Lc 9,28-36) Mentre Gesù pregava, il suo volto cambiò d’aspetto.
 Dal Vangelo secondo Luca
6 Agosto: Trasfigurazione del Signore
Testo del Vangelo (Mt 17,1-9): In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati.

Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro. Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.




LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA

Spirito Santo, scendi su di me, inondami della tua sapienza, fammi conoscere il modo giusto di vedere il volto di Gesù, anche nei miei fratelli e di far si che in me possa riflettersi la luce dell'amore che trasfigura il suo volto.

Gesù fa una proposta, che non è per tutti e sceglie i tre discepoli a lui più vicini, ma molto probabilmente neanche loro capiscono del tutto. Pensavano infatti di seguire il Maestro sul monte Tabor solo per pregare, ma quello che si apre ai loro occhi è qualcosa che non si aspettavano. Vi è una grande differenza tra il pregare di Gesù, che trasfigura davanti ai loro occhi e quello assonnato dei discepoli. 
Subito dopo vediamo infatti che loro si sono addormentati, come faranno poi nell'orto degli ulivi.
Mi fa pensare a noi che spesso non riusciamo ad addentrarci nella preghiera, perché ci facciamo assorbire dal mondo terreno, dalle cose che non hanno nessun legame con la nostra fede e che tanto meno ci possono tornare utili nel nostro rapporto con Dio.Anche noi così come i discepoli, siamo lì a due passi da Lui, ma non ce ne rendiamo conto, ci facciamo sfuggire l'occasione per entrare in contatto con il regno di Dio, come se fosse una realtà impossibile e talmente lontana, che possiamo solo continuare a sognarla.
Apparve ai loro occhi riflesso di luce e parlava con Mosè ed Elia. Era una visione meravigliosa che li fece destare, anche se cadevano dal sonno. Ad un tratto furono avvolti da una nube ed udirono una voce: - ecco il mio Figlio,
 l’ eletto: ascoltatelo - La voce di Dio confermava quello che disse al battesimo nel Giordano, riporre la propria fede in Gesù Cristo Figlio di Dio, non è un optional, ma è un preciso comando di Dio stesso, e non riconoscerlo come tale vuol dire DISOBBEDIRE A DIO. 
I discepoli erano colpiti da questa manifestazione di Gesù e vedere Elia e Mosè li aveva riempiti di una nuova consapevolezza, che ancora non comprendevano fino in fondo, ma che apriva il loro cuore alla speranza. Dio aveva detto ascoltatelo, e avevano visto i patriarchi defunti nella gloria con Gesù, avevano ancora tanta confusione in testa e stettero tre giorni prima di capire bene il senso di quello che era successo, conservando tutte quelle cose in silenzio nel loro cuore.
Eppure quel maestro che abbiamo davanti ci affascina, ci stimola, ma non riusciamo a lasciarci andare a Lui completamente, non vogliamo ascoltare nè vivere con Gesù, quello che sarà il passaggio necessario sulla terra della sua croce e morte, perché ci rifiutiamo di concepire la croce come una cosa bella e necessaria.
Eppure questo è quello che ci salva, perché dopo la morte di Cristo c'è la resurrezione, e come può il Signore farci comprendere che non finisce tutto qui, che ci riporterà a casa alla fine della nostra vita se non accettiamo come nostra la vita di Gesù.
Cerchiamo di vedere il volto meraviglioso di Gesù, il volto trasfigurante della fede, che non ci fa fermare alla passione e morte, ma che ci porta direttamente alla resurrezione  perché  tutto è necessario all'acquisizione della vera conoscenza.
Cerchiamo di essere vicini a Gesù, in tutto e per tutto, a metterlo al centro della nostra vita e a far ruotare tutto intorno a Lui.
Rispetto a questo brano io posso aggiungere che quando il Signore concede una sua grazia, anche noi rimaniamo esterefatti e stupiti, anche se non è la trasfigurazione, comunque è sempre un qualcosa che ci lascia senza parole e senza spiegazione.
Anche se al momento non capiamo a fondo, non realizziamo subito il senso dell' accaduto, viene automatico restare tre giorni senza dire nulla e poi pian piano, per grazia di Dio, si riesce a mettere a fuoco quello che è successo, questo succede se restiamo in sintonia con Dio, se non ci rituffiamo nel mondo dimenticando tutto. 

4 commenti:

  1. MI REFLEXIÓN
    ORACIÓN

    Espíritu Santo, descienda sobre mí, me duchaba de tu sabiduría, y me hizo saber la manera correcta de ver el rostro de Jesús, incluso en mis hermanos ya mí para hacer que podrían reflejarse en la luz del amor que transforma el rostro.
    Jesús hace una propuesta, que no es para todos, y elige a los tres discípulos más cercanos a él, pero lo más probable es que no siquiera entiende en absoluto.
    Pensaban que seguir al Maestro en el Monte Tabor sólo para orar, sino que abre sus ojos es algo que no esperaban.
    Hay una gran diferencia entre la oración de Jesús, que se transforma ante sus ojos con sueño y el de los discípulos.
    Entonces vemos que en realidad están dormidos, ¿cómo van a continuación, en el Huerto de Getsemaní.
    Me hace pensar que a menudo no profundizar en la oración, porque nosotros absorbemos de lo mundano, de cosas que no tienen nada que ver con nuestra fe y aún menos que podemos ser útiles en nuestra relación con Dios
    Nosotros, también, al igual que sus discípulos, estamos ahí sólo unos pasos de él, pero no se dan cuenta, lo hacemos pasar la oportunidad de estar en contacto con el reino de Dios, como si fuera imposible en una realidad y hasta el momento, sólo podemos seguir soñando.
    Apareció en sus ojos el reflejo de la luz y habló con Moisés y Elías. Era una visión maravillosa que les hizo despertar, aunque se quedó dormido.
    De repente estaban envueltos en una nube y oyó una voz: - aquí es mi Hijo, el elegido, escuchadle - La voz de Dios confirma lo que dijo al bautismo en el Jordán, poner su fe en Jesucristo, Hijo de Dios, no es opcional, pero es una orden definitiva de Dios mismo, y no lo reconocen como tales medios desobedecer a Dios.
    Los discípulos se vieron afectadas por esta manifestación de Jesús y ver a Elías y Moisés les había hecho una nueva conciencia, que todavía no habían entendido hasta el final, pero abrieron sus corazones a la esperanza.
    Dios dijo, escucha a ella, y había visto los patriarcas fallecidos en la gloria con Jesús, todavía tenían mucha confusión en mi cabeza y se quedó tres días antes de entender el significado de lo que había pasado, manteniendo todas las cosas en silencio en sus corazones.
    Sin embargo, ese maestro que tenemos frente a nosotros fascina, nos inspira, pero no podemos dejar andre completamente a Él, no queremos escuchar ni vivir con Jesús, ¿cuál será el paso necesario en la tierra de su cruz y de la muerte, porque nos negamos a concebir cruz como algo bueno y necesario.
    Sin embargo, esto es lo que nos salva, porque después de la muerte de Cristo es la resurrección, y de cómo puede el Señor darnos a entender que todo no termina aquí, que nos llevará de vuelta a casa al final de nuestras vidas si no lo aceptamos como nuestra vida Jesús
    Vamos a ver el hermoso rostro de Jesús, el rostro transfigurar la fe, que no nos hace parar a la pasión y la muerte, sino que nos lleva directamente a la resurrezzione, porque todo lo que necesita para la adquisición del conocimiento verdadero.
    Nosotros tratamos de estar cerca de Jesús, en todos los aspectos, para ponerlo en el centro de nuestras vidas y que gira a su alrededor.
    En comparación con esta canción que puedo añadir que cuando el Señor concede su gracia, nos quedamos consternado y sorprendido, incluso si es la transfiguración, sin embargo, es siempre algo que nos deja sin palabras y sin explicación.
    Aunque en la actualidad no entendemos completamente, no se dan cuenta de inmediato el sentido de 'sucedió, suspensión automática es de tres días sin decir nada y luego, lentamente, por la gracia de Dios, no puede concentrarse en lo que pasó, esto sucede si nos mantenemos en sintonía con Dios, si nos sumergimos de nuevo en el mundo de olvidar todo.

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  2. MY REFLECTION
    PRAYER

    Holy Spirit, come down on me, showering me of thy wisdom, and let me know the right way to see the face of Jesus, even in my brothers and me to make that could be reflected in the light of love that transforms his face.
    Jesus makes a proposal, which is not for everyone and chooses the three disciples closest to him, but most likely not even understand them at all.
    They thought it to follow the Master on Mount Tabor only to pray, but one that opens their eyes is something they did not expect.
    There is a big difference between praying to Jesus, who transforms before their eyes sleepy and that of the disciples.
    Then we see that in fact they are asleep, how will they then in the Garden of Gethsemane.
    It makes me think that we often fail to delve into prayer, because we do absorb from the mundane, from things that have no connection with our faith and even less that we can come in handy in our relationship with God
    We, too, as well as his disciples, are there just a few steps from him, but do not realize it, we do miss the opportunity to get in touch with the kingdom of God, as if it were impossible a reality and so far, we can only continue to dream.
    Appeared in their eyes the reflection of light and spoke with Moses and Elijah. It was a wonderful vision that made them arousing, even if he fell asleep.
    All of a sudden were enveloped by a cloud and heard a voice: - here is my Son, the elect; listen - The voice of God confirmed what he said to the baptism in the Jordan, place their faith in Jesus Christ, Son of God, is not optional, but is a definite command of God himself, and not recognize it as such means disobey God.
    The disciples were affected by this manifestation of Jesus and see Elijah and Moses had made them a new awareness, they still did not understand until the end, but it opened their hearts to hope.
    God said, listen to it, and had seen the deceased patriarchs in glory with Jesus, they still had a lot of confusion in my head and stayed three days before understand the meaning of what had happened, keeping all those things silently in their hearts.
    Yet that teacher that we have in front of us fascinates, inspires us, but we can not leave andre to Him completely, we do not want to hear nor to live with Jesus, what will be the necessary step on the land of his cross and death, because we refuse to conceive cross as a good and necessary thing.
    Yet this is what saves us, because after the death of Christ is the resurrection, and how can the Lord make us understand that everything does not end here, that will take us back home at the end of our lives if we do not accept it as our life Jesus
    Let us see the beautiful face of Jesus, the face transfiguring the faith, which does not make us stop to the passion and death, but that leads us directly to the resurrezzione, 'cause all you need to the acquisition of true knowledge.
    We try to be close to Jesus, in all respects, to put it at the center of our lives and rotating all around Him.
    Compared to this song I can add that when the Lord bestows his grace, we remain appalled and amazed, even if it is the transfiguration, however it is always something that leaves us speechless and without explanation.
    Although at present we do not understand fully, do not immediately realize the sense of 'happened, automatic stay is three days without saying anything and then slowly, by the grace of God, you can not focus on what happened, this happens if we stay in tune with God, if we plunge back into the world forgetting everything.

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  3. REFLEXION de Lella:

    PRIERE : "Esprit Saint, viens sur moi, m'inonder de ta sagesse, permet-moi de connaître la meilleure façon de voir le visage de Jésus, même en mes frères et de faire ce qui en moi pourrait reflétée la lumière de l'amour qui transforme son visage."

    - Jésus fait une proposition, qui n'est pas pour tout le monde et il choisit les trois disciples les plus proches de lui, mais probablement même eux ne comprenne pas tout. Ils pensaient suivre le Maître sur le mont Tabor seulement pour prier, mais ce qui leur ouvre les yeux est quelque chose qu'ils ne s'attendaient pas. Il y a une grande différence entre la prière de Jésus, qui se transforme sous leurs yeux endormis et celle des disciples. Tout de suite après, nous voyons en effet qu'ils se sont endormi, comme ils feront sur le mont des Oliviers. Cela me fait penser que nous manquons souvent de nous plonger dans la prière, parce que nous nous faisons absorbé par les choses terrestre, des choses qui n'ont aucun rapport avec notre foi, et que nous pouvons moins être utiles dans notre relation avec Dieu. Nous aussi, comme les disciples nous sommes là juste à quelques pas de lui, mais nous ne le réalisons pas, nous faisons passer l'occasion d'entrer en contact avec le royaume de Dieu, comme s'il s'agissait d'une réalité impossible et jusqu'ici, nous pouvons juste continuer à rêver. Elle apparait à leurs yeux la réflexion de la lumière et parlait avec Moïse et Elie. C'était une vision merveilleuse qui les fit s'éveiller, même si ils tombaient de sommeil. Tout à coup ils furent enveloppés par un nuage et ils entendirent une voix: "voilà mon Fils, l'élu: écoutez le" La voix de Dieu confirmait ce qu'il dit au baptême dans le Jourdain, remettre sa propre foi en Jésus Christ Fils de Dieu, ce n'est pas une option, mais c'est un commandement précis de Dieu lui même, et ne pas le reconnaître comme tell veut dire DÉSOBÉIR À DIEU. Les disciples ont été touchés par cette manifestation de Jésus et de voir Elie et Moïse leur avait fait une nouvelle prise de conscience, ils ne comprenaient pas encore à fond, mais ils ont ouvert leur cœur à l'espoir. Dieu a dit, écoutez, et il avait vu les patriarches décédé dans la gloire avec Jésus, ils avaient encore beaucoup de confusion dans leur tête et sont restés trois jours avant de comprendre la signification de ce qui s'était passé, en gardant toutes ces choses en silence dans leurs cœurs. Pourtant, ce Maitre que nous avons en face de nous fascine, il nous inspire, mais nous ne réussissons pas à nous remettre totalement à Lui, nous ne voulons pas entendre, ni vivre avec Jésus, ce sera l'étape nécessaire sur la terre de sa croix et de sa mort, parce que nous refusons de concevoir la croix comme une bonne chose et nécessaire.
    Pourtant, c'est ce qui nous sauve, car après la mort du Christ est la résurrection, et comment le Seigneur peut nous faire comprendre que tout ne s'arrête pas là, qu'il va nous ramener à la maison à la fin de nos vies si nous ne l'acceptons pas comme notre le vie de Jésus. Cherchons de voir le visage de Jésus, le visage transfiguré de la foi, qui ne nous fait pas nous arrêté à la passion et à la mort, mais qui nous mène directement à la résurrection, car tout est nécessaire pour l'acquisition de la vraie connaissance. Essayons d'être proche de Jésus, à tous égards, de le mettre au centre de nos vies en tournant autour de lui.

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    1. suite
      Par rapport à ce passage je peux ajouter que lorsque le Seigneur accorde sa grâce, nous restons horrifié et stupéfié, même si c'est la transfiguration, mais il ya toujours quelque chose qui nous laisse sans voix et sans explication. Même si à l'heure actuelle, nous ne comprenons pas entièrement, ne réalisent pas immédiatement le sens de ce qui s'est passé, c'est automatique de rester trois jours sans rien dire et puis, lentement, par la grâce de Dieu, on réussit à mettre au feu ce qu'il est arrivé, cela arrive si nous restons en syntonie avec Dieu, si nous replongeons dans le monde en oubliant tout.

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