martedì 16 luglio 2013

Mt 11,25-27. (hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.)

VANGELO

- Dal Vangelo  secondo Matteo 11,25-27.
In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.
Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.
Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
PAROLA DEL SIGNORE 

LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Vieni Signore con il Tuo Santo Spirito a dare forma ai pensieri vieni perché tutto da te dipende, vieni perché io conto su di te per capire, conto su di te per vivere, conto su di te per essere degna di vivere nel tuo regno.

In queste letture, vediamo che la cosa più importante che dobbiamo tenere presente è che tutto dipende da Dio. Ma spesso il nostro orgoglio ci fa diventare superbi e pensiamo che siamo noi, con la nostra sapienza, il nostro savoir faire, che dirigiamo i nostri passi. Noi senza il Signore non siamo nulla e non possiamo nulla, ma mettendoci al suo servizio con l’umiltà di servi avremo la possibilità di essere quei piccoli a cui Cristo rivela e si rivela. Servi per amore e non per obbligo, perché Gesù stesso ci ha detto” non vi chiamo servi, ma amici”, quindi in nome di questa grandissima amicizia che ci dimostra, doniamo a Lui la nostra fedeltà. Impariamo ad entrare in intimità con Lui, a conoscere Gesù così come lui ci conosce, a fidarci di quello che ci dirà di fare, a mettere la nostra vita nelle sue mani, e, più di tutto, a capire che tutto quello che riusciremo a fare, non sarà opera nostra, ma sua. Ci vuole coraggio per pensare questo, non è facile sentirsi strumenti di Dio, ma l’evidenza dei fatti ci deve infondere trovare il coraggio e al tempo stesso, l’umiltà per farlo. Rispondere a Dio, accettare di essere partecipi al suo progetto, non è un’azione isolata, ma ha bisogno di farci sentire parte di un tutt’ uno come ingranaggi di una stessa macchina che si intrinsecano l’uno con l’altro, a cui il Signore stesso dà ordine e forma.
Plasmaci Signore,dacci forma,perché dalla terra ci hai creato e a te solo dobbiamo la vita, siamo figli tuoi e possiamo essere degni di te, vivere a tua immagine e somiglianza, insegnaci a farlo, proteggici dal fango del peccato che vuole impedirci di risplendere della tua luce.

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