mercoledì 12 giugno 2013

(Mt 5,20-26) Chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio.

VANGELO
 (Mt 5,20-26) Chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».

Parola del Signore

(Mt 5,20-26) Chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio.

LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Ti prego Spirito Santo, di non mancarmi mai, mentre cerco di scrivere questa mia riflessione alla tua parola,
perché voglio esserti fedele e togliere da me tutto quello che non è tuo. Te lo chiedo per nostro Signore Gesù Cristo. Amen.

Abbiamo già visto come gli uomini, adattino le leggi a loro piacimento, anche gli uomini di chiesa, quindi non dobbiamo essere come loro, (spesso falsi e ipocriti) ma migliori e non ci dobbiamo fermare alle apparenze ma andare nella profondità delle cose, dobbiamo cercare in verità, nel nostro rapporto con Dio le risposte che ci servono, perché noi in coscienza sappiamo qual è la verità.
Quando Gesù dice che non è venuto per abolire la legge di Dio, ma per darne compimento, intende dire che non è sufficiente dire:  io non uccido per essere a posto. La legge di Dio, non deve essere vista come un insieme di regole, da rispettare alla lettera, ma come un modo di vivere che mette tutto sotto alla lente d'ingrandimento dell'amore.
Non fare del male agli altri, perché sono i nostri fratelli e quindi come il nostro padre terreno ci chiede di non litigare con i nostri fratelli di sangue, così il nostro padre celeste ci esorta ad andare d’accordo con tutti i nostri fratelli spirituali.
Non ci dice di guardare chi ha torto o chi ha ragione, ma  di fare pace; di tendere in ogni caso la mano verso gli altri, di non ferire nessuno con le nostre parole ed i nostri comportamenti, perché anche questo è male.
Ci esorta a migliorare ed a cambiare seriamente il nostro atteggiamento per cercare la salvezza attraverso il rispetto della legge morale dettata da un vero amore, verso tutti, in particolar modo, verso quei fratelli che sentiamo più lontani, più difficili da raggiungere, più difficili da amare.
A questo proposito vorrei aggiungere che là dove non riusciamo da soli a farlo, non dobbiamo arrenderci, ma con il cuore veramente sincero, possiamo chiedere al Signore di donarci la forza del SUO amore perché sinceramente aderiamo al Suo progetto d’amore.
Spesso non è facile, con tutta la cattiveria che si vede intorno a noi, riuscire ad amare e a perdonare chi ci fa del male o fa del male ad un nostro famigliare, ma dobbiamo riuscire a farlo, perché il rancore, è un tarlo che distrugge quel ponte che ci lega a Dio, e sul quale anche noi dovremo passare un giorno per essere perdonati e poter entrare nel regno dei cieli.
Impariamo dunque ad amare come ci ha amato Gesù, a mettere le ali al nostro amore per  farlo volare al di sopra delle divisioni,  delle guerre, delle diverse etnie, religioni, differenze politiche; impariamo a perdonare, perché il perdono deve nascere da dentro al nostro cuore e non dipendere dalla gravità della cattiva azione subita. Prima di presentarsi in chiesa, a celebrare con il sacerdote la messa, è giusto presentarsi davanti a Dio, chiedere perdono delle nostre mancanze, ma in modo veramente sincero, con il cuore contrito e il desiderio di non ripetere i nostri errori, ma ancor di più, con la voglia di stare in pace con tutti, quindi cercare di rappacificarsi con i fratelli con cui abbiamo discusso e perdonare chi ci ha ferito. Benediciamo chi ci maledice e perdoniamo chi ci fa del male.Tutto quello che non riusciremo a perdonare non ci sarà perdonato, siamo quindi noi gli artefici del nostro destino, perché secondo come vivremo saremo alla fine giudicati da Gesù.

3 commenti:

  1. MI REFLEXIÓN
    ORACIÓN
    Le pido al Espíritu Santo, no vuelvas a faltar, mientras yo trato de escribir esta reflexión a su palabra,
    porque quiero ser fiel a ti, y quitaré de mí todo lo que no es tuyo. Le pido a nuestro Señor Jesucristo. Amen.
    Ya hemos visto cómo los hombres, deberán adaptar las leyes a su gusto, aunque los hombres de la iglesia, por lo que no deben ser como ellos, (a menudo falsa e hipócrita), pero el mejor y no hay que detenerse en las apariencias, pero entrar en el fondo de las cosas, tenemos que buscar la verdad, en nuestra relación con Dios las respuestas que necesitamos, porque en conciencia sabemos cuál es la verdad.
    Cuando Jesús dice que no vino a abolir la ley de Dios, sino para dar cumplimiento, es decir que no basta con decir que no mato a estar en su lugar. La ley de Dios, no debe ser visto como un conjunto de normas que deben cumplirse a la letra, sino como una forma de vida que pone todo bajo la lupa del amor.
    No hacer daño a los demás, porque son nuestros hermanos y hermanas así como nuestro padre terrenal nos pide no reñir con nuestros hermanos de sangre, por lo que nuestro Padre celestial nos exhorta a llevarnos bien con todos nuestros hermanos espirituales.
    Nos dice que mirar quién está equivocado o quién tiene razón, sino para hacer la paz, a luchar en todos los casos la mano a los demás, no hace daño a nadie con nuestras palabras y nuestro comportamiento, ya que esto es malo.
    Él nos urge a mejorar y cambiar en serio nuestra actitud de buscar la salvación a través del respeto de la ley moral dictada por un verdadero amor hacia todos, especialmente hacia los hermanos que se sienten más distante, más difícil de alcanzar, más difícil amando.
    En este sentido, me gustaría añadir que, cuando no podemos hacerlo solos, no hay que darse por vencido, pero con el corazón verdaderamente sinceros, podemos pedirle al Señor que nos conceda la fuerza de su amor porque sinceramente nos adherimos a su designio de amor.A menudo no es fácil, con todo el mal que vemos a nuestro alrededor, ser capaz de amar y perdonar a aquellos que nos lastiman o lastiman a uno de nuestra familia, pero tenemos que hacerlo, porque el resentimiento es un gusano que destruye ese puente que nos conecta con Dios, y en el que tenemos que pasar un día para ser perdonados y para entrar en el reino de los cielos.
    Y así aprendemos a amar como Jesús nos ha amado, para dar alas a nuestro amor por él volando por encima de las divisiones, las guerras, de diferentes etnias, religiones, diferencias políticas, aprender a perdonar, porque el perdón debe venir de dentro de la nuestro corazón y no dependen de la gravedad del delito sufrido. En primer lugar en la iglesia, con el sacerdote para celebrar la Misa, es derecho de comparecer ante Dios, pidiendo perdón de nuestras faltas, pero de una manera verdaderamente sincero, con un corazón quebrantado y un deseo de no repetir nuestros errores, pero incluso Además, con el deseo de estar en paz con todo el mundo, así que trata de hacer la paz con nuestros hermanos y hermanas con los que hemos discutido y perdonar a los que nos hacen daño. Bendice a los que nos maldicen, y perdonar a los que nos hacen male.Tutto lo que no podemos perdonar que no será perdonado, entonces somos los arquitectos de nuestro propio destino, porque de acuerdo a cómo vamos a vivir en el final seremos juzgados por Jesús.

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  2. MY REFLECTION
    PRAYER
    I pray the Holy Spirit, do not ever miss me, while I try to write this reflection to your word,
    because I want to be faithful to you and remove from me all that is not yours. I ask for our Lord Jesus Christ. Amen.
    We have already seen how the men, they should adapt laws to their liking, even the men of the church, so we should not be like them, (often false and hypocritical), but the best and we must not stop at appearances but go into the depth of things, we must search for truth, in our relationship with God the answers we need, because we in good conscience we know what the truth is.
    When Jesus says that He came not to abolish the law of God, but to give fulfillment, you mean that it is not enough to say, I do not kill to be in place. The law of God, should not be seen as a set of rules to be observed to the letter, but as a way of life that puts everything under the magnifying glass of love.
    Do no harm to others, because they are our brothers and sisters so as our earthly father asks us not to quarrel with our blood brothers, so our heavenly Father exhorts us to get along with all of our spiritual brothers.
    It tells us to look at who is wrong or who is right, but to make peace, to strive in every case the hand to others, do not hurt anyone with our words and our behavior, because this is bad.
    He urges us to improve and to seriously change our attitude to seek salvation through respect for the moral law dictated by a true love towards all, especially towards those brothers who feel more distant, more difficult to reach, more difficult to loving.
    In this regard I would like to add that where we can not do it alone, we must not give up, but with your heart truly sincere, we can ask the Lord to grant us the strength of his love because honestly we adhere to His plan of love.It is often not easy, with all the evil that we see around us, being able to love and forgive those who hurt us or hurt one of our family, but we have to do it, because resentment is a worm that destroys that bridge that connects us to God, and on which we have to pass a day to be forgiven and to enter into the kingdom of heaven.
    And so we learn to love as Jesus has loved us, to give wings to our love for him flying above the divisions, wars, of different ethnicities, religions, political differences, learn to forgive, because forgiveness must come from within the our heart and do not depend on the severity of the wrongdoing suffered. First up at the church, with the priest to celebrate the Mass, it is right to appear before God, asking for forgiveness of our shortcomings, but in a truly sincere, with a contrite heart and a desire not to repeat our mistakes, but even Plus, with the desire to be at peace with everyone, so try to make peace with our brothers and sisters with whom we have discussed and forgive those who hurt us. Bless those who curse us and forgive those who do us male.Tutto what we can not forgive there will not be forgiven, then we are the architects of our own destiny, because according to how we will live in the end we will be judged by Jesus.

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  3. REFLEXION DE LELLA

    PRIERE : - Je te prie Esprit Saint, de ne jamais me manquer, pendant que je tâche d'écrire ma réflexion de ta Parole, parce que je veux t'être fidèle et m'enlever de tout ce qui n'est pas tien. Je te le demande par notre Seigneur Jésus Christ. Amen.

    - Nous avons déjà vu comment les hommes, adaptent les lois à leur goût, les hommes d'église aussi, donc nous ne devons pas être comme eux, (souvent faux et hypocrites,) mais meilleurs et nous ne devons pas nous arrêter aux apparences mais aller dans la profondeur des choses, nous devons chercher la vérité, en notre rapport avec Dieu les réponses qui nous servent, parce que nous savons en conscience savons qu'elle est la vérité.
    Quand Jésus dit qu'il n'est pas venu pour abolir la loi de Dieu, mais pour en donner l'accomplissement, il veut dire que cela n'est pas suffisant de dire: je ne tue pas pour être à ma place. La loi de Dieu ne doit pas être vue comme un ensemble de règles à respecter à la lettre, mais comme une manière de vivre qui met tout la loupe de l'amour. Ne pas faire du mal aux autres, parce que ce sont nos frère et ensuite comme notre père terrestre nous demande de ne pas se disputer avec nos frères de sang, notre père céleste nous exhorte ainsi à nous entendre avec tous nos frères spirituels. Il ne nous dit pas de regarder qui a tort ou qui a raison, mais de faire la paix; de tendre dans tout les cas la main vers les autres, de ne blesser personne avec nos paroles et nos comportements, parce que cela aussi est mal.
    Il nous exhorte à nous améliorer et à changer sérieusement notre attitude pour chercher le salut à travers le respect de la loi morale dicté par un vrai amour, vers tous le monde, de manière particulière, vers ces frères que nous sentons plus lointains, plus difficiles à atteindre, plus difficiles à aimer.
    À cette intention je voudrais ajouter que là où nous ne réussissons pas à le faire tout seul, nous ne devons pas nous rendre, mais avec le coeur vraiment sincère, nous pouvons demander au Seigneur de nous donner la force de SON amour parce que nous adhérons sincèrement à Son projet d'amour. Ce n'est pas souvent facile, avec toute la méchanceté que l'on voit autour de nous, réussir à aimer et à pardonner ceux qui nous fait du mal ou fait du mal à nos familles, mais nous devons réussir à le faire, parce que la rancune est un ver qui détruit ce pont qu'il nous lie à Dieu, et aussi sur lequel nous devrons passer un jour pour être pardonné et pouvoir entrer dans le royaume des cieux. Apprenons donc à aimer comme Jésus nous a aimé, et à mettre des ailes à notre amour pour le faire voler au-dessus des divisions, des guerres, des différentes ethnie, religions, ou différences politiques; apprenons à pardonner, parce que le pardon doit naître dans notre coeur et ne pas dépendre de la gravité de la mauvaise action subie. Avant de nous présenter à l'église, pour célébrer avec le prêtre la messe, il est juste de se présenter devant Dieu, pour demander pardon de nos manques, mais de manière vraiment sincère, avec le coeur contrit et le désir de ne pas répéter nos fautes, mais encore plus, avec l'envie de rester en paix avec tous, donc chercher de se réconcilier avec les frères avec lesquels nous avons disputé et pardonner qui nous a blessé. Bénissons qui nous maudit et pardonnons qui nous fait du mal. Tout ceux qui ne réussirons pas à pardonner ne serons pas pardonné, nous sommes donc les auteurs de notre destinée, parce que selon comment nous vivrons nous serons jugée par Jésus à la fin.

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