sabato 1 giugno 2013

(Lc 9,11-17) Tutti mangiarono a sazietà.

VANGELO
 (Lc 9,11-17) Tutti mangiarono a sazietà.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.
Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta». 
Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini. 
Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. 
Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. 
Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.

Parola del Signore


LA MIA RIFLESSIONE 
PREGHIERA 
Spirito Santo,che ci doni la forza e la grazia di comprendere , dona a tutti la forza di vivere questo incontro con il tuo corpo ed il tuo sangue, fa che possiamo condividere la fede, la parola, la grazia e la croce con i fratelli, per Cristo nostro Signore. Amen. 

Quella del Corpus Domini è la ricorrenza del messaggio principale di Gesù; è un giorno che nella liturgia ricorda quello che è il momento cruciale di ogni messa,che è il centro dell'Eucarestia: Gesù! 
Molti di noi si recano a fare la comunione senza pensare veramente a quello che stiamo facendo, distratti e per niente partecipi alla comunione con il corpo e il sangue di Gesù. Questo mi mette addosso una grande tristezza,e penso a Gesù, triste e disperato che ci guarda da quell’ altare e che è ancora una volta disprezzato e ignorato. Il suo sacrificio, il suo farsi uomo e donarsi per la nostra salvezza, passa per molti, quasi inosservato, ma non nella storia.  Da duemila anni questo uomo di un piccolo paese della Galilea fa parlare di Lui.  In questo racconto Gesù divide il pane e i pesci che servono per sfamare la gente che lo segue, preannuncia quella condivisione, quella comunione che deve esserci tra lui, i suoi discepoli e il suo popolo. Un popolo affamato della sua parola, che lo segue e si raduna intorno a lui, non vuole andarsene e i suoi discepoli sono preoccupati per questo popolo stanco ed affamato, non sanno come fare per gestirlo e si affidano a Gesù. Chissà quanti sono i sacerdoti che nella chiesa di oggi, si affidano a Gesù, che ascoltano con fiducia quella parola…”voi stessi date loro da mangiare”, con la quale Gesù li invita a muoversi verso il popolo, a condividere con loro quello che hanno. 
Noi laici non siamo certo migliori, non ci teniamo forse per noi tutti i pani e i pesci che abbiamo? Che importa se altri hanno fame… peggio per loro!
 Anche spiritualmente siamo abbastanza tirati, raramente offriamo una mano, un consiglio cristiano, portiamo la parola di Dio là dove manca, dedichiamo il nostro tempo per accompagnare anche solo moralmente un anziano verso la morte, un malato nell’ angoscia della sua malattia. 
Noi siamo moderni, adeguiamo la nostra fede ai nostri tempi, e neanche ce ne accorgiamo…. quanti nostri amici, se non noi stessi, viviamo una crisi matrimoniale, domandiamoci solo questo: cosa faccio per un matrimonio in crisi, sia il mio o di un amico o uno sconosciuto…. consiglio? Aiuto? Prego?
 Eccoci moderni fedeli che non sanno più riconoscere Gesù neanche nello spezzare del Pane… figuriamoci nel condividerlo. Nell’ adorazione eucaristica, nella comunione, guardando Gesù fattosi pane per noi, chiediamogli di aiutarci ad annullare il nostro orgoglio, per essere con lui dono d’ amore per i fratelli e  gustare la vera gioia che nasce dal condividere. 
Pensiamo che Gesù, pur essendo di natura Divina, non considerò se stesso un tesoro geloso, ma si spogliò divenendo servo per noi uomini ,fino all’ estremo sacrificio della morte sulla croce.
Pensiamo a quelle braccia aperte e abbracciamo il suo corpo, nutriamoci di lui con tutto il rispetto e la devozione, chiediamo di vincere con Lui il nostro egoismo, portiamo con noi verso quell’ Ostia i nostri fratelli, gli ammalati, i lontani, i deboli, ma in modo speciale, preghiamo Gesù per quelle mani consacrate che ci stanno offrendo il suo corpo e il suo sangue… amiamo i nostri sacerdoti e la nostra Chiesa, preghiamo per loro. 

3 commenti:

  1. MY REFLECTION
    PRAYER
    Holy Spirit, who gives us the strength and the grace to understand, give everyone the strength to live this meeting with your body and your blood, may we share the faith, the word, the grace and the cross with his brothers , through Christ our Lord. Amen.
    That of Corpus Christi is the recurrence of the main message of Jesus is a day that remembers what the liturgy is the crucial moment of every Mass, which is the center of the Eucharist: Jesus!
    Many of us go to take communion without really thinking about what we are doing, distracted and not at all involved in the communion of the body and blood of Jesus This me over with a great sadness, and I think of Jesus, sad and desperate watching us from the altar, and that is once despised and ignored.His sacrifice, his becoming man and giving himself for our salvation, passes through many, almost unnoticed, but not in history. For two thousand years this man in a small town of Galilee is about Him In this story Jesus divided the bread and fish are used to feed people following him, foretells that share, the communion that should exist between him, his disciples and his people.A hungry people of his word, who follows him and gather around him, does not want to leave and his disciples are concerned about these people tired and hungry, do not know how to handle it and rely on Jesus Who knows how many are the priests who in the church today, rely on Jesus, who listen with confidence that word ... "You give them something to eat," with which Jesus invites them to move toward the people, to share with them what they have.We lay we are certainly not the best, maybe we do not keep us all the loaves and fishes we have? What does it matter if others are hungry ... too bad for them!
      Even spiritually we are tight enough, rarely offer a hand, a Christian council, we bring the word of God where missing, we dedicate our time to accompany and morally to death an elderly, sick in the 'anguish of his illness.
    We are modern, we adapt our faith in our times, and do not even realize .... how many of our friends, if not ourselves, we are experiencing a crisis in their marriage, just let us ask ourselves this: what I do for a marriage in crisis, either mine or a friend or a stranger .... advice? Help? Please? Here we modern believers who do not know even recognize Jesus in the breaking of bread ... let alone in the share. In Eucharistic adoration, fellowship, watching Jesus who became bread for us, ask Him to help us to cancel our pride, to be with him gift of 'love for the brethren and enjoy the true joy that comes from sharing.
    We believe that Jesus, while being divine in nature, did not consider himself a thing to be grasped, but emptied becoming a servant for us men, until the 'ultimate sacrifice of death on the cross.
    Think of those open arms and embrace her body, feast upon him with all the respect and devotion, we ask him to win with our selfishness, we bring with us towards that 'Ostia our brothers, the sick, the distant, the weak but in a special way, we pray Jesus to those consecrated hands that are offering us his body and his blood ... we love our priests and our Church, we pray for them.

    RispondiElimina
  2. MI REFLEXIÓN
    ORACIÓN
    Espíritu Santo, que nos da la fuerza y ​​la gracia para comprender, dar a todos la fuerza para vivir este encuentro con su cuerpo y su sangre, podemos compartir la fe, la palabra, la gracia y la cruz con sus hermanos por Jesucristo nuestro Señor. Amen.
    La del Corpus Christi es la repetición del mensaje principal de Jesús es un día que recuerda lo que la liturgia es el momento crucial de cada Misa, que es el centro de la Eucaristía: ¡Jesús!
    Muchos de nosotros ir a comulgar sin pensar realmente en lo que estamos haciendo, distraído y no a todos los involucrados en la comunión del cuerpo y sangre de Jesús Esto me largo con una gran tristeza, y creo que de Jesús, triste y desesperada nos mira desde el altar, y que es una vez despreciado e ignorado.Su sacrificio, su hacerse hombre y dar a sí mismo por nuestra salvación, pasa por muchos, sin pena ni gloria, pero no en la historia. Durante dos mil años este hombre en un pequeño pueblo de Galilea es de Él. En esta historia Jesús divide el pan y el pescado se utilizan para alimentar a las personas que lo seguían, predice que comparten, la comunión que debe existir entre él, sus discípulos y su pueblo.Un pueblo con hambre de su palabra, que lo sigue y se reúnen a su alrededor, no quiere dejar y sus discípulos están preocupados por estas personas cansadas y hambrientas, no saben cómo manejar la situación y confiar en Jesús, ¿Quién sabe cuántos son los sacerdotes que en la iglesia de hoy, confían en Jesús, que escucha con confianza esa palabra ... "Dadles vosotros de comer", con la que Jesús invita a moverse hacia el pueblo, para compartir con ellos lo que tienen.Nos quedamos no somos sin duda el mejor, tal vez no nos guardamos todos los panes y los peces que tenemos? ¿Qué importa si los demás tienen hambre ... peor para ellos!
      Incluso espiritualmente somos lo suficientemente apretado, rara vez ofrecen una mano, un concilio cristiano, traemos la palabra de Dios, donde falta, dedicamos nuestro tiempo para acompañar y moralmente a la muerte a un anciano, enfermo en la "angustia de su enfermedad.
    Somos modernos, adaptamos nuestra fe en nuestro tiempo, y ni siquiera se dan cuenta .... ¿cuántos de nuestros amigos, si no a nosotros mismos, estamos viviendo una crisis en su matrimonio, al igual preguntémonos lo siguiente: lo que hago para que un matrimonio en crisis, ya sea la mía o la de un amigo o un desconocido .... consejo? Ayuda? ¿Por favor?
    Aquí creyentes modernos que no saben siquiera reconocemos a Jesús al partir el pan ... y mucho menos en compartirlo. En la adoración eucarística, comunión, viendo Jesús que se hizo pan para nosotros, le pedimos que nos ayude a deshacer nuestro orgullo, estar con él don de 'amor a los hermanos y disfrutar de la verdadera alegría que viene de compartir.
    Creemos que Jesús, aun siendo de naturaleza divina, no consideró a sí mismo como cosa a que aferrarse, sino que se despojó convertirse en un siervo de nosotros los hombres, hasta el "último sacrificio de la muerte en la cruz.
    Piense en los brazos abiertos y abrazar su cuerpo, deleitarse en él con todo el respeto y devoción, le pedimos que ganar con nuestro egoísmo, traemos con nosotros para que "Ostia nuestros hermanos, los enfermos, los lejanos, los débiles pero de una manera especial, pedimos a Jesús que esas manos consagradas, que nos están ofreciendo su cuerpo y su sangre ... amamos a nuestros sacerdotes y de nuestra Iglesia, oramos por ellos.

    RispondiElimina
  3. REFLEXION DE LELLA

    PRIERE : Esprit Saint, qui nous donne la force et la grâce de comprendre, donne nous toute la force de vivre cette rencontre avec ton corps et ton sang, fait que nous pouvons partager la foi, la Parole, la grâce et la croix avec nos frères, par le Christ notre Seigneur. Amen.

    - Celle du Corpus Domini c'est la récurrence du message principal de Jésus; c'est un jour qui dans la liturgie nous rappelle ce qu'est le moment crucial de chaque messe, c'est le centre de l'Eucharistie: Jésus!
    Beaucoup d'entre nous se rendent à la messe faire la communion sans penser vraiment à ce qu'ils sont en train de faire, distraits et pour rien ils participent à la communion avec le corps et le sang de Jésus. Cela me met en grande tristesse, et je pense à Jésus, triste et désespéré qui regarde de l'autel et qui est encore une fois méprisé et ignoré. Son sacrifice, se faire homme et se donner pour notre salut, passe pour tant de gens, presque inaperçu, mais pas dans l'histoire. Depuis deux-mille ans cet homme d'un petit pays de la Galilée fait parler de lui. Dans ce récit Jésus divise le pain et les poissons qui servent pour alimenter les gens qui le suivent, il annonce ce copartage, cette communion qui doit être lui parmi nous, ses disciples et son peuple. Un peuple affamé de sa Parole, qui le suit et se réunit autour de lui, ils ne veulent pas s'en aller et ses disciples sont préoccupés pour ce peuple fatigué et affamé, ils ne savent pas comment faire pour le gérer et ils se confient à Jésus. Peut-être combien sont les prêtre qui dans l'église d'aujourd'hui, se confient à Jésus, écoutent avec confiance sa Parole......" vous mêmes donner leur à manger" avec cela Jésus les invite à aller vers le peuple à partager avec eux ce qu'ils ont.
    Nous laïques nous ne sommes certainement pas meilleurs, est-ce que nous ne gardons pas pour nous peut-être tous les pains et les poissons qui nous avons? Qu'importe si les autres ont faim....pire pour eux!
    Nous sommes aussi spirituellement assez tirés, nous offrons rarement une main, un conseil chrétien portons la Parole de Dieu où elle manque, dédions notre temps pour accompagner moralement une personne âgée vers la mort, ou un malade dans l'angoisse de sa maladie.
    Nous sommes modernes, nous ajustons notre foi à notre temps, et nous ne nous en apercevons plus..... combien de nos amis, sinon nous mêmes, vivons une crise matrimoniale, demandons-nous seulement cela: ce que je fais pour un mariage en crise soit le mien, celui d'un ami ou d'un inconnu. je doit lui donné un conseil? de l'Aide? je doit prier?

    Nous voilà fidèles modernes qui ne savent plus reconnaître Jésus non plus en rompant le Pain..... décrivons-nous dans le partager. Dans l'adoration eucharistique, dans la communion, regardons Jésus qui c'est fait pain pour nous, demandons-lui de nous aider à annuler notre orgueil, pour être avec lui don d'amour pour les frères et goûter la vraie joie qui naît du partage.
    Nous pensons que Jésus, aussi en étant de nature Divine, ne se considéra pas lui même en trésor jaloux, mais il se déshabilla en devenant serviteur pour nous hommes, jusqu'à l'extrême sacrifice de la mort sur la croix.
    Pensons à ces bras ouverts et enlaçons son corps, nourrissons-nous de lui avec tout le respect et la dévotion, demandons lui de gagner contre notre égoïsme, portons avec nous vers cette hostie nos frères, les malades, les lointains, les faibles, mais de manière spéciale, prions Jésus pour ces mains consacrées qui sont en train de nous offrir son corps et son sang..... aimons nos prêtres et notre Église, prions pour eux.

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.