lunedì 20 maggio 2013

(Mc 9,30-37) Il Figlio dell’uomo viene consegnato. Se uno vuole essere il primo, sia il servitore di tutti.


VANGELO
 (Mc 9,30-37) Il Figlio dell’uomo viene consegnato. Se uno vuole essere il primo, sia il servitore di tutti.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.
Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti». 
E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

Parola del Signore



LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Ti prego Spirito Santo ,di entrare nel mio cuore, per fare posto alla persona nuova che Gesù vuole per me. Te lo chiedo per poter vivere in comunione con Cristo nostro Signore. Amen.

Noi siamo uomini e rimaniamo uomini, con i nostri difetti e i nostri miseri pregi; noi non capiamo mai neanche quando la fede è forte, neanche quando abbiamo Gesù vicino al cuore, che il nostro ruolo non è apparire, ma servire.
E' molto difficile comprendere che Gesù ha accettato di morire per poterci salvare, che ha messo la sua vita al nostro servizio, perché noi sulla terra, abbiamo un altro modo di vedere le cose e non riusciamo a spostare il fuoco della nostra visione, perché non riusciamo a vedere con gli occhi dell'anima.
E' il figlio di Dio, è Dio e quindi la nostra mentalità umana, in fondo non percepisce come impossibile quello che è successo, quasi come se essere il figlio di Dio, gli avesse fatto vivere una vita umana diversa dalla nostra. In fondo faceva miracoli, forse non soffrì poi così tanto...... e non ci rendiamo conto che questa nostra ottusità, oltre ad essere bestemmia, non ci fa entrare nel mistero quaresimale, e che ci impedisce di capire che Gesù uomo ha sofferto veramente per noi, su questa terra, per farci risorgere con lui dalla morte che prima o poi inevitabilmente colpirà' ognuno di noi.
Il nostro passaggio su questa terra, è contrassegnato da sofferenza, ma il messaggio di Gesù, ci fa intravedere la speranza della resurrezione; ma se non riusciamo a capire il mistero della sua morte in croce, l' amore che l' ha generato, e quanto è stato alto il prezzo da pagare per amore, non riusciremo a comprendere la certezza della resurrezione dei morti, come quella che Cristo ci ha svelato.
Vogliamo apparire, essere i primi, farci vedere migliori di quello che siamo, anche a volte solo per noi stessi, come se guardandoci allo specchio e vedendo la nostra anima così scarsa nella fede, non ci piacessimo, e volessimo riempirla a tutti i costi con palliativi privi di contenuto.
Cerchiamo invece di metterci UMILMENTE davanti al Signore, e chiediamogli di farci capire a pieno il mistero della sua morte e resurrezione, perché Lui ce lo farà comprendere, sa che siamo imperfetti, non dobbiamo sembrargli migliori, dobbiamo aprire gli occhi del cuore a Lui e Lui grazie allo Spirito Santo ci illuminerà.
Chiediamo soccorso a chi ha saputo comprendere e non fare domande, a chi ha saputo fidarsi e vivere con Dio il miracolo dell'amore, chiediamo aiuto a Maria, imitando la sua fede e la sua umiltà. Oggi leggendo queste parole , mi rendo conto che troppe volte perdiamo tempo a discutere, invece di affidarci al Signore. 
Se quello che vogliamo è veramente fare il volere di Dio, non fa niente se dovremo servire ed essere anche trattati male, offesi e incompresi, non è forse stato così per Gesù?
L’importante è fare il volere del Padre, e questa deve essere la nostra preghiera: Padre se puoi allontana da me il calice dell’umiliazione, ma non la mia volontà, ma la Tua sia fatta.

2 commenti:

  1. MY REFLECTION
    PRAYER
    I pray the Holy Spirit to come into my heart, to make room for the new person that Jesus wants for me. I ask to be able to live in communion with Christ our Lord. Amen.
    We are men and we are men, with our faults and our poor merits, we never understand, even when faith is strong, even when we have Jesus near the heart, that our role is not to appear, but to serve.
    It is very difficult to understand that Jesus accepted death to save us, who put his life at our service, because we on earth, we have another way of seeing things and we can not move the focus of our vision, why not we can see with the eyes of the soul. is the son of God, is God and therefore our human mentality, basically do not perceive as impossible what happened, almost as if being the son of God, had made him live a human life different from ours. After all worked miracles, maybe not suffered that much ...... and we do not realize that our dullness, as well as being blasphemy, does not make us enter into the mystery of Lent, and that prevents us from understanding that Jesus the man has really suffered for us on this earth to make us rise with him from the death that sooner or later inevitably affect each of us.
    Our passage on this earth, is marked by suffering, but the message of Jesus, let us glimpse the hope of the resurrection, but if we can not understand the mystery of his death on the cross, the love that created it, and how much is was a high price to pay for love, we fail to understand the certainty of the resurrection of the dead, like the one that Christ has revealed to us. We want to appear, be the first, let us see the best of what we are, even sometimes just for ourselves, as if, by looking in the mirror and seeing our soul so little faith, there piacessimo, and we wanted to fill it at all costs with palliatives no content.
    What we are trying to put ourselves humbly before the Lord and ask Him to make us understand fully the mystery of his death and resurrection, because He will do understand, know that we are imperfect, we should not have seemed better, we must open the eyes of our hearts to Him and he through the Holy Spirit will enlighten us. We demand relief to those who have been able to understand and not to ask questions, to those who have to trust God and live with the miracle of love, ask for help to Mary, imitating his faith and humility. Today, reading these words, I realize that too many times we lose time to discuss, instead of trust in the Lord.
    If what you really want is to do the will of God, it does not matter if we have to serve and also be treated badly, hurt and misunderstood, is it not been for Jesus?
    The important thing is to do the will of the Father, and this must be our prayer: Father, if you can take away from me the cup of humiliation, but not my will, but thine, be done.

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  2. MI REFLEXIÓN
    ORACIÓN
    Le pido al Espíritu Santo que venga a mi corazón, para dar cabida a la nueva persona que Jesús quiere para mí. Pido poder vivir en comunión con Cristo, nuestro Señor. Amen.
    Somos hombres y somos hombres, con nuestros defectos y nuestros méritos pobres, nunca entender, incluso cuando la fe es fuerte, incluso cuando tenemos a Jesús cerca del corazón, que nuestro papel no es para aparecer, sino para servir.
    es muy difícil de entender que Jesús aceptó la muerte para nosotros, que ponen su vida en nuestro servicio de salvarnos, porque en la tierra, tenemos otra manera de ver las cosas y no se puede mover el foco de nuestra visión, por qué no podemos ver con los ojos del alma. Es el hijo de Dios, es Dios y por lo tanto nuestra mentalidad humana, básicamente, no perciben como algo imposible lo que pasó, como si ser hijo de Dios, le había hecho vivir una vida humana distinta a la nuestra. Después de todos los milagros hechos, tal vez no sufrieron mucho ...... y no nos damos cuenta de que nuestra falta de brillo, así como la blasfemia, no nos hace entrar en el misterio de la Cuaresma, y que nos impide entender que Jesús, el hombre realmente ha padecido por nosotros en esta tierra para que nos levantamos con él de la muerte que afectará tarde o temprano, inevitablemente cada uno de nosotros.
    Nuestro paso por este mundo, está marcada por el sufrimiento, pero el mensaje de Jesús, nos deja entrever la esperanza de la resurrección, pero si no podemos comprender el misterio de su muerte en la cruz, el amor que lo creó, y el que queda era un alto precio a pagar por el amor, no somos capaces de entender la certeza de la resurrección de los muertos, como la que Cristo nos ha revelado. Queremos que aparezca, sea el primero, vamos a ver lo mejor de lo que somos, aunque a veces sólo para nosotros mismos, como si, mirando en el espejo y ver nuestra alma tan poca fe, no piacessimo, y queríamos llenar a toda costa con paliativos sin contenido.
    Lo que estamos tratando de ponernos humildemente ante el Señor y le pedimos que nos haga comprender plenamente el misterio de su muerte y resurrección, porque él hará entender, sabemos que somos imperfectos, que no debería haber parecido mejor, debemos abrir los ojos de nuestro corazón a Él y Él a través del Espíritu Santo nos ilumine.
    Exigimos alivio a aquellos que han sido capaces de entender y no hacer preguntas, a los que tienen que confiar en Dios y vivir con el milagro del amor, pedimos ayuda a María, imitar su fe y humildad. Hoy, leyendo estas palabras, me doy cuenta de que muchas veces perdemos el tiempo para discutir, en lugar de confiar en el Señor.
    Si lo que realmente quiere es hacer la voluntad de Dios, no importa si tenemos que servir y también ser tratado mal, el dolor y mal entendido, es no haber sido por Jesús?
    Lo importante es hacer la voluntad del Padre, y esto debe ser nuestra oración: Padre, si usted puede tomar lejos de mí la copa de la humillación, pero no se haga mi voluntad, sino la tuya.

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