domenica 19 maggio 2013

(Mc 9,14-29) Credo, Signore; aiuta la mia incredulità.


VANGELO
 (Mc 9,14-29) Credo, Signore; aiuta la mia incredulità.
+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, [Gesù, Pietro, Giacomo e Giovanni, scesero dal monte] e arrivando presso i discepoli, videro attorno a loro molta folla e alcuni scribi che discutevano con loro. 
E subito tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. Ed egli li interrogò: «Di che cosa discutete con loro?». E dalla folla uno gli rispose: «Maestro, ho portato da te mio figlio, che ha uno spirito muto. Dovunque lo afferri, lo getta a terra ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti». Egli allora disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me». E glielo portarono. 
Alla vista di Gesù, subito lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava schiumando. Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall’infanzia; anzi, spesso lo ha buttato anche nel fuoco e nell’acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede». Il padre del fanciullo rispose subito ad alta voce: «Credo; aiuta la mia incredulità!». 
Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito impuro dicendogli: «Spirito muto e sordo, io ti ordino, esci da lui e non vi rientrare più». Gridando, e scuotendolo fortemente, uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: «È morto». Ma Gesù lo prese per mano, lo fece alzare ed egli stette in piedi.
Entrato in casa, i suoi discepoli gli domandavano in privato: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera». 

Parola del Signore

(Mc 9,14-29) Credo, Signore; aiuta la mia incredulità




LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Vieni o Spirito di Dio ed aiutami ad unire la mia anima alla Tua, liberami d’ogni pensiero che è mio e riempimi del Tuo.

Con quale meraviglia ci si deve rivolgere al Signore? Riusciamo ad essere ancora meravigliati e stupefatti dalla sua potenza, o non ci crediamo più di tanto?
Questo è l’errore che fanno, in questo brano, i discepoli di Gesù, che pur operando nel suo nome, non riescono a scacciare il demone che infesta il ragazzo.
Perché non riescono a guarire nel nome di Gesù?
Quanto sono convinti di quello che stanno facendo?
Spesso la nostra umanità prende il sopravvento sulla fede e tutto diventa più difficile. Lasciare l’uomo terreno e far posto a Cristo, non è evidentemente così semplice come sembra, perché bisogna avere una gran fiducia.  A Gesù non sembra strano che quest’uomo che lo prega abbia dei dubbi, delle incertezze e che le metta ai suoi piedi, con le sue paure e la sua disperazione, gli dice: - credo, aiuta la mia incredulità - ed è questo che cambia la situazione, affidare la nostra incapacità a Dio.
Scopriamo che la fede è un dono, ma non un diritto acquisito, che ha bisogno della nostra partecipazione attiva, per diventare condivisione, che dobbiamo per prima cosa riconoscere che senza Gesù nel cuore non possiamo niente.
I discepoli di Gesù possono scacciare demoni, compiere miracoli, ma non perché sono loro, ma perché Gesù può agire attraverso loro, questo è importante da comprendere, sia per chi permette a Gesù di agire sia per chi assiste al miracolo.
A volte i fedeli sono attirati dal personaggio e non da Gesù che opera e questo è sbagliato, facilmente si crea un falso rapporto, non dettato dalla vera fede in Cristo, perché è bene non dimenticare mai, come dice la prima lettura che tutto viene dal Signore.
Quando invece dell’umiltà di chi si riconosce un mezzo, è la superbia entra nel cuore dell’uomo, non sarà più possibile che il Signore operi in lui.
Per questo si debbono riconoscere le persone e gli avvenimenti dai loro frutti, per poterli giudicare.
L’amore per gli altri, per i sofferenti, deve essere alla base del legame perché questo è quello che spinge Gesù ad offrire tutto di se per noi, ecco perché la preghiera è così importante nella vita del Cristiano, perché è l’invocazione, la richiesta d’aiuto per tutti i fratelli bisognosi, amati tanto da Dio, ancor più di se stesso.

3 commenti:

  1. MY REFLECTION
    PRAYER
    Come O Spirit of God, and help me to join my soul to Thy, deliver me from every thought that is mine, and fill me with Your ..With what wonderful things one must turn to the Lord? We can still be surprised and amazed by his power, or we do not believe that much?
    This is the mistake that, in this passage, the disciples of Jesus, who while operating in his name, can not drive out the demon that haunts the boy.
    Why can not they be healed in Jesus name?
    How are convinced that what they are doing?
    Often our humanity takes precedence over faith and everything becomes more difficult. Leave the earthly man and make way for Christ, is clearly not as simple as it sounds because you have to have a lot of confidence. Jesus does not seem strange that this man who begs him to have doubts, uncertainties, and that puts at his feet, with his fears and his despair, he says: - I believe, help my unbelief - and this is changing the situation and entrusting our inability to God.
    We discover that faith is a gift, but not a vested right, which needs our active participation, to become sharing, we must first recognize that without Jesus in our hearts we can do nothing.
    The disciples of Jesus can cast out devils, working miracles, but not because they are, but because Jesus can act through them, it is important to understand, both for those who allows Jesus to act for those who witness the miracle.
    Sometimes the faithful are attracted by character and not by Jesus that operates and this is wrong, you can easily create a false report, not dictated by true faith in Christ, because it is good not to forget, as the first reading says that everything comes from Lord.
    When instead of the humility of one who recognizes a means, is the pride enters the heart of man, will no longer be possible that the way God works in him. For this you must recognize the people and events by their fruits, to judge them.
    The love for others, for the suffering, must be the basis of the link because this is what drives Jesus to offer everything of himself for us, that's why prayer is so important in the life of the Christian, because it is the invocation, the plea for help to all the needy brethren, much loved by God, even more than himself.

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  2. MI REFLEXIÓN
    ORACIÓN
    Ven Oh Espíritu de Dios, y me ayudan a uno a mi alma a tu, me librará de toda idea de que es la mía, y me llene de su ..
    ¿Con qué cosas maravillosas se debe acudir al Señor? Todavía podemos ser sorprendidos y asombrados por su poder, o no creemos que mucho?
    Este es el error que, en este pasaje, los discípulos de Jesús, que al operar en su nombre, no puede expulsar al demonio que acecha al muchacho.
    Por qué no pueden ser curados en el nombre de Jesús?
    ¿Cómo están convencidos de que lo que están haciendo?
    A menudo, nuestra humanidad tiene prioridad sobre la fe y todo se vuelve más difícil. Deja que el hombre terrenal y dar paso a Cristo, no es claramente tan simple como parece, porque hay que tener mucha confianza. Jesús no parece extraño que este hombre que le ruega que tienen dudas, incertidumbres, y que pone a sus pies, con sus miedos y su desesperación, él dice: - Creo, ayuda mi incredulidad - y esto está cambiando la situación y confiar a nuestra incapacidad de Dios.
    Descubrimos que la fe es un don, pero no es un derecho adquirido, que necesita de nuestra participación activa, para ser compartido, primero debemos reconocer que sin Jesús en nuestros corazones, no podemos hacer nada.
    Los discípulos de Jesús pueden echar fuera demonios, que hacen señales, pero no porque lo son, sino porque Jesús puede actuar a través de ellos, es importante de entender, tanto para los que permite a Jesús a actuar para aquellos que son testigos del milagro.
    A veces, los fieles se sienten atraídos por el carácter y no por Jesús que funciona y esto está mal, puede crear fácilmente un informe falso, no dictada por la verdadera fe en Cristo, porque es bueno no olvidar, ya que la primera lectura dice que todo viene de Señor.
    Cuando en lugar de la humildad de quien se reconoce como un medio, es el orgullo entra en el corazón del hombre, ya no será posible que la manera en que Dios obra en él.Para ello, debe reconocer a las personas y los acontecimientos, por sus frutos, para juzgarlos.
    El amor por los demás, por los que sufren, debe ser la base de la relación porque esto es lo que impulsa a Jesús a ofrecer todo de sí mismo por nosotros, es por eso que la oración es tan importante en la vida del cristiano, porque es la invocación, la petición de ayuda para todos los hermanos necesitados, muy querido por Dios, incluso más que a sí mismo.

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  3. REFLEXION DE LELLA

    PRIERE : Viens ô Esprit de Dieu et aide-moi à unir mon âme à la Tienne, libère-moi de chaque pensées qui sont mienne et remplis-moi des Tienne.

    -
    Avec quel merveille doit t-on nous tourner vers le Seigneur? Réussissons-nous à être encore étonné et stupéfié par sa puissance, ou est-ce que nous ne croyons pas plus que cela?
    Ceci est la faute que font, dans ce passage, les disciples de Jésus, qui même en opérant en son nom, ils ne réussissent pas à chasser le démon qui infeste l'enfant.
    Pourquoi ne réussissent-ils pas à guérir au nom de Jésus?
    Combien sont-ils convaincus de ce qu'ils sont en train de faire?
    Notre humanité prend souvent le dessus sur la foi et tout devient plus difficile. Laisser l'homme terrestre et faire place à Christ, ce n'est pas évidemment et si simple comme il semble, parce qu'il faut avoir une grande confiance. Pour Jésus cela ne semble pas étrange que cet homme qui le prie aie des doutes, des incertitudes et qu'il les mette à ses pieds, avec ses peurs et son désespoir, il lui dit: - je crois, aide mon incrédulité - et c'est cela qui change la situation confier notre incapacité à Dieu.
    Nous découvrons que la foi est un Don mais pas un droit acquis, qu'elle a besoin de notre participation active, pour devenir copartage, que nous devons en premier reconnaître que sans Jésus dans le coeur nous ne pouvons rien.
    Les disciples de Jésus peuvent chasser les démons, accomplir des miracles, mais pas parce que c'est eux, mais parce que Jésus peut agir à travers eux, ceci est important à comprendre, soit pour celui qui permet à Jésus d'agir soit pour celui qui assiste au miracle.
    Parfois les fidèles sont attirés par le personnage et non pas par Jésus qui oeuvre et ceci s'est se trompé, on crée aisément un faux rapport, non pas dicté par la vraie foi en Christ, parce qu'il est bien de ne pas oublier , comme le dit la première lecture : tout vient du Seigneur.
    Quand au lieu de l'humilité de celui qui se reconnait, c'est l'orgueil qui entre dans le coeur de l'homme, cela ne sera plus possible que le Seigneur opères en lui.
    Pour cela il doivent reconnaître les gens et les événements de leurs fruits, pour pouvoir les juger.
    L'amour pour les autres, pour les souffrants, doit être à la base du lien parce que ceci est ce qui pousse Jésus à offrir tout de lui pour nous, voilà pourquoi la prière est si importante dans la vie du Chrétien, parce que c'est l'invocation, la demande d'aide pour tous les frères besogneux, si chers à Dieu, encore plus que lui même.

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