lunedì 22 aprile 2013

(Gv 10,22-30) Io e il Padre siamo una cosa sola.


VANGELO
 (Gv 10,22-30) Io e il Padre siamo una cosa sola.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Ricorreva, in quei giorni, a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell’ incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente».
Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

Parola del Signore

(Gv 10,22-30) Io e il Padre siamo una cosa sola.



LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Vienio Spirito Santo, assistimi, concedimi di comprendere, e di saper discernere la tua verità dalla mia mentalità terrena, fa che io sappia leggere solo le tue parole che scrivi nel mio cuore. Amen.

Nasce la prima chiesa dei “cristiani” ad Antiochia, in terra straniera, e invece nella sua terra Gesù non era riconosciuto. Perché? Forse perché non basta essere vicini a Gesù, ascoltarlo, bisogna credere in lui, riconoscerlo come mandato dal Padre e quindi accettare di farsi guidare da lui, proprio come pecore docili che seguono il buon pastore. Quante volte ci avviciniamo a Gesù per stare con lui? Per seguirlo? E quante volte invece cerchiamo solo di farci belli alla sua ombra… di dire io sono una brava persona perché credo, perché vado in Chiesa, perché faccio parte di questa o quella comunità…  e questo non fa di noi dei buoni cristiani, o almeno non solo questo.
Come riconosciamo che Gesù si distingue dagli altri pastori perché ha parole di verità e di vita eterna, noi dobbiamo distinguerci per come viviamo la nostra fede. Penso sempre a San (Padre) Pio, che dicevano, si confessasse tutti i giorni, e che si dichiarava umilmente peccatore, e poi vedo noi credenti, tutti presi ad evangelizzare gli altri (io per prima) tutti ad insegnare e troppo spesso ad apparire migliori di quello che siamo. E’ così bello amici, quando la sera, facendo un esame di coscienza in modo serio,chiediamo perdono di tutto quello che avremmo potuto fare meglio, di quello che abbiamo sbagliato, magari per distrazione, non per cattiveria, e ci sentiamo poi in pace con Dio, come quando dopo aver fatto involontariamente uno sgarbo ad un’amica, chiediamo scusa e facciamo pace, vincendo sulle incomprensioni e sullo stupido orgoglio. A me succede spesso, perché non sono perfetta, e sono felice di saperlo, perché almeno ho qualcosa di serio su cui lavorare, per essere migliore e per rendere grazie al Signore di tutte le grazie che Lui mi ha concesso.

2 commenti:

  1. MI REFLEXIÓN
    ORACIÓN
    Ven Oh Espíritu Santo, ven en mi auxilio, me doy a entender, y ser capaz de discernir la verdad de mi mente terrenal, es que sé sólo leer sus palabras que escribes en mi corazón. Amen.

    Lanzamiento de la primera iglesia de los "cristianos" en Antioquía, en una tierra extranjera, en su tierra, y en lugar de Jesús no fue reconocido. ¿Por qué? Tal vez porque no es suficiente para estar cerca de Jesús, escucha, tienes que creer en él, reconocerlo como el enviado del Padre, y luego aceptar ser guiados por él, como ovejas dóciles que seguir al Buen Pastor.
    ¿Cuántas veces nos acercamos a Jesús para estar con él? Para seguir él? ¿Y cuántas veces simplemente están tratando de hacernos bellos de su sombra ... para decir que soy una buena persona porque creo, porque yo voy a la iglesia, porque yo soy parte de esta o aquella comunidad ... y eso no nos convierte en buenos cristianos, o al menos no sólo esto.Al reconocer que Jesús se distingue de otros pastores, ya que tiene las palabras de la verdad y la vida eterna, debemos distinguirnos por la forma en que vivimos nuestra fe. Siempre pienso en St. (Padre) Pio, dijeron, para ir a la confesión todos los días, y que se declaró humildemente pecador, y luego vernos creyentes, todos tomados de evangelizar a los demás (yo el primero) para enseñar y con demasiada frecuencia a aparecer mejor de lo que somos.Es tan buenos amigos, cuando en la noche, haciendo un examen de conciencia tan en serio, les pedimos perdón de todo lo que podríamos hacer mejor, lo que hicimos mal, tal vez a la distracción, no malicia, y entonces nos sentimos en paz con Dios, como si involuntariamente después de un desaire a un amigo, le pedimos disculpas y hacer la paz mediante la superación de los malentendidos y el orgullo estúpido.Me pasa a menudo, debido a que no son perfectos, y me alegro de oír eso, porque al menos tengo algo serio para trabajar, para ser mejor y dar gracias al Señor por todas las gracias que Él me ha dado.

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  2. MY REFLECTION
    PRAYER
    Come O Holy Spirit, come to my assistance, grant me to understand, and be able to discern your truth from my earthly mind, is that I know only read your words you write in my heart. Amen.
    Launch of the first church of the "Christians" in Antioch, in a foreign land, in his land, and instead Jesus was not recognized. Why? Perhaps because it is not enough to be close to Jesus, listen to it, you have to believe in him, recognize him as sent by the Father, and then accept to be guided by him, just as docile sheep who follow the Good Shepherd.
    How many times we get closer to Jesus to be with him? To follow him? And how many times they're just trying to make us beautiful in its shadow ... to say I'm a good person because I believe, because I go to church, because I am part of this or that community ... and that does not make us good Christians, or at least not only this.As we recognize that Jesus is distinguished from other pastors because it has the words of truth and eternal life, we must distinguish ourselves by how we live our faith. I always think of St. (Padre) Pio, they said, to go to confession every day, and who declared himself humbly sinner, and then I see us believers, all taken to evangelize others (me first) to teach and all too often to appear best of what we are.
    It's so nice friends, when in the evening, making an examination of conscience so seriously, we ask forgiveness of all that we could do better, what we did wrong, perhaps to distraction, not malice, and then we feel at peace with God, as if involuntarily after a snub to a friend, we apologize and make peace by overcoming the misunderstandings and the stupid pride.It happens to me often, because they are not perfect, and I'm glad to hear it, because at least I have something serious to work on, to be better and to give thanks to the Lord for all the graces that He has given me.

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