sabato 23 marzo 2013

(Lc 19,28-40)Benedetto colui che viene nel nome del Signore(DOMENICA DELLE PALME).

VANGELO DI DOMENICA 24 MARZO (DOMENICA DELLE PALME)
(Lc 19,28-40)Benedetto colui che viene nel nome del Signore.

+ Dal Vangelo secondo Luca 

In quel tempo, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno vi domanda: “Perché lo slegate?”, risponderete così: “Il Signore ne ha bisogno”». Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché slegate il puledro?». Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno». Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:«Benedetto colui che viene,il re, nel nome del Signore.Pace in cieloe gloria nel più alto dei cieli!».Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli». Ma egli rispose: «Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».


VANGELO (Lc 22,14-23,56) La passione del Signore.

+ Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Luca

- Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione
Quando venne l’ora, [Gesù] prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse loro: «Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, perché io vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». E, ricevuto un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e fatelo passare tra voi, perché io vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non verrà il regno di Dio».

- Fate questo in memoria di me
Poi prese il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me». E, dopo aver cenato, fece lo stesso con il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che è versato per voi».

- Guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito!
«Ma ecco, la mano di colui che mi tradisce è con me, sulla tavola. Il Figlio dell’uomo se ne va, secondo quanto è stabilito, ma guai a quell’uomo dal quale egli viene tradito!». Allora essi cominciarono a domandarsi l’un l’altro chi di loro avrebbe fatto questo.

- Io sto in mezzo a voi come colui che serve
E nacque tra loro anche una discussione: chi di loro fosse da considerare più grande. Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno potere su di esse sono chiamati benefattori. Voi però non fate così; ma chi tra voi è più grande diventi come il più giovane, e chi governa come colui che serve. Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve. Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove e io preparo per voi un regno, come il Padre mio l’ha preparato per me, perché mangiate e beviate alla mia mensa nel mio regno. E siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele.

- Tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli
Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli». E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare anche in prigione e alla morte». Gli rispose: «Pietro, io ti dico: oggi il gallo non canterà prima che tu, per tre volte, abbia negato di conoscermi».

- Deve compiersi in me questa parola della Scrittura
Poi disse loro: «Quando vi ho mandato senza borsa, né sacca, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla». Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così chi ha una sacca; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Perché io vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: “E fu annoverato tra gli empi”. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo compimento». Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli disse: «Basta!».

- Entrato nella lotta, pregava più intensamente
Uscì e andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava dicendo: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. Entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».

- Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo?
Mentre ancora egli parlava, ecco giungere una folla; colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, li precedeva e si avvicinò a Gesù per baciarlo. Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo?». Allora quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l’orecchio destro. Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate! Basta così!». E, toccandogli l’orecchio, lo guarì. Poi Gesù disse a coloro che erano venuti contro di lui, capi dei sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Come se fossi un ladro siete venuti con spade e bastoni. Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete mai messo le mani su di me; ma questa è l’ora vostra e il potere delle tenebre».

- Uscito fuori, Pietro, pianse amaramente
Dopo averlo catturato, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. Avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno; anche Pietro sedette in mezzo a loro. Una giovane serva lo vide seduto vicino al fuoco e, guardandolo attentamente, disse: «Anche questi era con lui». Ma egli negò dicendo: «O donna, non lo conosco!». Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei uno di loro!». Ma Pietro rispose: «O uomo, non lo sono!». Passata circa un’ora, un altro insisteva: «In verità, anche questi era con lui; infatti è Galileo». Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell’istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore si voltò e fissò lo sguardo su Pietro, e Pietro si ricordò della parola che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». E, uscito fuori, pianse amaramente.

- Fa’ il profeta! Chi è che ti ha colpito?
E intanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo deridevano e lo picchiavano, gli bendavano gli occhi e gli dicevano: «Fa’ il profeta! Chi è che ti ha colpito?». E molte altre cose dicevano contro di lui, insultandolo.

- Lo condussero davanti al loro Sinedrio
Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i capi dei sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al loro Sinedrio e gli dissero: «Se tu sei il Cristo, dillo a noi». Rispose loro: «Anche se ve lo dico, non mi crederete; se vi interrogo, non mi risponderete. Ma d’ora in poi il Figlio dell’uomo siederà alla destra della potenza di Dio». Allora tutti dissero: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli rispose loro: «Voi stessi dite che io lo sono». E quelli dissero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L’abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca».

- Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna
Tutta l’assemblea si alzò; lo condussero da Pilato e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che metteva in agitazione il nostro popolo, impediva di pagare tributi a Cesare e affermava di essere Cristo re». Pilato allora lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alla folla: «Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna». Ma essi insistevano dicendo: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea, fino a qui». Udito ciò, Pilato domandò se quell’uomo era Galileo e, saputo che stava sotto l’autorità di Erode, lo rinviò a Erode, che in quei giorni si trovava anch’egli a Gerusalemme.

- Erode con i suoi soldati insulta Gesù
Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto. Da molto tempo infatti desiderava vederlo, per averne sentito parlare, e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. Lo interrogò, facendogli molte domande, ma egli non gli rispose nulla. Erano presenti anche i capi dei sacerdoti e gli scribi, e insistevano nell’accusarlo. Allora anche Erode, con i suoi soldati, lo insultò, si fece beffe di lui, gli mise addosso una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici tra loro; prima infatti tra loro vi era stata inimicizia.

- Pilato abbandona Gesù alla loro volontà
Pilato, riuniti i capi dei sacerdoti, le autorità e il popolo, disse loro: «Mi avete portato quest’uomo come agitatore del popolo. Ecco, io l’ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in quest’uomo nessuna delle colpe di cui lo accusate; e neanche Erode: infatti ce l’ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo punito, lo rimetterò in libertà». Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «Togli di mezzo costui! Rimettici in libertà Barabba!». Questi era stato messo in prigione per una rivolta, scoppiata in città, e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, perché voleva rimettere in libertà Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punirò e lo rimetterò in libertà». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. Rimise in libertà colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegnò Gesù al loro volere.

- Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me
Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. Allora cominceranno a dire ai monti: “Cadete su di noi!”, e alle colline: “Copriteci!”. Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?». Insieme con lui venivano condotti a morte anche altri due, che erano malfattori.

- Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno
Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno». Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.

- Costui è il re dei Giudei
Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».

- Oggi con me sarai nel paradiso
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

- Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito
Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò.

(Qui si genuflette e si fa una breve pausa)

Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: «Veramente quest’uomo era giusto». Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, stavano da lontano a guardare tutto questo.

- Giuseppe pone il corpo di Gesù in un sepolcro scavato nella roccia
Ed ecco, vi era un uomo di nome Giuseppe, membro del Sinedrio, buono e giusto. Egli non aveva aderito alla decisione e all’operato degli altri. Era di Arimatèa, una città della Giudea, e aspettava il regno di Dio. Egli si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo depose dalla croce, lo avvolse con un lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia, nel quale nessuno era stato ancora sepolto. Era il giorno della Parascève e già splendevano le luci del sabato. Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono il sepolcro e come era stato posto il corpo di Gesù, poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo come era prescritto.

Parola del Signore.


LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
vieni o Spirito Santo, ed io mi metterò al tuo ascolto, vieni ed io faro' tutto quello che mi dici da fare; vieni nel mio cuore,ed io diventerò amore.

Noi uomini siamo molto strani, ci esaltiamo facilmente e altrettanto facilmente ci smontiamo e molliamo tutto.
Siamo abituati a non dare più peso a niente e lo facciamo veramente con tutto.
Lo facciamo con i giochi di bimbi, con gli interessi, quasi tutti momentanei, con gli studi, con il matrimonio, con i figli e con Dio.
Tutto è transitorio nella nostra vita, ma viviamo come fossimo eterni. Noi esaltati all' ingresso di Gesù nella nostra vita, siamo gli stessi che vorremmo solo gioie dalla sua venuta, vorremmo che ci ripagasse sulla terra della nostra fedeltà, e quando capiamo che per seguirlo dobbiamo lottare controcorrente, che dobbiamo abbracciare la croce, siamo subito pronti a rinnegarlo. La croce è stata ed è ancora oggi il più grande atto d'amore di Gesù e dei suoi discepoli, di quanti hanno accettato la loro infermità con amore come anime consacrate per la salvezza di molti, seguendo Gesù che è stato innalzato per la salvezza d tutti. Accogliamo Gesù, umile tra gli umili, e seguiamolo fino alla croce ed oltre, la' dove con la sua resurrezzione, ha sconfitto la morte, anche la nostra!

LA MIA RIFLESSIONE

La Passione di Gesù,vista dal mio cuore. Abbracciami Gesù!.

Mi è stato chiesto di parlare della Tua Passione Gesù...
Già alla parola "PASSIONE" ho avuto un sobbalzo. Tutto quello che noi raffiguriamo con questa parola, come esseri umani, è qualcosa che ci fa pensare ad un sentimento forte, irrefrenabile, intenso, più di ogni ragionamento che ci potrebbe distogliere. Questo è il Tuo amore Gesù, il tuo modo meraviglioso, senza riserve, senza limiti, di amarci.
Per noi hai sacrificato la vita e non solo perché sei morto per noi, ma anche perché L' HAI SPESA per noi.
In ogni tuo passo, nell'andare da un posto all'altro, nello sfidare tutte le forze della natura, Tu ti sei rivelato per quello che sei, ed io ti sento in tutta la tua potenza, nella tua incommensurabile sapienza umana, forza e potenza. Amare chi ci ama a volte non è neanche facile, altrimenti non ci sarebbero tanti amori non corrisposti sulla terra, ma Tu vuoi di più, Tu fai di più ed io ti voglio seguire per questa strada, perché solo seguendoti potrò vivere passo passo con te.
La tua via della croce, non è solo una strada ai cui margini dobbiamo metterci per guardare Te che soffri, ma dobbiamo capire che noi siamo quella croce. I suoi legni allargati ad abbracciare questi fratelli confusi e lontani, quei legni che sembrano poi innalzarsi verso il cielo, come il tuo sguardo in preghiera rivolto a Dio.
Amore infinito, vittima dell'amore che non è corrisposto, lacrime e sangue versati per noi, questo è il tuo calvario.
Uomini che governano il mondo, attaccati al potere e alla gloria terrena ti condannarono 2000 anni fa e ti condannano oggi a restare in silenzio, in favore della libertà di idee e religione; uomini che urlano e gridano vogliono Barabba libero al tuo posto, quel Barabba che si chiama divertimento, lusso, profanazione,
Cattiveria, egoismo, prevaricazione ... sì Barabba al tuo posto Angelo Santo, mentre si ubriacano per festeggiare la morte della loro anima!
Parlare della tua passione, vuol dire essere con Te, e soffrire con Te per noi uomini, ma soprattutto vuol dire accettare di soffrire anche per chi ci odia, perché Tu li ami.Noi non siamo capaci di tanto AMORE, ma l'unico modo per ripagarti di tutte le sofferenze che ti causiamo, è quello di condividere con te il desiderio di salvezza del mondo. Quella croce che tu allarghi su di noi...io voglio abbracciarla con Te, voglio aiutarti Gesù, anche a portare una sola scheggia, ma fa che sia sempre fissa nella mia carne, per ricordarmi che io sono una peccatrice e che quella croce la porti anche per me.
Voglio salire con te sul Calvario e alzare gli occhi al Padre, voglio chiedere perdono per essere perdonata e salvata; allora sì che quella croce darà un senso anche alla mia vita. Saranno le tue braccia e sollevarmi con te verso il regno che Dio ha preparato per noi.
Potevo dire tanto di più sulla tua passione, sulla Pasqua, sul passaggio dalla schiavitù alla salvezza, ma se non passo dall'amore della croce, sono solo parole!!!!!!!!
Vorrei amarti come Tu mi ami Gesù, ma so che ti accontenti di questo mio misero amore, per questo consacro a Te la mia vita, come Tu hai consacrato (dedicato) la Tua per me.
Lella 

6 commenti:

  1. MY REFLECTION
    PRAYER
    Come O Holy Spirit, and I will listen to you, come and I'll do whatever you tell me to do, come into my heart, and I will become love.
    We humans are very strange, we exalt easily and just as easily dismantle it and give up everything.
    We are used to not give more weight to anything and we do really with everything.
    We do this with games for children, with interest, almost all temporary, with the studies, with marriage, with children and with God.
    Everything is transient in our lives, but we live as if we were eternal. We are excited to 'Jesus' entry into our lives, we are the same that we would only joy of his coming, we would like ripagasse on earth of our faithfulness, and when we realize that we have to fight against the current to follow, we must embrace the cross, we immediately ready to deny him.
    The cross was and still is the greatest act of love of Jesus and his disciples, those who have accepted their illness with love as consecrated for the salvation of many, following Jesus who was raised for the salvation of all . We welcome Jesus, humble among the humble, and follow him to the cross and beyond, where with his resurrezzione, defeated death, even our own!

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  2. MY REFLECTION

    The Passion of Jesus, as seen from my heart. Hold me Jesus!.

    I was asked to talk about Jesus .. Your Passion
    Even the word "PASSION" I had a jolt. All that we picture with this word, as human beings, is something that makes us think of a strong feeling, irresistible, intense, more than any reasoning that there could divert. This is your love Jesus, your wonderful way, without reservation, without limitation, to love.
    We have sacrificed their lives and not just because you died for us, but also because YOU THE EXPENDITURE for us.
    In every step, in going from one place to another, to challenge all the forces of nature, You've revealed for what you are, and I will feel all your power, in your immeasurable wisdom, strength and power.
    Love those who love us sometimes it is not even easy, otherwise there would be so many unrequited love on earth, but you want more, you make more and I want to follow this path, because only follow you step by step I can live with you .
    Your way of the cross is not just a road at whose edges we need to get you to watch you suffer, but we must understand that we are the cross. Its wood widened to embrace these brothers confused and distant, then those woods that seem to rise to the sky, like your eyes in prayer addressed to God
    Infinite love, victim of love that is not paid, tears and blood spilled for us, this is your ordeal.
    Men who rule the world, attached to power and earthly glory condemned you 2000 years ago and today condemn you to remain silent, in favor of freedom of thought and religion, men screaming and shouting want Barabbas free for you, that Barabbas called fun, luxury, profanity,
    Evil, selfishness, abuse ... yes Barabbas in your place Santo Angelo, and get drunk to celebrate the life of their souls!
    Talk about your passion, it is to be with you, and suffer with you for us men, and especially means accepting to suffer for those who hate us, because you ami.Noi them are not capable of much LOVE, but the only way to repay you for all the suffering we cause you is to share with you the desire to save the world. The cross that you broaden about us ... I want to embrace it with you, I want to help Jesus, to bring a single chip, but let it be always fixed in my flesh, to remind me that I am a sinner and that the ports that cross for me.
    I want to get it on Calvary, and look up to the Father, I ask forgiveness to be forgiven and saved, then ensure that the cross also give a sense to my life. Will be in your arms and lift me with you to the kingdom God has prepared for us.
    I could say much more about your passion, on Easter, the transition from slavery to salvation, but if you do not pass the love of the cross, they are just words!!!
    I would love you as you love me Jesus, but I know you satisfied with this my poor love, so consecrate to Thee my life, as you have consecrated (dedicated) Your for me.
    Lella

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  3. MI REFLEXIÓN
    ORACIÓN
    Ven oh Espíritu Santo, y yo os escucharé, ven y haré lo que me dices que no, ven a mi corazón, y me convertiré en el amor.
    Los seres humanos somos muy extraño, exaltamos con facilidad y con la misma facilidad que desmantelar y abandonar todo.
    Estamos acostumbrados a no dar más peso a cualquier cosa y lo que hacemos realmente con todo.
    Hacemos esto con juegos para niños, con interés, casi todos temporales, con los estudios, con el matrimonio, con hijos y con Dios.
    Todo es transitorio en nuestras vidas, pero vivimos como si fuéramos eternos. Estamos muy contentos de entrada "de Jesús en nuestras vidas, son los mismos que nosotros sólo gozo de su venida, nos gustaría ripagasse en la tierra de nuestra fidelidad, y cuando nos damos cuenta de que tenemos que luchar contra la corriente de seguir, debemos abrazar la cruz, inmediatamente dispuestos a renegar de él.
    La cruz fue y sigue siendo el más grande acto de amor de Jesús y de sus discípulos, aquellos que han aceptado su enfermedad con el amor como consagrado para la salvación de muchos, siguiendo a Jesús que resucitó para la salvación de todos . Damos la bienvenida a Jesús, humilde entre los humildes, y seguirlo hasta la cruz y más allá, con su resurrezzione, venció a la muerte, incluso la nuestra!

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  4. MI REFLEXIÓN

    La Pasión de Jesús, como se ve desde mi corazón. Abrázame Jesús.

    Me pidieron que hablar de Jesús .. Su Pasión
    Incluso la palabra "pasión" Tuve un sobresalto. Todo lo que somos imagen con esta palabra, como seres humanos, es algo que nos hace pensar en un sentimiento fuerte, irresistible, más intenso, que cualquier razonamiento que podría desviar. Esta es su amor a Jesús, a tu manera maravillosa, sin reservas, sin limitación alguna, al amor.
    Hemos sacrificado sus vidas y no sólo porque murió por nosotros, sino también porque el gasto para nosotros.
    En cada paso, al ir de un lugar a otro, a desafiar todas las fuerzas de la naturaleza, has revelado por lo que eres, y me voy a sentir todo su poder, en su sabiduría inconmensurable fuerza y poder.
    Ama a aquellos que nos aman a veces ni siquiera es fácil, de lo contrario no sería amor no correspondido tantos en la tierra, pero quiere más, hacer más y quiero seguir este camino, porque sólo seguir paso a paso que se puede vivir con usted .
    El camino de la cruz no es sólo un camino en cuyos bordes hay que llegar al verte sufrir, pero debemos entender que somos la cruz. Su madera se amplió para abarcar a estos hermanos confusa y distante, esos bosques que parecen elevarse hacia el cielo, como tus ojos en oración dirigida a Dios
    El amor infinito, víctima de amor que no se paga, las lágrimas y la sangre derramada por nosotros, este es su terrible experiencia.
    Los hombres que gobiernan el mundo, que se adjunta al poder y gloria terrenal te ha condenado hace 2000 años y hoy te condena a permanecer en silencio, a favor de la libertad de pensamiento y de religión, hombres gritando y gritando quiero Barrabás gratis para ti, que Barrabás diversión llamado, el lujo, la blasfemia,
    El mal, el egoísmo, el abuso ... sí Barrabás en su lugar de Santo Angelo, y emborracharse para celebrar la vida de sus almas!
    Hable acerca de su pasión, que es estar con ustedes y con ustedes sufren por nosotros los hombres y, especialmente, significa aceptar que sufrir por los que nos odian, porque ami.Noi ellos no son capaces de mucho amor, pero la única manera de pagar por todo el sufrimiento que causamos que es compartir con vosotros el deseo de salvar al mundo. La cruz que ampliar sobre nosotros ... Quiero abrazar con ustedes, quiero ayudar a Jesús a llevar un solo chip, pero que se fija siempre en mi carne, para recordarme que soy un pecador y que los puertos que se cruzan por mi.
    Quiero conseguir en el Calvario, y buscar al Padre, le pido perdón a ser perdonados y salvados, a continuación, asegúrese de que la cruz también dar un sentido a mi vida. Estará en los brazos y me levante con usted al reino de Dios ha preparado para nosotros.
    Podría decir mucho más acerca de su pasión, el día de Pascua, el paso de la esclavitud a la salvación, pero si usted no pasa el amor de la cruz, no son más que palabras!
    Yo te amo como me amas a Jesús, pero sé que este satisfecho con mi pobre amor, por lo consagro a Ti mi vida, como lo han consagrado (dedicado) Su mí.
    Lella

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  5. REFLEXION DE LELLA

    - PRIERE :

    - Viens ô Esprit Saint, et je me mettrai à ton écoute, viens et je ferais tout ce que tu me dis de faire; viens dans mon coeur, et je deviendrai amour.

    - Nous hommes nous sommes très étranges, nous nous exaltons aisément et tout autant nous nous démoralisons facilement et nous lâchons tout.
    Nous sommes habitués à ne donner plus poids à rien et nous le faisons vraiment avec tout.
    Nous le faisons avec les jeux de nos enfants, avec les intérêts, presque tous momentanément, avec les études, avec le mariage, avec nos enfants et avec Dieu.
    Tout est transitoire dans notre vie, mais nous vivons comme si nous si étions éternel. Nous exaltés à l'arrivée de Jésus dans notre vie nous sommes les mêmes qui voudrions seulement la joie de sa venue, nous voudrions qu'il nous repaye la terre de notre fidélité, et quand nous comprenons que pour suivre nous devons lutter à contre-courant, et que nous devons enlacer la croix, nous sommes subitement prêts à le renier. La croix a été et aujourd'hui elle est encore le plus grand acte d'amour de Jésus et de ses disciples, combien ils ont accepté leur infirmité avec amour comme des âmes consacrées pour le salut de beaucoup, Jésus qui a été élevé sur la croix pour le salut de tous. Accueillons Jésus, humble entre les humbles, et suivons-le jusqu'à la la croix et au-delà, là où avec sa résurrection, il a battu la mort, la nôtre aussi !




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  6. - ma Réflexion

    - La Passion de Jésus vue par mon coeur. Enlace-moi Jésus!.

    Il m'a été demandé de parler de Ta Passion Jésus.

    Déjà à la parole "PASSION j'ai eu un sursaut. Tout ce que nous représentons avec ce mot en temps qu'êtres humains est quelque chose qui nous fait penser à un sentiment fort, irrésistible, intense, plus que chaque raisonnement qui pourrait nous détourner. Ceci est Ton amour Jésus, ta manière merveilleuse, sans réserves, sans limites, de nous aimer.
    Pour nous tu as sacrifié ta vie et non seulement parce que tu es mort pour nous, mais aussi parce que TU L' AS DÉPENSÉ pour nous.
    Dans tout tes pas, dans l'aller d'une place à l'autre, en défiant toutes les forces de la nature, Tu t'es révélé pour ce que tu es, et je t'entends dans toute ta puissance, dans ton savoir humain incommensurable, dans ta force et ta puissance. Aimer qui nous aimes parfois ce n'est pas facile non plus, il n'y aurait pas autrement tant d'amours non payés sur la terre, mais Tu veux plus, Tu fais plus, et je veux te suivre sur cette voie, parce que seul en te suivant je pourrai vivre pas à pas avec toi.
    Ta voie de la croix n'est pas seulement une voie sur laquelle nous devons nous mettre pour te regarder quand tu souffres, mais nous devons comprendre que nous sommes cette croix. Se bois élargis à enlacer ces frères confus et lointains, ce bois qui puis semble s'élever vers le ciel comme ton regard en prière tournée vers Dieu.
    Amour infini, victime de l'amour qui n'est pas payé, larmes et sang versés pour nous, ceci est ton calvaire.
    Hommes qui gouvernent le monde, attachés au pouvoir et à la gloire terrestre ils te condamnèrent il y a 2000 ans et aujourd'hui ils te condamnent à rester en silence, pour la liberté d'idées et de religion; hommes qui hurlent et crient ils veulent libéré Barabas à ta place, ce Barabas qui se nomme amusement, luxe, profanation, méchanceté, égoïsme, prévarication. oui Barabbas à ta place toi le Saint Ange, pendant qu'ils s'enivrent pour fêter la mort de leur âme!
    Parler de ta passion veut dire être avec Toi, et souffrir avec toi pour nous hommes, mais cela veut dire accepter de souffrir aussi pour celui qui nous hais surtout, parce que Tu l'aime. Nous ne sommes pas capables de beaucoup d'AMOUR mais la manière unique pour réparer toutes les souffrances que nous te causons, c'est de partager avec toi le désir de salut du monde. Cette croix que tu élargis sur nous. je veux l'enlacer avec Toi, je veux t'aider Jésus, moi aussi à porter seulement un éclat, mais fait que je sois toujours fixe dans ma chair, pour me rappeler que je suis une pécheresse et que cette croix tu la porte pour moi aussi.
    Je veux monter avec toi sur le Calvaire et lever les yeux vers le Père, je veux demander pardon pour être pardonnée et sauvée; alors oui cette croix donnera un sens à ma vie aussi. Ce seront tes bras pour me soulever avec toi vers le royaume que Dieu a préparé pour nous.
    Je pouvais en dire beaucoup plus sur ta passion, sur Pâques, sur le passage de l'esclavage au salut, mais si je ne passe pas de l'amour à la croix, ce sera seulement des mots !!!!!!!!
    Je voudrais t'aimer comme Toi Jésus tu m'aimes, mais je sais que tu te contentes de mon misérable amour, pour cela je te consacre ma vie, comme Tu as consacré, (dédié), la Tienne pour moi.
    ...................Lella

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