mercoledì 20 marzo 2013

(Gv 8,51-59) Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno.


VANGELO 
(Gv 8,51-59) Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: “Se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno”». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: “Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno”. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?». Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “È nostro Dio!”, e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia». Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.

Parola del Signore
(Gv 8,51-59) Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno.

LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Aiutami Signore con il tuo Santo Spirito , a percepire il senso delle tue parole che parlano al mio cuore.

Quello che Gesù fa è un vero e proprio ANNUNCIO:
Chi osserverà la sua parola non morirà in eterno.
Quindi lui che è VERITA’ e VITA ci rende partecipi della sua resurrezione.
 D’altronde nelle Sacre Scritture si parla della resurrezione ed io credo alla risurrezione di Gesù in conformità a quanto dicono i testi sacri e la predicazione della Chiesa.
Credo alla risurrezione, ma non è su di lei che appoggia la “mia” fede, la mia fede “interiore”, viva, quella che ripeto a me stessa nella solitudine, in quei momenti nei quali cerco un punto fermo su cui appoggiarmi per resistere di fronte alle tempeste del mondo. 
Se non credessimo nella resurrezione … crederemmo in Gesù Cristo? Crederemmo che è il Figlio di Dio inviato sulla terra per salvarci?
Spesso mi è fatta questa domanda, come se la fede del Cristiano fosse basata solo su questo, come se tutto fosse condizionato dal ricevere una ricompensa per il nostro modo di vivere. Poi gli stessi che mi chiedono questo, affermano che il loro senso della morale non ha bisogno di un Dio con cui confrontarsi.
Io mi chiedo, perché invece io dovrei avere qualcosa in cambio, dovrei decidere in base a delle promesse, per una cosa che è naturale in me, che faccio perchè mi fa stare bene, mi fa sentire nel giusto atteggiamento, davanti a Dio e ai fratelli.
In tanti cercano di dare delle risposte al perché delle scelte morali che un uomo compie, specialmente i filosofi. La scelta morale di ogni persona Secondo David Hume è dovuta alle emozioni che guidano il nostro giudizio morale mentre secondo Immanuel Kant la ragione dovrebbe essere la forza trainante. Ancora oggi è diffusa l’ idea che per prendere decisioni corrette sia necessario usare la sola razionalità e abbandonare le emozioni.
Compito irrinunciabile della filosofia, che è laica per statuto, è di smontare i tentativi di definizione di una ortodossia, poiché questa implica il suo contrario, l' eterodossia, condannata come non conforme alla norma.
Pensando a questo vedo i Giudei lanciare sassi contro Gesù, ma il Suo destino non sfugge a quello che è scritto, si nasconde agli occhi di chi vuole solo attaccarlo e si rivela ai piccoli e agli umili di cuore.
Credere in Cristo non significa metterci a fare ricatti o scambi, tipo “io ti do se su mi dai”, ma è Amare chi ci ha amato al di sopra di tutti i ragionamenti possibili, ed è per questo che se pure non ci fosse nulla dopo la morte, io vorrei comunque vivere amando per essere amata, nel nome di Cristo.
L’amore non è illusione, altrimenti non è amore.

3 commenti:

  1. MY REFLECTION
    PRAYER
    Lord help me with your Holy Spirit, to understand the meaning of your words that speak to my heart.
    What Jesus does is a real AD:
    Whoever obeys his word will never die.
    So he is TRUTH 'and VITA makes us partakers of his resurrection.
    On the other side in Scripture speaks of the resurrection and I believe in the resurrection of Jesus according to what is said by the sacred texts and the preaching of the Church.
    I believe in the resurrection, but it is about her that supports the "my" faith, my faith, "interior", alive, that I repeat to myself in solitude, in those moments in which I try to lean on a staple to withstand facing the storms of the world.
    If we did not believe in the resurrection ... we would believe in Jesus Christ? We would believe that he is the Son of God sent to earth to save us?
    I have often asked this question, as if the Christian faith was based on this alone, as if everything is conditioned by receiving a reward for our way of life. Then the same people who ask me this, say their sense of morality does not need a God to deal with.
    I wonder, because instead I should get something in return, should decide on the basis of promises for something that is natural in me, I do because it makes me feel good, makes me feel the right attitude before God and brothers.
    In many seek to provide answers to why moral choices that a man makes, especially the philosophers.
    The moral choice of each person according to David Hume is due to the emotions that guide our moral judgment and according to Immanuel Kant, the reason should be the driving force. Even today, there is a widespread idea that to make correct decisions need to use rationality alone and leave the emotions.
    Indispensable task of philosophy, which is secular by statute, is to dismantle the attempts of establishing an orthodoxy, since this implies its opposite, heterodoxy, condemned as not conforming to standard.
    With this in mind I see the Jews throw stones at Jesus, but His fate is no exception to what is written, lies in the eyes of those who just want to attack and reveals the small and humble of heart.
    To believe in Christ means to put to blackmail or exchanges, like "I'll give you if you give me on," but we love those who loved above all reasoning as possible, and this is that even if there was nothing after death, I would still live loving to be loved, in the name of Christ.
    The love is illusion, otherwise it is not love.

    RispondiElimina
  2. MI REFLEXIÓN
    ORACIÓN
    Señor, ayúdame con tu Espíritu Santo, para entender el significado de sus palabras que hablar a mi corazón.
    ¿Qué hace Jesús es un anuncio real:
    El que guarda su palabra, no morirá jamás.
    Así que es verdad "y VITA nos hace partícipes de su resurrección.
    En el otro lado de la Escritura habla de la resurrección y creo en la resurrección de Jesús de acuerdo a lo que se dice en los textos sagrados y la predicación de la Iglesia.
    Creo en la resurrección, pero es en ella que apoya el "mi" fe, mi fe, "interior", viva, que repito a mí mismo en la soledad, en los momentos en que me tratan de apoyarse en un elemento básico para resistir frente a las tormentas del mundo.
    Si no creyera en la resurrección ... nos iba a creer en Jesucristo? Nos gustaría creer que él es el Hijo de Dios, enviado a la tierra para salvarnos?
    Muchas veces me he hecho esta pregunta, como si la fe cristiana se basa en esto por sí solo, como si todo está condicionado por recibir una recompensa por nuestro estilo de vida. A continuación, la misma gente que me pregunta esto, dicen que su sentido de la moralidad no necesita un Dios que tratar.
    Me pregunto, porque en lugar que debería obtener algo a cambio, debe decidir sobre la base de promesas de algo que es natural en mí, lo hago porque me hace sentir bien, me hace sentir la actitud correcta ante Dios y hermanos.
    En muchos buscan dar respuesta a por qué las elecciones morales que un hombre hace, sobre todo los filósofos.
    La elección moral de cada persona de acuerdo a David Hume se debe a las emociones que guían nuestro juicio moral y de acuerdo a Immanuel Kant, la razón debe ser la fuerza impulsora. Incluso hoy en día, existe una idea generalizada de que para tomar decisiones correctas que usar solo la racionalidad y dejar las emociones.
    Tarea indispensable de la filosofía, que es laico por ley, es desmantelar los intentos de establecer una ortodoxia, ya que esto implica su opuesto, la heterodoxia, condenado por no ajustarse a las normas.
    Con esto en mente veo los Judios tirar piedras a Jesús, pero su destino no es una excepción a lo que está escrito, está en los ojos de aquellos que sólo quieren atacar y revela el corazón pequeño y humilde.
    Creer en Cristo significa poner al chantaje o intercambios, como "Te voy a dar, si me das el," pero amo a los que amaba por encima de todo razonamiento posible, y es que aunque no había nada después de la muerte, todavía viviría amar para ser amado, en el nombre de Cristo.
    El amor es una ilusión, si no, no es amor.

    RispondiElimina
  3. REFLEXION DE LELLA
    - PRIERE :
    - Aide-moi Seigneur avec ton Saint Esprit, à percevoir le sens de tes Paroles qui parlent à mon coeur.

    - Ce qui fait Jésus est une véritable ANNONCE:
    Qui observera sa Parole ne mourra pas à jamais.
    Ensuite il qui est VÉRITÉ' et VIE nous rend participant de sa résurrection. D'ailleurs dans les Écritures Sacrées il parle de la résurrection et moi je crois à la résurrection de Jésus en conformité à tout ce que disent les textes sacrés et la prédication de l'Église. Je crois à la résurrection, mais ce n'est pas sur elle que j'appuie "ma" foi, ma foi "intérieure", vive, celle que je répète à moi même dans la solitude, en ces moments dans lesquels je cherche un point arrêté sur lequel m'appuyer pour résister devant les tempêtes du monde.
    Si nous ne croyons pas à la résurrection est-ce que nous croirions en Jésus Christ? Nous croirions que le Fils de Dieu est envoyé sur la terre pour nous sauver?
    Souvent on me pose cette question, comme si la foi du Chrétien fût basée seulement sur ceci, comme si tout fût conditionné pour recevoir une récompense grace à notre manière de vivre. Puis les mêmes qui me demandent cela, affirment que leur sens de la morale n'a pas besoin d'un Dieu avec lequel se mesurer.
    Je me demande, par contre pourquoi je devrais avoir en échange quelque chose, je devrais décider par apport à des promesses, pour une chose qui est naturel en moi, que je fais parce que cela m'aide à me porter bien, cela me fait sentir dans l'attitude juste, devant Dieu et les frères.
    Beaucoup cherchent à donner des réponses au pourquoi des morales choisies qu'un homme accomplit, spécialement les philosophes. La morale choisie de chaque personne Selon David Hume est due aux émotions qui guident notre jugement moral pendant que selon Emmanuel Kant la raison devrait être la force trainante. Elle est répandue encore aujourd'hui l'idée qu'il soit nécessaire d'utiliser la rationalité seulement pour prendre des décisions correctes et abandonner les émotions.
    Réalisation non renonsable de la philosophie qui est laïque par statut, c'est de démonter les tentatives de définition d'une orthodoxie, car celle-ci implique son contraire, l'hétérodoxie, condamnée comme non conforme à la règle.
    En pensant à ceci je vois les Juifs lancer pierres contre Jésus, mais sa destinée n'échappe pas à ce qui est écrit, il se cache aux yeux de ceux qui veulent l'attacher seulement et il se révèle aux petits et aux humbles de coeur.
    Croire en Christ ne signifie pas nous mettre à faire du chantages ou des échanges, du type "je te donne si tu me donnes ", mais c'est Aimer ceux qui nous ont aimé au-dessus de tous les raisonnements possibles, et c'est pour cela que même s'il n'y a rien après la mort, je voudrais vivre en aimant pour être aimée dans le nom du Christ de toute façon.
    L'amour n'est pas illusion, il ne serait pas amour autrement.

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.