sabato 26 gennaio 2013

(Lc 1,1-4; 4,14-21) Oggi si è compiuta questa Scrittura.


VANGELO
 (Lc 1,1-4; 4,14-21) Oggi si è compiuta questa Scrittura.
Dal Vangelo secondo Luca

Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto. In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:«Lo Spirito del Signore è sopra di me;per questo mi ha consacrato con l’unzionee mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,a proclamare ai prigionieri la liberazionee ai ciechi la vista;a rimettere in libertà gli oppressie proclamare l’anno di grazia del Signore».Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». 

Parola del Signore

(Lc 1,1-4; 4,14-21) Oggi si è compiuta questa Scrittura.

LA MIA RIFLESSIONE
 PREGHIERA

Ti prego Signore, aiutami a leggerti sulle labbra del cuore, ad entrare in comunione con Te grazie allo Spirito Santo, a farmi abbracciare da te e a restituire questo abbraccio.

In questo brano è Luca che ci parla di Gesù; lui che non l’ ha conosciuto, ma ne ha solo sentito parlare, eppure è rimasto talmente sconvolto da questa conoscenza che ha deciso di indagare, di scoprire chi è veramente Gesù ed è andato ad interrogare coloro che lo avevano conosciuto. Quello che gli viene raccontato e che ci riporta è un episodio, che può sembrare a prima vista insignificante, ma è giusto fare un  paragone con la prima lettura . Esdra, srotola le letture e celebra Dio, con tutti i devoti e le persone che sapevano intendere, egli che stava su di una tribuna costruita apposta per lui e benediva il Signore.Ci viene fatto notare come il giorno del Signore fosse realmente celebrato da tutto il popolo , che si prostrava a terra e ringraziava  "Infatti tutto il popolo piangeva, mentre ascoltava le parole della legge."  
Gesù invece entrò nella sinagoga, e preso il rotolo delle scritture, lesse e , sicuramente non a caso, questa lettura:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi e proclamare l’ anno di grazia del Signore».
Era il suo modo di presentarsi,senza indugi,e sicuro di se disse mentre gli occhi di tutti erano fissi su di lui
«Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Gesù era ed è così, non conosce mezze misure, ci viene incontro, ma non ci dice quello che ci può fare più comodo, ci dice quello che è perché è con lui che si compie la promessa della sacra scrittura.
Gesù non è uno che perde tempo in cerimoniali, ma si muove, è azione, è parola che penetra nella nostra vita e la cambia, senza tanti ragionamenti, ci chiede di seguirlo e di avere fiducia in lui e di muoverci con lui. La seconda lettura ci esorta a non fossilizzarci sulle nostre diversità, nè sulle mancanze di qualcuno, ma di unire con spirito di comunione, tutti i nostri sforzi per essere eramente un unico corpo in Cristo. Se i membri di una Chiesa seguono veramente la parola di Dio e la fanno propria, quello che ne risulta è gradevole agli occhi e al cuore, ma se ognuno pensa a criticare quello che gli altri fanno o non fanno, non c' è altro che confusione e disarmonia. Se siamo Chiesa, non significa che siamo perfetti, ma che tra noi c'è  Gesù Cristo.  Stiamo ben attenti a non occuparci troppo di noi stessi e di come appariamo, ma di vedere come gli altri riescono a riconoscere attraverso di noi , l' azione dello Spirito Santo e dell' amore di Dio.

3 commenti:

  1. MI REFLEXIÓN
      ORACIÓN
     
    Por favor, Señor, ayúdame a leer en los labios del corazón, entrar en comunión con usted por medio del Espíritu Santo, para abrazarme de usted y devuelva este abrazo.
    En este pasaje se nos dice Lucas acerca de Jesús que él no lo sabía, pero él sólo ha oído hablar, pero estaba tan molesto por este conocimiento que ha decidido investigar, para descubrir quién es realmente Jesús y fue a interrogar aquellos que lo conocieron. Lo que ellos dicen y lo que nos trae de vuelta es un episodio que al principio puede parecer insignificante, pero es justo hacer una comparación con la primera lectura. Esdras desenrolló las lecturas y celebra a Dios, con todos los devotos y personas que podían entender, que estaba sobre una plataforma construida especialmente para él y bendecir al Señor. Se señala que el día de Cristo está realmente celebrada por todo el pueblo, que se postraron en el suelo y agradeció "porque todo el pueblo lloraba al oír las palabras de la ley".
    Pero Jesús entró en la sinagoga, y tomó el libro de las escrituras, leer, y ciertamente no por casualidad, lea esto:
    "El Espíritu del Señor está sobre mí, por cuanto me ha ungido y me ha enviado para dar la Buena Noticia a los pobres, a proclamar la liberación a los cautivos y vista a los ciegos, a poner en libertad a los oprimidos y a proclamar el año de gracia del Señor ".
    Era su manera de presentarse, sin demora, y seguro de sí mismo, dijo que todos los ojos estaban fijos en él
    "Hoy esta Escritura se ha cumplido delante de vosotros."
    Jesús fue y es así, no conoce las medias tintas, viene a nosotros, pero no nos dice lo que podemos hacer más conveniente, nos dice lo que es con lo que se cumple la promesa de la Escritura.
    Jesús no es un perder el tiempo en ceremonial, pero se mueve, es la acción, son palabras que entran en nuestras vidas y el cambio, sin mucho razonamiento, nos pide que lo siguiera y confiar en él y se mueven con él. La segunda lectura nos exhorta a no fosilizan en nuestras diferencias, o la falta de alguien, pero a unirse en un espíritu de comunión, todos nuestros esfuerzos por ser eramente un solo cuerpo en Cristo. Si los miembros de una Iglesia verdaderamente seguir la palabra de Dios y la hacen suya, lo que emerge es agradable a los ojos y el corazón, pero si todo el mundo piensa en criticar lo que otros hacen o no, no hay nada más que confusión y falta de armonía. Si somos la Iglesia, no quiere decir que seamos perfectos, pero ¿quién de nosotros es Jesucristo. Tenemos mucho cuidado de no hacer demasiadas cosas de nosotros mismos y cómo nos vemos, sino para ver cómo otras personas son capaces de reconocer a través de nosotros, el Espíritu Santo y el amor de Dios

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  2. MY REFLECTION
    PRAYER

    Please, Lord, help me to read you on the lips of the heart, to enter into communion with you through the Holy Spirit, to embrace me from you and return this embrace.
    In this passage is Luke tells us about Jesus that he did not know it, but he has only heard about, but was so upset by this knowledge he has decided to investigate, to find out who Jesus really is and went to interrogate those who knew him. What they are told and that brings us back is an episode that may at first seem insignificant, but it is fair to make a comparison with the first reading. Ezra unrolled the readings and celebrates God, with all the devotees and people who could understand, that he was on a platform built specifically for him and bless the Lord. It is pointed out that the day of Christ is actually celebrated by all the people, who prostrated themselves on the ground and thanked "For all the people wept, when they heard the words of the law." But Jesus went into the synagogue, and took the scroll of the scriptures, read, and certainly not by chance, read this:
    "The Spirit of the Lord is upon me, because he has anointed me and sent me to bring glad tidings to the poor, to proclaim release to the captives and sight to the blind, to set at liberty those who are oppressed and to proclaim the acceptable year of the Lord. "
    It was his way to show up, without delay, and sure of himself he said as all eyes were fixed on him
    "Today this Scripture has been fulfilled in your hearing."
    Jesus was and is so, it knows no half measures, comes to us, but does not tell us what we can do more convenient, tells us what it is with him that fulfills the promise of Scripture.
    Jesus is not one to waste time on ceremonial, but it moves, it is action, are words that enter our lives and change, without much reasoning, he asks us to follow him and trust him and move with him. The second reading exhorts us not to fossilize on our differences, or the lack of someone, but to unite in a spirit of communion, all of our efforts to be eramente one body in Christ. If the members of a Church truly follow God's word and make it their own, what emerges is pleasing to the eyes and the heart, but if everyone thinks to criticize what others do or do not, there 'is nothing more than confusion and disharmony. If we are the Church, does not mean that we are perfect, but who among us is Jesus Christ. We are very careful not to take on too much of ourselves and how we look, but to see how others are able to recognize through us, the Holy Spirit and the love of God

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  3. REFLEXION DE LELLA
    - PRIERE :
    - Je t'en prie Seigneur, aide-moi à te lire sur les lèvres de mon coeur, à entrer en communion grâce à Toi avec l'Esprit Saint, pour me faire enlacer par toi et à rendre cette embrassade.

    - Dans ce passage c'est Luc qui nous parle de Jésus; lui qui ne l'a pas connu, mais il en a seulement entendu parler, pourtant il est resté tellement bouleversé par cette connaissance qu'il a décidé de rechercher, de découvrir qui est vraiment Jésus et il est allé interroger ceux qui l'avaient connu. Ce qui lui est raconté et qu'il nous reportes c'est un épisode, qui peut sembler à première vue insignifiant, mais il est juste de faire une comparaison avec la première lecture. Esdra déroule les lectures et célébre Dieu, avec tous les fidèles et les personnes qui savaient entendre, lui qui était sur une tribune construite exprès pour lui et il bénissait le Seigneur. Il nous fait remarquer comment le jour du Seigneur fus réellement célébrées par tout le peuple qui se prosternait à terre et remerciait "En effet tout le peuple pleurait, pendant qu'ils écoutaient les Paroles de la loi."
    Jésus entra dans la synagogue, et pris le rouleau des écritures, il ne lut sûrement pas au hasard, cette lecture:

    "L'Esprit du Seigneur est sur moi; pour cela il m'a consacré avec l'onction et il m'a envoyé pour apporter aux pauvres la bonne nouvelle, pour proclamer aux prisonniers la libération et aux aveugles la vue; pour remettre en liberté les opprimés et proclamer l'an de grâce du Seigneur." C'était sa manière de se présenter, sans retards, et sûr de se qu'il dit pendant que les yeux de tous étaient fixé sur lui.
    "Aujourd'hui s'est accomplie cette Écriture que vous avez écouté."

    Jésus était et il est ainsi, il ne connaît pas de demi mesures, il vient nous rencontré, mais il ne nous dit pas ce qu'il nous est plus confortable, il nous dit ce qu'il est parce que c'est avec lui que s'accomplit la promesse de l'écriture sacrée.
    Jésus n'est pas quelqu'un qui perd du temps en cérémonials, mais il se remue, il est en action, il est Parole qui pénètre notre vie et la change, sans beaucoup de raisonnements, il nous demande de le suivre et d'avoir confiance en lui et de nous remuer avec lui. La seconde lecture nous exhorte à ne pas nous fossiliser sur nos diversités, ni sur les manques de quelques un, mais d'unir avec l'esprit de communion, tous nos efforts pour être un corps unique en Christ. Si les membres d'une Église suivent vraiment la Parole de Dieu et la font leur, ce qu'il en résulte est agréable aux yeux et au coeur, mais si chacun pense à critiquer ce que les autres font ou ne font pas, il y n'a pas autre chose que la confusion et la dissonance. Si nous sommes Église, cela ne signifie pas que nous sommes parfaits, mais qu'entre nous il y a Jésus Christ. Restons bien au garde-à-vous pour ne pas trop nous occuper de nous mêmes et de notre apparence, mais de voir comment les autres réussissent à reconnaître à travers nous, l'action de l'Esprit Saint et de l'amour de Dieu.

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