domenica 18 settembre 2011

(Lc 8,4-15) Il seme caduto sul terreno buono sono coloro che custodiscono la Parola e producono frutto con perseveranza.

VANGELO
(Lc 8,4-15) Il seme caduto sul terreno buono sono coloro che custodiscono la Parola e producono frutto con perseveranza.
+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola: «Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono. Un’altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità. Un’altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola. Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinché
vedendo non vedano
e ascoltando non comprendano.
Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio. I semi caduti lungo la strada sono coloro che l’hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perché non avvenga che, credendo, siano salvati. Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno. Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione. Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza.

Parola del Signore
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LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA

O Dio, che hai creato e governi l’universo, fa’ che sperimentiamo la potenza della tua misericordia, infondi nei nostri cuori e nelle nostre menti il tuo Santo Spirito, perché possiamo dedicarci con tutte le forze al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha promesso che non ci avrebbe lasciato orfani, ma che lo Spirito Santo sarebbe sceso su di noi. Amen.

La parola parabola, significa mettere vicino, ossia mettere una cosa a fianco dell’altra per far comprendere, per illustrare meglio.
Per questo Gesù usava delle parabole, per far comprendere meglio il significato di quello che voleva dire, ma quello che mi piace considerare oggi con voi, è questa frase:
“ ma agli altri solo con parabole, affinché vedendo non vedano e ascoltando non comprendano.”
Chiaramente per i suoi discepoli c’è un qualcosa di più che è dono dello Spirito Santo, attraverso il quale anche cose incomprensibili agli uomini sono svelate.ma perché questa corsia preferenziale? Onestamente non credo che a nessuno sia dato di comprendere se non per grazia di Dio, quindi lasciamo che sia Lui a svelare ad ognuno quello che vuole svelare, ma questo vedendo non vedano e sentendo non sentano, è veramente ambiguo, come possiamo interpretarlo?
Mi viene in mente un versetto del vangelo di Giovanni(12:40): “ egli ha accecato i loro occhi e indurito il loro cuore, perché non vedano con gli occhi, non intendano col cuore, non si convertano e io non li guarisca. ”in cui riporta le parole del profeta Isaia, e aggiunge: ” 41Questo disse Isaia quando vide la sua gloria e parlò di lui. 42Tuttavia, anche tra i capi, molti credettero in lui, ma non lo riconoscevano apertamente a causa dei farisei, per non essere espulsi dalla sinagoga; 43amavano infatti la gloria degli uomini più della gloria di Dio.”
In Romani 11:18-23 leggiamo:” 18non menar tanto vanto contro i rami! Se ti vuoi proprio vantare, sappi che non sei tu che porti la radice, ma è la radice che porta te.19Dirai certamente: Ma i rami sono stati tagliati perché vi fossi innestato io! 20Bene; essi però sono stati tagliati a causa dell'infedeltà, mentre tu resti lì in ragione della fede. Non montare dunque in superbia, ma temi! 21Se infatti Dio non ha risparmiato quelli che erano rami naturali, tanto meno risparmierà te!22Considera dunque la bontà e la severità di Dio: severità verso quelli che sono caduti; bontà di Dio invece verso di te, a condizione però che tu sia fedele a questa bontà. Altrimenti anche tu verrai reciso. 23Quanto a loro, se non persevereranno nell'infedeltà, saranno anch'essi innestati; Dio infatti ha la potenza di innestarli di nuovo!”
Per quello che io leggo, penso che poiché l’uomo è così stolto da pensare che tutto dipenda da lui e dalla sua intelligenza, è bene che venga tenuto a testa bassa per non montare in superbia.
Molti credono di essere migliori e di meritare di più per la loro sagacia e perspicacia, ma non è così che giudica il Signore, anche perché se uno è intelligente è SOLO una grazia di Dio, ma quello che dà la luce dello Spirito Santo di Dio è la fedeltà e la costanza con la quale aderiamo al suo progetto. Infatti leggiamo:” Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza.

1 commento:



  1. REFLEXION DE LELLA.

    ET PRIERE : O Dieu, qui as créé et gouverné l'univers, fait que nous expérimentons la puissance de ta miséricorde, donnes dans nos coeurs et dans nos esprits ton Saint Esprit, pour que nous pouvons nous dédier avec toutes nos forces à ton service. Par notre Srigneur Jésus Christ, qui nous a promis qu'il ne nous aurait pas laissé orphelin, mais que l'Esprit Saint descendrait sur nous. Amen.

    - Le mot parabole signifie mettre près, ou mettre une chose à côté de l'autre pour faire comprendre pour mieux illustrer.
    Pour cela Jésus utilisait des paraboles, pour mieux faire comprendre le sens de ce qu'il voulait dire, mais ce qui me plaît aujourd'hui de considérer avec vous c'est cette phrase:
    "Mais aux autres seulement avec des paraboles, parce qu'en voyant ils ne voient pas et en écoutant ils ne comprennent pas."
    Clairement pour ses disciples il y a quelque chose de plus qui est le Don de l'Esprit Saint à travers qui sont dévoilés aux hommes même les choses incompréhensible . mais pourquoi ces préférences ? Honnêtement je crois qu'à personne il sois donné de comprendre sinon par la grâce de Dieu, donc laissons que je sois à LUI de dévoiler à chacun ce qu'il veut dévoiler, mais pour ceux qui voyant ne voient pas et en entendant n'entendent pas, c'est vraiment ambigu, comment pouvons nous l'interpréter?
    Il me vient à l'esprit un verset de l'Évangile de Jean (12:40): "Il a aveuglé leurs yeux et endurci leur cœur, parce que voyant avec les yeux ils n'entendent pas avec leurs coeurs ! ils ne se convertissent pas et je ne les guéris pas. "dans lequel se reporte les paroles du prophète Isaie, et il ajoute: 41 Isaia dit cela :quand il vit sa gloire et parla de lui. 42 cependant, entre les chefs aussi, beaucoup de crurent en lui, mais ils ne le reconnaissaient pas ouvertement à cause des pharisiens, pour ne pas être expulsé de la synagogue; 43 en effet il aimait la gloire des hommes plus que la gloire de Dieu.
    En Romains11:18-23 nous lisons: 18 n'est pas trop d'orgueil contre les branches! Si tu veux justement te vanter, sache que ce n'est pas toi qui porte la racine, mais c'est la racine qui te porte toi.19 tu dira certainement: Mais les branches ont été coupées pour qu'elles soient greffé! 20 bien; cependant elles ont été coupés à cause de l'infidélité, donc pendant que tu restes là à raison de la foi. Ne monte pas en orgueil, mais crains! 21 si en effet Dieu n'a pas épargné ceux qui étaient des branches naturelles, il t'épargnera encore moins! 22 considère donc la bonté et la sévérité de Dieu: sévérité envers ceux qui sont tombés; bonté de Dieu par contre envers toi, à condition cependant que tu sois fidèle à cette bonté. Autrement toi aussi tu seras coupé. 23 combien pour eux, si ils ne persévèrent pas dans l'infidélité, ils seront aussi greffé; Dieu en effet a la puissance de les greffer de nouveau!
    Pour ce que je lis, je pense que l'homme est si sot de penser que tout dépend de lui et de son intelligence, c'est bien qu'il vienne la tête basse pour ne pas monter en orgueil.
    Nombreux sont ceux qui croient être meilleurs et mériter plus pour leur sagacité et perspicacité, mais ce n'est pas ainsi que le Seigneur juge, parce que si l'un est intelligent c'est SEULEMENT par la grâce de Dieu mais ce qui donne la lumière de l'Esprit Saint de Dieu c'est la fidélité et la constance avec quoi nous adhérons à son projet. En effet nous lisons": Ceux sur le bon terrain sont ceux qui, après avoir écouté la Parole avec un coeur intégre et bon, la gardent et produisent des fruits avec persévérance.

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