domenica 4 settembre 2011

(Lc 6,1-5) Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?


VANGELO 
(Lc 6,1-5) Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?
+ Dal Vangelo secondo Luca

Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. 
Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?». 
Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». 
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

Parola del Signore
LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Vieni o Spirito Santo e trasformaci in testimoni di Cristo, credibili fino in fondo. Anche quando le ferite del vivere scavano dentro di noi solchi di dolore e sfiducia. Nel nuovo portato da Gesù, c'è una cosa che mi salta agli occhi ed è il colloquio diretto attraverso di Lui con Dio.
L'immagine che gli ebrei avevano di Dio era di un Dio attento ai bisogni dei suoi figli, ma severo e geloso, che metteva la sua legge davanti a tutto, anche al rispetto per la vita degli uomini, come se non fossero stati creati per amore. Questo nuovo Gesù che ci viene a parlare di un amore tanto profondo, li sconvolge tanto da non riuscire ad accettarlo, eppure è il primo a dimostrare con la sua vita e la sua morte in croce per noi tutti, questo amore. Ma l'uomo resta sordo e non vuole capire che è l'amore, la base di tutto, che per amore siamo stati creati, che la terra è un meraviglioso dono che Dio ci ha fatto, che la nostra vita stessa è parte di questo meraviglioso dono. L'uomo preferisce dare tutto per scontato, per acquisito, per diritto, ed ergersi a padrone assoluto della propria vita, illuso di saperla amministrare meglio di Dio, di sapere di che cosa ha bisogno, di conoscere la via che porta alla felicità... peccato che per correre dietro alle sue idee strampalate, non solo perde la felicità eterna, ma non conquista neanche quella provvisoria. Oggi voglio terminare con una preghiera vera, dal più profondo del mio cuore, e vi chiedo di farla con me: Signore, ti prego per tutti questi fratelli che non riescono a vedere quanto la loro vita, può essere migliore con te, per chi non ha pace e la cerca, per chi crede di sapere tutto, per chi non vuole abbandonarsi al Tuo amore. Ti prego di non colpirli duramente, non sono cattivi, hanno solo paura di scoprire che soli non sono niente. Amali più di noi, ama le loro e le nostre debolezze, nessuno di noi comprende senza il tuoi aiuto. Aiutaci e aiuta loro prima di noi.

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