mercoledì 18 maggio 2011

(Gv 13,16-20) Chi accoglie colui che manderò, accoglie me.

VANGELO 
(Gv 13,16-20) Chi accoglie colui che manderò, accoglie me. 
+ Dal Vangelo secondo Giovanni


[Dopo che ebbe lavato i piedi ai discepoli, Gesù] disse loro:
«In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica.
Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma deve compiersi la Scrittura: “Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno”. Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io sono.
In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».

Parola del Signore
LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Aiutami mio Signore a comprendere le tue parole,perché io mai possa allontanarmi da te e dai tuoi insegnamenti,perché mai io possa far prevalere il mio io sul volere del mio Dio.

Gesù ha appena lavato i piedi ai suoi discepoli e questi ancora si sentono confusi da questo gesto.
C’è tutta l’umiltà di che non si pone al comando,ma al servizio,cosa così difficile da attuare in un mondo come il nostro,in cui la voglia di prevalere la fa da padrona.
Ma Gesù rivela che tutto quello che Lui fa,lo fa per obbedire al Padre e che se veramente vogliamo seguirlo,dobbiamo seguirlo in tutto,anche in questa umiltà e fedeltà al disegno di Dio.
Troppo spesso vogliamo essere i protagonisti della storia che viviamo e cerchiamo di far prevalere le nostre idee e siamo talmente abituati a farlo che lo facciamo anche con Dio,mettendolo al nostro servizio e non servendolo.Dio si rivela in Gesù e noi possiamo decidere liberamente se seguirlo o no,ma come si può resistere a un tale amore,di chi sa che sta per morire per noi e si preoccupa di amarci fino all’ultimo gesto.

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