domenica 10 aprile 2011

Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio! Lc 3,1-6

Vangelo 
Lc 3,1-6
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio! 

+ Dal Vangelo secondo Luca

Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell’Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccarìa, nel deserto. 
Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaìa:
«Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni burrone sarà riempito,
ogni monte e ogni colle sarà abbassato;
le vie tortuose diverranno diritte
e quelle impervie, spianate.
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!».

Parola del Signore 

LA MIA RIFLESSIONE

PREGHIERA
Vieni o Santo Spirito,apri il mio cuore e inondalo di sapienza,della Tua sapienza divina,per poter vedere tra le righe il Tuo pensiero.Fa che io sia abbastanza umile da saperti accogliere,e che la tua luce di verita' non sia offuscata dal mio orgoglio.amen.

Il vangelo di oggi ci propone l'immagine di Giovanni il Battista,una figura che viene nella storia di Gesù,prima di lui.Lo precede per annunciarlo e per annunciare che con lui arrivera' la salvezza,infatti ci tiene a precisare che il suo è un battesimo con l'acqua,ma il vero battesimo,la vera fede vengono quando si segue Gesù.
Se io sono stato battezzato e poi me ne frego di fare quello che la fede in Cristo mi dice di fare e di non fare,che cristiana sono?
Il battesimo che Giovanni ci porta a vedere nella venuta del messia nella nostra vita,la vera ed unica salvezza,ed è questoche noi dobbiamo cercare di fare,come ci invita il profeta,prepariamo la strada come ha fatto lui al Signore.Prepariamo il nostro cuore alla venuta di Gesù,liberiamoci dalle scorie che impediscono alla parola di penetrare veramente nella nostra vita e di trasformarci in veri discepoli di Cristo.
C'è una relazione tra la storia,la profezia e la speranza.La figuradi Giovanni è la figura di chi ci invita all'incontro con Gesù,ma non ad un incontro precipitoso,che ci puo' trovare impreparati,piuttosto ad una preparazione all'"INCONTRO"che ti può e deve cambiare la vita.Ma perchè questo avvenga ci si deve preparare,perchè non si può far entrare Gesù nella nostra vita e pretendere che la nostra vita cambi da sola.Gesù non è un pupazzetto che mettiamo nel presepe o un crocefisso che attacchiamo al muro.Spesso il cristiano è superficiale,la sua fede si basa molto sull'apparire,ci si riempie la bocca con buoni propositi,ma nella realta' dei fatti siamo pronti a scagliarci uno contro l'altro,e quel che è brutto,è che a volte lo si fa a colpi di Bibbia.Seguire Gesù,farlo entrare nel nostro cuore,non è essere migliori degli altri,ma sentire gli altri uguali a noi.In occasione di queste festivita',non pensiamo ai regali di Natale,alle cose apparenti,ma cerchiamo di far veramente posto a Gesù.....liberiamo il cuore dall'odio e dalle incomprensioni,facciamo una telefonata per fare gli auguri al parente con il quale abbiamo discusso,sopportiamo pazientemente la confusione dei giorni di festa,superiamo le divisioni,ricordiamoci degli anziani,degli ammalati,dei carcerati,dei bisognosi.


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