giovedì 21 aprile 2011

(Mt 5,20-26) Va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello.

VANGELO
 (Mt 5,20-26) Va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello. 
+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».

Parola del Signore
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LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Ti prego Spirito Santo,di non mancarmi mai,mentre cerco di scrivere questa mia riflessione alla tua parola,
perchè voglio esserti fedele e togliere da me tutto quello che non è tuo.Te lo chiedo per nostro Signore Gesù Cristo.Amen.

Quando Gesù dice che non è venuto per abolire la legge di Dio,ma per darne compimento,intende dire che non è sufficente dire io non uccido per essere a posto.La legge di Dio,non deve essere vista come un innsieme di regole,da rispettare alla lettera,ma come un modo di vivere che mette tutto sotto alla lente d'ingrandimento dell'amore.
Non fare del male agli altri ,perchè sono nostri fratelli,e quindi come il nostro padre terreno ci chiede di non litigare con i nostri fratelli di sangue,così il nostro padre celeste ci esorta ad andare daccordo con tutti i nostri fratelli spirituali.
Non ci dice di guardare chi ha torto o chi ha ragione,ma ci dice di fare pace,di tendere comunque la mano verso gli altrri,di non ferire nessuno con le nostre parole ed i nostri comportamenti,perchè anche questo è male.
Ci esorta a migliorare e a cambiare il nostro atteggiamento,esorta tutti a cercare la salvezza attraverso il rispetto della legge morale dettata da un vero amore,verso tutti,in particolar modo ,verso quei fratelli che sentiamo più lontani,più difficili da raggiungere,a più difficili da amare.
A questo proposito vorrei aggiungere che là dove non riusciamo da soli a farlo,non dobbiamo arrenderci,ma con il cuore veramente sincero,possiamo chiedere al Signore di donarci la forza del SUO amore.
Spesso non è facile,con tutta la cattiveria che si vede intorno a noi,riuscire ad amare e a perdonare chi ci fa del male o fa del male ad un nostro famigliare,ma dobbiamo riuscire a farlo,perchè il rancore,è un tarlo che distrugge quel ponte che ci lega a Dio,e sul quale anche noi dovremo passare un giorno per essere perdonati e poter entrare nel regno dei cieli.
Impariamo dunque ad amare come ci ha amato Gesù,a mettere le ali al nostro amore,e farlo volare al di sopra delle divisioni,delle guerre,delle diverse etnie,religioni,differenze politiche;impariamo a perdonare,perchè il perdono deve nacere da dentro al nostro cuore,e non dipendere dalla cattiva azione subita.

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