lunedì 25 aprile 2011

Mt 28,1-1 È risorto e vi precede in Galilea.(sabato santo)

Vangelo
Mt 28,1-1 È risorto e vi precede in Galilea.
Dal Vangelo secondo Matteo

Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. 

Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. 

L’angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto». 

Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. 

Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».

Parola del Signore.

LA MIA RIFLESSIONE 
PREGHIERA
Vieni o Spirito Santo, porta in me la luce, fa che io possa percepire pienamente il senso della resurrezione.Te lo chiedo per Cristo, nostro Signore, che donò la sua vita per la nostra resurrezione. Amen.

Voglio partire da questa preghiera per riflettere con L’aiuto dello Spirito Santo, su quello che definiamo l’avvenimento della resurrezione di Gesù; ma non mi voglio fermare a pensare che Lui è risorto… per quanto importante sia, ma a come interpretare certi fenomeni per noi inspiegabili.
Cominciamo dalla considerazione che Gesù “trasfiguro” davanti ai discepoli, mentre pregava, che varie sono le testimonianze di ascesi dei Santi e i fenomeni di bi-locazione e di apparizioni dopo la morte.Dio ci ha creato e posti in quest’ambiente terreno, immersi in un’infinità di fenomeni senza spiegazione se non quella della fede, che è al centro di tutto questo come un punto fisso.La contemplazione della parola, la preghiera, e tutto quello che mette al centro Dio, può far roteare intorno e dentro di noi una serie di eventi, più o meno comprensibili, che possono essere recepiti solo con un’apertura al trascendentale.
Quando si parla di religione sembra che sia difficile credere a questi fenomeni, c’è molto scetticismo, ma poi gli stessi che negano il trascendentale religioso accusandoci di allucinazioni, si definiscono uomini liberi.
Credo che invece la vera libertà venga proprio dall’attaccamento alla Divinità che fa parte di noi, e al non sentirsi dominati né influenzati, dall’attaccamento alle cose create; per questo è possibile trascendere dal tempo, dal luogo e dallo spazio, in una più alta e più soprannaturale realizzazione di vita.
Risorge Gesù e appare alle donne, ai discepoli e alla Madre.
Appare ai Santi quando sono in vita e questi a loro volta appaiono a chi li invoca… 
Arrenderci all’evidenza che non siamo tutti degli allucinati è molto più semplice che continuare a cercare prove del contrario.
Questa generazione chiede dei segni, ma non li avrà se non crede in Gesù Cristo, se non si lascia andare a contemplare la sua vita, ad accettare come possibile con Dio quello che sembra impossibile all’uomo, a fermarsi davanti al miracolo di Dio fatto Uomo e non la vive come possibilità di fare parte di tutto questo progetto di Divinità che si crea in lui.

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