domenica 17 aprile 2011

Mc 7,24-30 I cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli.

Vangelo


Mc 7,24-30 I cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli.
+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.
Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia.
Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia».
Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.

Parola del Signore
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LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA

Ti prego o Santo Spirito,di entrare nel mio cuore,ed aiutarmi a capire e vivere la tua parola,perchè la tua luce possa riflettere attraverso di essa nella mia vita.

Questo brano ci fa vedere un Gesù che non è disponibile a donarsi a chi no sa cosa vuole.Il motivo per cui io inserisco anche le letture oltre al vangelo,è per poter leggere nella sua completezza la parola di Dio.Nella prima lettura vediamo come Salomone,in vecchiaia,si fa coinvolgere nell'adorazione ad altri dei,perchè il cervello è ormai offuscato dalle troppe mogli,e perchè ha abbandonato la vera devozione a Dio.Grazie però alle opere e alla fede di Davide suo padre,non gli toglierà il regno finchè è in vita,ma per colpa sua lo toglierà dalle mani del figlio.Già questo ci dovrebbe far riflettere su quello che comporta la negazione di dio,l'adorazione di falsi dei,o peggio ancora di maghi e spiriti maligni,una maledizione che trascineremmo anche nelle generazioni future e che invece a volte,affrontiamo con troppa disinvoltura e leggerezza.
La donna del Vangelo,non sta cercando Gesù perchè crede che sia il Messia,ma solo perchè è disperata,per la malattia della figlia,si rivolge a Lui come si rivolgerebbe a un altro qualsiasi dio,o a un mago,è proprio qui che la differenza la sconvolge e le apre gli occhi.
Chiunque si sarebbe fatto grande ai suoi occhi,approfittando della sua disperazione....ma Gesù non è come gli altri,vuole che la donna capisca la differenza tra lui e gli altri.Gli dice che lui non è il suo dio,ma è il Dio degli ebrei,e che è per loro che è venuto; ma noi che stiamo imparando a conoscere Gesù,sappiamo che non è così che lui ragiona,anzi,è sempre in rotta con loro perchè compie guarigioni e si intrattiene con i pagani. Allora la sua è una provocazione,vuole colpire la donna costringendola a rendersi conto,del fatto che Lui è quello che compie miracoli,e solo quando vede che la donna è disposta alla fede,che per fede vera gli chiede di aiutarla,solo allora,le dice di andare e vedere il miracolo che è stato compiuto grazie alla sua fede.

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