domenica 17 aprile 2011

Mc 4,21-25 La lampada viene per essere messa sul candelabro. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.

Vangelo
Mc 4,21-25  La lampada viene per essere messa sul candelabro. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

Parola del Signore
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LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Signore mio,luce della mia vita,fa che io possa saper attingere alla luce del tuo Spirito e sappia riflettere con le mie parole e la mia vita la tua luce.Per Cristo,nostro Signore.Amen!

Bellissimo questo brano,oserei dire....illuminante!
E cosa c'è di più illuminante della parola Di Dio,della luce dello Spirito che ci parla ogni giorno da sempre.Vivere il vangelo,vivere la parola,ci portamo a vedere tutto con occhi diversi,con gli occhi dell'amore,perchè è Gesù che per primo ci ha amato,talmente tanto da riuscire a trasmettere quell'amore anche a noi.
Se questa trasmissione non avviene,vuol dire che c'è ancora in noi qualcosa del vecchio uomo che non vuole andare via,forse qualche piccolissima cosa che non riusciamo ad individuare,ed ecco che non ci sentiamo degni abbastanza per poter manifestare la nostra fede....la teniamo nascosta,come una lampada inutile...
Amici miei,nessuno è perfetto,e come si dice a Roma,nessuno nasce imparato,quella lampada dobbiamo tenerla davanti a noi ,perchè prima di tutto illumini il nostro cammino,in maniera che ci faccia vedere per primi i nostri errori,il nostro peccato.Una volta individuato,estirpiamolo con l'aiuto del Signore,con la preghiera a Lui e con la nostra volontà di essere migliori,e allora daremo il buon esempio,saremo coerenti con le nostre parole,e chi ci guarda,se anche cercherà di trovarci in difetto,non ci riuscirà.E se qualcuno ci muove delle critiche,non ci arrabbiamo,ma valutiamo bene,può darsi che abbia un filo di ragione,io adoro chi mi riprende quando sbaglio,se anche non lo facesse con amore,sta sicuramente facendo il mio bene,mi fa vedere le cose dal suo punto di vista,e liberato il cuore,alla luce ,posso vedere se c'è un fondo di verità al quale attingere per migliorare.
La parola del Signore ci faccia arrivare ad essere migliori,ad amare anche il nostro errore perchè ci fa crescere,ed allora saremo sempre più lucenti,sempre un pochino di più...fino a riflettere la luce del Signore.La fede è un dono meraviglioso,è la nostra lampada,non teniamola nascosta in casa...usciamo fuori,dove anche un cerino può indicare la strada nel buio di chi è lontano e disperato.

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