domenica 17 aprile 2011

Mc 4,1-20 Il seminatore uscì a seminare.

Vangelo


Mc 4,1-20 Il seminatore uscì a seminare.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva.
Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato».
E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».

Parola del Signore
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LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Ti prego Spirito Santo ,penetra nel mio piccolo cuore e riempilo di sapienza divina,fammi comprendere ,attuare e vivere la tua parola...sii tu la mia vita in me.Amen.

La parabola che Gesù ci porta oggi a sentire,è proprio rivolta a noi.
Siamo noi quel popolo che sta ascoltando la parola del Signore,seduto sulla barca,egli è lì,ci sta spiegando che la sua missione è quella di farci capire che l’amore deve venire prima di tutto.Ce lo sta dicendo in tutti i modi,e ce lo ripete da 2000 anni,su quello che egli ha fatto per noi,è basata la nostra salvezza,e noi?
Noi siamo terra arida su cui il seme della sua parola muore o siamo terra morbida su cui riesce a germogliare?Ci facciamo distrarre dalle mille cose,per cui tutto quello che sentiamo,ci sfiora appena?Oppure ancora ,crediamo di aver capito tutto e alla prima difficoltà ci tiriamo subito indietro?
Molti si fermano vicino a Gesù,lo ascoltano,lo seguono,ricalcano le sue orme,con difficoltà magari,ma continuano a stare lì,aggrappati a quella parola di salvezza,e non si scoraggiano,forse pochi,forse più di quello che sembra,o forse meno di quello che sembra…sapete perché uso questo “sembra”,perché nessuno di noi può sapere chi veramente segue Gesù nel suo cammino,tutti dovremmo provare a percorrere la nostra strada,e se capita,potremmo dare una mano a chi ci è accanto,ma se quel seme cresce nel cuore del nostro vicino,soffocato da mille paure e pregiudizi,preghiamo perché la nostra mano lo aiuti a liberarsi,e non finisca di soffocarlo.Chi ha ricevuto il dono della fede,non si senta superiore,agli altri,ma servo degli altri,altrimenti,non sta seguendo Gesù,ma sta camminando per conto suo.

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