domenica 17 aprile 2011

Lc 3,15-16.21-22 Mentre Gesù, ricevuto il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì.

Vangelo


Lc 3,15-16.21-22 Mentre Gesù, ricevuto il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».
Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

Parola del Signore
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LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Manda Signore il tuo Spirito su di me,per farmi comprendere in tutta la sua meraviglia il tuo volere.Amen.
Giovanni lo aveva preannunciato,e tutti aspettavano di conoscere colui che sarebbe venuto dopo di lui.Gesù giunse,ma si mescolo’ alla folla per ricevere il battesimo come tutti gli altri.
C’era da parte di tutti la volonta’ di essere purificati dal peccato,di cominciare da capo,di ritrovare la speranza di un salvatore.
Gesù poteva avanzare,farsi riconoscere,ma non fece nulla,si fece come tutti noi,uomo tra gli uomini,ricevette il battesimo con l’acqua da parte di Giovanni e poi….mentre stava in preghiera si apri’ il cielo su di Lui e lo Spirito Santo scese su di Lui sotto forma corporea come di colomba,mentre una voce dal cielo lo annunciava come il figlio prediletto di Dio.
Un’immagine suggestiva quella del battesimo di Gesù,.Un’immagine che mi fa pensare all’incontro di Gesù con tutti noi….quel Gesù che è fratello,che ha compiuto il volere del Padre e che è venuto per ricordarci il volere del Padre.
Dio non vuole un popolo disperato,dice il profeta Isaia:”consolate il mio popolo dice il vostro Dio”,e per questo ci manda un salvatore,che grazie al suo sacrificio ci condurrà nel regno di Dio.
Dire siamo figli di Dio sembra la cosa più semplice del mondo,ma per piacere a Dio,dobbiamo somigliare a Cristo,dobbiamo sentirci fratelli di tutti gli altri uomini,solo a questa condizione possiamo conoscere che cosa portò Gesù ad accettare il volere di Dio fino all’estremo sacrificio.Fu amore…un amore smisurato che non guarda niente ,non si ferma davanti a niente,l’amore di chi ci vuole salvi,di chi non vuole assolutamente che ci perdiamo,e manda il redentore che si unisce a noi e ci insegna la via per tornare alla casa del Padre.

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