giovedì 21 aprile 2011

Lc 11,29-32 A questa generazione non sarà dato che il segno di Giona.

Vangelo 


Lc 11,29-32  A questa generazione non sarà dato che il segno di Giona. 

+ Dal Vangelo secondo Luca 

In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: 
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione. 
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. 
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona». 

Parola del Signore 

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LA MIA RIFLESSIONE 

PREGHIERA 
Vieni presso di me ,Spirito del Signore,per aiutarmi a leggere le sacre scritture e a capire cosa Tu vuoi che mi dicano,stammi vicino fin dentro il cuore,e ricolmalo della tua sapienza e del tuo amore.Amen. 

La nostra generazione è molto confusa,ma leggendo la storia attraverso la Bibbia,ci rendiamo conto che per ogni generazione è la stessa cosa.Ai tempi di Giona,gli ebrei,popolo scelto dal Signore,erano talmente convinti di essere l'unico popolo scelto da Dio per essere salvato,che commissero una serie infinita di errori che invece li allontano' da Dio e dalla verità della sua parola. 
Il Signore mandò Giona al popolo di Ninive,un popolo pagano e peccatore,che ascoltò la voce del profeta e si converti',mentre il suo popolo elettocercava sempre dei segni,delle prove,e continuava a mettere paletti tra lui e Dio. 
Anche in questa generazione c'è chi cerca segni,chi mette paletti,chi crede di essere il popolo eletto,chi come Giona chiede la conversione...e noi,a quale di queste categorie apparteniamo? 
Vogliamo ancora stare ad aspettare un segno o ci fidiamo di quelli ricevuti fino ad oggi?Vogliamo conoscere veramente Gesù,oppure vogliamo ricrearlo secondo la nostra idea,secondo quello che ci conviene. 
Il Signore ci vuole bene,vuole la nostra salvezza,ma anche da parte nostra ci vuole collaborazione,sia nel considerare tutti gli altri come nostri fratelli,e quindi come figli di Dio,sia nel testimoniare la sua parola,sia nel viverla.Molto spesso non basta essere tra quelli che leggono la parola del Signore,se poi non riusciamo a viverla.Approfittiamo di questo periodo di quaresima,per avvicinarci con fede alla parola del Signore,riconoscendoci peccatori e bisognosi del suo perdono e della sua guida per entrare nel regno dei cieli,per vivere una vita santa,perchè Gesu' ci ha detto:-chiedi e ti sarà dato-e ancora-bussa e ti sarà aperto.-Bussiamo quindi alla porta del suo amore e rendiamoci disponibili ad accogliere la sua parola ed impegnamoci a viverla.
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LA MIA RIFLESSIONE 2
PREGHIERA
Vieni o  Santo Spirito di Dio,ad indicarmi i segni che contano per il mio Signore,a dirmi cosa è giusto che veda e che faccia per non sbagliare ai Suoi occhi,perché solo questo io voglio.

 Prima di tutto,  facciamo mente locale alla storia di Giona, prendendo questo riassunto da wikipedia:
Nel capitolo 1 la Parola del Signore è rivolta a Giona, figlio di Amittai, e gli viene comandato di andare a predicare a Ninive, la Grande Città. Giona invece fugge a Tarsis via nave; di questa localizzazione si dirà più sotto. Ma la nave è investita da un temporale e rischia di essere colata a picco dalla violenza delle onde. Giona allora ritrova improvvisamente il proprio coraggio e svela ai compagni di viaggio che la colpa dell'ira divina è sua, poiché ha rifiutato di obbedire a JHWH; perché la nave sia salva, egli deve essere gettato in mare.
E così, ecco nel capitolo 2 l'episodio che ha ispirato generazioni di scrittori ed artisti. Giona è gettato in mare, ma un "grande pesce" (da nessuna parte è precisato che si tratti di una balena) lo inghiotte. Dal ventre del pesce, dove rimane tre giorni e tre notti, Giona rivolge a Dio un'intensa preghiera, che ricorda uno dei Salmi. Allora, dietro comando divino, il pesce vomita Giona sulla spiaggia.
Nel capitolo 3, Giona ottempera la sua missione e va a predicare ai niniviti. Questi, contro ogni aspettativa, gli credono, proclamano un digiuno, si vestono di sacco e Dio decide di risparmiare la città. Ma qui riemerge l'istinto ribelle di Giona: lui non è contento del perdono divino, voleva la punizione della città di Ninive. Così, nel capitolo 4, si siede davanti alla città e chiede a Dio di farlo morire.
L'episodio più gustoso del libretto si trova proprio nel capitolo 4. Il Signore fa spuntare un ricino sopra la sua testa per apportargli ombra, ed egli se ne rallegra. Ma all'alba del giorno dopo un verme rode il ricino che muore, il sole e il vento caldo flagellano Giona, che invoca di nuovo la morte. Allora l'autore riporta le parole di Dio, divenute celeberrime:
« Tu ti dai pena per quella pianta di ricino per cui non hai fatto nessuna fatica e che tu non hai fatto spuntare, che in una notte è cresciuta e in una notte è perita; ed io non dovrei aver pietà di Ninive, quella grande città, nella quale sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra, e una grande quantità di animali? »
Ed ora passiamo a riflettere sulla parola d’oggi, in primo luogo, mettendoci di fronte a Gesù con tutti i nostri difetti, ritrovandoci purtroppo, insieme a quelle persone che seguivano Gesù in cerca di segni e non per ascoltare la sua parola e metterla in pratica.
Facendo questo invece, potremmo vedere i segni dentro di noi e sarebbero dei segni di quanto Dio può operare in ogni uomo che segue la sua parola con fede. Giona ragiona con il suo cervello e mette in dubbio quello che Dio gli chiede di fare, non ha fede, ma poi, viste le conseguenze del suo rifiuto al Signore, si pente e ammette la sua colpa. Gli uomini lo gettano in mare per salvarsi, ma il Signore gli concede ancora la possibilità di redimersi e dopo tre giorni lo fa ritrovare sulla spiaggia. Compie la sua missione e nonostante il suo pensiero negativo, il popolo di Ninive si converte, ma lui ancora non ha capito e vorrebbe che Dio punisse quel popolo…dimenticando che anche lui aveva disobbedito a Dio, e che anche lui allora era degno di essere punito.
Dio ama il suo popolo, i suoi figli, non cerca vendetta né cieca obbedienza, ma come un Padre misericordioso, invia suo Figlio tra noi per aiutarci a comprendere il senso del suo amore. Se non crediamo che il Cristo sia la più alta espressione dell’amore di Dio e non seguiamo la sua parola, non ha senso che cerchiamo dei segni di prodigio negli avvenimenti che ci circondano, perché il prodigio che conta per il Signore è la conversione di tutti i suoi figli alla sua parola, perché attraverso i suoi insegnamenti riusciamo a passare per quella porta stretta che ci fa entrare nel regno dei cieli, già da questa terra.
Seguiamo la parola di Gesù, ascoltiamola con il cuore e cerchiamo di farla entrare in noi con avidità, perché diventi l’unica strada da percorrere, non giriamo la testa in cerca di segni, perché da soli non saremmo neanche in grado di riconoscere il vero dal falso, e solo grazie all’azione dello Spirito Santo, e per grazia di Dio, possiamo farlo.
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MA REFLEXION (Lella Mingardi) 2



PRIERE



- VIENS O ESPRIT SAINT DE DIEU, viens m'indiquer les SIGNES qui comptent pour mon SEIGNEUR, et dit moi se qui JUSTE que je vois, et que je fait, pour ne pas etre oublier à ces yeux, car s'est seulement ce que je veus.



Tout d'abord, faisont l'esprit de l'histoire locale de JONAS, en prenant ce résumé dans Wikipedia: 
Dans le chapitre 1, LA PAROLE DU SEIGNEUR est tourné vers JONAS le fils de Amittai, et il lui est commandé d'aller prêcher à Ninive, la grande ville. Jonas s'enfuit à Tarse par la mer, cet endroit sera cité ci-dessous. Mais le navire est touché par une tempête et en danger d'être coulé par la violence des vagues. JONAS retrouve soudain son courage et révèle a ses compagnons que la colère DIVINE de DIEU est de sa faute parce qu'il a refusé d'obéir à JHWH, parce que le navire est sauvé, et lui doit etre jeté à la mer. 


Et oui, ici au chapitre 2 de l'épisode qui a inspiré des générations d'écrivains et d'artistes. JONAS est jeté à la mer, mais un «gros poisson» (il n'est dit nulle part qu'il s'agit d'une baleine) l'avale. Dans le ventre du poisson, où il reste trois jours et trois nuits, JONAS intensifis les PRIERES adressée à DIEU, rappelant l'un des Psaumes. Puis, suivant le COMMANDEMENT DIVIN, le poisson vomit JONAS sur la plage. 


Dans le chapitre 3, JONAS remplit sa mission et va prêcher à Ninive. Ceux-ci, contre toute attente, le croient, ils proclament un jeûne, et s'habille avec un sac et DIEU décide d'épargner la ville. Mais ici apparaît l'instinct rebelle de JONAS, il n'est pas heureux de ce pardon divin, il aurait voulu une punition pour la ville de Ninive. 
Ainsi, au chapitre 4, il s'assois en face de la ville et demande à DIEU de le faire mourir. 


L'episode le plus juste du livret, ce trouve dans le chapitre 4 Le SEIGNEUR fait levé une plante de ricin au dessus de sa tête afin de lui apporté de l'ombre, et il s'en félicite. Mais à l'aube le lendemain, un ver mange la plante de ricin et elle meurt, le soleil et le vent chaud flagelle JONAS, qui invoque à nouveau la mort. Ensuite, l'auteur apporte les PAROLES DE DIEU, qui sont devenue très célèbre: 


"Tu ne t'es donné aucune peine pour cette plante de ricin pour laquelle tu n'as fait aucun effort de fatigue et que tu n'as pas fait lever, qui en une nuit à grandie et en une nuit a périe; ne devrais-je pas avoir pitié de Ninive, cette grande ville ou plus de cent vingt mille personnes vivent, et qui ne savent pas distinguer entre la main droite et la gauche et une grande quantité d'animaux ?"


Et maintenant nous passons à la réfléxion de la PAROLE d'aujourd'hui, surtout, en nous mettant devant JESUS avec tous nos défauts, en nous retrouvant malheureusement, avec ces gens qui suivaient JESUS en quête de SIGNES et pas pour écouter sa PAROLE ni la mettre en pratique. 


Ce faisant toutefois, nous avons pu voir les signes en nous, et se serait des signes de ce que DIEU peut travailler en tout homme qui suit sa PAROLE avec FOI. JONAS pense avec son cerveau et remet en question ce que DIEU lui demande de faire, il n"a pas la foi, mais, compte tenu des conséquences de son refus envers le SEIGNEUR, il s'en repent et reconnaît sa culpabilité. 


Les hommes le jete à la mer pour se sauver, mais le SEIGNEUR lui concede encore la possibilité de se racheter et le fais retrouvé, 3 jours plus tard sur la plage. Il accomplit sa mission et en dépit de ses pensées négatives, les habitants de Ninive se repentissent, mais lui ne comprend toujours pas pourquoi DIEU n'a pas punit le peuple ...oubliant que meme lui avait désobéi à DIEU, et que lui même alors, méritais d'être puni.

-DIEU aime son peuple, ses enfants, il ne cherche ni vengence, ni obéissance aveugle, mais comme un PERE MISERICORDIEU, il envois son FILS parmis nous, pour nous aidais à comprendre le sens de SON AMOUR. Si nous ne croyons pas que LE CHRIST est la plus haute expression de L'AMOUR de DIEU, et que nous ne suivons pas sa PAROLE, celà n'a aucun sens que nous attendons des signes de PRODIGE dans les événements qui nous entourent.
Parceque le PRODIGE qui compte pour le SEIGNEUR, s'est la CONVERSION de tous ces ENFANTS à sa PAROLE, car à travers ces ENSEIGNEMENT nous reussiront a passé dans cette PORTE ETROITE qui nous fait entré dans le REGNE DU CIEL, déjà ici, de cette terre.


-Suivons la PAROLE de JESUS, ecoutons la avec le COEUR, et cherchons de la faire rentré en nous avec AVIDITE, car devant l'unique voie à parcourir, ne tournons pas la tete à la recherche de SIGNES, parceque tous seul nous ne serions pas cappable de reconnaitre le VRAI du FAUX, et seulement GRACE a l'action de L'ESPRIT SAINT et par la GRACE DE DIEU, nous pouvons le faire.

MI REFLEXIÓN(lella Mingardi) 2

ORACIÓN

Ven Espíritu Santo de Dios que me muestre las marcas que cuentan para mi Señor, dime lo que es correcto para mí y no ven mal en su vista, sólo porque quiero esto.



En primer lugar, que nos cuenta la historia local de Jonás, teniendo este resumen de la Wikipedia:

En el capítulo 1, la palabra del Señor a Jonás hijo de Amitai, y se les ordena ir a predicar a Nínive, aquella gran ciudad. Jonás huyó a Tarsis en vez de por mar, este lugar se dirá a continuación. Pero el barco es golpeado por una tormenta y el peligro de ser hundido por la violencia de las olas. Jonás y de pronto encuentra su valor y revela que los compañeros de la ira de Dios es su culpa porque se negó a obedecer a YHWH, porque el barco se guarda, se le echa en el mar.

Y es así, aquí en el capítulo 2 del episodio que ha inspirado a generaciones de escritores y artistas. Jonás es arrojado por la borda, sino un "gran pez" (en ninguna parte se indica que se trata de una ballena) golondrinas. Desde el vientre de la ballena, donde permaneció tres días y tres noches, la oración de Jonás intensa dirigida a Dios, recordando a uno de los Salmos. Luego, siguiendo el mandato divino, el pez vomitó a Jonás en la playa.

En el capítulo 3, Jonás cumple su misión y se va a predicar a Nínive. Estos, al contrario de todas las expectativas, ellos creen, proclaman una manera rápida, se vistieron de cilicio y Dios decide preservar a la ciudad. Pero aquí surge el instinto rebelde de Jonás, que no está contento con el perdón divino, que quería que el castigo de la ciudad de Nínive. Así, en el capítulo 4, se sienta frente a la ciudad y pide a Dios que lo matara.

libro más delicioso del episodio se encuentra en el capítulo 4. El Señor hace un aceite de ricino garrapata por la cabeza para hacer cualquier sombra, y lo celebra. Pero al amanecer del día siguiente, un gusano se come la planta de ricino muere, el sol y el viento cálido del latigazo Jonás, una vez más la invocación de la muerte. A continuación, el autor trae las palabras de Dios, se hizo muy famoso:

"Usted se preocupa por la calabaza para el que no hizo ningún esfuerzo y que no se compruebe que se ha convertido en una noche y perecieron en una noche, y no debe tener compasión de Nínive, aquella gran ciudad , en los que más de ciento veinte mil personas que no pueden distinguir entre el bien y la mano izquierda, y una gran cantidad de animales? "

Y ahora llegamos a reflexionar sobre la palabra hoy en primer lugar, lo que nos sitúa en el rostro de Jesús con todos nuestros defectos, ritrovandoci por desgracia, junto con las personas que seguían a Jesús en busca de signos y no escuchar su palabra y ponerla en la práctica.

Hacer esto, sin embargo, podríamos ver las señales dentro de nosotros, y sería signos de lo que Dios puede trabajar en todo hombre que sigue su palabra con fe. Jonás piensa con el cerebro y pone en duda lo que Dios le pide que haga, no la fe, pero, dadas las consecuencias de su negativa al Señor, se arrepiente y confiesa sus hombres colpa.Gli tirarlo por la borda para salvarse pero el Señor le da todavía una oportunidad de redimirse, y después de hace tres días para encontrar spiaggia.Compie en su misión ya pesar de su pensamiento negativo, el pueblo de Nínive se arrepiente, pero aún no entendía y que Dios castigaría ... que la gente se olvida de que había desobedecido a Dios, y que hasta entonces se merece ser castigado.

Dios ama a su pueblo, sus hijos, no buscar la venganza o la obediencia ciega, sino como un Padre misericordioso, envía a su Hijo entre nosotros para ayudarnos a entender el significado de su amor. Si no creemos que Cristo es la máxima expresión del amor de Dios y no seguir su palabra, no tiene sentido que buscar signos de admiración en los acontecimientos que nos rodean. Porque el Señor por el milagro que cuenta es la conversión de todos sus hijos a su palabra, porque a través de sus enseñanzas que pasar por esa puerta estrecha que nos permite entrar en el reino de los cielos, ya en esta tierra.

Nosotros seguimos la palabra de Jesús, vamos a escuchar con el corazón y lo pongo en nosotros con la codicia, se convierte en el único camino a seguir, no gire la cabeza en busca de signos, porque solo no sería incluso capaz de reconocer la verdad de lo falso, y sólo a través de la acción del Espíritu Santo y por la gracia de Dios, que podemos hacer.



MY REFLECTION
PRAYER
Come Holy Spirit of God to show me the marks that count for my Lord, tell me what is right to see and to do for it right in His sight, because I want only this.

First of all, do a mental history of Jonah, taking this summary from Wikipedia:
In Chapter 1 the word of the Lord is unto Jonah the son of Amittai, and are commanded to go and preach to Nineveh, that great city. Jonah fled to Tarshish instead of by sea, this location will be said below. But the ship is hit by a storm and in danger of being sunk by the violence of the waves. Jonah then suddenly finds his courage and reveals to his fellow travelers that the fault is his divine wrath, because he refused to obey YHWH, because the ship is saved, he must be thrown overboard.
And so, here is Chapter 2 in the episode that has inspired generations of writers and artists. Jonah is thrown overboard, but a "big fish" (it is nowhere stated that it is a whale) swallows. From the belly of the whale, where he stayed three days and three nights, Jonah intense prayer addressed to God, reminding one of Psalms. Then, behind the divine command, the fish vomited Jonah on the beach.
In chapter 3, Jonah fulfills his mission and goes to preach to Nineveh. These, contrary to expectations, they believe him, proclaim a fasting, sackcloth and God decides to spare the city. But here emerges the rebellious instincts of Jonah, he is not happy with the divine forgiveness, he wanted the punishment of the city of Nineveh. Thus, in Chapter 4, sits in front of the city and asks God to kill him.
The episode of the book more palatable is located in Chapter 4. The Lord puts forth a gourd over his head for making any shadow, and he welcomes it. But at dawn the next day a worm eats the gourd that dies, the sun and the warm wind whipping Jonah, again invoking the death. Then the author brings the words of God, became very famous:
"You are concerned for the gourd that you have not made any effort and that you did not check, which has grown into a night and perished in a night, and I should not have pity on Nineveh, that great city , which are more hundred and twenty thousand persons that can not discern between their right hand and left, and a lot of animals? "
And now let's think about the word today in the first place, putting us in the face of Jesus with all our flaws, unfortunately found themselves, along with those people who followed Jesus in search of signs and not to listen to his word and put it into practice.
Doing this however, we could see the signs within us, and would be signs of what God can work in every man who follows his word with faith. Jonah thinks with his brain and calls into question what God asks him to do, not faith, but then, after considering the consequences of his refusal to the Lord, repent and admit his guilt. The men throw him overboard to save himself, but the Lord gives him still a chance to redeem himself, and after three days ago to find on the beach. Accomplishes its mission and despite his negative thinking, the people of Nineveh repents, but he still did not understand and that God would punish the people ... forgetting that he had disobeyed God, and that even then he was worthy of being punished.
God loves his people, his children, does not seek revenge or blind obedience, but as a merciful Father, sends his Son among us to help us understand the meaning of his love. If we do not believe that Christ is the highest expression of love of God and not follow his word, makes no sense that we look for signs of wonder in the events that surround us, for the marvel that counts for the Lord is the conversion of all his children to his word, because through his teachings we can pass that narrow gate that lets us enter into the kingdom of heaven, from this earth.
We follow the word of Jesus, Let us listen with your heart and try to get it into us with greed, to become the only way to go, do not turn your head looking for signs, because alone we would not be even able to recognize the true from the false, and only thanks to the Holy Spirit, and by the grace of God, we can do.

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