domenica 10 aprile 2011

A cosa devo che la madre del mio Signore venga a me? Lc 1,39-45

Vangelo lunedì 21 dicembre 2009
Lc 1,39-45
A cosa devo che la madre del mio Signore venga a me? 

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. 
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Parola del Signore 


LA MIA RIFLESSIONE

PREGHIERA

Vieni O Santo Spirito e raccontami di Te di Quello che hai portato nella vita di Maria e di Elisabetta,perchè anche io possa essere ventre della tua parola.Amen

Torniamo a riflettere su Maria ed Elisabetta,ma più che altro a quello che avviene in loro,quello che è la loro risposta all'azione dello Spirito Santo.
E' immediata la reazione di Maria,che noncurante delle difficoltà e della fatica che deve fare,si reca dalla cugina Elisabetta,per aiutarla,perchè l'angelo l'ha avvisata della sua gravidanza.Appena Elisabetta vede Maria in lei lo Spirito esulta,tutti verbi d'azione perchè se si accetta lo spirito di Dio,questo spinge all'azione.
Beata colei che ha creduto e che mossa dallo Spirito ha subito accettato di mettersi al servizio del Signore;non si è fatta tante domande Maria,non ha cercato di mettersi in mostra,anzi,è stata umile fino al punto di servire ,di accettare la sua condizione,senza un filo di contestazione....magari potessimo noi essere in grado come lei di metterci a disposizione di Dio come lei?Insegnaci Maria

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