mercoledì 1 dicembre 2010

(Vegliate, per essere pronti al suo arrivo)Domenica 28 Novembre2010 I DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A)

(Vegliate, per essere pronti al suo arrivo)
  • VANGELO (Mt 24,37-44)

    Vegliate, per essere pronti al suo arrivo.

    Dal Vangelo secondo Matteo

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

    Parola del Signore

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    LA MIA RIFLESSIONE

    PREGHIERA



    Vieni o Santo Spirito e illumina il mio cure e la mia mente.Fa che oggi parola del Signore mi diventi chiara alla luce della tua sapienza,per Cristo nostro Signore. Amen.



    Il brano che oggi Matteo ci propone,è molto simile a quello che Luca ci propose il 12 novembre infatti i due vangeli di Luca e Matteo,insieme a quello di Marco vengono detti sinottici,ossia simili.

    Vengono chiamati così perché se si mette il testo dei tre vangeli su tre colonne parallele, in uno sguardo d'insieme (sinossi) si notano facilmente molte somiglianze nella narrazione, nella disposizione degli episodi evangelici, a volte anche nei singoli brani, con frasi uguali o con leggere differenze.

    Gesù dice non ci è dato di sapere come e quando Lui tornerà,ma che dobbiamo prepararci a quel giorno ,perchè sarà il giorno in cui saremo giudicati,in base a come avremo vissuto.

    Uno sarà preso e uno lasciato...in base a quale criterio non possiamo saperlo,vediamo che nel mondo muoiono uomini buoni e cattivi,vecchi e giovani,uomini e donne,e questo,per quanto umanamente ci possa mettere in aprrensione,ci deve far capire che il disegno del Padre per tutti noi figli,non è limitato come il nostro piccolo mondo,agli affetti più vicini,ma all'intera umanità.

    Per allargare i nostri orizzonti quindi viviamo come figli di Dio nel mondo,considerando la terra come una casa terrena messa a nostra disposizione e la nostra vita come un'opportunità per entrare a pieno diritto nella vota eterna offerta dal Padre.

    Viviamo cercando di uscire dal nostro concetto di umanità,che è sempre ,purtroppo,molto limitato a quello che conosciamo,e cerchiamo di affidare tutto il nostro essere al Signore.Questo non significa non vivere,non farsi una famiglia,non lavorare ecc,ma farlo tenendo presente che siamo inseriti in un progetto più grande d'amore,e che per comprenderlo dobbiamo cominciare a viverlo già da qui.Parafrasando,cerchiamo di entrare nell'arca dell'alleanza per essere salvati.

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